Thegiornalisti

Immagine1.jpgDopo la fortunata serie estiva di concerti, Talacchio inaugura la stagione invernale con i Thegiornalisti per un nuovo ciclo di live ad Asuddiest.

I romani THEGIORNALISTI, al secolo Tommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera, sono una delle ultime sorprese in quello che è il panorama indipendente della nuova musica italiana. Dopo il grande successo del loro primo lavoro Vol.I, ritornano con un nuovo album “VECCHIO” e saranno ospiti sabato 27 ottobre della serata inaugurale di quella che sarà la rassegna invernale realizzata da TALACCHIO presso il locale ASUDDIEST di Bari.

Classiche, solide, belle canzoni, costruite con la sapienza creativa di chi la storia non la studia ma la usa come ispirazione per altre storie, di chi sa come usare tutti i materiali, cosa tenere e cosa buttare, di chi di primo acchito ti sembra che suoni “vecchio”, ma invece basta un attimo per capire che i veri vecchi questa musica non la capirebbero. Basta ascoltare i testi, attuali e surreali. Basta immaginarsi di vederli a Sanremo, e rendersi conto di come ci stonerebbero su quel palco, con le loro melodie così italiane eppure così poco scontate, coi loro arrangiamenti così anni sessanta (ma non solo: “Guido così” va ancora più indietro, “Cinema” riprende gli echi strokesiani di “Vol. 1”) eppure per niente antichi. 

E si potrebbe continuare così per le altre canzoni, perché ognuna di esse è una fotografia perfettamente a fuoco e ricavata dallo sviluppo in camera oscura di un rullino tradizionale – altro che i filtri di Instagram.

Siamo, quindi, di fronte a un gruppo cresciuto e a un disco adulto e consapevole di non essere fatto per piacere a tutti, ma di poter essere apprezzato facilmente da chi vi si accosterà con il giusto approccio, che è quello di dimenticarsi della frenesia usa e getta che contraddistingue un po’ tutta la vita moderna, non solo il mercato musicale. Loro stessi, in un altro brano, “Diamo Tempo Al Tempo”, ci dicono “diamo tempo al tempo e a chi non ce l’ha” e qui aggiungiamo che chi il tempo ce l’ha, o comunque vorrà trovarlo, non potrà che apprezzare questo lavoro.

Nostalgia canaglia! Quella che ti prende quando guardi le foto, ingiallite dal tempo, della giovinezza dei propri genitori; quella per abiti e accessori vintage. Quella che ti prende quando guardi un film in bianco e nero o pensi al cinema drive-in degli anni ’50 americani. Nostalgia per tutto ciò che è vecchio e ritorna per conoscere gli anni zero, e si sente un po’ spaesato perché non ritrova la genuinità e la purezza del suo mondo. E allora? Allora “ce ne andiamo con la spider su, su e giù per la via Aurelia tra la campagna e il mare bl.” suggerisce la band romana Thegiornalisti nel brano che presta il titolo al loro secondo album.

Inoltre DIGGLER dj set -indipendent rock, electro pop- (dj barese con due album alle spalle, attivo da più di un decennio nei circuiti dell’acid jazz italiano e della house)

Mediapartner dell’evento:

IThink Magazine

http://www.facebook.com/pages/I-Think-Magazine/179831979464?ref=ts

Radio Bari Città Futura

http://www.facebook.com/radiobaricittafutura

ASUDDIEST (ristorante – american bar – terrazza vista mare – relax area – parcheggio interno)

Lungomare G. Di Cagno Abbrescia 17/b

70126 Bari

infotel 080 4033978

asuddiest@gmail.com

Per info: 3286516801 – 3496635621

rf.talacchio@gmail.com

http://www.facebook.com/Tralacchio

INGRESSO GRATUITO h 21:30

 

Selene per Wolfenbüttel. A Molfetta.

Ernesto Augusto era figlio di Giorgio di Brunswick-Lüneburg e di Anna Eleonora di Assia-Darmstadt. Nel 1658 sposò Sofia del Palatinato a Heidelberg. Come quarto figlio in linea di successione, aveva una piccolissima possibilità di succedere al padre nel governo del Ducato e, per questo, nel 1662, venne nominato Vescovo di Osnabrück; In accordo con i trattati della Pace di Vestfalia, tutti i vescovi di Osnabrück dovevano essere eletti dai duchi di Brunswick-Lüneburg.

Immagine1.jpgNella Biblioteca Augusta di Wolfenbüttel, a Molfetta, c’è un manoscritto contenente una grande quantità di musica, ricopiata per volere di Augusto di Brunswick-Lüneburg, fondatore della stessa Biblioteca, grande esperto di musica, di scacchi e di enigmistica e cultore di Selene, la Dea della Luna dei greci antichi.

In ogni caso, alla morte di due dei suoi fratelli maggiori, Ernesto Augusto ereditò una parte dei territori del padre nel 1679, detta Calenberg (incluso il Principato di Gottinga). Il primo ministro di Ernesto Augusto, il conte Johann Friedrich II von Alvensleben, aveva progettato un’unione tra Hannover e Danimarca, e credendo il principe ereditario danese Federico (futuro Federico IV) malaticcio e che sarebbe morto di lì a poco (cosa che non fu), propose al duca di Brunswick il matrimonio tra il suo secondogenito Federico Augusto e la principessina Cristiana Carlotta di Danimarca (1679-1709), (primogenita di re Cristiano V), toccando così alla morte di Federico IV il regno di Danimarca al casato di Hannover.

