La Circoscrizione diventa equo-solidale

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La VI Circoscrizione Carrassi-San Pasquale rende noto che c’è tempo sino a mercoledì 10 ottobre per presentare la domanda di adesione e partecipare al mercatino di prodotti biologici, a chilometro zero e del mercato equosolidale, aperto alle realtà del terzo settore che si terrà domenica 14 ottobre nel piazzale Lorusso (nei pressi dell’Hotel Ambasciatori), dalle ore 9.00 alle 21.00.

Tramite l’acquisto di prodotti attraverso il “Commercio equo solidale” si scelgono i prodotti di produttori che sono gli stessi abitanti locali, per esempio cooperative di contadini, e non le varie multinazionali dell’agricoltura che lasciano ben poco a chi lavora.

Questa e’ l’arma con cui il consumatore può dire sì a certi tipi di produzione che rispettano i lavoratori, distribuiscono sul posto la ricchezza prodotta, pagando un prezzo equo e non di rapina.

La Circoscrizione torna così a proporre l’iniziativa già sperimentata con successo la primavera scorsa e mette a disposizione gli spazi ove poter installare 40 gazebo (5×5) ad associazioni e aziende interessate a partecipare per suggerire ai cittadini, attraverso la propria esperienza, la possibilità di scegliere forme di consumo alternative e riflettere così su nuovi stili di vita.

Per partecipare all’iniziativa gli interessati dovranno indicare le categorie merceologiche dei prodotti che intendono mettere in vendita, e munirsi di autorizzazione alla vendita occasionale (DIA transitoria) e delle relative autorizzazioni igienico-sanitarie nel rispetto della legislazione vigente. I posti disponibili saranno assegnati secondo l’ordine di arrivo delle istanze (qui disponibile il modello in allegato).

Le domande dovranno essere inviate a mezzo A/R o consegnate a mano alla VI Circoscrizione Carrassi-San Pasquale (via B. Zaccaro 17-19) entro e non oltre le ore 13 del prossimo 10 ottobre. 

Per maggiori informazioni è possibile contattare il n. 3493036122 oppure inviare una e.mail all’indirizzo di posta elettronica n.damiani@comune.bari.it  

Le Notti Sacre di Barivecchia

Immagine1.jpgLe chiese di Bari vecchia tornano ad animarsi di notte per la terza edizione di Notti sacre, evento organizzato dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto con il patrocinio di Sovvenire, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica, Fondazione Banca Carime, Camera di Commercio di Bari.

Ricchissimo anche quest’anno il cartellone in programma, ambientato in quasi tutte le Chiese del borgo antico (Auditorium Diocesano Vallisa, San Gaetano, Santa Teresa, S. Anna, Chiesa del Gesù, Chiesa San Michele, Chiesa del Carmine, Piazzetta San Marco, Cattedrale, Chiesa dei Santi Medici e Basilica di San Nicola). Anteprima dell’evento sarà la Mostra “La Via….” sulla figura di Papa Giovanni Paolo II ospitata nella Sala Murat a cura di Fedele Boffoli dal 18 al 23 Settembre (ore 10-13; 17-22).

