Giardino di aranci fatti in casa

Immagine1.jpgRiprendono da martedì 15 novembre alle 21, al teatro Bravò di Bari le rappresentazioni degli spettacoli in cartellone. In scena Un giardino di aranci fatto in casa di Neil Simon, per la regia di Gianni Ciardo. Repliche fino a venerdì e poi ancora da martedì a venerdì fino al 25 novembre.

Dallo stesso autore di “A piedi nudi nel parco” e “la strana coppia”, un testo arioso e intenso apre la stagione del Bravò.

Una rilessione sul valore degli affetti familiari, spesso la vera forza motrice di ogni realizzazione personale

Una storia delicata e a tratti commovente che mette in scena, attraverso dialoghi serrati, le tipiche animosità di vita familiare che tuttavia ne costituiscono, spesso inconsapevolmente, la linfa vitale. Una famiglia, quella della vivace e indisponente Libby Tucker (Lucrezia Rossetti), spezzata sedici anni prima quando suo padre Herb (Lorenzo D’Armento) ha deciso di separarsi dalla moglie e trasferirsi a Las Vegas per lavorare come sceneggiatore. Spavalda e (apparentemente) sicura di sé, Libby irrompe a Hollywood con il sogno di diventare attrice e la pretesa di un aiuto da parte del padre a introdursi nel mondo delle star saldando così, dal suo punto di vista, un debito morale dopo l’abbandono. Non sa, Libby, di essere come un tornado nella vita di Herb che sta attraversando una crisi creativa e, pigrizia o timore, non solo non riesce a mettere il proprio talento sulla carta, ma sta mandando a rotoli tutto, compresa la relazione con la nuova compagna Steffy Blondell (Tiziana Gerbino), una truccatrice cinematografica. Saggia e sensibile sarà proprio quest’ultima a mediare la delicata situazione tra padre e figlia ricordando a tutti una verità ben nota: “Amare qualcuno significa stare in ansia ogni minuto della tua vita”.

www.teatrobravo.com

 

Il Tenco Ascolta

tenco, ascolta, teatro, forma, luigi, concorso, musicale, sanremo, bariNel 1961 uscì il suo primo 45 giri inciso come solista e con il suo vero nome, intitolato I miei giorni perduti. Nel 1962, cominciò una breve esperienza cinematografica, con il film La cuccagna di Luciano Salce (con Donatella Turri tra gli interpreti), pellicola nella quale cantò il brano La ballata dell’eroe, composta dall’amico Fabrizio De André.

Luigi Tenco. Musa. Ispiratore dello spirito che permea il Club Tenco di Sanremo.

Martedì 20 e mercoledì 21 settembre a Bari presso il Teatro Forma (via Fanelli, 206/1 Bari – ingresso gratuito, per informazioni www.pugliasounds.it) si svolgerà una tappa de “Il Tenco Ascolta” – osservatorio musicale del prestigioso Club Tenco di Sanremo che organizza il Premio Tenco, il più importante festival nazionale dedicato alla canzone d’autore – realizzata in collaborazione con Puglia Sounds e interamente dedicata a musicisti pugliesi e dell’intera Italia Meridionale. 8 gruppi, di cui 5 pugliesi, avranno l’opportunità di esibirsi a Bari di fronte al pubblico e ai delegati del Club Tenco presenti in sala: Enrico de Angelis, Annino La Posta, Roberto Molteni, Antonio Silva e Paolo Talanca. Le due serate ad ingresso gratuito, presentate da Antonio Silva, storico presentatore del Premio Tenco, vedranno alternarsi sul palcoscenico del teatro barese: il leccese Mino De Santis, il palermitano Dimartino, i baresi Fabularasa, la cosentina Rosa Martirano, il gruppo foggiano Favonio, il duo palermitano Iotatòla, il brindisino Rino Pisani e il progetto monopolitano Uross. 

“Il Tenco Ascolta” rappresenta una preziosa occasione di visibilità per gli artisti pugliesi e meridionali coinvolti. Nel corso degli anni il Club Tenco ha scoperto numerosi artisti tra i quali Paolo Conte, Roberto Benigni, Gianna Nannini, Francesco Baccini, Davide Riondino, Vinicio Capossela, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Sergio Cammariere, La Crus, Davide Van De Sfroos.

