Quando è nato Gesù. Presentazione.

quando, è, nato, gesu, san, paolo, michele, loconsole, foyeur, petruzzelli, presentazioneSpesso si sente affermare che Gesù di Nazaret potrebbe non essere nato il 25 dicembre dell’anno zero. Anzi, da più parti si sostiene che non si sa nulla circa la sua reale data di nascita, per quanto riguarda sia il giorno, sia il mese, sia l’anno. Ma è proprio vero che non possiamo accertare e documentare quando è venuto alla luce il Bambino di Betlemme? Cosa riferiscono a tal proposito gli evangelisti, i maggiori storici dell’epoca, gli scrittori ecclesiastici e i calendari del tempo? Quali gli studi, le ipotesi e le tesi maggiormente sostenuti dai più insigni studiosi del cristianesimo antico, di archeologia orientale e di astronomia, che hanno indagato il problema servendosi delle più aggiornate metodiche interdisciplinari? Domande affascinanti e suggestive, una vera e propria indagine, pungente, intrigante e carica di capovolgimenti di scena, tesi a documentare l’effettiva data di nascita del più noto personaggio della storia universale.

E allora, Gesù di Nazaret è nato nello 0, nell’1 d.C, oppure nel 6 a.C? E noi, di conseguenza, siamo certi di essere nel 2011? E’ proprio vero che il 25 dicembre non è vera la data di nascita di Gesù, ma una data simbolica o l’antica festa pagana del dio sole? Siamo certi, invece, che non sia accaduto il contrario, ossia che la festa pagana ha cercato di soppiantare quella cristiana? I tre Re Magi, poi, siamo sicuri che sono tre, re e magi? Perchè la stella cometa di Betlemme non è nè una stella nè tantomeno cometa? E’ vero che le pecorelle dei nostri presepi dovrebbero essere nere e non bianche?

La risposta a questa e a molte altre domande, nell’ultimo libro di Michele Loconsole. “Quando è nato Gesù?”, edito dalle Edizioni San Paolo. Che verrà presentato questa sera nel foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, alle 18:30. 

Michele Loconsole, docente di religione cattolica, giornalista pubblicista e saggista, è dottore in Sacra Teologia ecumenica. Ha pubblicato, tra gli altri volumi, La Corona di spine di Cristo. Storia e mistero (Siena 2005) e Il simbolo della croce. Storia e liturgia (Bari 2009). È autore di una ventina di saggi, pubblicati negli atti di studio di convegni internazionali, dedicati alle questioni storiche e liturgiche delle reliquie maggiori della Passione di Cristo, alla liturgia della Chiesa giudeo-cristiana, al dialogo ecumenico-interreligioso e alla storia del pellegrinaggio verso Gerusalemme. È presidente dell’associazione internazionale ENEC (Europe-Near East Center) e vicepresidente della Fondazione Nikolaos. Ha collaborato con le agenzie Fides (Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli) e Zenit di Roma. È stato recentemente nominato da S.E. Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, collaboratore dell’Ufficio diocesano “Chiesa e Mondo della Cultura”.

Michele è un caro amico oltre che professionista e ricercatore instancabile. Ci siamo conosciuti negli studi de “La Regola”, un bel programma sul Sacro Graal in onda su Marcopolo (Sky), diversi anni fa e, da quel momento, non ho perso una presentazione dei suoi libri. Storicamente inappuntabile, scorrevole la narrazione e sempre attento alla sensibilità dei più ferventi sostenitori della religione, riesce a narrarci le verità nascoste senza il forzato desiderio di scandalizzare.

Vi aspetto numerosi, mi raccomando. Sarebbe un peccato perdere l’occasione di rivolgergli personalmente dubbi e domande cui saprà prontamente rispondere con lo spirito e la serenità che da sempre lo contraddistinguono come autore degno di nota.

D&D Encounters

Immagine1.jpgLa Wizards of the Coast (spesso abbreviata in WotC o semplicemente Wizards) è un editore di giochi di tema principalmente fantasy e di fantascienza. Agli inizi era un piccolo editore di giochi di ruolo, ma acquistò fama (e ricchezza) a metà degli anni novanta con la vendita del primo gioco di carte collezionabili: Magic: l’adunanza. Wizards of the Coast significa «Maghi della Costa».