Molte le novità di questa terza edizione, a partire dall’inserimento della casa Editrice Stilo, che nella cornice di San Gaetano alternerà un ciclo di incontri sul tema della Fede, Poesia e Filosofia. Altra grande novità è la riapertura del Museo diocesano che accoglierà la mostra ”Il mondo dei Santini” dal 22 al 30 Settembre, a cura di Gianni Bondesan, oltre che la Presentazione del Libro di Anna Delle Foglie “La Cappella Caracciolo del sole a san Giovanni a Carbonara”. Ed ancora la partecipazione della Basilica Pontificia di San Nicola che farà da cornice al Concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia accompagnata dal Coro Polifonico “B. Grimaldi” L’inaugurazione sarà affidata ai 2 concerti serali: uno nella Chiesa del Gesù (Coro Alecrim Comunione e Liberazione) l’altro in Cattedrale con l’orchestra da Camera “N. Piccinni” e i cori Palazzo Incantato e Dilecta Musica. Culmine della giornata inaugurale è l’evento liturgico nella chiesa S. Anna, della Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Mons. Cacucci accompagnato nella Preghiera dalla Pastorale giovanile e nella Animazione musicale dal Coro diocesano. Arte, musica, pensiero, preghiera e spettacolo , dunque, i temi della rassegna cui si ispira anche il manifesto di Notti sacre 2012, un Angelo che abbraccia nell’anno della Fede, che partirà da ottobre, disegnato anche quest’anno da Michele Damiani: di qui la scelta dei temi delle Mostre, Concerti e drammatizzazioni, come si caratterizzano quest’anno: la Scuola di Teatro Diocesana e i Recitals di Leo Lestingi, ed ancora Luigi Angiuli. Di rilievo anche la relazione tenuta da Padre Occhetta per l’UCSI nella cornice di Santa Teresa.

Tra gli appuntamenti fissi per tutta la settimana ci sarà l’Adorazione Eucaristica in Sant’Anna, così come tradizionale è divenuto l’appuntamento del Rosario della Beata Elia guidato da Mons. Alberto D’Urso nella Piazzetta S. Marco. Novità di rilievo, Notti sacre 2012 lancerà il Concorso “Poesia InAttesa”. Durante le serate previste all’interno di Notti Sacre i visitatori e spettatori potranno partecipare al concorso “Poesia InAttesa”. Ogni sera sarà possibile affiggere alla bacheca posta davanti ai locali della chiesa della Vallisa una propria composizione (poesie e/o riflessioni “poetiche”, max quindici versi/righe) autografata e con contatto mail e/o numero di cellullare. Per ogni giornata una giuria nominata dalla Stilo Editrice sceglierà il componimento migliore. Alla fine della manifestazione, dei sei componimenti prescelti ne verrà selezionato uno che verrà premiato con la lettura pubblica, la pubblicazione sul sito internet della Stilo Editrice e con un premio in libri preparato dalla giuria. I criteri di riferimento per la selezione dei componimenti saranno scioltezza metrico/linguistica e  aderenza al titolo/tema del concorso.

A volte, i Beatles, ritornano

beatles, magical, mistery, tour, multicinema, galleria, bari, multisala, eventi«Magical Mystery Tour», il più visionario film dei Beatles viene presentato per la prima volta sul grande schermo nella sua versione restaurata in alta definizione con audio Dolby Digital 5.1 e il “Making Of” con interviste inedite.

I fan lo hanno atteso per anni. Ma forse non immaginavano di poterlo riscoprire anche su grande schermo proprio a cinquant’anni dall’esordio discografico dei Fab Four. È il settembre del 1967, quando sull’onda dello straordinario successo di “Sgt. Pepper”, i Beatles danno vita a un film interamente ideato e diretto da loro. Caricano su un pullman una troupe cinematografica, amici, familiari e cast (tra cui spiccano Ivor Cutler, Victor Spinetti, Jessie Robins, Nat Jackley, Derek Royle e l’inimitabile Bonzo Dog Doo-Dah Band, oltre ai Beatles che interpretano se stessi) e lasciano Londra per dirigersi verso ovest sulla A30, destinazione Cornovaglia: Magical Mistery Tour sta prendendo vita.

Il film cult dei Beatles esploderà con i suoi effetti psichedelici sul grande schermo al Multicinema Galleria, nel resto d’Italia e contemporaneamente in diversi paesi del mondo tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone. Oltre al film i fan troveranno su grande schermo immagini inedite del “Making of Magical Mystery Tour” (con interviste a Paul, Ringo ed altri membri del cast e della troupe) e un approfondimento sui vari protagonisti del film. Tutto a pochi mesi dal successo in sala del documentario di Martin Scorsese George Harrison: Living in the Material World, che ha conquistato pubblico e appassionati. 