Bari(Bari)
Teatro FOrMa
ore 21,00
ingresso libero
Info. 080.5212484

Ma che bel Castello…

Immagine1.jpgIl progetto Il Castello trae la propria ispirazione dall’omonimo romanzo di Franz Kafka, ed è un adattamento teatrale dell’opera curato e diretto da Giorgio Barberio Corsetti, che avrà la forma di spettacolo itinerante.Le diverse tappe, o stazioni, raccontano le peripezie di K: l’arrivo al villaggio, la conquista e la perdita di una instabile posizione, gli incontri con gli abitanti del villaggio e gli ambigui emissari del Castello.

Il castello (titolo originale tedesco: Das Schloß) di Franz Kafka, pubblicato postumo nel 1926, rappresenta l’opera più ambiziosa e importante dello scrittore praghese. Oscuro ed a volte surreale, Il castello parla di alienazione, burocrazia e della frustrazione, apparentemente interminabile, dell’uomo che tenta di opporsi al sistema.

La Regia è di Barberio Corsetti: Nato a Roma nel 1951, è uno dei rappresentanti più significativi del442px-Kafka_Das_Schloss_1926.jpg teatro in Italia, nelle vesti di regista, autore e attore. La sua avventura professionale inizia nel 1976 con la fondazione, insieme ad Alessandra Vanzi e Marco Solari, della compagnia “La Gaia Scienza”, che prende il nome dal saggio di regia con cui egli, appena l’anno precedente, si era diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Il successo e l’attenzione della critica, per un’intensa serie di spettacoli che va da La rivolta degli oggetti a Cuori strappati, portano Barberio Corsetti a sciogliere il gruppo nel 1984, dopo l’esperienza solista di Animali sorpresi distratti, e a fondarne uno che porta il suo nome: sarà l’anno dell’affermazione definitiva alla Biennale di Venezia con Il ladro di anime. 

 

IL CASTELLO – Trittico, verrà ospitato nella meravigliosa cornice proprio di un Catello, quello di Barletta, in concomitanza a stages teatrali e momenti di alta formazione per professionisti di settore. Il castello è sito nella piazza omonima all’interno del quartiere Santa Maria, a nord-est della città. Risulta essere un punto strategico nella vita cittadina, nonché un forte cardine urbanistico: il tessuto urbano di Barletta si è infatti sviluppato a partire dalla doppia polarità ecclesiastica e militare data dalla vicinanza della concattedrale di Santa Maria Maggiore e dal castello.

LABORATORIO DI DRAMMATURGIA:
– corso gratuito rivolto ad un massimo 15 allievi;
– per iscrizioni inviare breve curriculum vitae alla mail promotion@faitana.it entro il 26/8.

LABORATORIO DI SCENOGRAFIA:
– corso gratuito rivolto ad un massimo 8 allievi;
– per iscrizioni inviare breve curriculum vitae alla mail promotion@faitana.it entro il 28/8.

INCONTRO COL REGISTA:
– gratuito;
– rivoldo agli allievi dei Laboratori.

Scenografie Giorgio Barberio Corsetti e Massimo Troncanetti; disegno luci e direzione tecnica Massimo Troncanetti; progetto video e fonica Igor Renzetti; costumi Francesco Esposito; music

con Ivan Franek, Mary Di Tommaso, Julien Lambert, Fortunato Leccese, Fabrizio Lombardo, Alessandro Riceci, Patrizia Romeo

adattamento e regia Giorgio Barberio Corsetti

 

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INFO E BIGLIETTERIA:
Tel. 080.2463510 – 320.7408122 
promotion@faitana.it
Bookshop presso il Castello di Barletta

Briganti nei Trulli

Immagine1.jpgContinua il fermento estivo in terra dei Trulli e, soprattutto, continuano le iniziative ad ingrasso gratuito per scoprire e riscoprire leggendarie figure attraverso originali rievocazioni. Alberobello si veste di cappa, fucile e coltello come avrebbe fatto un vero e proprio brigante!

Il brigante è inteso, genericamente, come bandito, persona la cui attività è fuorilegge. Spesso sono stati definiti briganti, in senso dispregiativo, combattenti, partigiani e rivoltosi in determinate situazioni sociali e politiche: in particolare briganti furono i personaggi che si opposero con le armi all’instaurazione della monarchia sabauda nel Regno delle due Sicilie. Occorre distinguere quei briganti in qualche modo politicizzati, dai briganti che furono dei delinquenti puri, non legati a ideologie, come i briganti romagnoli, tra i quali il più conosciuto è il “Passatore”.

