Il Bohémien diventa Komik

image.jpgUn laboratorio di cabaret, non è una scuola di cabaret, ergo, non ci saranno ne docenti ne alunni. Il laboratorio è una fucina di menti comiche, uno stimolo alla produzione, un ritrovo di artisti e di amici, che senza invidia e superbia, si confrontano, creano e crescono insieme. Il nostro prenderà spunto dalle decine di laboratori che sono presenti nel nord italia. Non siamo stupidi e sappiamo che non potremo fare subito i “numeri”, ma non è quello il nostro scopo, noi vogliamo creare una corrente di artisti con la A maiuscola che sia in grado di crescere e di far crescere noi. Ci vedremo il pomeriggio, e insieme proveremo i pezzi che ci piacerebbe sperimentare in serata, cercheremo di confezionare uno show serale accontentando tutti i partecipanti, ma in particolar modo, il lavoro sarà postumo, andremo a rivedere i filmati della serata, ci auto-criticheremo e correggeremo, per dare al pubblico un livello di comicità non volgare e non fatta di barzellete, che sicuramente non passerà inossevata.

Questo troviamo scritto sul blog ufficiale di Komik Lab, una rassegna-laboratorio scoperta per caso nel marasma della rete. Protagonista il Bohemien jazz café in via Melo, con una voglia crescente di sorrisi e comicità intelligente, nel segno di un talento istrionico proprio tra i volti baresi.

Padrini d’eccezione, due mattatori con la professione in salita da qualche anno. Loro che-in piazza image (1).jpgPrefettura, l’anno, lo inaugurarono proprio dal palco fronte Palazzo di Città.

Il komik lab, nasce dall’eseperienza dei due comici baresi, boccasile & maretti,in quel di milano. I due infatti hanno frequentato il Caffeteatro, vero e proprio tempio del cabaret milanese.

Lo scopo e’ quello di dare una casa a tutti quelli che del cabaret vivono e che, prima di provare un “pezzo” comico davanti ad un pubblico pagante, hanno bisogno di rodare i loro testi in un contesto protetto. questo appunto e’ il komik lab bohemien. Il pubblico che sarà presente durante le serate, sarà di volta in volta educato al cabaret, non dovrà aspettarsi di ridere per forza, a volte i pezzi proposti potranno non far scompisciare dalle risate, ma anche quel “non applauso” servirà a noi e a gli altri comici, ad addrizzare il tiro, per capire in che direzione dobbiamo lavorare.

Il Komik Lab Bohemien è aperto a tutti i comici o aspiranti tali, che vogliano confrontarsi con il pubblico barese.Parteciapre al lab è semplice, basta conttattarci al nostro indirizzo mail: labcombari@libero.it e inviare una scheda personale contenente i vostri dati e il vostro curriculum se ne avete uno e un recapito telefonico.In seguito sarete contattati e dovrete inviare il testo che vorreste proporre per la serata del komik lab. Una volta avuto l’ok della produzione, riceverete precise istruzioni sulla data e l’ora dell’esibizione.

il cabaret si ascolta educatamente, lo si critica e lo si valuta, tutto questo in un ambiente protetto, dove a volte i comici saliranno sul palco con lo stesso copione in mano, perchè, è possibile che prima di salire sul palco, lo stesso artista partorisca metaforicamente una battuta nuova e abbia voglia di provarla con un pubblico preparato.

I comici, si alterneranno sul palco in una o più uscite dai 3 ai 7 minuti l’una, il tutto coordinato dai due padroni di casa, Boccasile & Maretti, che tra un comico e l’altro regalano al pubblico il loro cabaret.

Thegiornalisti

Immagine1.jpgDopo la fortunata serie estiva di concerti, Talacchio inaugura la stagione invernale con i Thegiornalisti per un nuovo ciclo di live ad Asuddiest.

I romani THEGIORNALISTI, al secolo Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera, sono una delle ultime sorprese in quello che è il panorama indipendente della nuova musica italiana. Dopo il grande successo del loro primo lavoro Vol.I, ritornano con un nuovo album “VECCHIO” e saranno ospiti sabato 27 ottobre della serata inaugurale di quella che sarà la rassegna invernale realizzata da TALACCHIO presso il locale ASUDDIEST di Bari.