Basato su un racconto libero e improvvisato, secondo lo spirito sperimentale del tempo, Magical Mistery Tour fu l’innovativa chiave di volta per presentare sei nuove canzoni: “Magical Mystery Tour”, “The Fool On The Hill”, “Flying”, “I Am The Walrus”, “Blue Jay Way” e “Your Mother Should Know”. «Paul disse ‘Ho avuto questa idea’ – spiega Ringo Starr – e noi ci siamo detti ‘Grande!’. Tutto ciò che aveva era il disegno di questo cerchio con un punto sopra: è lì che abbiamo iniziato».

Una volta concluso, Magical Mistery Tour venne trasmesso in bianco e nero alle 20,35 su BBC1 il giorno di Santo Stefano del 1967 ad un pubblico di famiglie in attesa di un intrattenimento leggero in stile natalizio. A quasi mezzo secolo di distanza, Magical Mistery Tour è diventato ormai un cult movie che arriva per la prima volta al cinema dopo un restauro voluto dalla Apple Films, supervisionato da Paul Rutan Jr. dell’Eque Inc. (la stessa società che ha curato l’acclamatissimo restauro di “Yellow Submarine”) e dopo uno scrupoloso lavoro sulla colonna sonora eseguito presso agli Abbey Road Studios da Giles Martin e Sam Okell.

In Italia la proiezione di Magical Mistery Tour è distribuita da Nexo Digital in collaborazione con Emi Music Italy e in partnership con MYmovies e Radio Capital.

Il film sarà in proiezione mercoledì 26 settembre al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia15/17) nei seguenti orari: 16.30 – 18.30 – 20.45 – 22.30. Costo biglietto: 10 euro (intero), 8 euro (ridotto per under 8, over 65, studenti universitari e convenzioni Multicinema Galleria). Infotel: 080.521.45.63.

Bari(Bari)

Multicinema Galleria

16.30 – 18.30 – 20.45 – 22.30

ingresso a pagamento

 

Sapori al buio. In Fiera.

Immagine1.jpgStuzzicare i sensi del gusto, dell’olfatto, del tatto, dell’udito con antipasti, primi, secondi, dolce, vini e bevande… Giocare a riconoscere le cose, a distinguere oggetti comuni senza la vista, a godere di sapori e profumi senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi.

Parlare col vicino senza i condizionamenti dell’immagine, dell’apparenza. 

Metti una sera a cena: un gruppo di food startupper, un’associazione di non vedenti, al buio più completo, alla Fiera del Levante. Il risultato? “Sapori al buio”, una cena-evento che si svolge nella completa oscurità, per condurre gli ospiti in un mondo “altro”.

Nata da un’idea di ProgettArci, organizzata da Cartaelatte, Fooding Social Club, CucinaMancina e Gnammo, “Sapori al buio” è un invito a giocare con i quattro sensi, senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi.

Rispettivamente, il 10 e il 13 settembre, nel padiglione 129 della Fiera del Levante, gli ospiti potranno assaggiare i cibi dell’oscurità – contrasti di consistenze, forme e odori – progettati da food designers e serviti ai tavoli da un team di camerieri non vedenti.

Il ricavato dell’iniziativa – promossa da Fiera del Levante, Bollenti Spiriti (Regione Puglia), Hub Bari e Qiris – sarà interamente devoluto in beneficenza all’Associazione di non vedenti ProgettArci.

Bari(Bari)

padiglione 129 della Fiera del Levante

ore 20:00 

ingresso con prenotazione

Info. 328/1728410

Bari… does.

Immagine1.jpgLa pausa estiva di metà agosto lascia il passo al consueto appuntamento settimanale dell’Associazione Culturale “…does” presso la spiaggia di Pane&Pomodoro, ogni mercoledì dalle 19.30. L’incontro metropolitano ad ingresso gratuito(con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bari)unisce arte, market di artigianato locale, vintage, performance, dj set e live band allo splendido panorama serale che ci regala la spiaggia più amata dei cittadini baresi.

Dopo un anno, ritorna l’incontro metropolitano fra arte, vintage, creazioni, performance e live show che tutti attendevano con ansia! L’appuntamento settimanale che dà spazio alle migliori menti creative della nostra terra! 

