All work and no play…

caldarroste.jpg…makes Jack a dull boy. 

Era il tormento del protagonista di Shining. Lasciate perdere “il mattino ha l’oro in bocca”, che è una boiata improponibile degli adattatori italiani. 

Troppo lavoro e nessuna distrazione possono rendere folli. Motivo della mia prolungata assenza da queste pagine. Una pausa. La voglia di rimettersi poi in gioco con nuove forze e rinnovata costanza.

Mi dicono dalla regia che siamo insieme da almeno quattro anni. Minuto più, minuto meno. E questo è molto bello. Nel mentre-dato che odio le bugie, non penso di aver mai saputo come dirle bene-seguo in rete l’andazzo della mia città. Dalla Capitale. E mi stringe il cuore dover sentire da mia madre della “lotta per le caldarroste” che si è consumata in Via Sparano.

Quelle deliziose castagne fumanti. Ah. Il sapore del Natale.

E l’arte nel cuocerle sui carboni del signor Giuseppe Lamacchia, ingiustamente bloccato nella sua attività dalle solite lungaggini burocratiche… quando qui, a Roma, c’è un “caldarrostaro” ad ogni angolo di strada. 

Il signor Lamacchia in due anni ha speso migliaia di euro a causa dei verbali inflittigli dalla polizia municipale per la mancanza dell’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico. Naturalmente la stessa documentazione viene da lui regolarmente richiesta e a lui regolarmente negata. Un paradosso in questi tempi di gravissima crisi economica e occupazionale in cui versano migliaia di famiglie baresi. Anche perché stiamo parlando di un uomo che chiede esclusivamente di potere vendere in santa pace le caldarroste nelle strade del centro cittadino.

Peppino Lamacchia vende castagne da oltre 30 anni, da quando via Sparano non era ancora un’isola pedonale e in piazza Umberto sostavano le carrozze trainate dai cavalli. Come lui, in ogni grande e piccola città italiana ci sono artigiani dell’agroalimentare che non solo svolgono tale attività senza problemi di sorta, ma vengono addirittura incentivati dalla pubblica amministrazione. A Bari sembra invece una missione impossibile, nell’indifferenza generale.

Voglio tornare a casa e sentire di nuovo quel profumo del MIO Natale. Delle passeggiate al freddo con mio padre e un cartoccetto caldo tra le dita. Voglio il sorriso sincero di chi torna bambino nella tradizione. 

E lo voglio prima del 21 dicembre. Per i nostri figli. Per noi stessi. E per quella fabbrica di Sogni che sa essere la nostra città, quando vuole.

Raccontatemi la vostra storia. Dei sapori del Natale. Delle usanze che scompaiono all’orizzonte della comune noncuranza. Dei mestieri che ci hanno affascinato in fanciullezza. E dell’amore per le cose vere e sincere della nostra città sotto l’albero.

Vi aspetto.

A ritmo di Balafon

comunita,corte,altini,festival,balafon,newton,aduaka,bari,cinema,filmIl balafon è composto da una struttura di base in fasce di legno o bambù in cui vengono posizionate orizzontalmente le zucche (“calebasse”) che fungono da cassa di risonanza, in numero variabile, solitamente intorno alla dozzina. A volte le zucche vengono forate e rivestite con una sottile membrana; tradizionalmente si usava a questo scopo la tela prodotta da alcuni ragni per avvolgere le uova, mentre oggi è più comune l’impiego della carta usata per le sigarette o di pellicole di plastica.

Al di sopra delle zucche si trovano i tasti, fatti di legno, di forma rettangolare posizionati in ordine decrescente; quelli più piccoli producono i suoni più acuti. Il numero di tasti varia in base alla dimensione dello strumento. Il balafon diatonico presenta tasti più spessi ma meno larghi proprio perché deve fornire note più alte.

Un simbolo. Il ritmo culturale di un vero e proprio orgoglio etnico. Che diventa realtà in pellicola e idee, ragione e sentimento.