Classiche, solide, belle canzoni, costruite con la sapienza creativa di chi la storia non la studia ma la usa come ispirazione per altre storie, di chi sa come usare tutti i materiali, cosa tenere e cosa buttare, di chi di primo acchito ti sembra che suoni “vecchio”, ma invece basta un attimo per capire che i veri vecchi questa musica non la capirebbero. Basta ascoltare i testi, attuali e surreali. Basta immaginarsi di vederli a Sanremo, e rendersi conto di come ci stonerebbero su quel palco, con le loro melodie così italiane eppure così poco scontate, coi loro arrangiamenti così anni sessanta (ma non solo: “Guido così” va ancora più indietro, “Cinema” riprende gli echi strokesiani di “Vol. 1”) eppure per niente antichi. 

E si potrebbe continuare così per le altre canzoni, perché ognuna di esse è una fotografia perfettamente a fuoco e ricavata dallo sviluppo in camera oscura di un rullino tradizionale – altro che i filtri di Instagram.

Siamo, quindi, di fronte a un gruppo cresciuto e a un disco adulto e consapevole di non essere fatto per piacere a tutti, ma di poter essere apprezzato facilmente da chi vi si accosterà con il giusto approccio, che è quello di dimenticarsi della frenesia usa e getta che contraddistingue un po’ tutta la vita moderna, non solo il mercato musicale. Loro stessi, in un altro brano, “Diamo Tempo Al Tempo”, ci dicono “diamo tempo al tempo e a chi non ce l’ha” e qui aggiungiamo che chi il tempo ce l’ha, o comunque vorrà trovarlo, non potrà che apprezzare questo lavoro.

Nostalgia canaglia! Quella che ti prende quando guardi le foto, ingiallite dal tempo, della giovinezza dei propri genitori; quella per abiti e accessori vintage. Quella che ti prende quando guardi un film in bianco e nero o pensi al cinema drive-in degli anni ’50 americani. Nostalgia per tutto ciò che è vecchio e ritorna per conoscere gli anni zero, e si sente un po’ spaesato perché non ritrova la genuinità e la purezza del suo mondo. E allora? Allora “ce ne andiamo con la spider su, su e giù per la via Aurelia tra la campagna e il mare bl.” suggerisce la band romana Thegiornalisti nel brano che presta il titolo al loro secondo album.

Inoltre DIGGLER dj set -indipendent rock, electro pop- (dj barese con due album alle spalle, attivo da più di un decennio nei circuiti dell’acid jazz italiano e della house)

Mediapartner dell’evento:

IThink Magazine

http://www.facebook.com/pages/I-Think-Magazine/179831979464?ref=ts

Radio Bari Città Futura

http://www.facebook.com/radiobaricittafutura

ASUDDIEST (ristorante – american bar – terrazza vista mare – relax area – parcheggio interno)

Lungomare G. Di Cagno Abbrescia 17/b

70126 Bari

infotel 080 4033978

asuddiest@gmail.com

Per info: 3286516801 – 3496635621

rf.talacchio@gmail.com

http://www.facebook.com/Tralacchio

INGRESSO GRATUITO h 21:30

 

MCCS: una cantante e il suo scrittore “barbone”

Immagine1.jpgGli MCCS (Maksim Cristan con la Spada) sono Maksim Cristan, scrittore “barbone” e Daria Spada, cantante “lirica”, fusi in unità artistica MCCS per provocare le coscienze a 360 gradi sul tema della discriminazione. Si chiama “Peñenegro” il loro ultimo spettacolo: un concerto di per sé antirazzista, ma più largo sia nel contenuto che nel sentimento, nel quale il teatro e la chitarra dell’artista croato Cristan si uniscono al colore della voce della Spada.  Un concerto nella formula “gaberiana” del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd “Peñenegro”, che spaziano dal canto lirico al canto tradizionale, dal pop al cantautorale, a momenti più narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana, Pasolini, Gaber, Benni. 

