Il Bohémien diventa Komik

image.jpgUn laboratorio di cabaret, non è una scuola di cabaret, ergo, non ci saranno ne docenti ne alunni. Il laboratorio è una fucina di menti comiche, uno stimolo alla produzione, un ritrovo di artisti e di amici, che senza invidia e superbia, si confrontano, creano e crescono insieme. Il nostro prenderà spunto dalle decine di laboratori che sono presenti nel nord italia. Non siamo stupidi e sappiamo che non potremo fare subito i “numeri”, ma non è quello il nostro scopo, noi vogliamo creare una corrente di artisti con la A maiuscola che sia in grado di crescere e di far crescere noi. Ci vedremo il pomeriggio, e insieme proveremo i pezzi che ci piacerebbe sperimentare in serata, cercheremo di confezionare uno show serale accontentando tutti i partecipanti, ma in particolar modo, il lavoro sarà postumo, andremo a rivedere i filmati della serata, ci auto-criticheremo e correggeremo, per dare al pubblico un livello di comicità non volgare e non fatta di barzellete, che sicuramente non passerà inossevata.

Questo troviamo scritto sul blog ufficiale di Komik Lab, una rassegna-laboratorio scoperta per caso nel marasma della rete. Protagonista il Bohemien jazz café in via Melo, con una voglia crescente di sorrisi e comicità intelligente, nel segno di un talento istrionico proprio tra i volti baresi.

Padrini d’eccezione, due mattatori con la professione in salita da qualche anno. Loro che-in piazza image (1).jpgPrefettura, l’anno, lo inaugurarono proprio dal palco fronte Palazzo di Città.

Il komik lab, nasce dall’eseperienza dei due comici baresi, boccasile & maretti,in quel di milano. I due infatti hanno frequentato il Caffeteatro, vero e proprio tempio del cabaret milanese.

Lo scopo e’ quello di dare una casa a tutti quelli che del cabaret vivono e che, prima di provare un “pezzo” comico davanti ad un pubblico pagante, hanno bisogno di rodare i loro testi in un contesto protetto. questo appunto e’ il komik lab bohemien. Il pubblico che sarà presente durante le serate, sarà di volta in volta educato al cabaret, non dovrà aspettarsi di ridere per forza, a volte i pezzi proposti potranno non far scompisciare dalle risate, ma anche quel “non applauso” servirà a noi e a gli altri comici, ad addrizzare il tiro, per capire in che direzione dobbiamo lavorare.

Il Komik Lab Bohemien è aperto a tutti i comici o aspiranti tali, che vogliano confrontarsi con il pubblico barese.Parteciapre al lab è semplice, basta conttattarci al nostro indirizzo mail: labcombari@libero.it e inviare una scheda personale contenente i vostri dati e il vostro curriculum se ne avete uno e un recapito telefonico.In seguito sarete contattati e dovrete inviare il testo che vorreste proporre per la serata del komik lab. Una volta avuto l’ok della produzione, riceverete precise istruzioni sulla data e l’ora dell’esibizione.

il cabaret si ascolta educatamente, lo si critica e lo si valuta, tutto questo in un ambiente protetto, dove a volte i comici saliranno sul palco con lo stesso copione in mano, perchè, è possibile che prima di salire sul palco, lo stesso artista partorisca metaforicamente una battuta nuova e abbia voglia di provarla con un pubblico preparato.

I comici, si alterneranno sul palco in una o più uscite dai 3 ai 7 minuti l’una, il tutto coordinato dai due padroni di casa, Boccasile & Maretti, che tra un comico e l’altro regalano al pubblico il loro cabaret.

Le Olimpiadi dei Baresi

Immagine1.jpgVe ne ho già parlato, abbiamo avuto modo di conoscere sul canale ufficiale di Youtube i partecipanti e conosciuto la baresità in tutte le sue sfumature. Ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. L’arena è pronta, il fischio di inizio vicinissimo.

Porto un leggero ritardo nel postare solo per essere sicura che l’appuntamento non vo sfugga.