“Aldilà – tra torto e ragione” è uno spettacolo teatrale che fa da prefazione alla manifestazione “La Notte dei Briganti”.

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia, lo spettacolo sarà incentrato sul confronto tra i protagonisti del Risorgimento italiano, del Nord, ma anche del Sud: il titolo infatti è “Come diventammo Sud(diti)”.

Aldilà e La Notte dei Briganti costituiscono delle importanti occasioni per discutere e per riflettere sulla condizione dei meridionali oggi in virtù dei fatti accaduti negli anni a ridosso dell’Unità d’Italia. Lo spettacolo si terrà il 12 agosto alle ore 20.30 presso il Rione Aia Piccola di Alberobello.

Aldilà e La Notte dei Briganti costituiscono delle importanti occasioni per discutere e per riflettere sulla condizione dei meridionali oggi in virtù dei fatti accaduti negli anni a ridosso dell’Unità d’Italia. 

 

Alberobello(Bari)

Rione Aia Piccola

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3804111273

la Scelta di Ikeda, in galleria.

 

lisangela,sgobba,ikeda,la,scelta,bluorgAlessandro e Filippo Timoteo, due giovani cresciuti insieme, educati all’arte del buon governo da Aristotele. 

Maestro eccelso, di inestimabile valore per due giovani che lasceranno il segno nella storia dell’umanità: uno, Alessandro Magno, l’uomo, il condottiero, l’imperatore che fece dell’unità e del coraggio la forza motrice di una conquista senza eguali e Filippo Timoteo, sconosciuto forse alle pagine della storia, ma attore protagonista nella vicenda umana di Alessandro, al suo fianco sin dalla più tenera età come compagno di studi, di vita, di battaglia, suo medico e soprattutto suo amico. Quell’amico capace nel momento cruciale della lotta per la conquista, di salvare Alessandro, sfidando la sorte e mettendo in gioco la sua stessa vita.

Il più nobile fra i sentimenti raccontato con sapienza e grande umanità dalla penna del filosofo, scrittore e poeta giapponese, Daisaku Ikeda nel libro “La scelta di Alessandro”, è il punto di partenza per raccontare in scena attraverso i mille volti del suono, il valore dell’amicizia e il potere che essa possiede per trasformare in benefica medicina, i veleni che insidiano lo splendore del cuore.

 

Daisaku Ikeda è una figura intellettuale particolarmente prolifica, nota anche al di fuorilisangela,sgobba,ikeda,la,scelta,bluorg dell’associazione religiosa di cui è presidente, in particolare per le sue proposte di dialoghi filosofici con esponenti di diverse culture e discipline scientifiche, tra questi René Simard e Guy Bourgeault, Majid Tehranian, Michail Gorbačëv e Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma e tra i primi teorici dello sviluppo sostenibile. Daisaku Ikeda è noto anche per le dettagliate proposte di pace, articolate in riflessioni che spaziano dal campo spirituale a quello ecologico, economico e politico, che ogni anno presenta all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che l’ha insignito di un Peace Award.

Oltre ad aver fondato diversi istituti culturali, Daisaku Ikeda è stato insignito di diversi premi e lauree honoris causa in riconoscimento alle sue numerose attività da parte di istituzioni di tutto il mondo. In Italia ha ricevuto l’Anello dottorale dall’Università di Bologna Alma Mater nel giugno 1994. Ikeda è stato anche in lizza per il premio Nobel per la pace. Dal 1983 ogni anno rende pubblica una proposta di pace che, oltre a riguardare temi sempre attuali e globali come il nazionalismo, il disarmo nucleare, la povertà, l’analfabetismo e le crisi ambientali, propone delle possibili soluzioni. Autore prolifico, i suoi libri sono tradotti in molte lingue.

Piano e percussioni di Domenico Monaco, al violoncello  Epifania Nicoletta D’Auria, al Contrabbasso Eufemia Mascolo, per la splendida voce recitante Lisangela Sgobba, nota attrice barese, già molto conosciuta come speaker ufficiale di Telenorba da diversi anni.