Maksim Cristan, scrittore, autore teatrale, immigrato in Italia nel 2001, fino al 2006 ha vissuto da clandestino come scrittore di strada. Vive a Pola, Zagabria, Milano, Lecce, Bari, Berlino e Torino.

Ha pubblicato il romanzo “Fanculopensiero”, Feltrinelli, 2007. Scrive per il settimanale “Internazionale”. 

E’ autore della commedia “Chi sono”, in scena al Tyatrom Theater di Berlino; collabora allo spettacolo teatrale “Fanculopensiero-stanza 521” prodotto dal teatro Cerchio di Gesso, Foggia. Dal 2006 compone e interpreta concerti a sfondo sociale, in collaborazione con vari musicisti italiani. Già ospite di Rai tv, La 7 tv, Sky tv; a marzo ospite del programma Fahrenheit di radio 3 per una settimana.

Daria Spada, cantante lirica, si forma al Conservatorio Verdi di Torino. Si laurea in scienze della comunicazione e lavora come organizzatrice per il teatro Kismet di Bari, occupandosi di arte civile presso l’Istituto Penitenziario Minorile Fornelli. Partecipa a diversi progetti in ambito musicale, teatrale e performativo.

I due suonano, cantano, recitano e si scambiano i ruoli, in un’onesta trasfigurazione dei nostri tempi.
 
Non voglio dirvi molto di più. Penso solo che l’eKoiné ripub possa confermarsi mattatore assoluto delle serate “alternative” baresi. Quando lo spirito dell’Arte (quella con la A maiuscola) ha voglia di trovare libera espressione in un palco improvvisato, tra vino buono e piacevole atmosfera “di casa”, sa schiudere una crisalide di sano intrattenimento culturale e fuori dagli schemi.
 
Siateci. Strada Vallisa. 21:30.

Senti e vedi come suona!

Immagine1.jpgPolignano è protagonista indiscussa delle  torride notti pugliesi. Lo è sempre stata e, credo, sempre lo sarà. L’iniziativa non manca per questo luogo meraviglioso che incanta per natura e storia. L’idea, quindi di approfittarne e godersi anche un po’ di musica, dopo un giorno di tintarella risveglia la voglia di cieli stellati e danze e divertimento… finché le ferie lo consentono.

Senti e vedi come suona è un festival davvero affascinante. La seconda edizione parte proprio oggi, „Dopo il successo della prima edizione, torna nell’estate più calda del sud est barese. Gli artisti emergenti, vincitori del contest Hip Hop si esibiranno live sul palco allestito nella suggestiva cornice di Ponte Lama Monachile a Polignano a Mare. L’appuntamento è per il 3 Agosto dalle 17.30 alle 24.

Qualcuno potrebbe pensare l’hip hop sia roba per “fricchettoni”… il mio consiglio è di avvicinarsi a questa musica senza preconcetti, lasciandosi guidare dai bassi e dalle rime, carpendone la forza.

Alle 22:30 sarà la volta di Stokka & MadBuddy, due tra gli artisti di punta della scena Hip Hop italiana, il cui ultimo album ‘#ByPass’, ha debuttato al primo posto della classifica iTunes. Dalle 18 inoltre, sarà possibile apprezzare il live paint, che vedrà protagonisti noti writer della scena pugliese e nazionale. LaCasaDelRap.com, il primo sito italiano sul rap e media partner ufficiale dell’evento, realizzerà un video recap, online nelle settimane successive all’evento.

La manifestazione si aprirà con la puntata numero 100 di SENTI COME SUONA, il programma radiofonico condotto dai Rap Pushaz in onda ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Incontro dal quale è nato l’evento live giunto alla seconda edizione.

Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta su Radio Incontro (93.9 FM) e su www.93900.it.

 

PROGRAMMA RIASSUNTIVO

 

 

    ORE 17:30

    SENTI COME SUONA RADIO SHOW – PUNTATA 100

    LIVE PAINT E GRAFFITI AREA

 

    ORE 19

    LIVE SESSION CON GLI ARTISTI EMERGENTI VINCITORI DEL CONTEST:

    MAD JOHN (Bari)

    MIRINO, MOUSE, SHOCK (Polignano a Mare)

    FAMA (Verona)

    HELLDEE (Torino)

    SOULSTERS (Pescara)

    A seguire live di MARVELMEX (Latina) + 7PECCATI (Bari) e RAP PUSHAZ (Polignano a Mare).