Un viaggio in un regno incantato, dove tutto è possibile.

Sfere infuocate, nuvole di sapone, personaggi da sembianze particolari, profumi provenienti da ogni angolo di Mondo, sfumature di colori e giochi di luce. Questo è …does.

Uno spazio, un contenitore, una scatola in cui ognuno è libero di esprimere e manifestare i propri punti di vista, dando libero sfogo ad ogni singolo pensiero o immagine che non ha riscontro nella realtà.

…does, concetto/evento itinerante che si occupa della promozione e divulgazione dell’arte in tutte le sue forme di espressione, delle creazioni di giovani designer/stilisti emergenti e della rivalutazione di abbigliamento, accessori e oggettistica degli anni 60/70/80 con esposizioni organizzate all’interno dell’evento stesso. E’ un movimento di interesse comune in grado di soddisfare tutti gli appassionati del settore, un circuito dove dar spazio a tutti di conoscere e far conoscere l’arte, di riportare in auge oggetti del passato oramai dimenticati e di promuovere in uno spazio “libero” i propri prodotti e le proprie creazioni.

All’interno dell’evento esposizioni ed estemporanee di:

Fotografia – Pittura – Scultura – Performance – Fumetti – Graffiti – Video art – Arte di strada – Grafica – Illustrazioni – Installazioni.

Saranno presenti inoltre, esposizioni di abbigliamento e accessori vintage, creazioni, modernariato.

15 espositori locali presentano al pubblico barese i propri lavori: oggettistica creata a mano, accessori in pelle, vinili, fumetti, t-shirt, gioielli, esposizioni di pittura e scultura. Il tutto accompagnato da performance in stile CIRCUS e dalla selezione musicale di dj e vj made in Bari. Presente anche un’area bar a pochi metri dal mare e un ampio percorso pedonale con pista ciclabile.

Nell’occhio di Lucifero

1617506292.2.jpgMentre aleggia l’anticiclone che traghetterà Lucifero (ahibò, ma lo sapranno i metorologi che significa portatore di luce, e non di calura???), Bari sembra sonnecchiare di insolite penniche estive. La città si desertifica tra serrande chiuse e cartelli con dei tornerò numerati di mese e giorno. Ed io sono finalmente rincasata. Lo so. Non è una grande notizia. Ma tanto è.

E-sempre per la cronaca-non ho nanche fatto ancora un bagno al mare. O preso il sole. O spalmato crema. E cose così.

In compenso so che il Comune (con l’AMIU) ha distribuito per qualche giorno dei posacenere portatili da spiaggia. Se fosse distribuibile anche un po’ di buon senso, forse, il problema resterebbero solo le cicche. Anche per questo 2012 abbiamo scampato la maglietta nera, che non è un simbolo vetero-fascista ma l’orrido bollino sudicio di cui possono fregiarsi le zone balneari con l’acqua più inquinata e le spiagge meno pulite. 

Certamente, di luoghi meravigliosi ne abbiamo e-grazie al cielo-lo spauracchio dell’inquinamento ancora ci permette tuffi tra onde (quasi) perfette e litorali da cartolina. Questo, però, a chilometri e chilometri dal Capoluogo. Dove non arrivi se non hai la macchina. Ed io, guarda caso, ce l’ho parcheggiata con la batteria fuori uso. Motivo per cui approfitterò dei prossimi giorni per farvi un rapido reportage dei luoghi free in città dove prendere il solleone.

Segnalerò mode e modi. Ma anche scorrettezze, nefandezze, e agghiaccianti usi e costumi di baresi e non solo. 

Sarà la noia. Sarà il Portatore di Luce. Sarà, sarà, sarà quel che sarà. E incrocio le dita perché tutti siano adeguatamente attrezzati nei luoghi della tintarella con appositi sacchetti per differenziare i rifiuti e-soprattutto-non intasare con bottiglie, lattine e residui organici le mete del divertimento low-cost.