Queste musiche, praticamente sconosciute, sono opera di musicisti, tra cui molti italiani, tutti legati alla corte dell’Imperatore Leopoldo I, lui stesso musicista e presente come tale nell’antologia.

Il Manoscritto di Wolfenbüttel è un esempio perfetto di encomio del Sovrano: Il Principe della Luna (Luna-Lünemburg) illumina Leopoldo I duplicando le musiche da lui amate, e nasconde tra queste un’Aria dell’Imperatore.

Tra gli autori presenti nel manoscritto ci sono alcuni italiani particolarmente frequentati alla corte di Leopoldo: il programma presenta alcune loro opere, altre di Antonio Draghi (anch’egli attivo a Vienna in quegli anni) e una Cantata scritta per l’occasione da Alessandro Ciccolini, che dal 2010 dedica ogni anno una nuova composizione ad Orfeo Futuro.

Il Principe della Luna è un work in progress di Orfeo Futuro che, oltre all’esecuzione di alcune musiche del Manoscritto di Wolfenbüttel, prevede per la stagione 2013-14, la produzione di un’azione scenica sullo straordinario filo rosso che lega questo libro alla pittura di Velasquez e alla nascita delle moderne teorie del teatro.

Anima Mea, che per il secondo anno di seguito rientra nella Rete dei Festival di Musica antica in Puglia sostenuta dal Progetto Puglia Sounds, dal 21 settembre al 16 ottobre porterà musica di qualità in siti architettonici di straordinario valore storico e culturale tra Molfetta ed Acquaviva delle Fonti. “Ogni luogo ha un suo significato e la scelta non è stata casuale, ogni concerto è contestualizzato sulla base dei suoi repertori”, continua De Padova.

Si chiude domani nella chiesa di San Domenico di Molfetta con “Il Principe della Luna”, un concerto dell’Ensemble di casa Orfeo Futuro, diretto da Alessandro Ciccolini, tra i migliori violinisti barocchi d’Europa, che anche quest’anno propone una propria Cantata, accanto a musiche inedite legate alla corte dell’Imperatore Leopoldo I.

Molfetta(Bari)

Chiesa di San Domenico

ore 20:30

ingresso libero

Info. 800 96 01 37

Senti e vedi come suona!

Immagine1.jpgPolignano è protagonista indiscussa delle  torride notti pugliesi. Lo è sempre stata e, credo, sempre lo sarà. L’iniziativa non manca per questo luogo meraviglioso che incanta per natura e storia. L’idea, quindi di approfittarne e godersi anche un po’ di musica, dopo un giorno di tintarella risveglia la voglia di cieli stellati e danze e divertimento… finché le ferie lo consentono.

Senti e vedi come suona è un festival davvero affascinante. La seconda edizione parte proprio oggi, „Dopo il successo della prima edizione, torna nell’estate più calda del sud est barese. Gli artisti emergenti, vincitori del contest Hip Hop si esibiranno live sul palco allestito nella suggestiva cornice di Ponte Lama Monachile a Polignano a Mare. L’appuntamento è per il 3 Agosto dalle 17.30 alle 24.

Qualcuno potrebbe pensare l’hip hop sia roba per “fricchettoni”… il mio consiglio è di avvicinarsi a questa musica senza preconcetti, lasciandosi guidare dai bassi e dalle rime, carpendone la forza.

Alle 22:30 sarà la volta di Stokka & MadBuddy, due tra gli artisti di punta della scena Hip Hop italiana, il cui ultimo album ‘#ByPass’, ha debuttato al primo posto della classifica iTunes. Dalle 18 inoltre, sarà possibile apprezzare il live paint, che vedrà protagonisti noti writer della scena pugliese e nazionale. LaCasaDelRap.com, il primo sito italiano sul rap e media partner ufficiale dell’evento, realizzerà un video recap, online nelle settimane successive all’evento.

La manifestazione si aprirà con la puntata numero 100 di SENTI COME SUONA, il programma radiofonico condotto dai Rap Pushaz in onda ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Incontro dal quale è nato l’evento live giunto alla seconda edizione.

Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta su Radio Incontro (93.9 FM) e su www.93900.it.

 

PROGRAMMA RIASSUNTIVO

 

 

    ORE 17:30

    SENTI COME SUONA RADIO SHOW – PUNTATA 100

    LIVE PAINT E GRAFFITI AREA

 

    ORE 19

    LIVE SESSION CON GLI ARTISTI EMERGENTI VINCITORI DEL CONTEST:

    MAD JOHN (Bari)

    MIRINO, MOUSE, SHOCK (Polignano a Mare)

    FAMA (Verona)

    HELLDEE (Torino)

    SOULSTERS (Pescara)

    A seguire live di MARVELMEX (Latina) + 7PECCATI (Bari) e RAP PUSHAZ (Polignano a Mare).

 

    ORE 22:30

    Per la prima volta in Puglia

    STOKKA & MADBUDDY LIVE“

Barletta Piano Festival

Untitled 1.jpgL’Arena del Castello Svevo ospiterà anche quest’anno il Barletta Piano Festival, giunto alla sua sesta edizione, e in programma dal 24 al 29 luglio.

Come accade ormai dal 2010, anche quest’anno l’evento musicale organizzato dall’Associazione Amici della Musica – Mauro Giuliani è stato ammesso al finanziamento regionale riservato alla “Valorizzazione delle eccellenze dei festival e delle rassegne.” Inoltre ha ricevuto il patrocinio del Comune di Barletta e della Provincia Barletta-Andria-Trani.