Il programma “D&D Encounters” è unattività ufficiale Wizards of the Coast, e consiste in una mini-campagna, giocata ogni mercoledì, con sessioni di circa 90/120 minuti.

I giocatori potranno accumulare XP e “Renown Points” (PUNTI FAMA) durante ogni incontro e poi utilizzarli per ottenere le speciali “Fortune Cards” promozionali.

La mini-campagna è pensata per un gruppo di 4-6 personaggi che, per questa volta, verranno forniti già pronti.
Inoltre se ci sarà un buon riscontro per questa “stagione”, dalla prossima sarà possibile creare i proprio personaggi (così come portare avanti quelli attuali).

La buona notizia è che avendo due Master disponibili, sarà possibile far giocare due gruppi!!!
Quindi ci sono da 8 a 12 posti disponibili per chi voglia giocare, fatevi sotto e prenotatevi.

Si giocherà sempre di mercoledì sera, per l’orario potrete mettervi comunque d’accordo con il master che vi sarà assegnato. Potete scrivere a info@finibusterrae.org o passare in associazione per ulteriori dettagli.

Il costo di ogni sessione sarà di 2€ a giocatore.

Per finire, due parole sull’ambientazione: “Lost Crown of Neverwinter” porta i personaggi nel pieno delle lotte fra le fazioni della città, allo scopo di svelare il mistero che circonda il vero erede di Neverwinter e riportare l’ordine, salvando la città dal caos!

L’Italia dei libri [e la blogger in Fiera]

 

 

250_1314696443064.jpgNon è solo la realtà, la cronaca a scandire il tempo. Il ticchettio dell’essere umano è regolato anche dagli ingranaggi di un romanzo, dai nastri di una poesia, persino di una favola. Dentro quella cassa di risonanza più robusta e resistente del mogano che chiamiamo letteratura.

Allora la Fondazione per il libro la musica e la cultura, con il patrocinio del Ministero per i beni e le Attività culturali, Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, ha organizzato la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri presentata al Salone internazionale del libro di Torino e che da lunedì scorso fino al 20 settembre allestirà i corridoi e l’auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari, in via Pietro Oreste, 45. Niente male per Bari che si colloca subito dopo la città piemontese, dal 1988 padrona di casa della più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria e alla lettura, tra le più importanti in Europa. Si vede che la letteratura non tiene alla geografia come fanno altre subdole istituzioni. Ma tiene al tempo sì, con il tempo si confronta, si contestualizza, si fa presente, passato e futuro.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali.

Lunedì 4 luglio 2011 ha preso il via presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino il tour italiano della mostra “1861-2011. L’Italia dei Libri”.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali

 

I 15 SuperLibri e i 15 Personaggi sono esposti con schede, volti e voci dei protagonisti, documenti filmati e spezzoni delle principali trasposizioni cinematografiche o televisive tratte dalle opere principali, oggetti-simbolo (la camicia rossa di Ippolito Nievo, l’elmetto di Allegrie di naufragi, la bicicletta di Don Camillo, la collana rubata del Pasticciaccio brutto de via Merulana, il kalashnikov di Gomorra…).

Due postazioni touchscreen permettono di navigare fra le schede digitali complete delle altre tre sezioni della mostra. Le immagini di tutti i 150 Grandi Libri scorrono su uno schermo nell’area espositiva.

La Biblioteca Nazionale Universitaria ha arricchito la mostra con preziosi volumi originali delle proprie collezioni: dalla copia del Castello di Udine autografata da Carlo Emilio Gadda alla rarissima prima edizione di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, pubblicato a Torino da De Silva nel 1947.

La memoria è l’impianto solido della civiltà, nel tempo che trascina gli eventi. La letteratura è la metastoria del tempo, una lancia che oltrepassa cortine di polvere e accende la memoria. La letteratura è la trincea che si difende dall’oblio e nel suo andirivieni di epoche, stili e contesti ci rende assolutamente infiniti. 