Atmosfere da non perdere, dunque, c/o la galleria BluOrG, in via Celentano 92, venerdì h21:00.

info e prenotazioni: 080.9904379

 

 

Due su tre con Pulpito e Marti

 

Immagine1.jpgA cosa serve un campo da tennis? La risposta sembrerebbe scontata, ma quando ad incontrarsi ogni lunedì alle due del pomeriggio ci sono due amici di vecchia data con le loro ansie più o meno represse ed i loro contrasti più o meno manifesti, lo scenario può totalmente cambiare. Se a ciò si aggiunge che ad arbitrare la partita c’è la fidanzata di uno dei due, ossessionata dall’idea del matrimonio e inacidita dall’evidente avversione ad esso della sua dolce metà (e non solo), la situazione si complica ulteriormente. Avviene allora che quella semplice partita di tennis diventi solo un pretesto per dar sfogo alle reciproche antipatie, in un susseguirsi di offese e rinfacci, all’ombra di numerosi rimpianti. E alla fine, come in ogni partita che si rispetti, ci sarà qualche vincitore…e ovviamente qualche vinto. Ma a vincere non sarà solo una persona, ma un’ideale di vita, un elemento imprescindibile dell’esistenza di ognuno di noi, che non si lascia mai abbattere da nulla e che resiste anche alle più terribili intemperie cui è ripetutamente sottoposto.

Uno spettacolo brillante, come nello stile di Pulpito e Marti, ma che, come piace al suo autore,locandina Bari.jpglascia spazio al pensiero più profondo, perché è solo grazie ad esso che possiamo provare a tornare in superficie.

Mauro Pulpito e Fabiano Marti, entrambi tarantini, hanno cominciato a lavorare a stretto contatto dal 2003, partecipando ad una trasmissione televisiva di Gennaro Nunziante. Da allora le collaborazioni tra i due non sono mai smesse, sino alla creazione, circa tre anni fa, di una ditta teatrale che li ha portati in diverse piazze nazionali. Questo è il loro terzo spettacolo, di cui Marti è autore e Pulpito splendido rifinitore.

Nel frattempo, Pulpito e Marti sono presenti, rigorosamente in coppia, su Radio Selene ogni giorno dalle 12 alle 13 – ed in replica a mezzanotte – con la trasmissione comica “Informazione gratuita” e, dal 14 aprile – e per 10 giovedì di seguito – su Telenorba con una trasmissione in prima serata, di cui Marti è autore e Pulpito conduttore, dal titolo di “Radici”.

 

Sabato 30 Aprile e Domenica 1 Maggio alle 21

TEATRO FORMA – Via Fanelli 206/1 – BARI – tel. 080/5010277

INFO e PRENOTAZIONI: 347/1923925

 

La Ballata dell’Esteta

 

Immagine1.jpg “La Ballata dell’Esteta”,è uno spettacolo di prosa inedita, scritta da Gabriella Olivieri e rappresentata dal gruppo teatrale La Corte di Psiche. In 50 minuti si intrecciano le esperienze di otto personaggi, a cui è stato dato il medesimo appuntamento in un bar, dalla stessa persona: un misterioso Barone, di cui ciascuno dei personaggi narra, per quel che lo ha potuto conoscere.

Le otto figure raccontando le loro storie, finiscono per comporre, come tasselli, un mosaico che li vede indissolubilmente legati tra loro grazie alla mediazione di questa nona persona assente, ma incredibilmente presente.

L’opera è stata scritta in memoria di Michele Visaggi, un componente della compagnia, scomparso a seguito di un incidente stradale un anno fa. La sua messa in scena è anche l’occasione per presentare l’associazione onlus “aMichi di Michele Visaggi” fondata da Francesco, fratello di Michele e dagli amici di Michele. Questa nasce con lo scopo di sensibilizzare, specialmente i ragazzi, alla sicurezza stradale e ad un corretto comportamento alla guida, attraverso una chiave di lettura diversa da quelle di analoghe associazioni. Infatti il mezzo utilizzato da questa onlus, per diffondere il messaggio della guida sicura, sarà l’arte, in ogni sua forma: teatro, cinema, pittura, fotografia, ecc. È stata attribuita questa mission all’Associazione in quanto il giovane Michele era un38866.jpg appassionato di questo tipo di comunicazione: “Questo penso che sia l’unico modo per vivere il ricordo di una persona. Perciò io e i suoi amici, con questa Associazione, portiamo avanti l’attività di mio fratello che era molto legato all’arte e diamo un messaggio a chi ci circonda – afferma Francesco Vissaggi – cerchiamo di far capire loro che questi eventi tragici che succedono, possono accadere a tutti e dunque bisogna stare attenti. Bisogna sensibilizzare e far capire quali sono le conseguenze di determinate superficialità. Le famiglie, inoltre, devono sopravvivere sopportando questo dolore. Riuscire a trasformare tale sofferenza in un attività capace di aiutare gli altri è un motivo che stimola ad andare avanti”.

