Flavia Piccinni e il suo Sbaglio, a Rutigliano

Immagine1.jpgFlavia Piccinni, Premio Campiello Giovani 2005, presenta il suo ultimo romanzo “Lo sbaglio” (Rizzoli) nella suggestiva cornice del Caffè artistico-letterario “Torre Belvedere”. Il prestigioso evento è organizzato dal Presidio del Libro di Rutigliano e dalla Libreria Barcadoro, in collaborazione con il Comune di Rutigliano, la Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e l’Associazione “Menti a piedi libero”. Il libro racconta la storia di Caterina, che gioca a scacchi e studia farmacia. È una studentessa mediocre ma come giocatrice sa sempre condurre i propri avversari dove vuole, fino a sbagliare la mossa decisiva. Davanti alle sessantaquattro caselle Caterina ha imparato a perdere ogni insicurezza, a rimandare le decisioni sgradevoli e ad accettare le partite della vita in cui per gli altri, i familiari o il fidanzato Riccardo, lei è solo una pedina. Sa bene, Caterina, che una logica spietata impedisce alle cose di cambiare, e che il suo destino è già scritto: nonostante ora sia a un passo dalle Olimpiadi, sua madre ha deciso che dovrà essere una farmacista, nella migliore tradizione di famiglia. Quando però una variabile imprevista irrompe nel suo mondo, tutto sembra andare in frantumi e a nulla servono gli sforzi di nonna Ines, che è arrivata da Taranto illudendosi di poter incollare i cocci. Così, sullo sfondo di una Lucca assonnata e infelice, impietoso specchio della provincia italiana di oggi, Caterina capirà che forse una via d’uscita c’è ma che, proprio come il suo idolo Paul Morphy, l’ultimo scacchista romantico, dovrà osare e rischiare tutto contro ogni logica, senza farsi dominare dalla paura. Perché a volte la vita stessa è una crudele partita a scacchi in cui anche la mossa apparentemente più insignificante può rivelarsi fatale. Flavia Piccinni (Taranto, 1986) ha trascorso l’adolescenza a Lucca. Nel 2005 ha vinto il Premio Campiello Giovani e nel 2007 ha pubblicato “Adesso tienimi” (Fazi). Suoi racconti sono apparsi su “Nuovi Argomenti”, Nazione Indiana e in numerose antologie, fra cui “Voi siete qui” (minimum fax). Vive a Roma. Insieme all’autrice, intervengono: CESARE PORCELLI, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, PAOLA BORRACCI, Responsabile del Presidio del Libro di Rutigliano e la sottoscritta, Vostra local blogger di fiducia. Vi aspetto a Torre Belvedere, Rutigliano, intorno alle 18:30, per condividere questo straordinario momento e la magia di un racconto ricco di colpi di scena e tutto da scoprire. In una location bellissima e suggestiva.

Fans’n’Roses

Immagine1.jpgNella magnifica cornice dell’ Oktober Fest di Excalibur di Canosa di Puglia, torna il coinvolgente spettacolo live della grande Tribute Band dei mitici Guns N’ Roses !

Ovvero, la conferma che le tribute band spadroneggiano riportando in auge tanta (ma tanta) buona musica per tutti.

La cellula originale della band si forma nei primi anni ’90 ad opera dei chitarristi Angelo e Nico i quali, durante un Live Show presso un liceo della provincia di Bari, conoscono ed arruolano il cantante Daniele. Si parte con una serie di esibizioni di buon livello, a cui però segue una battuta d’arresto causa impostazione della vita adulta di ciascun componente…

Ma non si demorde: non si dismette la sala prove ed i chitarristi continuano occasionalmente a strimpellare. Passano più di 10 anni e fa l’ingresso in pianta stabile il roccioso batterista Gianni, amico d’infanzia dei chitarristi e direttore di un importante centro sportivo; presso questo centro si allena Ulan, serio ciclista che, sentendo parlare di strumenti ed amplificatori, corre in garage a riesumare il basso abbandonato da circa 20 anni… e getta la bici alle ortiche! La forza della passione per i Guns emerge subito, così come lo straordinario feeling personale; ricontattare il cantante è un passo che consegue naturalmente, e siamo ai primi di febbraio 2009; il 1° maggio debuttano ufficialmente a Bari i FANS N’ ROSES, che sono: DANIELE ingegnere alla voce di AXL ROSE NICO grafico alla Les Paul Custom di SLASH ANGELO autista alla Les Paul Custom di IZZY ULAN rappresentante al Fender P Bass di DUFF GIANNI trainer alla Pearl di POPCORN .