Si svolgeranno domenica 29 luglio, a partire dalle 17,30, nel centro commerciale Mongolfiera di Bari Santa Caterina, le “Olimpiadi del Barese DOC”,  presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, a conclusione di un’iniziativa dedicata alla “baresità” che il centro commerciale ha realizzato in occasione dell’inizio dei saldi estivi.

Nel mese di luglio, infatti, Claudio Ravallese e le comiche del Mudù, Annabella Giordano e Luigia Caringella, hanno realizzato nel centro commerciale Mongolfiera Santa Caterina e nel centro di Bari, brevi video-interviste a clienti e passanti per testare il livello di baresità, successivamente pubblicate sulla pagina facebook del centro commerciale e sottoposte al giudizio degli internauti.

Al termine delle votazioni i protagonisti dei video più votati, identificati dal nome di un alimento in dialetto barese, si sfideranno domenica in sei prove di abilità tipicamente baresi a eliminazione diretta per contendersi il titolo di Barese DOC e aggiudicarsi il trofeo messo in palio. Ecco le prove olimpiche sulle quali si sfideranno i concorrenti: in primis ‘Parolame’ per verificare la conoscenza dei termini baresi, poi ‘U sciale’ nella quale i concorrenti si misureranno nell’apertura delle cozze, quindi ‘U tirabusciò’ che selezionerà i più bravi nell’apertura delle birre Peroni con l’accendino e ‘U verrùzze’ che consentirà ai più abili giocatori di verruzzo di passare il turno.

Infine le prove ‘Jùne mònde la lùne’ e ‘Traccheballacche de Bare’ nella quale i tre finalisti saranno chiamati a completare le strofe di alcune filastrocche baresi.

Oltre che per il vincitore e per i finalisti, che riceveranno anche le maglie dei mondiali di calcio fornite dalla Peroni,  sono previsti premi di consolazione per tutti i partecipanti.

I miei complimenti vanno all’organizzazione tutta. Al concept del concorso. Al baresian pride dei partecipanti. Accorrete numerosi, e buon divertimento nel nome della baresità più folkloristica e radicata!

Baresi D.O.C. Le Olimpiadi.

Immagine1.jpgQuando parliamo di D.O.C., la prima cosa a cui pensiamo è il vino. O-nel caso dei vecchietti come me-alla meravigliosa trasmissione degli anni ’90 di Renzo Arbore, dove la musica era protagonista e assolutamente inconfondibile. Figlia delle grandi influenze jazz, funk e blues.

I figli di Puglia sanno essere D.O.C.. Come il vino. Più della musica di arboriana memoria. Lo dimostrano centinaia di testimonianze sui social network e nella storia della comicità. Il barese D.O.C. sa farsi riconoscere e mantiene fermo quell’Apulian Pride dettato da una genetica inconfondibile.

In luglio, durante le giornate previste come più affollate per l’avvio dei saldi, animatori e comici del programma Mudù sono andati in giro per le vie di Bari e all’interno del centro commerciale per selezionare baresi D.O.C. che, nelle olimpiadi di fine luglio, si misureranno in prove di abilità tipicamente baresi (ancora top secret) .

In questi due weekend passanti del centro cittadino e clienti della Mongolfiera Santa Caterina sono stati intervistati per misurare la conoscenza di parole e modi di dire baresi, e i loro video pubblicati sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del centro commerciale.

I protagonisti dei video più cliccati concorreranno per il trofeo ‘Barese DOC’ che sarà assegnato al vincitore delle olimpiadi, presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.

La carrellata di personaggi e locuzioni tipiche è davvero un caleidoscopio di emozioni e divertimento. Da votare, condividere, divulgare in maniera virale. Perché Bari j’è Bari. E i baresi D.O.C. non passeranno certamente inosservati, anzi, faranno la Storia di una tradizione che nasce, cresce e permane ta cielo, mare e… internet.

P.S.: io ho sviluppato una passione personale per “Mossimo”. A Voi la scelta del Campione che più vi rappresenta!!!