FdL2011-button.pngP.S.: a proposito di memoria… non mi sono dimenticata della prestigiosissima campionaria che risponde al nome di Fiera del levante! Anzi! In primis, adesso saprete che la sottoscritta vi accompagnerà in Fiera con la sua voce, in quanto speaker ufficiale dell’evento. Ma, cosa importantissima, cercherà-dove e quando possibile- di resocontarvi live quanto accade, le novità e gli stand degni di nota! Per cui occhio e… orecchio, al vostro blog preferito!

 

Il libro possibile

Immagine1.jpgSotto lo stellato cielo di Puglia, inebriati dal profumo dell’Adriatico, più di cento autori (scrittori, intellettuali, artisti, politici, porporati, magistrati) incontreranno il pubblico tra i vicoli, le piazzette e le romantiche terrazze  del centro storico di Polignano a Mare per il festival nazionale “Il libro possibile”, che quest’anno festeggia i primi dieci anni di vita.

Organizzato dalle associazioni culturali Artes e Cartesio, sotto la direzione artistica di Rosella Santoro, il festival sarà una nuova grande occasione di confronti, momenti di riflessione, condivisione, spunti critici.

Il successo del festival è la formula-aperta delle piazze del centro storico utilizzate come centri di aggregazione, come incubatori di idee e di progetti. Non a caso il Festival è diventato l’appuntamento culturale del Sud per eccellenza e il prestigioso traguardo dell’edizione numero 10 si sposa con la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia.

Nelle quattro serate del Festival sono state programmate tavole rotonde (o piazze tematiche) dedicate all’ «attualità» alla « giustizia» all’«economia», all’«ambiente», alla «letteratura» e allo «spettacolo»: il confronto sarà sempre improntato al clima di cordialità e di rispetto che ha caratterizzato tutti gli appuntamenti delle scorse edizioni.

Anche quest’anno si comincerà ogni sera alle ore 21.00. Non si perderà mai di vista l’aspetto leggero con cui il pubblico si avvicinerà alla promozione della lettura affrontando anche argomenti complessi.

L’ambito letterario resta il cuore pulsante dell’evento: novità significativa sarà la presenza dell’intera cinquina dei finalisti del Premio Strega 2011 all’indomani della nomina del vincitore.

Nell’attualità si svilupperanno più ampiamente i temi della giustizia, della lotta alla mafia e dell’Unità d’Italia, considerata non solo come momento celebrativo di un evento storico, ma anche come analisi di vizi e virtù del nostro paese.

L’interesse verso il futuro possibile sarà presente nella serata dedicata ai temi ambientali: punterà quest’anno sul fenomeno ecomafie, sull’allarme clima, sul nucleare e sulla risorsa idrica.

Tra gli ospiti che hanno già assicurato la loro partecipazione: Federico Rampini, Nicola Gratteri, Michele Ainis, Serena Dandini, Nichi Vendola, Walter Veltroni, Gianrico Carofiglio, Innocenzo Cipolletta, Mario Tozzi, Mons. Francesco Cacucci, Francesco Piccolo, Francesca Comencini, Ennio Fantastichini, Giampaolo Morelli (ispettore Coliandro), Emanuele Filiberto e l’autrice francese Valérie Tasso (in anteprima nazionale del nuovo romanzo) e tantissimi altri.

Tra le curiosità, Vittorio Castellani alias Chef Kumalè delizierà tutti i presenti la sera del 7 luglio 2011 con il suo show-cooking a base di cous-cous.

Da non perdere poi le “interviste impossibili”, classico appuntamento con Dario Vergassola che, alla sua maniera ironica e pungente, incontra gli autori più interessanti sulla scena mediatica.

LiberAria, online… e non solo.

Immagine1.jpgQuando mi si domanda “perché sul MyBlog di Bari parli quasi sempre dei tuoi amici?”, la risposta è immediata e spontanea: “perché i miei amici, nella mia città, sono persone davvero speciali.”.

Del resto, quando scrivo delle iniziative sul territorio, credo, ogni tanto, un po’ di amore sia indispensabile per farvi pervenire il fermento che anima quel sottobosco culturale gravido e pulsante che è il Capoluogo con le sue dinamiche.