Insomma, rock accessibile e suonato da appassionati-per-appassionati, assolutamente da non perdere. Una storia ditro ogni artista, una band dietro la tribute.

Spettacolo assicurato.

FANS N’ ROSES Live in concert

www.myspace.com/fansnroses

 

Venerdì 30 Settembre @ Excalibur Pub

Via dei Tigli.

Start: 22:30, Free entry!!!

 

Non mancate!

La notte della rete. Per dire no al bavaglio su internet!

nottedellarete.jpegCiao a tutti, questa settimana pubblico un post in  più, di martedì, in via straordinaria per dire la mia su una notizia che riguarda me, come curatore di questo blog, nel mio piccolo e riguarda tutti i fruitori della rete. Riguarda tutti se concordate con me che internet è diventato ormai come un nuovo spazio pubblico, uno spazio pubblico “virtuale” a cui tutti devono avere libero accesso ed essere garantita la libertà di espressione. Poi come succede per gli altri media starà al singolo individuo dare il giusto peso alla fonte di informazione.

La notizia è che in questi giorni l’Autorità Garante per le Comunicazioni si appresta ad approvare un regolamento secondo il quale potrà inibire agli Internet Service Provider la pubblicazione di materiale sospettato di violare il diritto d’autore.

 

E fin qui, si potrebbe anche dire: “be’, che c’è di strano, è il suo lavoro in fondo…”.Il punto è che il diavolo – come si sa – si nasconde nei dettagli e che violazione del diritto d’autore vuol dire quasi tutto e niente; e, visto che l’Agcom non è un giudice, non dovrebbe poter dire cosa si può pubblicare e cosa no…Forse anche postare sullo vostra bacheca un video del vostro cantante preferito potrà essere considerata violazione del diritto d’autore? mah…o peggio un brano di un’intervista a qualche politico, un’intervento di qualche opinion leader in un qualche talk show…o peggio ancora magari il mio blog se mi dovessi permettere di riportare magari una poesia dialettale padovana o un racconto della tradizione…

censura2.jpgIl timore insomma è quello che in questo modo l’Autorità per le Comunicazioni possa diventare una specie di censore generale della rete internet, non solo per i contenuti che violino il diritto d’autore ma anche per quelli che non piacciano a questo o quello… E tutto questo senza le garanzie previste dalla Costituzione per un procedimento giudiziario…E si sa che certe limitazioni partono in via sperimentale per poi magari allargarsi se trovano terreno fertile e secondo me in Italia non c’è tutta questa smania e questa attenzione nei confronti di questi temi.

 

Come blogger e come cittadino, soprattutto, volevo quindi esprimere il mio parere contrario a questa iniziativa e dire di no partecipando idealmente alla protesta lanciata da AgoràDigitale per la Notte della Rete, prevista per questa sera, 5 luglio. Internet deve rimanere libera!

Sui collegamenti potete trovare tutte le informazioni più dettagliate e, se volete, fare sentire anche la vostra voce. Per un ulteriore approfondimento e comprendere le ragioni della mobilitazione cliccate quì!

La partecipazione è aperta a tutti. In piazza, sui blog, sui social network. La notte della rete sarà trasmessa in diretta streaming anche dal Fatto quotidiano e da alcune tv locali. Su twitter sarà possibile seguire @liberarete e l’hashtag #notterete.

condiviso da: Virgilio Padova

Volincielo

Immagine_lunedi.jpgLa Galleria Muratcentoventidue propone Volincielo , mostra personale di Mariagrazia Pontorno, a cura di Marilena Di Tursi. Nel suo nuovo video l’artista prosegue la sua ricerca sull’animazione in 3d di paesaggi, piante e animali.