Dodici Baresi per una Musa

bici.jpgNell’ambito delle attività del progetto MUSA – Mobilità urbana sostenibile e attrattori culturali, il Comune di Bari e l’ISFORT – Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti indicono una selezione per individuare i 12 cittadini baresi che parteciperanno alla consulta cittadina chiamata ad esprimersi su alcune ipotesi di intervento relative alla sosta e alla circolazione nel quartiere murattiano.

MUSA nasce con l’intento di favorire e coinvolgere le Pubbliche Amministrazioni nella pianificazione di efficaci ed innovative politiche per la gestione della mobilità urbana e degli attrattori culturali. L’obiettivo è quello di creare stabili relazioni e scambio di buone pratiche tra amministrazioni delle aree urbane per produrre un concreto miglioramento dell’ambiente urbano e conseguentemente per migliorare la qualità della vita dei cittadini. 

MUSA coinvolge i Comuni delle quattro Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), con attività specifiche su otto aree pilota: Bari, Lecce, Cosenza, Reggio Calabria, Salerno, Pozzuoli-Area Flegrea, Siracusa, Distretto di Taormina. 

A queste otto Amministrazioni pilota si aggiungono circa 200 Amministrazioni raggiunte dalle azioni di informazione-formazione e dal supporto specialistico on demand (Comuni, Province e Unioni di Comuni rilevanti per la mobilità urbana e/o per i loro attrattori culturali) e altre Amministrazioni delle Regioni Convergenza, da coinvolgere attraverso il portale web e le attività di comunicazione. 

L’iniziativa attingerà ai fondi del Progetto Europeo PON Governance e Azioni di Sistema FSE 2007-2013, attraverso l’affidamento al RTI composto da Isfort, Fondazione Cittalia, Anci ComuniCare e Cles.

Il modello di intervento comprende diverse azioni:

a) rafforzamento delle competenze specifiche interne alle Amministrazioni locali;

b) coinvolgimento dei cittadini, attraverso strumenti di dialogo e partecipazione attiva, nell’interscambio della conoscenza e dei fabbisogni tra soggetti pubblici e privati presenti sul territorio;

c) scambio di buone pratiche con le realtà virtuose nazionali ed europee;

d) realizzazione di attività di promozione territoriale degli attrattori culturali, finalizzate a stimolare la capacità delle pubbliche amministrazioni di assicurarne la fruizione attraverso sistemi di trasporto sostenibili;

e) creazione di una rete stabile di soggetti preposti all’implementazione dei Piani di mobilità sostenibile.

Il carattere innovativo di MUSA risiede nella scelta di regolare la mobilità e renderla a misura del cittadino, attraverso l’applicazione di meccanismi di rete e partenariali tali da portare all’elaborazione di piani del traffico ampiamente condivisi e destinati a elevare la qualità della vita nelle città e a valorizzare le potenzialità di sviluppo connesse a una gestione sostenibile degli attratori culturali.

Il progetto fornirà strumenti tecnici specifici per rafforzare la capacità delle Amministrazioni locali di governare i processi di mobilità urbana, in particolare attraverso la redazione di Piani integrati della Mobilità (PUM) costruiti sui fabbisogni di trasporto del cittadino/lavoratore/utente e dell’industria turistica locale.

La procedura, a carattere sperimentale, è finalizzata a studiare i risultati di un metodo partecipato in cui cittadini e associazioni sono direttamente coinvolti nella definizione di misure innovative per la mobilità sostenibile sul territorio comunale.
L’impegno richiesto ai partecipanti è inferiore alle due ore e l’incontro si svolgerà dalle ore 18 alle 20 di un giorno feriale stabilito dai responsabili di progetto d’accordo con i partecipanti.

I cittadini interessati alla selezione, per la quale non sono richieste specifiche competenze o conoscenze, possono candidarsi compilando la richiesta all’indirizzo http://goo.gl/CYfeO indicando nome e cognome, residenza, cap, età, condizione lavorative e contatti telefonici.
Sarà possibile inviare la propria candidatura fino a giovedì 12 luglio.