L’ associazione Comunità di corte Altini persegue come principale obiettivo la promozione e diffusione delle diverse realtà culturali e artistiche dell’Africa, dei paesi sudamericani, delle isole caraibiche, del Pacifico e di tutti i paesi della diaspora e si propone di valorizzare le molteplici componenti culturali europee, di stimolare l’interculturalità e di riaffermare il legame fra cultura e sviluppo.

Il Balafon Festival giunge alla XXII edizione. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in quattro giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche. L’edizione numero 22 si aprirà con la proiezione di un film nigeriano in concorso, “One man’s show” di Newton I Aduaka.

La manifestazione si terrà a Bari presso il cinema Armenise dal 13 al 16 novembre. Ogni giorno si proporrà un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival verranno premiati il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio.

Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.

Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

 

PROGRAMMA

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE

ore 18,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 20.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’) ore 20.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

 

 

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)

ore 18.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)

ore 20.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 20.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’) ore 22.30 Selezione in concorso

TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

 

 

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 18.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 20.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’) ore 20.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012; ore 22.00 Selezione fuori concorso

OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

 

 

VENERDÌ 16 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA diMichael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)

ore 18.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)

ore 20,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 08:00

ingresso a pagamento

5 euro 

Info. 080.5283361

Bari Tango Congress

 

bari, tango, congress, milonga, workshop, Walter, Javier, DelgadoDall 8 all’11 Novembre Bari ospita un’emozionante e travolgente kermesse dedicata al Tango Argentino, un evento internazionale voluto e diretto dai maestri e ballerini Paola e Tommaso Battaglia, dell’Associazione Tangon, un punto di riferimento per gli appassionati di tango.

Quattro giorni interamente dedicati al Tango Argentino in una città divenuta un crocevia riconosciuto a livello internazionale per la crescente comunità tanguera, per la dedizione allo studio della musica e della tecnica, per l’ottimo livello di ballo raggiunto. Una manifestazione che rappresenta quindi un forte richiamo per tutti gli appassionati europei che per 4 giorni potranno immergersi nella musica, danza e cultura argentina.

Sono tanti gli iscritti a questa seconda edizione del Congress, stranieri e italiani, a testimonianza di come il Tango, con il suo linguaggio universale e senza età, superi le frontiere geografiche a favore di una comunicazione non verbale che condivide codici espressivi universalmente riconosciuti.

Qual è il segreto del tango, della sua potenza aggregante, della sua capacità di diffusione? Una domanda che i cultori si pongono da tempo e a cui non è stata data ancora risposta. Nato nei sobborghi di Buenos Aires dalla stratificazione di razze e culture, tipica delle nazioni di più recente costituzione, il Tango esprime le difficoltà, la solitudine, il distacco vissuto da quelle generazioni ma ha al contempo una forza interna innegabile tale da essere sopravvissuto ai periodi più neri della storia argentina, fino ad ottenere, recentemente, il riconoscimento, da parte dell’Unesco,di patrimonio culturale dell’umanità.

E il secondo Tango Congress annovera fra i suoi sostenitori, a dimostrazione del valore culturale dell’iniziativa, il Comune di Bari, la Provincia di Bari e la Regione Puglia con l’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo. L’evento, che prende avvio l’8 novembre, si fregia della presenza di artisti argentini di altissimo livello e di fama internazionale, fra le più importanti coppie di ballerini di Tango al momento sui palcoscenici di tutto il mondo e negli eventi più prestigiosi: Sebastian Arce e Mariana Montes , Sabrina e Ruben Veliz, Marcela Guevara e Stefano Giudice.

Si inizia giovedì 8 novembre, presso la sede della milonga “El Tangon Porteno”, con la maratona di tango, che vedrà l’alternarsi alla consolle di alcuni dj pugliesi; si prosegue venerdì, presso l’Hotel Barion a Torre a Mare, sede anche delle lezioni, con la “Gran Noche de Tango”, notte di ballo e di esibizioni delle coppie di maestri e ballerini invitati.

La serata clou è sabato 10 Novembre, al PalaMartino, elegante location d’epoca liberty nel centro di Bari. La serata sarà impreziosita dall’esibizione della coppia di Tango Argentino al momento più popolare nel mondo: Sebastian Arce e Mariana Montes, ospiti anche della trasmissione televisiva “Ballando con le stelle” .