 

    ORE 22:30

    Per la prima volta in Puglia

    STOKKA & MADBUDDY LIVE“

I Maltesi per Little Smile

Immagine1.jpg

I Maltesi nascono a Bari nel 2010, nel sottoscala di una Taverna (Taverna Vecchia del Maltese per l’appunto) e cercano da allora di portare sui palchi dei più piccoli club di provincia così come nelle grandi manifestazioni di piazza lo spirito di Faber, non solo eseguendo le sue canzoni in modo più rispettoso possibile, ma anche esponendo a viva voce i suoi ideali, i suoi “chiodi fissi” perchè, mai come adesso, ci sarebbe stato bisogno delle sue parole, sempre così chiare e sempre così coerenti. 

Questa sera I Maltesi saranno in concerto per un tributo a Fabrizio De Andrè in una serata di beneficenza promossa dall’associazione “Little Smile Onlus” per l’apertura dell’evento “Summer in Love”,  presso la sala inferiore del Fortino.

Tecnicamente parlando i Maltesi sono 8 musicisti il cui perno sono la voce, incredibilmente quanto spontaneamente somigliante a quella di Faber, di Dario Di Stefano e la chitarra di Francesco Corallo. Uniti dalla passione quasi maniacale per quelle canzoni, i due sono riusciti a creare un gruppo dove il minimo comune denominatore fosse l’amore per De Andrè e la voglia di rendere omaggio nel più giusto dei modi alla sua arte. Niente musicisti che lo fanno per fare quindi, ma appassionati che sanno quello che stanno suonando e che quindi, portano il dovuto rispetto agli spartiti originali anche quando ci si trova a cambiare un accento, una pausa o un finale. I già citati Dario Di Stefano e Francesco Corallo con Giuseppe Bruni (Batteria e Loops), Angelo Verbena (Basso e Armonica a bocca), Lorenzo Freccia D’Urso (Tastiere, Chitarre e Cori) Stefano Renna (Chitarre, Bouzouki, Tastiere) e Agata Parabola (Voce e Percussioni) sono spesso affiancati sul palco da violinisti del calibro dei maestri Michela Dellino e Carlo Porfido e girano il Sud Italia eseguendo scalette ampie e sempre varie che vanno da La Città Vecchia a La Domenica delle Salme, da Anime Salve a Il Testamento di Tito, dall’esecuzione integrale di Non Al Denaro, Non All’Amore Nè Al Cielo a Creuza de Ma, passando per Amico Fragile e Fiume Sand Creek , senza tralasciare i brani più famosi (Bocca di Rosa, Guerra di Piero, Volta la Carta, Il Pescatore) ma amando sempre proporre le chicche per i veri appassionati (Jamin-a, Rimini, Nella mia ora di Libertà, Coda di Lupo, Quello che non ho, La Ballata del Michè). Un vasto repertorio quindi che viene scremato la sera stessa del concerto per cercare di entrare il più in sintonia possibile con il pubblico della serata.

Durante l’evento sará possibile acquistare piccoli ghiaccioli di materiale riciclato e raccogliere fondi per l’acquisto di materiale per la Cardiologia Pediatrica del Giovanni XXIII.

L’evento è a scopo benefico. La musica è straordinaria. E I Maltesi non sono da perdere per nessun motivo al mondo.

Bari(Bari)

Fortino Sant’Antonio 

ore 21.00

ingresso libero

Info. 345.3887425 

20th Century FuTour

Immagine1.jpgLa storia è andata più o meno così: un bel pomeriggio, quelli della 20th Century Band, hanno trovato per strada una DeLorean abbandonata. Convinti che fosse solo una riproduzione della vera macchina del tempo progettata da Doc, hanno iniziato a giocare con i pulsanti presenti sul cruscotto, quand’ecco che si sono trovati sospesi in aria a volare alla velocità di 88 miglia orarie. Succede in casa 20th Century e, come sempre per loro, non è nulla di ordinario: la Delorean, infatti, non li ha portati in giro nel “normale” passato o nel futuro, bensì a spasso tra le più belle pellicole dei film anni’80!