L´ISFORT provvederà a contattare i 12 partecipanti selezionati.

Baricentrale

baricentrale.jpgMio nonno è morto da un po’ di anni. Ma già da quando mamma era piccina (ed è passato qualche lustro), si parlava di una soluzione alternativa per la linea ferroviaria. Quella lingua di binari come il muro di Berlino a dividere il Capoluogo. Con la differenza che, i binari, non li puoi abbattere a martellate.

Il sindaco di Bari Michele Emiliano, l’assessore comunale all’Urbanistica Elio Sannicandro, e gli assessori regionali all’Urbanistica, Angela Barbanente, e ai Trasporti Guglielmo Minervini, hanno presentato questa mattina alla stampa il concorso di progettazione “Baricentrale”, destinato a riqualificare le aree ferroviarie che – da nord a sud – attraversano l’intera città tagliandola fisicamente in due e che con il riassetto del nodo ferroviario saranno liberate definitivamente dai binari.
Il concorso di idee è un invito rivolto ai progettisti affinché propongano un’idea generale per la trasformazione delle aree ferroviarie centrali della città all’interno di un nuovo disegno urbanistico complessivo che punti alla ricucitura e all’integrazione dei quartieri i divisi dal fascio di binari.
Le aree oggetto di concorso ricadono nella cosiddetta sella centrale, come definita nel Documento programmatico preliminare (DPP) al nuovo Piano urbanistico generale (PUG). Esse sono individuate come la chiave strategica per riorganizzare il nodo ferroviario metropolitano barese e ricucire il tessuto della città, a partire da un nuovo sistema per l’accessibilità e la mobilità finalmente integrato nella città stessa.
Le aree centrali entrano in gioco nella trasformazione urbanistica di Bari a partire da tre straordinarie occasioni:
– l’intesa raggiunta tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Puglia e Comune di Bari per la ristrutturazione del nodo ferroviario di Bari con l’approvazione del progetto preliminare ed il finanziamento della tratta Bari-sud con il raccordo a collo d’oca da via Amendola a San Giorgio;
– l’acquisizione da parte del Comune di Bari della ex Caserma “Rossani”;
– l’accordo tra Regione, Comune, Ferrovie dello Stato e Ferrovie concesse per individuare le aree già disponibili o che saranno rese disponibili a seguito della riorganizzazione del nodo ferroviario di Bari.
Circostanza quest’ultima che, come è stato rimarcato nel corso della conferenza stampa, rappresenta il risultato di un lunghissimo confronto tra i soggetti a vario titolo interessati dal progetto di riqualificazione (proprietari e gestori delle aree ferroviarie ed enti locali).
L’Amministrazione comunale avvia così un percorso partecipativo di progettazione per la trasformazione della sella centrale secondo una visione unitaria, da perseguire attraverso il Concorso di idee con due distinti obiettivi:
1. Riorganizzare il nodo trasportistico, attraverso la connessione delle reti ferroviarie esistenti e unitamente ad un ripensamento della parte centrale della città secondo nuovi criteri di mobilità sostenibile e di miglioramento della qualità urbana;
2. Integrare i quartieri centrali della città, attraverso una ricucitura fisica ed urbanistica che utilizzi le aree ferroviarie e le polarità esistenti (come la ex Rossani, il Conservatorio e la ex Manifattura), tutti elementi funzionali ad una nuova fruibilità pubblica e alla riqualificazione ambientale e culturale della città consolidata.
L’area di intervento interessata si estende complessivamente per circa 78 ettari su una lunghezza di oltre 3 km. Un’area di straordinaria importanza, nel cuore della città, che, liberata dai binari e restituita alla fruizione pubblica, può trasformare radicalmente il volto di Bari. Si pensi ad esempio alle possibilità che si verrebbero a determinare per un quartiere come il Libertà, da sempre carente di spazi e servizi pubblici.