Si conclude la domenica 11 novembre, sempre al Barion Hotel, con l’ultima milonga dedicata ai saluti.

È prevista la presenza di un grande stilista argentino, “Walter Javier Delgado”, che veste le più famose ballerine e che mostrerà le proprie collezioni in una sfilata fuori dall’ordinario: saranno i tangueri partecipanti al Congress, donne e uomini, a indossare e animare i capi esclusivi immaginati per le star del Tango.

Alle notti di ballo si alterneranno i pomeriggi dedicati allo studio e all’approfondimento del tango e della sua tecnica con workshop individuali e di gruppo per tutti i livelli, guidati dai maestri argentini e dedicati ad arricchire e migliorare le proprie abilità danzanti.

 

Il Bohémien diventa Komik

image.jpgUn laboratorio di cabaret, non è una scuola di cabaret, ergo, non ci saranno ne docenti ne alunni. Il laboratorio è una fucina di menti comiche, uno stimolo alla produzione, un ritrovo di artisti e di amici, che senza invidia e superbia, si confrontano, creano e crescono insieme. Il nostro prenderà spunto dalle decine di laboratori che sono presenti nel nord italia. Non siamo stupidi e sappiamo che non potremo fare subito i “numeri”, ma non è quello il nostro scopo, noi vogliamo creare una corrente di artisti con la A maiuscola che sia in grado di crescere e di far crescere noi. Ci vedremo il pomeriggio, e insieme proveremo i pezzi che ci piacerebbe sperimentare in serata, cercheremo di confezionare uno show serale accontentando tutti i partecipanti, ma in particolar modo, il lavoro sarà postumo, andremo a rivedere i filmati della serata, ci auto-criticheremo e correggeremo, per dare al pubblico un livello di comicità non volgare e non fatta di barzellete, che sicuramente non passerà inossevata.

Questo troviamo scritto sul blog ufficiale di Komik Lab, una rassegna-laboratorio scoperta per caso nel marasma della rete. Protagonista il Bohemien jazz café in via Melo, con una voglia crescente di sorrisi e comicità intelligente, nel segno di un talento istrionico proprio tra i volti baresi.

Padrini d’eccezione, due mattatori con la professione in salita da qualche anno. Loro che-in piazza image (1).jpgPrefettura, l’anno, lo inaugurarono proprio dal palco fronte Palazzo di Città.

Il komik lab, nasce dall’eseperienza dei due comici baresi, boccasile & maretti,in quel di milano. I due infatti hanno frequentato il Caffeteatro, vero e proprio tempio del cabaret milanese.

Lo scopo e’ quello di dare una casa a tutti quelli che del cabaret vivono e che, prima di provare un “pezzo” comico davanti ad un pubblico pagante, hanno bisogno di rodare i loro testi in un contesto protetto. questo appunto e’ il komik lab bohemien. Il pubblico che sarà presente durante le serate, sarà di volta in volta educato al cabaret, non dovrà aspettarsi di ridere per forza, a volte i pezzi proposti potranno non far scompisciare dalle risate, ma anche quel “non applauso” servirà a noi e a gli altri comici, ad addrizzare il tiro, per capire in che direzione dobbiamo lavorare.

Il Komik Lab Bohemien è aperto a tutti i comici o aspiranti tali, che vogliano confrontarsi con il pubblico barese.Parteciapre al lab è semplice, basta conttattarci al nostro indirizzo mail: labcombari@libero.it e inviare una scheda personale contenente i vostri dati e il vostro curriculum se ne avete uno e un recapito telefonico.In seguito sarete contattati e dovrete inviare il testo che vorreste proporre per la serata del komik lab. Una volta avuto l’ok della produzione, riceverete precise istruzioni sulla data e l’ora dell’esibizione.

il cabaret si ascolta educatamente, lo si critica e lo si valuta, tutto questo in un ambiente protetto, dove a volte i comici saliranno sul palco con lo stesso copione in mano, perchè, è possibile che prima di salire sul palco, lo stesso artista partorisca metaforicamente una battuta nuova e abbia voglia di provarla con un pubblico preparato.