“La Ballata dell’Esteta” è l’opera con la quale viene presentata l’Associazione, ma anche Michele stesso. Infatti il Barone, che tutti conoscono ma che nessuno ha mai visto, rappresenta proprio il giovane ragazzo. Sia lui che la figura rispecchiano ognuno dei personaggi, perché in loro c’è qualche aspetto che li riguarda. Gabriella Olivieri, autrice di questa prosa, è stata una carissima amica del ragazzo e ne conosceva molto bene il suo carattere.

“ Per la realizzazione di questo spettacolo, con il quale presentiamo la nostra associazione – afferma Visaggi – ringrazio l’associazione “Ciao Vinny” che ci ha aiutato nel muovere i primi passi, la dottoressa Rinella, Capogabinetto del Comune di Bari, il signor Lupo della Fondazione Petruzzelli, l’A.S. Bari, che ha partecipato al ricordo della scomparsa di Michele e la Società Promostudio il cui supporto nelle persone di Luca Rutigliano e Riki Stillavato è stata determinante”.

 

Biglietto d’ingresso:

Gratuito previa prenotazione

 

Numeri prenotazione: 3403716397 – 3498222632

 

Bari

Teatro Piccinni

ore 21.30

ingresso con prenotazione

Info. 3403716397 – 3498222632

 

Le Pagine del Signor Rossi

Immagine1.jpgNegli anni passati Riccardo Rossi lo si è visto al cinema, in teatro, in diversi spot tv. Ha calcato più volte il palco del Parioli sotto lo sguardo vigile di Costanzo. Romano, single, ha un umorismo tutto suo, di quelli che non si possono descrivere.

Ha condotto su La7 “Assolo”, una passerella di comici. Ha inoltre pubblicato un libro: Pagine Rossi. Manuale di sopravvivenza urbana (Mondadori) che è lo sfogo di uno che non sopporta. Non sopporta i tariffari dei necrologi e le leggende su Michael Jackson; non sopporta quelli che dicono “messaggino”; quelli che invece di ordinare una margherita si fanno portare il menù, o consultano per ore e poi ordinano una margherita; non sopporta quelli che lamentano problemi di salute, ma sono contrari alle medicine…

Fiorello ha detto di lui e del suo primo libro: “Il pubblico deve sapere che un comico ha diverse corde, questa è una delle corde di Riccardo Rossi: uno che riesce a scrivere così lo invidio”. E, in effetti, con la penna (o la tastiera), il comico Riccardo Rossi se la cava, e lo dimostra in questo “Alla mia età. Considerazioni semi-serie di un comico sentimentale”, in arrivo nelle librerie per Baldini Castoldi Dalai. Dopo il grande successo televisivo ottenuto proprio al fianco di Fiorello, Rossi ritorna quindi con il suo nuovo libro. Un viaggio nella vita quotidiana che saprà commuovere e divertire i lettori, raccontato con garbo e ironia.

 

Le “Pagine Rossi”, opera seconda dell’attore , invece, hanno rappresentato l’unico, vero manuale di sopravvivenza urbana.

Nel tempo si sono arricchite grazie alle serate in giro per l’Italia e oggi in “PagineRossi.Show” Riccardo, porta in scena i suoi argomenti preferiti, dalla Filofax alle cene con gli inglesi, dai rapporti con le commesse ai corsi da frequentare per conoscere eventuali nuovi amici. Senza dimenticare gli eventi che hanno fatto parte della nostra vita contemporanea, una giornata con Giorgio Armani, la discesa dell’uomo sulla luna, e il caso del famoso plagio di una canzone di Al Bano da parte di Michael Jackson. Unito ai più famosi pezzi del suo blog, come “la lettera al padre” “PagineRossi.Show” vi offre quindi l’ormai famoso metodo per “poter vivere meglio evitando i problemi che pongono altri o altro”.