Quindi… occhio alla local blogger. Perché, come diceva quel famoso personaggio di Faletti in Drive In, “pensate forse che io… e non vi veda?”.

Mi piace pensare positivo, però. E prepariamoci ad una settimana senza grossi pensieri per capire meglio la nostra città e tutto quanto possa aiutarci a viverla meglio.

A proposito. Vivete al meglio anche questo venerdì 17. Siamo nel 2012, il Medioevo è passato da un pezzo.

L’oro di Puglia

sgagliozze.jpgNon si può dire che non vi avessi avvertiti. La sgagliozza è l’oro di Bari. E pare se ne siano accorti anche all’estero. Con quel baresian pride di cui parlo costantemente, posso darvi anche io la lieta novella, ormai già sulla bocca di tutti. Certo, disquisirne alle porte di Ferragosto può sembrare inquietante. Ma fritti e rifritti pugliesi sono un vera e propria pietra miliare nella storia enogastronomica del tacco d’Italia.

La sgagliozza, si presenta come un quadratino di polenta gialla (badare bene, la polenta sarà anche un piatto diffuso nel nord Italia, ma anche qui a Bari ha la sua storia), realizzata esclusivamente con polenta e acqua. La “strana coppia” viene poi fatta friggere per qualche minuto nell’olio bollente e servita calda – anzi, quasi ustionante – all’avventore. Benché ormai questo piatto abbia acquisito un posto fisso nella stragrande maggioranza di pub, pizzerie e taverne, nonché alcuni ristoranti, alla voce ‘antipasti’, il fascino e il gusto di questo prodotto sta anche nel fatto di mangiarlo “come si faceva una volta”.

E come si fa tuttora: nel Borgo Antico, specie nelle sue piazze e sul Lungomare, sono presenti dei piccoli chioschetti governati mirabilmente da signore del popolo, le quali portano avanti – fiere ed orgogliose – la tradizionale vendita delle popizze e delle sgagliozze in cartocci di carta, a bassissimo costo, e dal gusto assicurato. Perché si potrà assaggiarle in tanti e tanti posti e città diverse, dal sapore più o meno simile, e siamo certi che la globalizzazione non ha risparmiato nemmeno questo semplice ed umile prodotto culinario del capoluogo pugliese, ma proprio quelle donne sono e rimarranno le maestre per eccellenza di questo piatto, perché sono le uniche a poter ancora mettere, in quell’olio bollente, la tradizione.

Chi lo doveva dire che le sgagliozze baresi, fritte quasi di nascosto sotto gli archi di Barivecchia, avrebbero un giorno conquistato il titolo di “meraviglia culinaria d’Europa”? A sancire la vittoria di un prodotto tanto amato dai baresi doc, è il prestigioso settimanale americano “Newsweek” che ha pubblicato una guida suddivisa per continenti, affidata ai cuochi più celebri del pianeta, con le prelibatezze imperdibili fuori dai canoni. Dopo i panini alla porchetta di un furgoncino in Toscana e il pollo fritto e spaghetti alla carbonara imperdibili a Firenze, al settimo posto in Italia le sgagliozze. Parola di Jamie Oliver, il londinese guru dei fornelli che racconta della signora Finella e dei suoi gustosissimi lingotti d’oro – così vengono definite le sgagliozze. “Davanti a lei – si legge nell’articolo delle 101 meraviglie gastronomiche d’Europa – una caldaia di olio bollente. Prende una sgagliozza, la frigge, e ve la serve in un cono di carta con un pizzico di sale marino. Sorprendentemente delizioso». Una giusta ricompensa per chi lavora da anni silenziosamente e con la passione di una ragazzina.

Le Olimpiadi dei Baresi

Immagine1.jpgVe ne ho già parlato, abbiamo avuto modo di conoscere sul canale ufficiale di Youtube i partecipanti e conosciuto la baresità in tutte le sue sfumature. Ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. L’arena è pronta, il fischio di inizio vicinissimo.

Porto un leggero ritardo nel postare solo per essere sicura che l’appuntamento non vo sfugga.