I comici, si alterneranno sul palco in una o più uscite dai 3 ai 7 minuti l’una, il tutto coordinato dai due padroni di casa, Boccasile & Maretti, che tra un comico e l’altro regalano al pubblico il loro cabaret.

I menu che fanno del bene

Immagine1.jpg“I menù che fanno del bene”, edizioni Gribaudo, è il titolo del libro presentato, lunedì 22 ottobre, ore 18:30, presso la Feltrinelli. Curiosità ed interesse hanno coinvolto clienti ed habitué della libreria a partecipare alla presentazione del volume.

Ne hanno discusso Nicola Damiani, Presidente Commissione Nuovi Stili di Vita della IV Circoscrizione, Nicoletta Riccardi, Referente Territoriale ActionAid dell’area di Bari e Vittoria Lafronza, volontaria ActionAid. Moderatrice: Gabriella Genisi, apprezzata scrittrice pugliese. Il libro, in vendita a partire dal 10 ottobre è un ricettario nel quale scoprire idee gustose, sane ed economiche da portare in tavola. Le ricette sono frutto della creatività e dell’entusiasmo di otto foodblogger, cinque volti noti di radio e televisione – Alessandro Borghese, Paola Marella e Sebastiano Rovida, Stefania Rocca, Valeria Benatti – ed alcuni fra i sostenitori/attivisti di ActionAid.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di veicolare nel modo più semplice, fruibile consigli e suggerimenti per favorire un consumo più responsabile. Seguendo, infatti, quotidianamente semplici regole come la scelta di alimenti in base la stagionalità o la riscoperta dei prodotti locali e biologici, chiunque può contribuire alla riduzione degli sprechi, rendendo sostenibile la propria cucina senza rinunciare al piacere del gusto.

Gli ingrediente presenti tra le pagine di “I menù che fanno del bene”, filo conduttore che valorizza gli intenti degli aderenti al progetto, sono:

o Diritti Umani;

o Sostegno alle donne contadine e ai piccoli coltivatori;

o Accesso alla terra garantito a tutti;

o Agricoltura su piccola scala;

o Modello di agricoltura rispettoso dell’ambiente;

o Ricerca pubblica in agricoltura;

o Lotta ai biorcaburanti.

“La presentazione presso la libreria Feltrinelli è stata un’occasione di confronto con un pubblico di lettori, amanti della cucina e di persone impegnate nel sociale” – constata Nicoletta Riccardi – “L’aspetto più interessante è che uno non esclude l’altro. Ogni giorno facciamo delle scelte e quelle relative l’alimentazione, ci accompagnano sempre. Le decisioni che prendiamo si ripercuotono sull’ambiente e sulla società in cui viviamo fino ad arrivare ad interconnessioni con le dinamiche di povertà dei paesi in via di sviluppo. La discussione che c’e’ stata stasera “ – prosegue il Referente Territoriale ActionAid dell’area di Bari – “ha aperto degli interrogativi e lasciato aperto dei percorsi di consapevolezza personale. Siamo consapevoli che del fatto che ogni scelta che prendiamo, anche quelle in ambito culinario, hanno un effetto a livello locale e globale? La prossima volta che andremo a far la spesa ci penseremo un po’ di più.”

Letteratura della Fotografia in Politecnico

Penso si sia ormai capito e sviscerato il mio amore per la fotografia. E per quanto Roma voglia regalarmi grandi eventi come un meraviglioso Kubrick inedito fotografo, Bari propone a voi, martedì 23 ottobre, l’inaugurazione domani-alle 17:15-del laboratorio del museo di fotografia del Politecnico, c/o  Sala delle Videoconferenze (via Amendola, 126/b), piano interrato.

Immagine1.jpgNel corso della presentazione verrà consegnato il programma del laboratorio denominato “processi visivi” che si svilupperà con incontri, seminari e workshop durante il corso dell’a.a. 2012/2013 fino a giugno prossimo. 

All’inaugurazione interverrà il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Nicola Costantino

Coordinerà Pio Meledandri, Direttore del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari.