Nelle prime tre serate del festival barlettano, dedicato allo strumento principe della musica classica, saranno eseguiti sei concerti per pianoforte e orchestra grazie alla presenza dell’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau e del direttore Ovidiu Balan.

Il programma prevede esecuzioni rarissime e spazio a giovani musicisti emergenti, puntando così a confermarsi quale evento musicale in grado di scoprire e far conoscere a pubblico e critica i futuri protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale.

Cosa già accaduta nelle edizioni passate con il sedicenne pianista pugliese Leonardo Colafelice, allievo del Maestro Pasquale Iannone, che è anche direttore artistico del Barletta Piano Festival. Infatti, lo scorso 1 Luglio. Colafelice è stato il primo italiano a conquistare il Primo Premio al Gina Bachauer Young Artists Piano Competition, concorso statunitense tra i primi cinque al mondo per importanza, riservato ai pianisti di età non superiore ai 18 anni. Invece, i giovani che si esibiranno quest’anno sono il sedicenne Giorgio Trione Bartoli e la ventiquattrenne Viviana Lasaracina.

Detto questo, non va comunque dimenticato che il Barletta Piano Festival ha ospitato nelle passate edizioni artisti di valore mondiale come i maestri Aldo Ciccolini, Badura Skoda, Enrico Pace e Daniel Rivera. Quest’anno, invece, tra i musicisti già affermati saliranno sul palco i pianisti Pasquale Iannone, Paola Bruni, Gerard Gasparian e Fernando Rossano. Il tutto impreziosito dal suono dei pianoforti “Fazioli”, vanto dell’Italia musicale nel mondo.

In occasione della sua sesta edizione, il Barletta Piano Festival ha inoltre deciso di organizzare due concerti in coproduzione col Barletta Jazz Festival. E più precisamente quelli del “Brad Mehldau Trio”, un antipasto succulento in programma il 13 luglio, e quello in programma il 29 luglio con la stella internazionale “Hiromi”, pianista poliedrica e talentuosa, capace di passare da Mozart a Oscar Peterson con estrema naturalezza.

Nella serata finale, l’Arena del Castello ospiterà una novità assoluta: la Festa del Pianoforte. Un’esibizione spettacolare grazie alla quale sul palco saliranno un totale di 22 pianisti. E a un certo punto della serata, 16 di loro si ritroveranno a suonare assieme più generi musicali passando da Ravel al Mambo n. 8 di Perez Prado.

Infine, il 24 luglio, un giorno prima dell’avvio del festival, l’associazione Amici delle Musica, in collaborazione con l’Associazione Culturale Liberincipit, darà vita alla presentazione del libro “Cannoni e Fori” – autobiografia del grande pianista ungherese Gyorgy Cziffra.

La presentazione si terrà nella Sala Rossa del Castello Svevo a cura del giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e dell’esperto musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione in italiano del libro e la discografia dell’artista ungherese. Saranno presenti anche il melomane  Fulvio Frezza per la associazione Liberincipit ed il presidente dell’associazione Amici della Musica-Mauro Giuliani, l’architetto Francesco Caporale. Un evento culturale, sempre dedicato alla musica classica, che farà da aperitivo prima dei concerti in programma durante il Barletta Piano Festival 2012.

IL PROGRAMMA COMPLETO:

– 13 luglio Arena del castello (Teatro Curci in caso di pioggia)
Brad Mehldau in Trio – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

– 24 luglio Sala Rossa del Castello Svevo
Presentazione del libro “Cannoni e Fiori” – edito da Florestano Edizioni – autobiografia
del pianista ungherese Gyorgy; evento in collaborazione con l’Associazione Culturale
Liberincipit ; interverranno il giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e l’esperto
musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione del libro.

– 25 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
C. Saint-Saens – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Viviana Lasaracina
X. Scharwenka – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Pasquale Iannone

– 26 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
S. Prokofiev – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Giorgio Trione Bartoli
S. Rachmaninov – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Gerard Gasparian

– 27 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
W.A. Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra K 488 – Fernando Rossano
M. Ravel – Concerto in Sol per pianoforte e orchestra – Paola Bruni

– 28 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
“Allegro…Con Brio!” – La Festa del pianoforte – 22 pianisti suonano un repertorio per 1,2, 4
pianoforti a 4,6 8, 16 e 32 mani

– 29 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
Hiromi Uehara – piano solo – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

Book Shop del Castello 0883 – 532569; oppure 347 6194215 – 0883 533420
Barletta(Barletta-Andria-Trani)
Arena del Castello Svevo
ore 20:00
ingresso a pagamento
Abbonamento valido per le serate dal 25 al 29 luglio – euro 60,00 Biglietto per il concerto di Mehldau del 13 luglio – 25,00 euro  (fuori abbonamento) Biglietto per le serate dal 25 al 27 luglio – euro 15,00 Biglietto per la serata del 28 luglio – euro 10
Info. 334 3281547

Al Jarreau

Untitled 2.jpgAl Jarreau, nome d’arte di Alwyn Lopez Jarreau (Milwaukee, 12 marzo 1940) è un cantante statunitense. Figlio di un pastore della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, ebbe le prime esperienze canore in un coro ecclesiastico. Durante gli anni del college cantò in un coro dilettantistico chiamato The Indigos e si diplomò nel 1962.

Le prime vere esperienze professionali sono legate ad un trio capitanato da George Duke; da allora Jarreau decise di intraprendere la carriera di cantante professionista.