Per poter andare verso un processo concreto di attuazione, il masterplan che si chiede ai progettisti di disegnare attraverso il Concorso, è stato diviso in 6 comparti (da C1 a C6) più strettamente legati alla riorganizzazione ferroviaria, con caratteristiche funzionali e prospettive di gestione distinte del processo di trasformazione urbana.
A questa parte di intervento si aggiunge un settimo comparto, quello della ex Caserma Rossani (C7), per la quale il concorso chiede possibili idee generali finalizzate alla connessione urbanistica nel nuovo disegno complessivo, partendo dal presupposto di creare un parco urbano attrezzato capace di ospitare attività culturali e ricreative.
In particolare per le aree ferroviarie (comparti da C1 a C6), i progettisti dovranno dimostrare la sostenibilità economica considerando gli interventi di trasformazione urbana funzionali e connessi con gli interventi di trasformazione infrastrutturale, a partire dallo studio di dettaglio sviluppato dal Comune, di intesa con la Regione, per la riorganizzazione del nodo ferroviario. Questi elementi sono riportati coerentemente in tutti gli atti di pianificazione prodotti negli ultimi anni, ovvero il Piano Metropolitano della Mobilità, il Piano Strategico della Metropoli Terra di Bari, il Piano Regionale dei Trasporti, il Documento Programmatico Preliminare al nuovo Piano Urbanistico Generale della città di Bari.
L’assessore all’Urbanistica Elio Sannicandro ha sottolineato la coerenza del Concorso con la programmazione territoriale e urbanistica avviata ormai otto anni orsono dall’Amministrazione comunale, e ne ha evidenziato l’approccio teso a qualificare il rapporto tra infrastrutture e assetto del territorio puntando su una progettazione di qualità.
La chiave di questo progetto, secondo il sindaco Michele Emiliano, sta proprio nella sostenibilità economica dell’intervento: “le aree che andranno a liberarsi hanno un grande potenziale, e riqualificarle significherà metterle a valore. Dunque per poter conseguire il risultato del Concorso fondamentale sarà garantire l’equilibrio tra sostenibilità e tutela della qualità dell’ambiente urbano e della vivibilità dei residenti. Per questa ragione il progetto che risulterà vincitore sarà condiviso con i cittadini, perché si tratta del più grande intervento mai ipotizzato in città, capace di cambiare sensibilmente la vita di tutti i baresi”.
Il Concorso di idee, a procedura ristretta e sarà attuato in due fasi:
1° fase: preselezione su base curriculare dei progettisti da invitare per elaborare la proposta progettuale;
2° fase: ammissione alla fase concorsuale fino ad un massimo di 10 partecipanti; elaborazione, consegna e valutazione delle proposte.
Il bando di Concorso, elaborato dalla Ripartizione all’Urbanistica e all’Edilizia privata del Comune di Bari con la consulenza dell’architetto Francesco Garofalo (che annovera in questo specifico campo anche importanti esperienze professionali relative ai concorsi per il MAXXI di Roma e per la trasformazione delle aree urbane della “Variante 200” di Torino) oltre che dell’ing. Mario Ciurnelli e dell’ing. Vito Labarile, mette a disposizione un premio di 50.000 € per il progetto vincitore, mentre ad ognuno dei rimanenti partecipanti le cui proposte progettuali abbiano raggiunto un punteggio minimo di almeno punti 60/100, sarà corrisposto un rimborso spese di € 20.000,00.
L’intera procedura concorsuale si concluderà entro un periodo di circa 9 mesi dalla avvenuta pubblicazione del Bando sulla Gazzetta Ufficiale (6 giugno 2012).