L’’inaugurazione proseguirà con la prima lezione, “Letteratura fotografica in Italia”, tenuta da Antonella Russo.

Attraverso una breve introduzione sulla storia della letteratura fotografica e l’analisi dei principali modelli editoriali inglesi, francesi e nordamericani, Antonella Russo tratterà il post Neorealismo in Italia comparandolo con i testi critici come Verso una fotografia italiana contemporanea da “Storia culturale della fotografia italiana” (ed. Einaudi, 2011), la Storia critica di “Un paese” (1955) di Paul Strand e Cesare Zavattini nel contesto del boom dell’’editoria fotografica in Italia a partire da “”L’’image à la sauvette”” (1952) di Henri Cartier Bresson e altri testi di importanti fotografi internazionali.

Nel corso della lezione saranno proiettate fotografie di grande interesse storico ed artistico.

L’evento si preannuncia interessante, affascinante. Stimolante. Inoltre il nostro è l’unico Museo di161012583_Antonella-Russo-23-ottobre-2012-L-Jpg.jpg Fotografia Universitario in tutta Italia. Finanziato quasi in toto dala pervicacia dei volontari, tra i quali spicca il Direttore, Pio Meledandri, con il quale è intercorsa questa mattina una piacevole chiacchierata telefonica. Meledandri è una persona squisita. Un vero amante della fotografia. Veramente coinvolto nel processo di alfabetizzazione fotografica di baresi e non.

Infatti il Laboratorio ha già erudito-a costi politici e popolari-tantissimi appassionati. Insegnando loro a interpretare l’immagine, valutarla e produrla. Raggiungendo nel percorso la piena consapevolezza del soggetto, dell’oggetto, e del percorso che conduce alla coscienza fotografica.

A lui potrete rivolgervi per qualsiasi informazione e-magari più avanti-dedicheremo altro spazio all’iniziativa. Perché dovreste saperlo. Amo la mia città quando esprime la sua voglia piena d’essere vissuta.

E amo ancora di più condividere questo spazio con i coraggiosi che portano avanti progetti ambiziosi per la città che amo.

L’ingresso è libero. Avvicinarvi al mondo della fotografia non sarà solo gratuito-domani-ma anche davvero emozionante.

via Amendola 126/b Bari

museofotografia@poliba.it

Bari(Bari)

Info. 3207130805 (clicca per ingrandire)

Il Salone dello Studente

Immagine1.jpgTorna in Fiera del Levante l’appuntamento con il Salone dello Studente. Stand di Atenei, Accademie, Enti di formazione, simulazioni dei test d’ingresso per tutte le facoltà, incontri nelle aule,servizi per i giovani, sono alcuni degli strumenti che il Salone offre ai suoi visitatori

Tre giorni di incontri tra Studenti e Università e Aziende. E’ questo l’obiettivo e l’ambito di applicazione del ” Salone dello Studente ” in programma il 16-17-18 Novembre 2011.

Alla Fiera del Levante sarà possibile, in queste tre giornate, partecipare a workshop specifici, effettuare colloqui individuali con psicologi dell’orientamento e, soprattutto, rapportarsi con  istituzioni pubbliche italiane ed europee, Università italiane e straniere, Istituti di istruzione superiore e post-laurea, Associazioni studentesche, Enti per il diritto allo studio, Istituti linguistici e scuole di lingue, Enti turistici e agenzie di viaggio e Aziende.

Con un calendario di manifestazioni che copre tutto il territorio nazionale, Il Salone dello Studente si pone come evento di riferimento indiscusso per incontrare i giovani studenti che si affacciano al mondo del lavoro post-laurea o dello studio post-diploma ed hanno la necessità di conoscere la realtà di un panorama estremamente complesso e variegato.

L’assistenza di psicologi specializzati nell’orientamento, l’incontro con i docenti e gli orientatori di tutti gli atenei italiani, il confronto con il mondo delle aziende, il supporto di servizi per i giovani, sono alcune delle possibilità offerte alle migliaia di giovani visitatori. 