Così sono stati costretti ad entrare nelle produzioni cinematografiche che tutti voi ricorderete: “Pretty woman”, “Ghostbusters”, “Dirty Dancing”, “Flashdance”, “Rocky”, “Footloose”, “The Blues Brothers” e tante altre. Ovviamente la gentilissima autovettura li ha trasportati anche sui set di celebri serie televisive: da Happy days a Beverly Hills, senza tralasciare A-team e Baywatch. Se già le loro condizioni mentali non erano tanto stabili prima di questo avvenimento, figuratevi dopo un viaggio del genere: sono tornati in preda a delle vere e proprie crisi di identità.

Ormai c’è tra di loro chi è fermamente convinto di essere l’incarnazione di Vivian Ward (protagonista del film Pretty Woman), chi giurerebbe di essere Jessica Rabbit e ancora chi è sicuro di essere Mitch Buchannon o, peggio, CJ (rispettivamente il muscoloso bagnino e la superdotata guardiaspiaggia di “Baywatch”)… la missione del gruppo, quindi, è quella di raccontare al pubblico il  bizzarro pellegrinaggio tramite le indimenticabili colonne sonore delle pellicole in cui sono stati catapultati, accompagnate dalla proiezione su maxi schermo delle scene più belle dei film da cui sono state tratte.

La 20th Century Band nasce nel Dicembre 2007 con la volontà di creare un progetto innovativo e travolgente in grado di affiancare un vero e proprio spettacolo ad una scaletta di alto livello tecnico. Di qui la scelta di eseguire le cover delle colonne sonore più note e popolari dei film anni ‘80. Grazie ad un perfetto connubio tra le competenze artistiche di prosa e danza, e quelle musicali derivanti dalle precedenti esperienze dei componenti della band, è stato possibile trasformare questo progetto in uno show mai visto prima.

La 20th Century band propone uno spettacolo che ricrea l’atmosfera elettrica tipica degli “Eighties”, grazie agli abiti di scena, alle coreografie, ai video proiettati sul maxi schermo e alla rivisitazione degli sketch più divertenti dei film di cui si interpreta la colonna sonora. 

La passione per i film cult degli anni ’80 e l’irrefrenabile entusiasmo che accomunano i sei componenti della band diventeranno i requisiti fondamentali per riportare alla memoria dello spettatore quello che è stato il decennio più esilarante di tutti i tempi. 

Nel repertorio della 20th Century band spiccano brani dal tipico sound rock, soul, funky quali: “The Power of Love” (da Ritorno al Futuro), “Ghostbusters” (dall’omonimo film), “The Time Of My Life” (da Dirty Dancing), “Maniac” (da Flashdance), “Footloose” (dall’omonimo film),“The Eye of the Tiger”  (da Rocky IV), “You Can Leave Your Hat On” (da 9 Settimane e ½), “Shout” (da Animal House) e tante altre colonne sonore dei film che hanno segnato un’epoca. 

L’immortalità dei brani scelti e dei film da cui sono tratti permetterà di coinvolgere un pubblico di qualsiasi età, conciliando le aspettative dei più giovani con quelle di chi ha vissuto l’adolescenza negli anni ‘80 e perciò li ricorda con un pizzico di nostalgia. 

La 20th Century Band vi aspetta DOMENICA 8 APRILE all’Hangar Pub di Casamassima, per l’atteso live speciale di Pasqua!!! Salite con loro a bordo della mitica DeLorean e viaggiate attraverso le pellicole più memorabili e le colonne sonore che hanno segnato un’epoca, vi faranno scatenare e cantare a squarciagola con il nuovo spettacolo “Ritorno Al FuTour”!!!

Putignano N’de Jos’r

Immagine1.jpgTorna Putignano N’de Jos’r, l’evento annuale che trasforma il centro storico di Putignano in una festa folkloristica-gastronomica dove unire convivialità, piacere, culture vicine e lontane, all’insegna della più antica, autentica ed allegra forma di divertimento: il Carnevale.