Al Jarreau è l’unico cantante ad aver vinto tre Grammy Award in tre diverse categorie: jazz, pop, and R&B. Cantante moderno, cantante capace di esplorare con la voce tutte le timbriche, su ritmi swing, pop, jazz e R&B.

Nel 1962 si laurea in psicologia. Successivamente consegue un master in Riabilitazione vocale e si trasferisce a S. Francisco come assistente sociale ma sente che la musica è la sua passione predominante. Nel 1965 a Los Angeles si esibisce in piccoli jazz club e nello stesso periodo registra il suo primo album “1965” per la Bainbridge. Nessuno però lo nota e dovranno passare dieci anni perché venga inciso un secondo album. Nel 1968 si unisce musicalmente con il chitarrista Julio Martinez, diventando l’attrazione dei night club di Sausalito. Alla fine degli anni 60 inizia a farsi notare nei locali della città cantando con un trio composto tra l’altro dal pianista George Duke.

Nel 1975 durante una esibizione al Bla Bla Cafè di Los Angeles viene notato da un Talent della Warner Bros. Records e pubblica l’albun “We Got By” che in breve tempo riceve positiva accoglienza dalla critica e fa conoscere Jarreau al pubblico del jazz americano. Nel 1976 esce il secondo album “Glow” dove viene confermato il suo talento come uno dei più interessanti cantante dell’area soul jazz. Con il terzo album “Look to the Rainbow” vince il primo Grammy come miglior cantante jazz. Nel 1978 il successo continua con l’uscita dell’album “All Fly Home”.

Nel 1981 “Breakin’ away” pubblica l’album che lo porterà a vincere il Grammy come miglior cantante pop.

Nel 1984 altri trionfi per “High crime”, e nel 1985 il live “In London” registrato alla Wenbley Arena e “L is for Lovers” prodotto da Nile Rodgers (chitarrista degli Chic).

Nel 1985 partecipa ad USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando We Are the World prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico.

Nel 1992 esce il disco “Heaven and Earth” con cui vince il Grammy come miglior cantante R&B.

Nel 1994 con l’album “Tenderness” ripropone classici della musica come “Your song” di Elton John, “Mas que nada” di Jorge Ben,”She’s leaving home” dei Beatles con una rivisitazione personale.

Nel 2011 Al Jarreau è ospite nel nuovo album di Eumir Deodato con due brani, “Double face” e “I want you more” i due brani e l’intero album sono prodotti dal team Italiano Nicolosi productions / Novecento il brano “Double face” entra nelle classifiche e playlist di moltissime radio in Europa ed in USA. Il 9 dicembre 2011 appare come ospite nello show televisivo di Checco Zalone “Resto Umile World Show”, mentre il 16 febbraio 2012, nel corso della terza serata del Festival di Sanremo dedicata all’Italia nel mondo, si esibisce dal vivo cantando il brano “Parla più piano” con i Matia Bazar.

Molfetta(Bari)
Anfiteatro di Ponente
ore 21.00
ingresso a pagamento
Info. 080/5211908

Info. 080.4441006

I Maltesi per Little Smile

Immagine1.jpg

I Maltesi nascono a Bari nel 2010, nel sottoscala di una Taverna (Taverna Vecchia del Maltese per l’appunto) e cercano da allora di portare sui palchi dei più piccoli club di provincia così come nelle grandi manifestazioni di piazza lo spirito di Faber, non solo eseguendo le sue canzoni in modo più rispettoso possibile, ma anche esponendo a viva voce i suoi ideali, i suoi “chiodi fissi” perchè, mai come adesso, ci sarebbe stato bisogno delle sue parole, sempre così chiare e sempre così coerenti. 

Questa sera I Maltesi saranno in concerto per un tributo a Fabrizio De Andrè in una serata di beneficenza promossa dall’associazione “Little Smile Onlus” per l’apertura dell’evento “Summer in Love”,  presso la sala inferiore del Fortino.

Tecnicamente parlando i Maltesi sono 8 musicisti il cui perno sono la voce, incredibilmente quanto spontaneamente somigliante a quella di Faber, di Dario Di Stefano e la chitarra di Francesco Corallo. Uniti dalla passione quasi maniacale per quelle canzoni, i due sono riusciti a creare un gruppo dove il minimo comune denominatore fosse l’amore per De Andrè e la voglia di rendere omaggio nel più giusto dei modi alla sua arte. Niente musicisti che lo fanno per fare quindi, ma appassionati che sanno quello che stanno suonando e che quindi, portano il dovuto rispetto agli spartiti originali anche quando ci si trova a cambiare un accento, una pausa o un finale. I già citati Dario Di Stefano e Francesco Corallo con Giuseppe Bruni (Batteria e Loops), Angelo Verbena (Basso e Armonica a bocca), Lorenzo Freccia D’Urso (Tastiere, Chitarre e Cori) Stefano Renna (Chitarre, Bouzouki, Tastiere) e Agata Parabola (Voce e Percussioni) sono spesso affiancati sul palco da violinisti del calibro dei maestri Michela Dellino e Carlo Porfido e girano il Sud Italia eseguendo scalette ampie e sempre varie che vanno da La Città Vecchia a La Domenica delle Salme, da Anime Salve a Il Testamento di Tito, dall’esecuzione integrale di Non Al Denaro, Non All’Amore Nè Al Cielo a Creuza de Ma, passando per Amico Fragile e Fiume Sand Creek , senza tralasciare i brani più famosi (Bocca di Rosa, Guerra di Piero, Volta la Carta, Il Pescatore) ma amando sempre proporre le chicche per i veri appassionati (Jamin-a, Rimini, Nella mia ora di Libertà, Coda di Lupo, Quello che non ho, La Ballata del Michè). Un vasto repertorio quindi che viene scremato la sera stessa del concerto per cercare di entrare il più in sintonia possibile con il pubblico della serata.