 

E quando parlo dei miei amici, quell’amore lì, ce lo metto ogni volta.

Ricordo con tenerezza di quella sera in macchina sotto casa, quando Maya Calamita mi disse “sai, ho una socia. Abbiamo fondato una casa editrice.”. Era difficile pensare alla compagna di mille scorribande, dall’epoca dell’Orazio Flacco, che si trasformava in rampante imprenditrice nel campo dell’editoria online. Chiamarla “vicepresidente” mi faceva sorridere.

La “socia” era (ed è), Giorgia Antonelli. Un capoccione di ricci e idee, Presidente di LiberAria, progetto realizzato grazie al bando “Principi Attivi: giovani idee per una Puglia migliore” e cofinanziato dalla Regione Puglia e dall’Assessorato per le Politiche giovanili, è nato dalla passione condivisa delle due fondatrici per la letteratura e il sapere.

Ho avuto occasione di parlare con entrambe e, quel sorriso affettuoso, si è tramutato in una certezza. LiberAria, con la sua forza innovatrice, si rivolge ai giovani autori che, troppo spesso, incontrano difficoltà per riuscire ad editare le proprie opere.

Le difficoltà esistenti per i giovani autori (preferibilmente pugliesi) di riuscire ad editare le proprie opere e quelle riscontrate da studenti e studiosi nel reperire facilmente il materiale librario, ci hanno indotto a pensare una casa editrice che conferisca alla parola “opportunità” molteplici significati

è quanto scrivono le nostre giovanissime manager nella presentazione sul sito liberaria.it

Editano e pubblicano sotto licenza Creative Commons, che é una valida alternativa al sistema del diritto d’autore imposto dalla SIAE. I testi poi vengono pubblicati on line e possono essere consultati sul sito o scaricati in formato pdf. Ovviamente, assicurano anche il formato cartaceo classico con il sistema Print on Demand: ogni utente può richiedere una o più copie, che poi vengono stampate e spedite direttamente a casa.

Da lavoratrice del web e vecchia volpe della Rete, posso dire che questa è sicuramente la formula vincente del futuro editoriale. L’avanzata prepotente degli e-book reader, dei tablet e dell’indispensabile praticità che la pubblicazione digitale concerne, sarà la chiave di espressione dei nuovi talenti.

Il cosiddetto duepuntozero, altro non è che la risposta ideale alla forza espressiva degli scrittori alla ricerca di un canale onesto e sincero (senza barbatrucchi o fregature) per comunicare emozioni o sapere, con l’occhio vigile al risparmio nelle tasche dell’utenza che coltiva la lettura come cibo per l’anima. Ma non solo. Anche per gli studenti alla ricerca di economia nell’acquisto dei testi universitari e scolastici. Perché l’abbattimento dei costi, nel formato digitale, è davvero notevole. Dettaglio da non sottovalutare con l’arietta di Crisi imperante.

Sul sito della casa editrice, anche uno spazio per bloggers e community, affinché l’offerta culturale possa coprire a 360° la fame di aggregazione e “social”. Una garanzia sinergica di libertà e ingegno che sono un marchio qualitativo importante, all’alba di una nuova era culturale dal respiro internazionale.

Tornerò a parlarvi di LiberAria, e lo farò molto presto. Anche perché c’è un concorso letterario legato al lancio di questo progetto e, claro, il Vostro Local Blog, prima che poi, dovrà assolutamente svelarvene le dinamiche. E con molto piacere.

 

Giusi presenta Cristina

 

Immagine1.jpgGiusi Dangelico è nata a Bari 36 anni fa ma da 8 anni vive ormai a Verona. Ha scritto i libri “Entra”, “Ellenica” “Ti presento Cristina” che ha sempre presentato solo a Verona, Roma e Milano. Per la prima volta li presenterà nella sua città e ha scelto un posto molto esclusivo come il Caffé Letterario d’Arte DOLCEAMARO noto per aver ospitato molto scrittori vincitori del premio letterario Campiello e altri di equivalente importanza e notorietà.