Si svolgeranno domenica 29 luglio, a partire dalle 17,30, nel centro commerciale Mongolfiera di Bari Santa Caterina, le “Olimpiadi del Barese DOC”,  presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, a conclusione di un’iniziativa dedicata alla “baresità” che il centro commerciale ha realizzato in occasione dell’inizio dei saldi estivi.

Nel mese di luglio, infatti, Claudio Ravallese e le comiche del Mudù, Annabella Giordano e Luigia Caringella, hanno realizzato nel centro commerciale Mongolfiera Santa Caterina e nel centro di Bari, brevi video-interviste a clienti e passanti per testare il livello di baresità, successivamente pubblicate sulla pagina facebook del centro commerciale e sottoposte al giudizio degli internauti.

Al termine delle votazioni i protagonisti dei video più votati, identificati dal nome di un alimento in dialetto barese, si sfideranno domenica in sei prove di abilità tipicamente baresi a eliminazione diretta per contendersi il titolo di Barese DOC e aggiudicarsi il trofeo messo in palio. Ecco le prove olimpiche sulle quali si sfideranno i concorrenti: in primis ‘Parolame’ per verificare la conoscenza dei termini baresi, poi ‘U sciale’ nella quale i concorrenti si misureranno nell’apertura delle cozze, quindi ‘U tirabusciò’ che selezionerà i più bravi nell’apertura delle birre Peroni con l’accendino e ‘U verrùzze’ che consentirà ai più abili giocatori di verruzzo di passare il turno.

Infine le prove ‘Jùne mònde la lùne’ e ‘Traccheballacche de Bare’ nella quale i tre finalisti saranno chiamati a completare le strofe di alcune filastrocche baresi.

Oltre che per il vincitore e per i finalisti, che riceveranno anche le maglie dei mondiali di calcio fornite dalla Peroni,  sono previsti premi di consolazione per tutti i partecipanti.

I miei complimenti vanno all’organizzazione tutta. Al concept del concorso. Al baresian pride dei partecipanti. Accorrete numerosi, e buon divertimento nel nome della baresità più folkloristica e radicata!

Baresi D.O.C. Le Olimpiadi.

Immagine1.jpgQuando parliamo di D.O.C., la prima cosa a cui pensiamo è il vino. O-nel caso dei vecchietti come me-alla meravigliosa trasmissione degli anni ’90 di Renzo Arbore, dove la musica era protagonista e assolutamente inconfondibile. Figlia delle grandi influenze jazz, funk e blues.

I figli di Puglia sanno essere D.O.C.. Come il vino. Più della musica di arboriana memoria. Lo dimostrano centinaia di testimonianze sui social network e nella storia della comicità. Il barese D.O.C. sa farsi riconoscere e mantiene fermo quell’Apulian Pride dettato da una genetica inconfondibile.

In luglio, durante le giornate previste come più affollate per l’avvio dei saldi, animatori e comici del programma Mudù sono andati in giro per le vie di Bari e all’interno del centro commerciale per selezionare baresi D.O.C. che, nelle olimpiadi di fine luglio, si misureranno in prove di abilità tipicamente baresi (ancora top secret) .

In questi due weekend passanti del centro cittadino e clienti della Mongolfiera Santa Caterina sono stati intervistati per misurare la conoscenza di parole e modi di dire baresi, e i loro video pubblicati sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del centro commerciale.

I protagonisti dei video più cliccati concorreranno per il trofeo ‘Barese DOC’ che sarà assegnato al vincitore delle olimpiadi, presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.

La carrellata di personaggi e locuzioni tipiche è davvero un caleidoscopio di emozioni e divertimento. Da votare, condividere, divulgare in maniera virale. Perché Bari j’è Bari. E i baresi D.O.C. non passeranno certamente inosservati, anzi, faranno la Storia di una tradizione che nasce, cresce e permane ta cielo, mare e… internet.

P.S.: io ho sviluppato una passione personale per “Mossimo”. A Voi la scelta del Campione che più vi rappresenta!!!