Durante l’evento sará possibile acquistare piccoli ghiaccioli di materiale riciclato e raccogliere fondi per l’acquisto di materiale per la Cardiologia Pediatrica del Giovanni XXIII.

L’evento è a scopo benefico. La musica è straordinaria. E I Maltesi non sono da perdere per nessun motivo al mondo.

Bari(Bari)

Fortino Sant’Antonio 

ore 21.00

ingresso libero

Info. 345.3887425 

Bari in Jazz

Immagine1.jpgDal 3 al 7 luglio all’interno del Summer Music Village il lungomare di Bari si trasformerà in un jazz club all’aperto. Torna, infatti, per la sua ottava edizione Bari In Jazz, festival organizzato da Abusuan con la direzione artistica del sassofonista Roberto Ottaviano, con Regione Puglia, Provincia e Comune di Bari, in collaborazione con Puglia Sounds, Aeroporti di Puglia, Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli, Msc crociere, Camera di Commercio, Autorità portuale di Bari, Autoclub e Alliance Française ed il supporto di Birra Peroni, main sponsor.

 

Il festival, che rientra nella rete Apulia Jazz Network sostenuta dal progetto Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007 – 2013 Asse IV, è una delle manifestazioni di punta dell’estate pugliese. Una rassegna di musica e incontri, produzioni esclusive e ospiti internazionali. Il festival proporrà, infatti, tre spettacoli prodotti con il sostegno di Puglia Sounds che vedranno protagonisti i portoghesi Maria João e Mário Laginha con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Ensemble Anninnìa forte di solisti come Lauren Newton, Nguyen Lee e sotto la direzione di Paolo Damiani, le poesie in musica del progetto Crossing the bordes. Il musicista francese Louis Sclavis si esibirà con alcuni musicisti Gnawa nel progetto Makenba mentre il Teatro Petruzzelli accoglierà i concerti “fuori programma” di Chick Corea (8 luglio) e del trio formato da Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette (27 luglio).

 

Il programma prenderà il via martedì 3 Luglio con una produzione speciale per il festival che vedrà sullo stesso palco il duo portoghese composto dalla cantante Maria João e dal pianista Mário Laginha accompagnato per l’occasione dall’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta da Lorenzo Marini in Symphonic Loves, spettacolo prodotto in Puglia con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV. La cantante è conosciuta per la sua notevole capacità di improvvisazione e l’attitudine all’evoluzione, nodo centrale del suo fare artistico che l’ha portata a collaborare con artisti del calibro di Aki Takase, Joe Zawinul, Giberto Gil, David Linkx e dal 1994 con Mário Laginha, uno dei più creativi e apprezzati compositori e musicisti jazz del Portogallo. Symphonic Loves raccoglie alcune tra le più struggenti canzoni d’amore di ogni tempo, da Monteverdi ad oggi. La cantante virtuosa e a proprio agio nei generi più disparati, interpreterà una accurata selezione di brani, alternandosi con alcuni solisti ospiti dell’Orchestra Sinfonica.

 

Mercoledì 4 luglio appuntamento con la seconda produzione speciale per il Festival. Il violoncellista e compositore Paolo Damiani e la Vanishing Band propongono “Tracce di Anninnìa”, spettacolo prodotto in Puglia con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV, una suite basata sull’idea della ninna nanna (Anninnia in sardo) scritta nel 1985 durante il festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica che a distanza di quasi trent’anni Damiani ripropone, ripensando il gruppo e la musica, mantenendo tuttavia l’idea fondante: favorire sparizioni, vie di fuga. La scrittura è fatta di cancellazioni e graffi, doppi sensi: il senso fugge, è altrove ma lascia inevitabilmente delle tracce. Sul palco Damiani sarà affiancato da Lauren Newton e Diana Torto (voce), Nguyen Le (chitarra), Glenn Ferris (trombone), Roberto Ottaviano (sax), Martin France (batteria).

 

Giovedì 5 Luglio appuntamento con il progetto Makenba guidato da Majid Bekkas, degno rappresentante della cultura del meticciato tra la cultura arabo-berbera e quella africana. In Marocco il musicista è soprannominato «il mago degli incontri musicali», come quello del suo ultimo progetto (terzo album per l’etichetta Igloo Mondo) nel quale si incontrano ritmi musicali di diversi paesi. Ancora una volta, Majid è riuscito a riunire musicisti di differenti estrazioni musicali le quali, però, affondano le proprie radici nel continente africano: la musica gnaoua incontra, ad esempio, quella del Mali. Il dialogo tra l’oud arabo e il balafon africano d’Aly Keita crea una perfetta armonia, insieme anche al ntama (talking drum) di Joseph Bessam Kouassi che trasmette un tocco vudu, e al bombo, il tamburo argentino di Minino Garay. Quest’ultimo artista si è ispirato alle musiche tradizionali argentine, la chacarera, la zamba, e la cueca, che attingono dai ritmi musicali della cultura berbera e araba, quello che rimane di una colonizzazione millenaria. Con il suo senso acuto del ritmo, il francese Louis Sclavis, da tempo sulla strada di Majid e vagabondo volontario in giro per il mondo musicale, suona con swing il sax o il clarinetto.