 

“Entra” che vede quattro giovani amici ribellarsi a una vita rigorosa e spirituale per dedicarsi ai piaceri della vita. Un medico andrà a studiare chirurgia estetica a Rio, una inguaribile bugiarda diventerà un’attrice di novelas a Sao Paulo, mentre una moglie tradita vivrà fra Grecia e Italia completamente rapita dalla storia e civiltà di Atene.  “Ellenica” é il secondo libro dedicato a una nonna greca con un passato molto duro e che insegna a suo nipote italiano che i valori nella vita sono sempre gli stessi, ma che oggi a nostro discapito non li riteniamo più necessari.

Infine con “Ti presento Cristina”, l’autrice torna a parlare di Brasile e di diverse tipologie di brasiliane conosciute, fra cui una modella appena ventenne sposata con un ultracinquantenne che ha trovato “l’America” in Italia. Una scrittrice, Sofia, scopre di essere stata ingannata attraverso una giornalista da Lorenzo, un professionista cinquantenne che frequenta giovanissime modelle straniere. La giornalista Cristina è l’ennesima vittima di Lorenzo e lo odia particolarmente perché la riconduce in un passato oscuro, tuttavia proprio tramite lui si spalanca un cancello pieno di amicizie, incontri e avvenimenti che cambiano in meglio la vita di Sofia.

Giusi Dangelico si avvale delle testimonianze dirette e indirette di modelle, titolari di agenzia di moda e stilisti, affinché anche questo libro, come quelli precedenti, si basi su storie reali. Il libro ha un duplice messaggio: quello di cercare di ottenere il meglio anche da esperienze negative e quello di non giudicare una categoria di professionisti sulla base di preconcetti sociali.

 

L’ultimo libro di Giusi Dangelico, é stato già definito un pò….scabroso…e siete tutti invitati a scoprirne il perchè! Una parte dei ricavati della vendita  andranno all’Abeo (Associazione Bambino Emopatico Oncologico onlus). Che mi sembra già un valido motivo per conoscere l’Autrice.

 

 

 

Caffé d’Arte Dolceamaro

Via San Francesco d’Assisi 11

Bari (Bari)

h19:30

 

Rutigliano, presìdio del libro

 

Immagine1.jpgI Presìdi del libro nascono nel 2001 come idea di promozione del libro “dal basso” discussa tra diversi editori al Salone del libro di Torino e poi in vari incontri a Milano, Roma.

L’Associazione Presìdi del libro viene costituita all’inizio del 2002 da otto editori pugliesi: Adda, Besa, B. A. Graphis, Cacucci, Dedalo, Editori Laterza, Manni, Progedit. Per analogia, qualche mese dopo è stata creata l’Associazione del Piemonte a cui sono seguite nuove Associazioni regionali in Sardegna, Emilia, Campania. Alla fine del 2003, l’Associazione ha deciso di aprirsi a tutti coloro che sono interessati alla lettura, insegnanti o studenti, librai o bibliotecari, professionisti o casalinghe.

Accanto agli editori che restano come persone fisiche, sono entrati coloro che hanno animato i Presìdi del libro locali e si sono distinti nel promuovere l’attività e i fini dell’Associazione. Alla stessa ha aderito come socia anche la Regione Puglia.

L’Associazione ha sede a Bari presso la Biblioteca per la Cultura e per le Arti Santa Teresa dei Maschi – De Gemmis.

 

Anche a Rutigliano, adesso, un “Presidio del Libro”.

La prima iniziativa promossa è la presentazione dell’ultimo libro di Vittorio Stagnani, “I racconti della pentola. Storie per donzelle e cavalieri diVittorio Stagnani a Rutigliano.jpg gola” (Progedit). L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura e al Turismo, l’assessorato regionale al Mediterraneo, la Pro Loco e l’associazione “Menti a piede libero”, è in programma Venerdì 4 Marzo alle ore 19,30 al caffé letterario “Torre Belvedere”.

Con l’autore interverranno la responsabile del neonato “Presidio” di Rutigliano, Paola Borracci, l’autrice e conduttrice televisiva Sabrina Merolla, il sindaco di Rutigliano Roberto Romagno, l’assessore comunale al Turismo Gianvito Defilippis e la presidente della Pro Loco di Rutigliano Giuliana D’Alba; moderatore l’editore Gino Dato.