Semplice nella proposizione, legato alle tradizioni culturali del territorio a cui appartiene, Putignano N’de Jos’r è probabilmente la più antica tra le diverse forme di offerta carnevalesca, quella che può contenere le mode passeggere rimanendo ancorata alla storia – non solo Carnevale – di una città e dei   suoi abitanti. 

Proprio perché espressione spontanea e autentica di un luogo, le cantine, gli spiazzi, i locali, sono presenti nel nostro centro storico come in tutta Italia. Una tradizione importante, in un momento storico in cui il confronto tra presente e passato è condizione necessaria, ancor prima di essere una scelta.

Non a caso è Putignano, in Puglia, patria del Carnevale più vecchio d’Europa, che rappresenta uno dei più riusciti esempi di divertimento no-cost, a proporre una manifestazione da vivere, assaporare e ricordare, per tredici intensi giorni di maschere, musiche, sapori e divertimento nel cuore della città.

Per il sesto anno consecutivo, è la città antica ad aprire le sue cantine, perché, celebrare il rito del Carnevale in essenzialità per com’era una volta significa anche acquisire la consapevolezza che si tratta di uno straordinario patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale, che è minacciato e che dobbiamo in qualsiasi modo tutelare. Proporre, ma anche fruire, di tradizioni popolari richiede oggi una responsabilità che non deve essere disgiunta dal piacere ma non deve nemmeno essere “dilazionata”.

Putignano N’de Jos’r è un progetto dell’Associazione Culturale Trullando, da tempo impegnata nella promozione e valorizzazione del territorio di Putignano. 

L’Evento si pone come obbiettivo principale di riproporre un’antica tradizione dove il popolo, nel periodo di carnevale, improvvisava balli e banchetti in maschera all’interno di cantine e scantinati.

Ormai alla sua sesta edizione, avrà luogo nei giorni 9, 12, 16, 18, 19, 21 febbraio 2012, dalle 19 alle 24, il tutto in concomitanza con il Carnevale di Putignano. 

L’atmosfera proposta sarà un abbinamento tra il sagresco e il carnascialesco visto che, oltre all’eno-gastronomia sarà possibile danzare ed assistere a molteplici spettacoli grazie alla stretta simbiosi tre ambientazione, sonorità, performances e sapori. Infatti, i generi d’intrattenimento spazieranno tra Burlesque, divertentismo, dance 70/80, reggae, ska sino alla tradizione contadina senza trascurare la contemporaneità, mentre lo “street food” e la tipicità a “km 0” saranno i protagonisti del gusto.

Oltre alla presenza di Artisti di strada, attori musicisti e dj, la grande novità di Putignano N’de Jos’r sarà la “trasformazione” di una cantina in una stazione della metropolitana che volta per volta avrà come destinazione una città diversa e che unirà la tradizione dei balli in maschera a correnti musicali provenienti da tutto il mondo.

Ai visitatori è d’obbligo rivolgere l’invito a mascherarsi per dare così all’evento il giusto tocco di mistero con un pizzico di trasgressione nella splendida cornice del bellissimo centro storico di Putignano.

Con il patrocinio della Fondazione Carnevale di Putignano e Comune di Putignano. Sponsor ufficiali Amaro Mediterraneo, Ristampa e Terracube.

 

Info. trullando@libero.it – cell. 366/5072676

 

Tributo a Faber

Immagine1.jpg“Ma tu che vai…ma tu rimani”.

Era Inverno ed il freddo divenne gelo. E “fu la notte” quando alle 2.30 Fabrizio De Andrè lasciò un vuoto incolmabile, oggi ancor più di ieri.

Era l’11 gennaio 1999.

Una serata speciale, a 13 anni dalla sua scomparsa (in anticipo di tre giorni…), per ricordare uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana (e non solo).

Una serata a cura dei Maltesi, che gli rendono omaggio. E con loro tutti coloro i quali vorranno cantare le sue canzoni: il modo migliore per farlo sentire ancora vivo. Tutto iniziò il 9 ottobre 2009: Dario e Francesco decidono di sfidare le leggi della natura (e di Maria De Filippi…) proponendo al pubblico della Taverna Vecchia del Maltese a Bari una serata-concerto dedicata a Francesco De Gregori.