Così di lei scrive la curatrice:

 

Se, come dice Rosalind Krauss, nel suo ultimo e lucido saggio, l’abbandono della specificità del “medium” segna oggi la vera e fatale morte dell’arte, Maria Grazia Pontorno sembra accogliere il monito e procedere al contrario verso una sua duratura conservazione. La ricerca dell’artista siciliana, ora di casa tra Roma e New York, inizia infatti da un consapevole utilizzo di tecnologie sofisticate, non trattate alla stregua di semplici supporti ma assunte quali veicolo di precise scelte estetico- formali. E così video in 3D, quadri tecnologici, elaborazioni digitali, sfuggite al pericolo di palesarsi come meri effetti speciali, diventano materia di produttive occasioni esegetiche.

Un incantesimo già eloquentemente manifestatosi nel progetto “Roots”, dedicato a Central Park e ad una natura che, a dispetto della sua concretezza, complice appunto la tecnologia, è in grado di farsi immateriale e onirica visione, con piante che si spogliano e si rivestono di rami e foglie o alberi che lasciano definitivamente la terra per innalzarsi in ardite e antigravitazionali traiettorie celesti.

“Volincielo” è, invece, un progetto da camera in due movimenti, come una sonatina fatta da un esordio che accenna allo sviluppo del tema e un tempo finale che lo ricapitola e lo espone in seducente varianti. Due i linguaggi, uno più tangibile, i tondi di raffinata porcellana, l’altro impalpabile, affidato ad un video. Il soggetto è lo stesso, uno stormo, seguito dalla sua epifania, quando sagome nere raccolte in moltitudini migrano verso vitali obiettivi, fino al loro dissiparsi in segni, in astratte e puntiformi grafie destinate all’inconsistenza di un pulviscolo e ormai incuranti di qualsivoglia progetto di sopravvivenza della specie.

Sono trattenute in piccoli tondi di cinerea tonalità, vago ricordo di un cielo riempito e reso astratto dalla saturazione luminosa, contrappuntano lo spazio in una elegante sequenza modulare, come un orizzonte che disciplina il cielo dalla terra. Nella seconda stanza, tutto si ripete, gli stormi da blocchi compatti si disperdono in rarefatte impronte, ma si animano in un video dove il tempo ha un incedere compatto, dove ogni cosa è pervicacemente programmata per la sua ripetizione, come, del resto, l’andamento circolare, antinarrativo del loop . E allora a scandirne l’inesorabile avanzamento, ci sono i cicli stagionali o diurni, segmenti di tempo introdotti dal cambiamento del colore di fondo, dagli algidi toni dell’alba e dell’inverno o dalle calde nuances del giorno maturo e dell’estate, da godersi nel più religioso silenzio. Aiuta la proiezione circoscritta, un’immagine di formato ridotto che reclama un raccolto e solenne approccio.

 

 

 

Volincielo

Opere di

Mariagrazia Pontorno

A cura di

Marilena Di Tursi

Sede

Muratcentoventidue-Artecontemporanea

Via G. Murat 122/b 70123 Bari

Inaugurazione

Sabato 26 febbraio 2011, ore 19.00

Periodo

26 febbraio – 31 marzo 2011

Orario di apertura

Dal martedì al sabato, dalle 17.00 alle 20.00 e per appuntamento

Info

393.8704029 – 392.5985840

info@muratcentoventidue.com

 