 

Venerdì 6 luglio prima assoluta per Crossing The Borders, spettacolo prodotto in Puglia con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV, con Mariapia De Vito (voce), Giovanni Falzone (tromba & electronics), Umberto Moselli (sax tenore), Valerio Scrignoli (chitarra elettrica), Francesco Villani (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso), Pierluigi Villani (batteria).

Bari(Bari)

lungomare di Bari

vari orari

ingresso libero

Info. 080.975.28.10

Summer Music Village

summer-music-village.jpgDal 23 giugno al 5 agosto arriva a Bari il Summer Music Village. Il lungomare Imperatore Augusto chiude al traffico per aprirsi alla musica, ai festival, ai film, all’animazione e agli stand, dando vita ad un grande contenitore culturale all’aperto, inedito per il capoluogo pugliese. Il progetto nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare e qualificare il lungomare come luogo di socialità e incontro, punto di riferimento principale per un’autentica estate barese all’insegna della musica e dello spettacolo.
L’iniziativa è stata presentata oggi, a Palazzo di Città, dal sindaco Michele Emiliano, dall’assessore al Marketing territoriale Gianluca Paparesta, dal consigliere incaricato alla Mobilità Antonio Decaro, dal coordinatore del Summer Music Village Koblan Amissah, dal presidente dell’Autorità portuale di Bari Franco Mariani e dai rappresentanti delle istituzioni e dei partner privati coinvolti.
“La città è come un essere vivente – ha detto il sindaco Emiliano – con delle potenzialità straordinarie, ma anche delle brutte abitudini. Non abbiamo mai pensato che queste brutte abitudini potessero essere superate solo con l’utilizzo della Polizia municipale o dell’Amiu. Pensiamo invece che la crescita di una comunità passi attraverso una strategia che vede la cultura come elemento centrale. Utilizzare il lungomare come luogo di ritrovo durante l’estate è una scelta già fatta dai cittadini di tutti quartieri, che tradizionalmente amano trascorrere le serate più calde sul mare. Ovviamente, in passato, avevano interpretato questa scelta in autonomia, determinando non poche difficoltà. Con questa iniziativa offriamo una programmazione ricca di eventi e spettacoli, facendo rispettare le regole al fine di rendere il lungomare fruibile e vivibile per chiunque. L’unità di intenti è fondamentale. Ci auguriamo che le sinergie tra istituzioni locali, enti culturali e soggetti privati possano consentire di abbassare i costi, migliorare le performance artistiche e sostenere l’attività del commercio di tutta la città, in particolare di Bari Vecchia. Più riempiremo di cose buone gli spazi di aggregazione, più risolveremo anche le questioni di ordine pubblico che abbiamo vissuto negli anni passati”.
“Per la prima volta – ha dichiarato l’assessore Paparesta – in città sorgerà un vero e proprio villaggio estivo dedicato alla musica e allo spettacolo. Tanti gli eventi in programma, legati non solo ai tradizionali festival ma a tante nuove proposte culturali e di intrattenimento. Ogni giorno, a partire dal 23 giugno, ci sarà un evento diverso, proprio nel luogo preferito da tanti baresi, il lungomare. Ci tengo a sottolineare che, accanto all’organizzazione del Summer Music Village, saranno comunque promossi eventi ed attività in tutte le altre circoscrizioni cittadine”.
Cuore pulsante del Summer Music Village sarà un grande palco allestito nel piazzale Cristoforo Colombo, nei pressi dell’ingresso principale del Porto di Bari. Uno spazio che rappresenta il trait d’union ideale fra i crocieristi di passaggio e la magia del centro storico, fra la movida barese e la suggestione del lungomare. Intorno ai grandi eventi ospitati sul palco sorgeranno le strutture del villaggio, i posti a sedere, i bar, l’area dedicata ai gazebo espositivi, l’area kindergarten, l’area showcase e cinema, lo spazio dedicato ai meeting e dibattiti. Si tratta, infatti, di un polo d’attrazione culturale cittadino che ospiterà un ampio programma di attività, fra le quali spiccano alcuni tra i festival consolidati dell’estate barese: la Festa dei Popoli (23 e 24 giugno), Di Voce in Voce (28 e 29 giugno), Bari in Jazz (dal 3 al 6 luglio), L’Acqua in Testa (13 e 14 luglio), Menu Kebab (20 e 21 luglio).
Molti i concerti di artisti italiani e internazionali per una programmazione che spazierà dalla musica d’autore a quella tradizionale, dal jazz al rock, dal soul al reggae. Tra gli ospiti Ambrogio Sparagna con lo spettacolo “Vola Vola Vola”, che vedrà la partecipazione straordinaria di Francesco De Gregori (29 giugno), gli Afterhours (26 giugno), Sharon Jones & The Dap-Kings (14 luglio), Maria Joao, Raiz & Radicanto (28 giugno), i Radiodervish (17 luglio), la Rimbamband, l’Orchestra della Notte della Taranta diretta da Ludovico Einaudi (30 giugno) e molti altri ancora.