L’incontro (primo di una serie che qui, su VirgilioBlog, la vostra local preferita si impegna a segnalare con una certa regolarità), non solo si preannuncia molto ineressante, ma è il segno tangibile della voglia costruttiva su Bari e provincia di promuovere la cultura come momento di aggregazione e stimolo ad una costante crescita intellettuale sul territorio.

Insomma, prendete in considerazione l’idea di un tardo pomeriggio tutto da scoprire.

Ripensando il mestiere di vento

 

Immagine1.jpgCostruito come ideale omaggio a coloro che hanno lottato per la terra, la libertà e la democrazia, “Ripensando il mestiere di vento” è un testo che trae suggestioni e fascinazioni da poesie, canzoni, favole, appunti di viaggio, storie e memorie diverse, per disegnare un percorso di valori capaci di aiutarci a vivere meglio questo tempo così complesso e difficile.

Il mestiere di vento può essere un bel mestiere per attraversare quello che per molti rappresenta quasi il crepuscolo del mondo. Perché quello che ci manca è più vicino di quel che sembra, la verà felicità è a portata di mano… come dice l’Autore, Michele Cecere.

 

160 pagine, in cui i viaggi, la politica, la città di Bari, la musica, i film, i pensieri, i sogni e pure qualche verso si mescolano in una strana insalata. Il dvd allegato contiene 5 serie di fotografie legate ai temi del libro.

Il prezzo è di euro 10,00: 5,00 euro andranno a coprire le spese e 5,00 euro saranno destinati al progetto “Anch’io a Enziteto”, una borsa di studio per giovani svantaggiati di Enziteto, l’ultima delle periferie di Bari.

“Questa opera è un vagare nella sua persona, nei suoi interessi, nei tanti perché e nei tanti dubbi che si succedono nella vita di una persona sensibile. Affronta con tatto e rabbia, con poesia e decisione, il suo percorso di uomo impegnato in articoli, pensieri e grazie al dvd allegato anche con foto e musiche composte da Giuseppe De Trizio, Luigi Portoghese e Roberto Fuiano. Pensieri e idee, lettere ai giornali, la passione per la politica e per la sua città trovano punti di riferimento in amici, passanti, uomini importanti e sconosciuti. L’intero ricavato sarà devoluto al Progetto “anch’io Enziteto: una borsa di studio permanente”. Tanti i motivi per leggerlo, uno ottimo per acquistarlo.” da www.testieumori.it

per leggere un estratto del libro andate a:

http://www.memoriaeliberta.it/pdf/mestiere-ex.pdf

 

Provare a dare un senso alle piccole storie, a ciò che appare insignificante, cercare di collegare situazioni e persone lontani nello spazio e nel tempo, mettere insieme idee e pensieri capaci di farsi “provoc-azioni”, per risvegliare le menti addormentate. Per usare le parole di una bella poesia del brasiliano Carlos Drummond De Andrade, è un po’ come “comporre una canzone che faccia svegliare gli uomini e addormentare i bambini”.

 

lunedì 28 febbraio 2011

ore 20.30

ingresso libero, consumazione facoltativa

 

Bari

eKoiné ripub – strada Vallisa, 79

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3281172981

 

Sulle tracce dei pirati

Prosegue con successo presso la Biblioteca Comunale di Capurso “G. D’Addosio” la rassegna“Il Libro Parlante” promossa e sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, Culturali e per lo Sport e Marketing Territoriale del Comune di Capurso nella persona dell’Assessore Michele Laricchia, ed a cura di Marisabel Prigigallo, consigliera comunale delegata al coordinamento della Biblioteca “G.D’Addosio”

L’appuntamento del nuovo sarà questa sera (ore 19,00) con uno tra i più interessanti ed acclamati libri del 2010: “Nei mari dei pirati” di Nicolò Carnimeo.