www.muratcentoventidue.com

U tiatre d’ r’ Baron a Bitonto

Immagine_venerdì.jpgNelle giornate di sabato 2 Aprile 2011 (con un doppio spettacolo alle ore 18 e 21) e di domenica 3 Aprile 2011 (con uno spettacolo unico alle 19,30), la compagnia teatrale “U tiatre d’ r’ Baron”, composta da Michele Barone (uno dei decani del teatro a Bitonto), Angela Bufano, Vito Stallone, Tanino Barone e Marta Lovascio, tornerà a calcare il palcoscenico con uno spettacolo nuovo ed innovativo, a metà strada tra l’atto unico e il cabaret. L’incontro con i 5 attori impegnati nelle prove è stato utile per qualche anticipazione e per ricordare le esperienze e i numerosi lavori teatrali interpretati, che li hanno portati persino a recitare a Toronto e Montreal, in Canada. Tra le commedie più celebri, “A r murt d l’eur” ed “Il medico dei pazzi”. La compagnia proporrà 3 tra i più divertenti testi del loro repertorio, rivisitati e diretti da Vito Stallone. Il primo è un atto unico intitolato “La moglie domata”, dal titolo di una vecchia pièce di Edoardo Scarpetta, adattata per l’occasione alla nostra società. Si narra la vicenda di Rocco, marito tutto d’un pezzo, alle prese ogni giorno con la moglie Finella, donna pungente che esaspera il proprio marito con le sue risposte. Ma Rocco riuscirà a trovare un espediente per portare alla ragione la moglie e domarla meglio, rendendola docile e mansueta. La seconda storia è “L’ultimo desiderio”, uno sketch di cabaret dove i protagonisti sono Fra Diavolo e Suora Virginia: i 2 fuggono da un convento, muniti solo di un cammello. Ma nel bel mezzo del deserto, quando è sera, il cammello purtroppo muore. Da qui emerge lo spirito forte dei 2 protagonisti, ma la carne… L’ultimo sketch è “I due tesorini”, una commedia degli equivoci. La protagonista, la bella Lady Poppea, i più bei seni d’Europa, manda a chiamare un assicuratore per farsi assicurare i suoi 2 beni più preziosi, ovvero i 2 cagnolini Bobi e Bubi. Ma l’assicuratore capirà ben altra cosa. Ingresso 10.00 Euro. Prevendita presso la Libreria del Teatro di Bitonto (080.3758368)

 

 

Musica è

 

Immagine1.jpgLa grande musica torna di scena con il MUSICA E’…2010. Si terrà  questa sera a Bari con inizio alle ore 21 nel prestigiosissimo TEATRO PICCINNI il famoso contest nazionale della musica italiana, ideato e diretto da Gianni Santorsola e prodotto dalla RM MUSIC. Un appuntamento atteso e ormai imprescindibile per il pubblico e per gli addetti ai lavori, giunto quest’anno alla 14ma edizione.

L’Edizione 2010 del Musica È… nasce a…ll’insegna di una prestigiosa collaborazione con lo storico FESTIVAL DI CASTROCARO: una grande e concreta testimonianza degli importantissimi riscontri ottenuti dal Musica È… sul territorio nazionale. Anche questa 14ma Edizione vede quale Media – Partner Radiobari, con lo scopo di valorizzare la Città di Bari in giro per l’Italia attraverso un percorso che parte con le fortunatissime trasmissioni in Radio, fino ad arrivare alla serata conclusiva.

Il MUSICA È… anche quest’anno sposa l’importante progetto benefico internazionale a cura dell’ A.abe (la nota Associazione Amici dei Bambini dell’ Eritrea che realizza progetti di solidarietà nei confronti del popolo Eritreo.

Il cast della serata prevede l’impeccabile conduzione di SAVINO ZABA – conduttore radiofonico (“Ottovolante”, Radio 2 Rai) e televisivo (“Music@2009”, Rai Uno) affiancato dalla bellissima CARMELA CAMPANALE Top Model, protagonista di numerosi eventi fashion a livello nazionale e internazionale. È prevista inoltre la partecipazione straordinaria dei fantastici MODULO PROJECT, esclusivissimo corpo di ballo direttamente da importanti trasmissioni televisive di successo come “Domenica Cinque” su Canale 5, “Barbareschi Shock” su La7 e tante altre; Live Tour con Tiziano Ferro, Raf, Coolio e tantissime esperienze nazionali e internazionali.

Grazie al cast prestigioso e alla partnership con il Festival di Castrocaro, l’ Edizione 2010 del MUSICA È… si preannuncia di grande impatto e più entusiasmante che mai, catalizzando sicuramente l’interesse del pubblico e degli addetti ai lavori.

 

L’ingresso all’evento è gratuito e si accede tramite invito.

Per maggiori informazioni e prenotazioni prego rivolgersi alla: RM MUSIC 333.703.83.26 .

 

Translatio Sancti Nicolai

prua.jpgLe migliaia di pellegrini che giungono a Bari, alcuni a piedi, nei giorni della festa e la massiccia partecipazione dei baresi alle diverse manifestazioni che il Comitato Feste Patronali organizza d’intesa con la Basilica di San Nicola ed il Comune, fanno della festa di S. Nicola uno dei più importanti appuntamenti di aggregazione religiosa, socio-economica e culturale nel Meridione d’Italia. Nell’ambito di un progetto più ampio dal titolo “Ex Oriente Lumen” e a 922 anni da quei giorni, lo stesso viaggio si è compiuto, sulle tracce di quel coraggio e di quell’evento: partì infatti mercoledì 8 aprile 2009 la “Translatio Sancti Nicolai”, una traversata da Bari a Myra ideata dal fotografo Enzo Catalano e fortemente voluta dalla Basilica di San Nicola.