Il bando completo di allegati e tutte le info sono disponibili su www.baricentrale.net

Un po’ mi spaventa. Anche solo l’idea, di questo grande cambiamento. Un po’ mi incuriosisce la possibilità che la situazione del traffico possa migliorare. Che la città non sia più divisa dai binari. Che anche la fruizione pedonale della zona possa diventare più agibile. Chissà come andrà a finire. Adesso sono proprio curiosa.

Orientamente. Formazione. Lavoro.

Immagine1.jpgMartedì 29 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso il Politecnico di Bari in via Orabona n.4, si terrà la IX edizione del Job Meeting Bari.

L’acceso alla manifestazione – che per l’ampia varietà degli espositori presenti si rivolge a laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari – è gratuito.

E’ consigliata la registrazione su www.jobmeeting.it .

Anche quest’anno l’Informagiovani del Comune di Bari parteciperà all’evento, presentando  un workshop sulla creazione d’impresa: “ORIENTAMENTO ALLA CREAZIONE DI IMPRESA, BUSINESS PLAN E ACCESSO AI FINANZIAMENTI”. Il seminario sarà tenuto dalla Dott.ssa Maria Rosaria Longo, referente dello Sportello Creazione d’Impresa dell’Informagiovani del Comune di Bari.

Giunto nel 2011 alla sua VIII edizione, Job Meeting BARI ha fatto registrare ancora una volta una significativa affluenza di laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari e di tutte le Università pugliesi. Per i circa 2.500 visitatori giunti presso il Politecnico di Bari, la manifestazione ha rappresentato la giusta occasione per incontrare aziende locali e nazionali, usufruire gratuitamente di servizi di orientamento e consulenza professionale e informarsi sulle opportunità di formazione superiore.

Per tutta la durata di Job Meeting, presso uno spazio appositamente allestito, operatori della rete Informagiovani del Comune di Bari hanno offerto un servizio gratuito di correzione CV. Esaminando una copia cartacea del curriculum vitae, hanno dispensato ai visitatori utili suggerimenti  per migliorarlo, rendendolo più chiaro ed efficace.

Nel pomeriggio, numerosi visitatori  hanno partecipato alle iniziative collaterali di orientamento e consulenza professionale organizzate da Cesop Communication e i suoi partner.

Durante il Job Meeting Bari sarà inoltre possibile: 

Incontrare aziende italiane e internazionali di tutti i settori merceologici.

Informarsi sui programmi di formazione avanzata di prestigiose Business School.

Usufruire GRATUITAMENTE di momenti formativi e servizi di consulenza alla carriera (correzione CV, trovare lavoro nel non profit, come affrontare il colloquio di selezione, incontri sulle nuove professioni, ecc.) pensati ad hoc per laureandi, neolaureati e giovani professionisti e realizzati con il contributo di protagonisti del mondo delle professioni, delle imprese e dell’orientamento.

Per l’elenco aggiornato delle aziende, per approfondire la conoscenza di molti degli espositori presenti e delle loro offerte professionali, per conoscere il programma delle iniziative collaterali previste, è possibile consultare il sito http://www.jobmeeting.it/

All’ingresso, sarà consegnata gratuitamente a tutti i visitatori una copia della guida di orientamento professionale Job Meeting Magazine.

“A vent’anni da Capaci”: concorso cinematografico

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La Strage di Capaci è l’attentato mafioso in cui il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

In occasione delle celebrazioni dei vent’anni dalla strage di Capaci, e nell’ambito della sesta edizione del Premio Antonio Montinaro per la Legalità, l’associazione Nomeni per Antonio Montinaro, in collaborazione con Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie (Coordinamento regionale Puglia) e con l’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, indice il concorso di script cinematografici “A vent’anni da Capaci”

Il concorso, che intende stimolare approfondimenti e ricerche sulle vicende che hanno contribuito alla trasformazione del nostro Paese dal 1992 ad oggi, prevede la stesura di un soggetto cinematografico finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio di durata non superiore a 15 minuti. Il vincitore del concorso collaborerà alla realizzazione del cortometraggio basato sul proprio script, prodotto dal collettivo indipendente di video makers Green Light e distribuito dalla rete dell’Unione dei Circoli Cinematografici Arci (UCCA).

Possono partecipare al concorso singoli cittadini, singoli artisti, gruppi informali, movimenti, associazioni, scuole: per farlo è sufficiente compilare la scheda di iscrizione allegata al bando qui disponibile e trasmetterla entro e non oltre le 14.00 del 30 aprile 2012 all’indirizzo bando.premiomontinaro@gmail.com

Gli elaborati – in formato word, in duplice copia – dovranno pervenire tramite raccomandata A/R entro e non oltre le ore 14.00 del 10 maggio 2012 all’indirizzo: ARCI Comitato regionale Puglia, Via Marchese di Montrone 57, 70122 Bari.