Lo dimostrano le cronache più recenti: i pirati sono sempre esistiti e sono ancora fra noi, ma questa volta non siamo in un romanzo d’avventura, e men che meno al cinema. La pirateria è una guerra silenziosa: si stima che negli ultimi venticinque anni nelle sole acque del Sudest asiatico siano state attaccate più di diciassettemila navi, con una media di settecento all’anno. Tutto ciò ha costi economici e sociali altissimi. I nuovi predoni del mare dispongono di armi sofisticate e tecnologia satellitare, prosperano nelle acque di quelle nazioni in cui vi è forte instabilità causata da guerre e carestie, come in Somalia, oppure dove i governi sono deboli e corrotti, come in Nigeria e Indonesia, ma tutti i mari del mondo ne sono infestati e chiunque può diventarne vittima, magari durante una crociera nel mar Rosso o ai Caraibi oppure nell’incantevole soggiorno low cost di un villaggio turistico in Borneo.

 

Nel seguire le tracce della pirateria moderna, dal sequestro del veliero da crociera francese Ponant, a quello della gigantesca petroliera Sirius Star, alle «navi fantasma» depredate dalle mafie orientali del mar della Cina, questo appassionante reportage, scritto da un esperto di «cose di mare», ci porta in luoghi lontani ed esotici, ci fa conoscere i nuovi spietati bucanieri e chi ogni giorno li combatte. La guerra ai pirati del terzo millennio è appena iniziata e nessuno può sentirsi al sicuro: oggi anche una tranquilla vacanza in barca a vela può diventare un incubo. (tratto dalla sinossi edita da Longanesi).

Nicolò Carnimeo docente di Diritto della Navigazione e dei Trasporti presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bari, ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche. E’ giornalista, scrive stabilmente per la Gazzetta del Mezzogiorno (dove cura una rubrica settimanale: l’Angolo del Mare) e poi per altre testate giornalistiche nazionali tra cui la Rivista di Geopolitica Limes dove siede nel Comitato di Redazione.

L’incontro sarà moderato da Enrica Simonetti, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. Gli interventi musicali saranno a cura di Mauro Stallone (chitarra) e Mariangela Di Capua (voce) con un repertorio di brani evocatori del mare. Spetterà alla stessa vocalist il reading di alcuni passi salienti del libro di Carnimeo.

Ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Né Qui Né Altrove

 

Immagine1.jpgUltima settimana di eventi e spettacoli per “30 anni Suonati”, la manifestazione dedicata alla TAVERNA VECCHIA DEL MALTESE che questo weekend festeggia ufficialmente i trent’anni dalla sua fondazione.

 

Oggi, mercoledì 22 dicembre alle ore 21:00, Gianrico Carofiglio ci espone la sua visione della notte barese presentando il volume Né Qui Né Altrove; ad intervistarlo ci sarà Maddalena Tulanti, vicedirettore del Corriere del Mezzogiorno.

 

Gianrico Carofiglio (Bari 1961) ha esordito con il romanzo Testimone inconsapevole (2002), a cuine-qui-ne-altrove.jpg sono seguiti Ad occhi chiusi (2003), Il passato è una terra straniera (2004) e Ragionevoli dubbi (2006). Nel 2007 pubblica il saggio L’arte del dubbio e, insieme al fratello Francesco, il graphic novel Cacciatori nelle tenebre. Il 2008 è l’anno di Né qui né altrove, mentre nel 2009 esce il dialogo Il paradosso del poliziotto. Nel 2010 pubblica il romanzo Le perfezioni provvisorie, la raccolta di racconti Non esiste saggezza (Rizzoli) e il saggio La manomissione delle parole (Rizzoli).

 

Né Qui Né Altrove (Editori laterza): «E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d’estate, quando c’era il maestrale, e l’aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse». Rivedersi dopo oltre vent’anni con amici che non hai più cercato. Di giorno basterebbero pochi minuti per un saluto di circostanza, ma di notte è un’altra cosa. Di notte Bari può catturare e trasformarsi in un irreale cinema della memoria. Dove presente e passato, ricordi e invenzione si confondono, e l’età da cui le illusioni fuggono può ancora sfiorare il tempo in cui tutto era possibile.

 

Bari

Taverna Vecchia del Maltese

ore 21.00

ingresso libero

Info. 347.9540990