In scaletta trova posto un brano che il Principe “regalò” al suo amico genovese con cui passò un’estate intera in Sardegna, tra colossali bevute e non quantificabili pacchetti di sigarette consumati: stiamo parlando di “Le storie di ieri”, canzone poi inserita nel disco Volume 8 di FABRIZIO DE ANDRE’.

Da quel momento, Dario scopre di aver avuto in dono da un Dio dei Baresi (perchè a quello degli Inglesi lui non crede mai…) una voce praticamente identica a quella del Cantautore genovese.

Così, decide di metter su una band al fine di riproporne il repertorio, specie quello raccolto nel dvd registrato al Teatro Brancaccio di Roma il 13 e 14 febbraio 1998 (che Dario ormai conosce a memoria) dove De André raggiunge la massima perfezione interpretativa nonché musicale.

Il gruppo annovera importanti esibizioni nei più suggestivi luoghi della Puglia (e non solo), riscontrando grande successo tra il pubblico. Ricordiamo su tutti la serata del 23 settembre 2011 a Bari, dinanzi al Lungomare di Piazza Diaz, per la Festa Nazionale del Partito Democratico (1500 persone presenti) e il concerto del 30 dicembre 2011 presso l’ Auditorium Diocesano “Vallisa”, nella città vecchia.

Il nome “I Maltesi” deriva proprio dal luogo in cui questa avventura musicale è nata: quella Taverna, di cui sopra, che tanto ha dato alla storia del gruppo e in cui questi otto ragazzacci provano i brani, si incontrano, suonano.

In fondo diciamolo, c’è un po’ di  De Andrè nella vita di tutti noi. Una canzone, un verso. Gli occhi di un grande amore che profuma di mare. Di Bari o di Genova, non fa grande differenza, se la musica arriva diritto all’anima.

Andria(Barletta-Andria-Trani)

Circolo ARCI ARTIFICIO

ore 21.30

ingresso libero

Info. 3930103624

Jamming Culture alla Taverna

Immagine1.jpgLa storica Taverna del Maltese Vecchia (quella di via Nitti, per intenderci) lancia un’iniziativa che si preannuncia davvero emozionante. Parliamo di jam session vere e pure, dedicate agli amanti della musica, tra intenditori e neofiti.

Una jam session è una riunione (regolare o estemporanea) di musicisti che si ritrovano per una performance musicale senza aver nulla di preordinato, di solito improvvisando su griglie di accordi e temi conosciuti (standards).

Il termine, che probabilmente deriva da “Jamu”, una parola Youruba (africa occidentale) che significa “insieme in concerto”, è nato negli anni venti negli ambienti jazz, e si è poi diffuso anche nel rock.

Una jam session in genere non ha lo scopo di intrattenere il pubblico, ma è un ritrovo di musicisti che hanno così l’opportunità di provare nuovo materiale musicale e mettere alla prova la loro abilità di improvvisatori in confronto con altri strumentisti; a volte è semplicemente un ritrovo sociale.

Alle jam session possono partecipare musicisti di tutti i livelli e possono avvenire in locali privati o pubblici. Ad esempio divennero leggendarie negli anni quaranta le jam session del club di New York City Minton’s Playhouse, che dopo l’orario di chiusura ospitava musicisti come Ben Webster e Lester Young ed i giovani della nuova leva bebop come Thelonious Monk, Charlie Parker e Dizzy Gillespie. Questi incontri spesso si trasformavano in vere e proprie competizioni fra virtuosi.

Le jam session sono un terreno fertile per l’incontro di musicisti, lo scambio di idee, e sono quindi l’occasione dove sono nate molte collaborazioni musicali.

A partire dagli anni sessanta anche musicisti rock presero l’abitudine di cimentarsi in jam session. Ad esempio il bonus CD dell’ultima versione dell’album Layla di Eric Clapton con uno dei suoi primi gruppi (Derek & The Dominos) include una serie di registrazioni in jam session fra Clapton, i membri della sua band e altri musicisti. Il chitarrista Duane Allman, che partecipò alla jam, fu poi invitato a registrare alcuni brani del disco con Clapton. Un altro esempio è la bonus track “Apple Jam” nel disco del 1970 All Things Must Pass di George Harrison.