Tra le tante anche Italia Lavoro. Organizzata dalla Casa Editrice Campus Editore vedrà coinvolte decine di rappresentanze e si terrà dalle ore 09:00 alle ore 14:00.

L’ingresso è gratuito.

MCCS: una cantante e il suo scrittore “barbone”

Immagine1.jpgGli MCCS (Maksim Cristan con la Spada) sono Maksim Cristan, scrittore “barbone” e Daria Spada, cantante “lirica”, fusi in unità artistica MCCS per provocare le coscienze a 360 gradi sul tema della discriminazione. Si chiama “Peñenegro” il loro ultimo spettacolo: un concerto di per sé antirazzista, ma più largo sia nel contenuto che nel sentimento, nel quale il teatro e la chitarra dell’artista croato Cristan si uniscono al colore della voce della Spada.  Un concerto nella formula “gaberiana” del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd “Peñenegro”, che spaziano dal canto lirico al canto tradizionale, dal pop al cantautorale, a momenti più narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana, Pasolini, Gaber, Benni. 

Maksim Cristan, scrittore, autore teatrale, immigrato in Italia nel 2001, fino al 2006 ha vissuto da clandestino come scrittore di strada. Vive a Pola, Zagabria, Milano, Lecce, Bari, Berlino e Torino.

Ha pubblicato il romanzo “Fanculopensiero”, Feltrinelli, 2007. Scrive per il settimanale “Internazionale”. 

E’ autore della commedia “Chi sono”, in scena al Tyatrom Theater di Berlino; collabora allo spettacolo teatrale “Fanculopensiero-stanza 521” prodotto dal teatro Cerchio di Gesso, Foggia. Dal 2006 compone e interpreta concerti a sfondo sociale, in collaborazione con vari musicisti italiani. Già ospite di Rai tv, La 7 tv, Sky tv; a marzo ospite del programma Fahrenheit di radio 3 per una settimana.

Daria Spada, cantante lirica, si forma al Conservatorio Verdi di Torino. Si laurea in scienze della comunicazione e lavora come organizzatrice per il teatro Kismet di Bari, occupandosi di arte civile presso l’Istituto Penitenziario Minorile Fornelli. Partecipa a diversi progetti in ambito musicale, teatrale e performativo.

I due suonano, cantano, recitano e si scambiano i ruoli, in un’onesta trasfigurazione dei nostri tempi.
 
Non voglio dirvi molto di più. Penso solo che l’eKoiné ripub possa confermarsi mattatore assoluto delle serate “alternative” baresi. Quando lo spirito dell’Arte (quella con la A maiuscola) ha voglia di trovare libera espressione in un palco improvvisato, tra vino buono e piacevole atmosfera “di casa”, sa schiudere una crisalide di sano intrattenimento culturale e fuori dagli schemi.
 
Siateci. Strada Vallisa. 21:30.

Il ritorno delle piscine comunali

piscine, comunali, corsi, nuoto, acquagym, assessore, elio, sannicandroDa lunedì 8 ottobre, le Piscine comunali riprendono le attività e riaprono al pubblico grazie alla gestione didattica e sportiva dell’associazione sportiva Waterpolo Bari, che ha risposto alle sollecitazioni dell’Amministrazione comunale per la riapertura dell’impianto assumendone gli oneri di conduzione e manutenzione.

“Siamo molto soddisfatti di questa soluzione – dichiara l’assessore allo Sport Elio Sannicandro -che garantisce qualità e serietà e assicura piena fruibilità di uno degli impianti sportivi natatori più grandi d’Italia. Obiettivo della nuova gestione è incrementare il numero di utenti introducendo una serie di innovazioni sul piano promozionale, didattico e sportivo per raggiungere l’eccellenza a livello cittadino e regionale”.

La volontà dei dirigenti e collaboratori della Waterpolo, che in questa nuova avventura ha coinvolto tra i più esperti e competenti nuotatori e pallanuotisti baresi, è quella di rendere le Piscine comunali un contenitore di grande attrattività per tutti i baresi sia per l’attività sportiva sia per la didattica e la promozione del nuoto. Confermati i corsi di nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato, acquagym e attività subacquee affidati a personale qualificato e impegnato in attività di aggiornamento a cura del CONI e della Federnuoto.