Uno scatto per le pari opportunità

Immagine1.jpgPotrei fare degli auguri anticipati. Potrei esortarvi all’eccesso e al divertimento. A regalarvi mimose. 

Ma, sinceramente, questa cosa della Festa della Donna, in fondo, non l’ho mai sentita per davvero. Anzi. Mi sembra l’assurdità più colossale sbattersi tra pizze, discoteche, improbabili streap-tease e disquisizioni su “mimosa sì, mimosa no” per “festeggiare”.

Festeggiare COSA? Che la festa della donna, ricordiamolo, è prima di tutto una giornata internazionale per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. 

E’ un giorno di riflessione. E non di bagordi. Non il martedì grasso delle femmine, non il capodanno dei muscoli guizzanti al nostro servizio. 

Però posso segnalarvi un bel concorso fotografico. Un po’ perché ne hanno prorogato la scadenza. Un po’ perché la fotografia è diventata il mio hobby preferito. Un po’ perché l’idea mi sembra veramente interessante. 

Scade il 30 aprile 2012 il termine ultimo per partecipare al concorso fotografico: “Uno scatto per le pari opportunità”, indetto dalla Commissione consiliare speciale per le Pari Opportunità del Comune di Bari.

L’iniziativa ha lo scopo di diffondere, attraverso il mezzo fotografico, il messaggio delle pari opportunità, non limitandolo alla differenza uomo-donna ma estendendolo a qualsiasi soggetto che veicoli il valore delle differenze. Il concorso, aperto alla cittadinanza tutta, premierà l’immagine più significativa che sarà stampata su uno stendardo da affiggere sul prospetto di un edificio cittadino.

Sono ammessi a partecipare tutti i cittadini, anche minorenni, purché autorizzati dai genitori esercenti la potestà genitoriale. 

Fra le foto selezionate, la Commissione sceglierà a suo insindacabile giudizio la foto vincitrice che sarà trasformata in un Banner affisso in luogo a stabilirsi di pertinenza del Comune di Bari. 

Il risultato del concorso sarà pubblicato sul sito del Comune di Bari. Dov’è possibile trovare anche il bando nella sua interezza.

In conclusione, se dovete regalare un fiore alle vostre donne, tramutatelo in un gesto gentile. Attenzioni. Rispetto. E supporto.

Saranno graditi più di mille e una rose rosse.

Rec’n’Play Contest

Immagine1.jpgÈ stata presentata la scorsa settimana, a Palazzo di Città, la seconda edizione di “Rec’n’Play Contest”, il concorso per band musicali emergenti composte prevalentemente da studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Bari. 

Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa, organizzata dall’associazione “Zerottanta” in collaborazione con il liceo scientifico “A. Scacchi”, l’assessore alle Politiche educative e giovanili Fabio Losito, il dirigente scolastico del liceo Giovanni Magistrale e Umberto Calentini e Gaia Zero per la Zerottanta Produzioni. 

Si tratta di un concorso che, sulla scia del successo ottenuto nella prima edizione, si ripropone come talent scout di giovani gruppi musicali, composti almeno per metà da studenti, coinvolgendo questa volta tutti gli istituti scolastici secondari di secondo grado di Bari. 

Terminata la fase di preselezione, nella quale i musicisti saranno giudicati in base al materiale presentato per l’iscrizione, si potrà accedere alle fasi finali: una giuria di qualità, costituita da musicisti, critici ed esperti del settore, valuterà la qualità delle band durante alcune esibizioni dal vivo. 

Il gruppo vincitore parteciperà a un festival di rilevanza nazionale e potrà realizzare un videoclip professionale, a cura di Zerottanta e degli studenti del laboratorio interclasse di formazione al videoclip, avviato contestualmente nel liceo Scacchi. 