Fra le altre attività ci sarà spazio per l’ultimo appuntamento stagionale di Lezioni di Rock (25 giugno) dedicata a Bob Marley e promossa da Puglia Sounds, a cura dei giornalisti Ernesto Assante e Gino Castaldo, e per la programmazione di pellicole cinematografiche e per le attività di sensibilizzazione sociale e di ecosostenibilità.
Il Summer Music Village, dunque, rappresenta un’importante novità per la città di Bari, un tentativo di mettere a sistema e ottimizzare la vivace offerta culturale estiva barese con un elevato standard tecnico e qualitativo, in una location altamente strategica.
La programmazione del Summer Music Village arricchisce l’estate barese 2012, resa prestigiosa anche da altri eventi, come i concerti di Chick Corea (8 luglio) e del trio composto da Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette (27 luglio) al Teatro Petruzzelli.
Con la prima edizione del Summer Music Village la città compie decisamente un nuovo passo in avanti verso la candidatura di Bari come Capitale Europea della Cultura nel 2019. Un’operazione resa possibile da una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, in cui la volontà delle istituzioni di valorizzare e utilizzare al meglio il lungomare barese incontra la necessità di organizzatori e festival locali di unire le forze e ottimizzare i costi.
Main sponsor del Summer Music Village sarà la Birra Peroni, che consolida così la sua tradizionale partnership con il festival Bari in Jazz. Gli altri quattro festival (Festa dei Popoli, Di Voce in Voce, L’Acqua in Testa e Menu Kebab) si sono invece riuniti nel Summer Music Network, rete promossa da Puglia Sounds – Po Fesr Puglia 2007/2013 Asse IV – Investiamo Nel Vostro Futuro.

Il Comune di Bari ringrazia le istituzioni e i partner che hanno sostenuto il progetto, in particolare la Provincia di Bari, la Regione Puglia, la Camera di Commercio di Bari, l’Autorità portuale, il Summer Music Network, Puglia Sounds, Birra Peroni, TIM, Ferrarelle, Autoclub Concessionaria Bari, MSC Crociere, Esecuzione Verde, Antenna Sud e Radio Città Futura Bari.

Uomo e Natura

Immagine1.jpgPenso si sia capito in diverse occasioni che questo blog ama la sua terra e i figli di questa terra. Ancora di più ama i figli di questa terra che la rispettano, ne comprendono le potenzialità, e credono che qualcosa di meglio, per tutti, sia sempre possibile. Nel rispetto dell’uomo e della natura.

E’ l’ottica che gradirei condivideste tutti, attraverso uno stimolante incontro presso la facoltà di agraria alle ore 15:00

Il seminario affronterà la tematica del rifiuto, inserito nel rapporto fra l’uomo, che lo produce, e la natura, nel cui ciclo esso si introduce provocando i più disparati sconvolgimenti.

Il tema verrà sviscerato rivolgendo un’attenzione particolare alle pratiche che coinvolgono il rifiuto successivamente la sua produzione. In particolare, il riciclo e il possibile riuso di un materiale di scarto possono rappresentare un punto di incontro fra la consolidata necessità dell’uomo di produrre rifiuti e la corrispondente neccessità che svariati equilibri naturali non debbano essere compromessi dal tragico, quanto incomprensibile, disinteresse dell’ uomo nei confronti della gestione stessa dei rifiuti.

Il Prof. Gianfranco D’Onghia introdurrà il meccanismo di funzionamento della natura nel ciclo dellaImmagine1.jpg materia; i problemi generati dall’uomo sia rispetto all’eccesso di rifiuti organici (conosciuti alla natura) che di altro tipo (non conosciuti dalla natura); la necessità della strategia delle molteplici R (Ridurre, Riusare, Raccogliere, Riciclare etc.).

Il Dott. Claudio Cocozza farà luce sulle tematiche riguardanti la fertilità del suolo e sul ruolo della sostanza organica per giungere processo di compostaggio: aspetti tecnici e cenni sugli impianti (siamo troppo avanti, noi di Virgilio, già dedicammo un’ampia pagina a questo argomento, ricordate?)

L’Avv. Gianfranco Grandaliano ci parlerà dell’impegno reale dell’AMIU (società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel Comune di Bari) nel raccolto del riufiuto e nella sua differenziazione.

Infine  il Dott. Fersinando di Cesare e Sergio Scarcelli porteranno la testimonianza di associazioni che si occupano dell’attività di riuso e che lavorano quatidianamente sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione nei confronti di un tema così delicato come quello della gestione dei rifiuti. 

E proprio dal nostro Sergiosud (Sergio Scarcelli) mi è stata segnalata la splendida iniziativa. Sergio, se permettete una piccola chiosetta personalissima, è un caro amico oltre che uomo di estrema sensibilità agli argomenti del seminario. Uno di quei “figli di Puglia” che, come dicevo in apertura di post, la loro terra sanno amarla e magnificarla, sublimandola in splendide opere pienamente capaci di trasmetterlo, questo grande amore.

Dare nuova vita agli oggetti, significa ritrovarne la storia scrivendone il futuro.

E, come si direbbe a Bari, scusate se è poco.

 

Il venticello del Barbiere

Immagine1.jpg“Ah che bel vivere,che bel piacere per un barbiere di qualità! Ah bravo Figaro bravo bravissimo fortunatissimo per verità! Tutti mi chiedono tutti mi vogliono donne, ragazzi, vecchi, fanciulle, qua la parrucca… presto la barba… qua la sanguigna… Figaro… Figaro…son qua, son qua… Ohimè che furia, ohimè che folla, uno alla volta per carità”.

Dite la verità, avete provato l’irrefrenabile impulso di canticchiarla? Niente paura, non vi ha dato di volta il cervello, perché il Barbiere di Siviglia, melodramma in due atti su libretto di Cesare Sterbini, con le sue melodie eleganti, i suoi ritmi trascinanti e il suo superbo stile di composizione, senza tema di smentita, la più grande opera buffa italiana, eternamente fresca nella sua vena comica e nella sua inventiva. 