Godiamocele al FOrMa. Con la trascinante comicità del Signor Rossi che, all’occorrenza, sa fare anche riflettere.

 

Bari

Teatro FOrMa

primo spettacolo ore 21.00 – secondo ore 22.45

ingresso a pagamento

Info. 080.5212484

 

 

U’cetrone della Compagnia Ariete

Immagine1.jpgMino De BartolomeoCosimo De Bartolomeo, (detto Mino), Presidente della Cooperativa Teatrale ARIETE, è nato a Bari nel 1944 ed è l’ultimo di sette figli. Sposato con Rosaria Barracano, è padre di due figli.Nel 1967, assunto presso la Cassa di Risparmio di Puglia, copre incarichi anche direzionali. Nel 1990, lascia la banca per assumere incarichi amministrativi presso l’azienda edile del fratello.Nel 1994, compatibilmente con gli impegni di lavoro, scrive il profilo di un cartomante barese realmente esistito: “don Emanuele”. Da qui ne nasce un testo teatrale che viene rappresentato, con successo, per la prima volta in Bari, presso il Teatro Abeliano, nell’ottobre dell’anno 1994, totalizzando circa sessanta repliche. Mino, sulla scia del successo ottenuto, scrive altri testi teatrali: “Pensione Margherita” “Tutta la cape d’uattane” “quande conviine a lore so’ pariinde” “L’assessore a trombe” ed un film: “Le immagini smarrite”. Nel 1995 Mino, a quattro mani con la moglie Rosaria, scrive nuovi testi teatrali: “Le suocere” “Tutta colpa delle nuore” “Veglionisseme de la stambe” “Il conte Colaperchia” “Dottore voglio dimagrire” ed ancora tanti altri per un totale di oltre quattordici testi. De Bartolomeo è docente di teatro dialettale per le Università della terza età, per i dipendenti del Comune di Bari e per le associazioni di volontariato. Nel 2005 scrive con Rosaria Barracano un libro di poesie: “Nel segno dell’ariete”.

Rosaria Barracano nasce a Bari il 16 aprile 1953. Figlia d’arte (il padre compositore, la madre e la zia cantanti liriche), a soli quattro anni si ritrova sul palcoscenico del teatro Piccinni nei panni del bimbo di Pinkerton nella Madame Butterfly con sua zia (famosa cantante lirica Licia Albanese).Negli anni a venire, vive e coltiva con i genitori la passione per il teatro e particolarmente per il “dietro le quinte”. Consegue il diploma magistrale e scrive la sua prima farsa in vernacolo barese: “Le cameriere e le padrone”, ottenendo il consenso del pubblico scolastico.Coltiva l’educazione musicale, studiando chitarra classica e nutre la passione per la musica sud americana, in particolare per la bossanova. Si sposa con Mino De Bartolomeo, ha un figlio (Roberto) e nel 1995 riprende gli scritti in vernacolo con la commedia “Le suocere” scritta a quattro mani con il marito. Nello stesso anno, insieme, fondano la Compagnia Teatrale “Ariete” e inizia, quindi per Rosaria Barracano un percorso non solo di scrittura, ma anche di regia teatrale.Si specializza nello studio della dizione, fino ad organizzare per conto della cooperativa “Ariete” corsi di dizione e recitazione per giovani. Scrive commedie in lingua italiana come: Il Paese Della Gioia, Intrighi Borghesi Del ‘900 ect. E rielabora testi classici col fine di far scoprire ai giovani il gusto e l’educazione teatrale.Viene chiamata da alcune scuole di Bari come docente esperto di teatro e attualmente conduce corsi di dizione e recitazione presso il teatro Di Cagno di Bari.

L’arricchimento e il potere, sono gli argomenti della commedia “U’ Cetrone”. Un presunto dispensatore di consigli (usuraio), riceve ogni giorno famiglie intere che, con ogni mezzo, cercano di far soldi fino ad arrivare a contendersi l’accudimento di un lontano parente mezzo pazzo, il quale riceve una grossa eredità in denaro. Alla fine, dopo equivoci, intrighi e litigi, qualcuno avrà la meglio sulla vicenda.

Da non perdere per riscoprire un po’ di sana “baresità”, strizzando l’occhio anche alla saggezza popolare!

Bari
Teatro Di Cagno
ore 21.00
ingresso a pagamento
euro 15,00
Info. 080.5027439