Particolarmente interessante le tariffe di accesso per nuotatori esperti, master e nuoto libero anche per la rilevante disponibilità di spazi nelle fasce orarie più disparate: sarà possibile nuotare anche in prima mattinata e la sera a tarda ora. Ma non mancano le novità: tutte le domeniche sarà possibile accedere in vasca gratuitamente grazie all’opzione “genitori e figli”: ogni ragazzo sotto i 14 anni già iscritto ai corsi di nuoto potrà entrare in vasca accompagnato dai propri genitori.

Da novembre sarà inoltre attivo un servizio di assistenza allo studio per i ragazzi iscritti ai corsi di
nuoto/ pallanuoto e nuoto sincronizzato. In questo modo i genitori saranno meno vincolati nella gestione

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 dei tempi e potranno contare su un supporto importante a margine delle attività sportive dei ragazzi.

Inoltre, fino alla fine di quest’anno, tutte le domeniche saranno dedicate alla promozione gratuita delle attività in programma secondo questo calendario: la prima domenica del mese open day di pallanuoto; la seconda domenica open day di nuoto sincronizzato; la terza open day di acquagym; la quarta open day di attività subacquea. In continuità con il passato nelle Piscine comunali previsti anche corsi di nuoto per utenti disabili a tariffe convenzionate e ridotte, gratuità per cittadini disabili in condizioni di disagio economico segnalati dai servizi sociali circoscrizionali nonché accesso agevolato alla associazioni che si occupino di avviamento al nuoto e/o di attività agonistica paralimpica.

Non voglio fare da testimonial a nessuno, ma avendo frequentato acquagym presso la struttura per circa sei mesi posso dirvi che è davvero bella. Fa tanto bene. Ci si diverte tantissimo e, soprattutto, si ha la possibilità di socializzare con amici e amiche di tutte le età.

Provateci! In particolar modo fatelo provare ai vostri figli, nipoti, e tesorini che ancora debbano imparare a nuotare!

Il Magico Bosco

Immagine1.jpgDopo il grande successo della prima edizione, Il Magico Bosco, la rassegna culturale organizzata dal Parco Naturale Selva Reale per i più piccoli e patrocinata dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia, è ripartita domenica 9 settembre con tantissime novità e fantastiche avventure. Fino al 31 maggio 2013 i bambini vivranno una stagione all’insegna della magia, del divertimento, della fantasia e anche di grandi collaborazioni. Non mancheranno letture animate, spettacoli teatrali e di burattini, laboratori manipolativi e creativi, escursioni guidate e tantissime feste organizzate direttamente da fate, folletti e gnomi.

Le attività si svolgeranno tutte le domeniche mattine, dalle 11 alle 13, e durante le festività che piacciono tanto ai piccini come Halloween, Befana, Carnevale e Pasquetta; in occasione delle giornate mondiali dedicate all’Infanzia, al gioco, alla tutela degli animali e dell’ambiente. E a grande richiesta, per dare inizio alle festività natalizie, tornerà Roverello – l’elfo postino che raccoglierà le letterine per portarle direttamente a Babbo Natale. E tutti insieme, nel bosco, grandi e piccoli conosceranno atmosfere oniriche.

La rassegna è nata con l’idea di preservare i sogni, l’innocenza e la magia, che solo i bambini hanno il dono di tramandare, per tutelarli, almeno per qualche ora, dall’invadenza della tecnologia. Attraverso momenti ludico-creativi e grazie a operatori esperti e qualificati verranno indirettamente sensibilizzati al rispetto per la natura e per il mondo intero.

La prenotazione è obbligatoria. Tutte le attività si svolgeranno al raggiungimento del numero minino di partecipanti. Per il terzo appuntamento, quello di domenica 23 settembre 2012, ci sarà la Festa del Raccolto in concomitanza con l’Equinozio d’autunno.

 

L’ingresso alle manifestazioni, che iniziano alle ore 11 presso il Parco Naturale Selva Reale, costa 7 euro.

 

INFO: 0808971011