L’iniziativa nasce con l’intento di aumentare i contatti e quindi le possibilità di artisti e performer.

Jamming Culture è un evento programmato per tutti i martedì di novembre, e si tratta di una jam session a tutti gli effetti. Rspetto alle jam esisenti sul territorio non ci interessa soltanto un genere. Abbiamo creato uno spazio improvvisativo, sperimentale, aperto e coordinato da una direzione artistica, al quale possono partecipare singoli artisti o gruppi, musicisti, attori, ballerini, fotografi, poeti, 

pittori, fumettisti, writer, giocolieri, scrittori, Dj, Vj, MC, Video Maker, ecc. L’attitudine richiesta è quella di salire sul palco con artisti e performer mai incontrati prima (la direzione artistica si riserva il coordinamento). Per partecipare preghiamo di contattateci attraverso FB aggiungendo uno o tutti i contatti elencati sotto. Si raccomanda la massima puntualità per rispettare la scaletta della serata che sarà comunicata a tutti i partecipanti. 

 

L’ingresso è gratuito.

Per ulteriori chiarimenti, per partecipare, non esitate a contattare i seguenti recapiti.

Officine dell’arte Modugno e Bari

Dario Nitti

Giacomo Scianatico

Gianluca Scagliarini 3316634355 

 

Bari(Bari)

Taverna Vecchia del Maltese

ore 22,00

ingresso a pagamento

1 euro

Info. 347.9540990

Più latex. Più Kazaky!

Immagine1.jpgGruppo emergente ucraino, dallo stile elegante e affascinante. Corpi scolpiti, pantaloni in latex e tacchi a spillo.Un queer-mix davvero esplosivo. il volto sexy della dance che viene dall’est Europa.

Diventati famosi grazie al web, i loro video sono stati visti da milioni di utenti. Il loro primo singolo “In The Middle”, uscito il 30 settembre 2010, ha appassionato il pubblico per ritmo e stile da sexy atleti, molto ricercato.

La boy band ucraina è composta da 4 musicisti e ballerini, nati dall’estro artistico del coreografo Oleh Zhezheľ (Олег Жежель), reso famoso da un tv dance contest ucraino (simile al famoso “So you think you can dance”). 

I video sono stati realizzati da Yevhen Tymokhin, un ragazzo laureato a Kiev in cinema e televisione, che ha fatto del suo essere gay un’arma d’attrazione e la base della sua estetica.

Arrivano dall’Ucraina, Kiev, e sono quattro performer di altissimo livello: Oleg Zhezhel, Artur Gaspar, Kyryll Fedorenko e Francesco Borgato. Un’incredibile combinazione di bellezza maschile, sensuale fisicità e acrobazie coreografiche, ha fatto sì che i Kazaky hanno spopolato sul web sin dal loro esordio. I video dei loro primi due singoli Love e In the middle, hanno registrato un record di accessi. In breve tempo i Kazaky hanno attirato su di sé anche le attenzioni della stampa internazionale ( per citarne alcune: New York Post, GQ, DNA, Attitude, Dorian, Instinct, L’Officiel, Marie Claire, 10Magazine, Billboard, Los Angeles Times, New York Times ) e della moda : Dean e Dan Caten di Dsquared2 hanno voluto la boy band del momento per presentare la nuova collezione Primavera Estate 2012 nel corso dell’ultima fashion week milanese.
Ultima, per il momento, esibizione degna di nota è stata il 17 luglio allo Score Night Club a Miami, dove la mother monster Lady Gaga, si esibiva prima di diventare la dea che è ora! Che sia di buon auspicio per i quattro?

Al momento i Kazaky sono in studio per realizzare il loro primo album e il 22 Settembre a Kiev hanno dato inizio al loro nuovo tour mondiale A’Men.
Prima tappa in Italia: Bari, sabato 29 ottobre presso Demodè Club.