Dodici Baresi per una Musa

bici.jpgNell’ambito delle attività del progetto MUSA – Mobilità urbana sostenibile e attrattori culturali, il Comune di Bari e l’ISFORT – Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti indicono una selezione per individuare i 12 cittadini baresi che parteciperanno alla consulta cittadina chiamata ad esprimersi su alcune ipotesi di intervento relative alla sosta e alla circolazione nel quartiere murattiano.

MUSA nasce con l’intento di favorire e coinvolgere le Pubbliche Amministrazioni nella pianificazione di efficaci ed innovative politiche per la gestione della mobilità urbana e degli attrattori culturali. L’obiettivo è quello di creare stabili relazioni e scambio di buone pratiche tra amministrazioni delle aree urbane per produrre un concreto miglioramento dell’ambiente urbano e conseguentemente per migliorare la qualità della vita dei cittadini. 

MUSA coinvolge i Comuni delle quattro Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con attività specifiche su otto aree pilota: Bari, Lecce, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Pozzuoli-Area Flegrea, Siracusa, Distretto di Taormina. 

A queste otto Amministrazioni pilota si aggiungono circa 200 Amministrazioni raggiunte dalle azioni di informazione-formazione e dal supporto specialistico on demand (Comuni, Province e Unioni di Comuni rilevanti per la mobilità urbana e/o per i loro attrattori culturali) e altre Amministrazioni delle Regioni Convergenza, da coinvolgere attraverso il portale web e le attività di comunicazione. 

L’iniziativa attingerà ai fondi del Progetto Europeo PON Governance e Azioni di Sistema FSE 2007-2013, attraverso l’affidamento al RTI composto da Isfort, Fondazione Cittalia, Anci ComuniCare e Cles.

Il modello di intervento comprende diverse azioni:

a) rafforzamento delle competenze specifiche interne alle Amministrazioni locali;

b) coinvolgimento dei cittadini, attraverso strumenti di dialogo e partecipazione attiva, nell’interscambio della conoscenza e dei fabbisogni tra soggetti pubblici e privati presenti sul territorio;

c) scambio di buone pratiche con le realtà virtuose nazionali ed europee;

d) realizzazione di attività di promozione territoriale degli attrattori culturali, finalizzate a stimolare la capacità delle pubbliche amministrazioni di assicurarne la fruizione attraverso sistemi di trasporto sostenibili;

e) creazione di una rete stabile di soggetti preposti all’implementazione dei Piani di mobilità sostenibile.

Il carattere innovativo di MUSA risiede nella scelta di regolare la mobilità e renderla a misura del cittadino, attraverso l’applicazione di meccanismi di rete e partenariali tali da portare all’elaborazione di piani del traffico ampiamente condivisi e destinati a elevare la qualità della vita nelle città e a valorizzare le potenzialità di sviluppo connesse a una gestione sostenibile degli attratori culturali.

Il progetto fornirà strumenti tecnici specifici per rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali di governare i processi di mobilità urbana, in particolare attraverso la redazione di Piani integrati della Mobilità (PUM) costruiti sui fabbisogni di trasporto del cittadino/lavoratore/utente e dell’industria turistica locale.

La procedura, a carattere sperimentale, è finalizzata a studiare i risultati di un metodo partecipato in cui cittadini e associazioni sono direttamente coinvolti nella definizione di misure innovative per la mobilità sostenibile sul territorio comunale.
L’impegno richiesto ai partecipanti è inferiore alle due ore e l’incontro si svolgerà dalle ore 18 alle 20 di un giorno feriale stabilito dai responsabili di progetto d’accordo con i partecipanti.

I cittadini interessati alla selezione, per la quale non sono richieste specifiche competenze o conoscenze, possono candidarsi compilando la richiesta all’indirizzo http://goo.gl/CYfeO indicando nome e cognome, residenza, cap, età, condizione lavorative e contatti telefonici.
Sarà possibile inviare la propria candidatura fino a giovedì 12 luglio.

L´ISFORT provvederà a contattare i 12 partecipanti selezionati.