“Nell’ipotetica, e impossibile a risolversi, gara su quale sia l’opera più famosa del mondo – scrive Vincenzo Raffaele Segreto – certo Barbiere di Siviglia si troverebbe ad occupare uno dei primi posti: e come è facile capire, nella fortunata storia di un’opera che porta molto giovanilmente i suoi quasi duecento anni, si sono andati accumulando altre, tante storie che, magari, di veridico hanno ben poco”.

Rossini era notoriamente pigro. Rimandava il completamento dei lavori commissionatigli fino all’ultimo momento, e spesso “prendeva in prestito” della musica dalle sue altre opere, per risparmiarsi la fatica di scriverne di nuova. La famosa ouverture del Barbiere era stata precedentemente utilizzata in altre due sue opere; eppure, il Barbiere di Siviglia fu scritta ad una velocità supersonica: undici giorni diceva lui, sicuramente dal “concepimento” alla stesura finale non passarono più di venti giorni. Strabiliante se consideriamo che al tempo un buon amanuense era in grado di copiare in venti giorni proprio il numero totale delle pagine del manoscritto rossiniano.

Come spesso capita nello strano mondo della lirica, Il Barbiere, alla sua prima rappresentazione – il 20 Febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma – fu un fiasco strepitoso. Il giovane Gioachino, con quell’opera, aveva osato sfidare il grande Paisiello,mettendo in scena, mentre era ancora vivo il famoso compositore napoletano, un’opera che lo stesso aveva già musicato. Il confronto con Paisiello era temuto, tanto che nel libretto fu pubblicato un “Avvertimento al pubblico” in cui si affermava che: “Il Signor Maestro Gioachino Rossini, onde non incorrere nella taccia d’una temeraria rivalità con l’immortale autore che l’ha preceduto, ha espressamente richiesto che Il Barbiere di Siviglia fosse di nuovo interamente versificato, e che vi fossero aggiunte parecchie nuove situazioni di pezzi musicali, che erano d’altronde reclamate dal moderno gusto teatrale, cotanto contagiato dall’epoca in cui scrisse la sua musica il rinomato Paisiello.” Questo non evito che gli ammiratori del Paisiello boicottassero la “prima”, inveendo e rumoreggiando per l’intera esecuzione. A ciò bisogna aggiungere le mille disavventure che capitarono durante l’intera rappresentazione, lasciando esterrefatto lo stesso Maestro pesarese, che dal cembalo dirigeva l’opera.

Si narra che alla prima rappresentazione di questo capolavoro, in scena ne successero di tutti i colori: il basso Vitarelli, Don Basilio per l’occasione, al suo ingresso in scena inciampo e cadde battendo la faccia. All’aria della calunnia gli usciva ancora il sangue dal naso e dovette cantare tamponandosi il naso tra una frase e l’altra. Un gatto, che aveva residenza stabile presso il Teatro Argentina, apparve d’improvviso sul palcoscenico nel bel mezzo del finale e si mise a miagolare e a strusciarsi sulle gambe dei cantanti, fra le matte risate del pubblico! Al termine della rappresentazione, Rossini, imbestialito, si sottrasse alla folla degli spettatori, e torno da solo a piedi in Via dei Leutari.

Ma già alla seconda rappresentazione il pubblico romano ebbe ad inchinarsi alla musica immortale del Barbiere, cosi come, a malincuore, ebbero a fare gli ammiratori del Paisiello. Forse non tutti sanno che, fino al tardo ottocento, l’aria di Rosina cantata durante la lezione di musica era quasi sempre lasciata scegliere dalla stessa cantante che rappresentava Rosina, anche perché questo cambio non interferisce per nulla con lo svolgersi dell’intreccio. Anche nel nostro secolo diverse cantanti si sono concesse il vezzo del cambio dell’aria, celebre è la cavatina del Tancredi, noto cavallo di battaglia di una grande cantante ancora in attività: Marilyn Horne. Ed ecco il testo di un’altra delle arie più simpatiche:

La calunnia è un venticello

 

un’auretta assai gentile

che insensibile sottile

leggermente dolcemente

incomincia a sussurrar.

 

Piano piano terra terra,

sotto voce, sibilando

va scorrendo, va ronzando;

nelle orecchie della gente

s’introduce destramente,

e le teste ed i cervelli

fa stordire e fa gonfiar.

 

Dalla bocca fuori uscendo

lo schiamazzo va crescendo:

prende forza a poco a poco,

scorre già di loco in loco,

sembra il tuono, la tempesta

che nel sen della foresta,

va fischiando, brontolando,

e ti fa d’orror gelar.

 

Alla fin trabocca, e scoppia,

si propaga si raddoppia

e produce un’esplosione

come un colpo di cannone,

un tremuoto, un temporale,

un tumulto generale

che fa l’aria rimbombar.

 

E il meschino calunniato

avvilito, calpestato

sotto il pubblico flagello

per gran sorte va a crepar.

Grande appuntamento con l’opera, domani, presso il teatro Petruzzelli: alle ore 20.30, infatti, ci sarà la rappresentazione della famosissima opera in due atti di Gioacchino Rossini ‘Il Barbiere di Siviglia’.

Le vicissitudini amorose del conte d’Almaviva, della bella Rosina, del tutore Don Bartolo e del factotum Figaro verranno portate sul palco in uno degli spettacoli più riusciti dell’intero panorama operistico italiano.