L’idea di questo viaggio – spiegarono in Aprile Vincenzo Catalano e la giornalista Enrica Simonetti che lo ha accompagnato nell’avventura – era di ripercorrere, 922 anni dopo, la mirabile impresa compiuta dai marinai baresi, a bordo di una piccola imbarcazione, chiamata ‘Ideadue’.“Il viaggio – ha spiegato ancora Catalano – ha toccato isole dove San Nicola accoglieva i pellegrini che si recavano in Terra Santa, o che da lì tornavano, e dove la devozione verso il santo è davvero forte. Una di queste, l’isola di San Nicola, è al confine tra le Cicladi meridionali e la Turchia. E dai miei scatti emerge che la traslazione è davvero avvenuta, è passata da questi luoghi, è storia e non solo tradizione”.

Duemila miglia in barca a vela, dal capoluogo pugliese alla città turca di Myra, sulle orme dei 62 marinai  che portarono a Bari, nell’anno 1087, idea-due-06.jpgle reliquie di San Nicola: da questo incredibile viaggio, durato 40 giorni nella scorsa primavera, dominato da onde, vento, luci e colori magnifici, nasce “Traslatio Sancti Nicolai”, la mostra fotografica di Vincenzo Catalano, in programma da lunedì 14 settembre (e fino al 30) nella sala Murat di Bari

Toccando da Myra a Bari  Kekov, isola proprio davanti ad Andriake (il porto di Myra), Magiste (Castelrosso), Patara, città natale di san Nicola, Isolotto Perdicca, oggi Olüdeniz, Porto di Marciano (Makri), Milo, Isola di Stafnu, Geraca e Monemvasia, Methone, Castro e il porticciolo di San Giorgio vicino Bari, dove i marinai si fermarono, commossi, prima di entrare a Bari, questa goletta, IdeaDue, è stata proprio ambasciatrice di pace, simbolo dell’abbattimento delle frontiere e degli steccati che ancora oggi si frappongono nel Mediterraneo.

Sulla prua di “Ideadue”, come una polena, c’è una scultura che raffigura Nicola con una colomba: il dono dell’ artista barese Anna Maria Di Terlizzi e simbolo di un viaggio di pace. Da riscoprire e rivivere con Catalano, nella sua splendida mostra fotografica.

Presentazione

C g na ma scì, sciamanin, c nan g na ma scì, nan g n sim scien

Se dobbiamo andare, partiamo. Se dobbiamo restare non andiamocene.

foto bari.jpg

Credevo non esistesse frase di maggiore effetto per iniziare questa avventura. Del resto la mia città io l’amo. Amo i suoi colori, i suoi profumi. Le mani veloci delle operose femmine nei bassi, i polpacci dei calciatori biancorossi, la fiorente imprenditoria ed il porto turistico e commerciale. La movida notturna e diurna ed il composto brulicare di attività culturali che merita quotidianamente visibilità, partecipazione, ed il giusto incentivo morale per guardare sempre oltre. Verso quell’orizzonte sul Lungomare, dove lama celeste del cielo e cobalto sulle acque saluta l’Oriente; calamita per sognatori, artisti e marinai che, la nostra Storia, non solo l’hanno vissuta ma anche tramandata, di generazione in generazione. Mi chiamo Marileda Maggi, barese di Bari e, da oggi, a quanto pare, sarà mio piacere e dovere guidarvi per le strade dell’amato Capoluogo, tra chianche ed asfalto, tradizione e modernità,  emulando le gesta dei cantori Arabi o degli aedi Federiciani. Per oltre dieci anni mi  sono occupata di approfondimento storico e cronaca di costume, tra radio e giornali di mezza Italia e, finalmente, “ritorno in patria” sotto la custodia dell’Abate Elia, all’ombra dello Jarc’ Vasce. 

Vi aspetto numerosissimi su queste pagine virtuali e, perdonate la citazione dal “Mago di Oz”:

non c’è posto più bello di casa mia!– 

Marileda Maggi