“Attraverso questo contest – ha dichiarato Fabio Losito – non solo cerchiamo di sostenere la diffusione della cultura musicale sul territorio, soprattutto della musica che non trova facilmente spazio sui media, ma intendiamo offrire ai ragazzi l’opportunità di vivere un’esperienza collettiva finalizzata a ottenere un risultato comune”. 

Rec’n’Play infatti, oltre a essere un contest musicale, si pone l’obiettivo di ridurre il divario esistente tra le discipline scolastiche e quelle artistiche per formare i ragazzi attraverso laboratori di comunicazione, di management degli eventi culturali, di grammatica e sintassi cinematografica e di musica d’insieme.

Per partecipare al concorso è sufficiente inviare la propria proposta audio o video all’indirizzo di posta elettronica recnplaycontest@gmail.com entro lunedì 16 gennaio 2012. Ad ogni gruppo dovrà essere obbligatoriamente abbinata la scuola di Bari cui i componenti sono regolarmente iscritti. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Bari (area tematica Asilo, Scuola e Politiche giovanili) e sul sito www.liceoscacchibari.it. 

Il progetto Rec’n’Play è stato realizzato con il sostegno del Comune di Bari e di Puglia Sounds (PO FESR Puglia 2007-2013 Asse IV), nell’ambito del protocollo d’intesa siglato tra i due enti per la promozione della cultura musicale tra le giovani generazioni del territorio.

Be My App

Immagine1.jpgNato nel cuore della Silicon Valley, arriva in Italia un contest innovativo che piacerà molto a creativi, sviluppatori, start-upper, designer, geek, ma anche a semplici curiosi e appassionati dell’hi-tech.
Si tratta di BeMyApp, una vera e propria fucina di idee, di talenti e di applicazioni per dispositivi mobili di ultima generazione (smartphone e tablet) in cui i partecipanti, in sole 48 ore, dovranno mettersi in gioco per creare il proprio team, realizzare un’App…e vincere!
La prima tappa di questa emozionante sfida si svolgerà dalle ore 17 del 25 novembre alle ore 19 del 27 novembre 2011 a Bari presso la Fiera del Levante (padiglione 81 – Sala Tridente): la partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotare un biglietto sul sito http://bmabari.eventbrite.com per dar vita a una festa della creatività e dell’innovazione davvero unica. Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito www.bemyapp.it e sulla pagina facebook di BeMyApp Italia.
BeMyApp arriva in Italia direttamente da San Francisco, ma in Europa in pochissimi mesi ha già conquistato la Francia (Parigi, Marsiglia, Lione), l’Inghilterra (Londra) e la Germania (Berlino), dove i partecipanti hanno realizzato applicazioni diventate veri e propri casi di successo.
BeMyApp è organizzato in Italia dall’Associazione QIRIS e sostenuto, a livello internazionale, da sponsor del calibro di Google, Samsung, Intel, Proxima e Orange.
Per partecipare all’evento è necessario riservare gratuitamente un biglietto! Inoltre, è possibile prenotare un simpatico gadget di BeMyApp da portare a casa come ricordo.
Perché partecipare:
Per entrare in contatto con mondi eterogenei: BeMyApp raduna programmatori e grafici, esperti di marketing e creativi, sviluppatori e utenti finali.
Per vincere l’inerzia a condividere le proprie idee e a collaborare con perfetti sconosciuti: è dal confronto che nasce l’innovazione.
Per crescere insieme agli altri: BeMyApp è un trampolino di lancio che permette ad accedere a una comunità internazionale e ad eventuali investitori.
Chi ha già realizzato un applicazione per mobile o tablet può partecipare alla Call for Product Showcase per dare visibilità ad applicazioni e progetti già sul mercato.
Quando (e programma)
BeMyApp si svolgerà a Bari dal 25 al 27 novembre 2011. Venerdì 25 novembre i partecipanti si mappa_FieraDelLevante1-300x197.gifincontrano, si conoscono e presentano idee per applicazioni innovative: si formano così diversi team di lavoro. Sabato 26 novembre i gruppi sviluppano il prototipo dell’applicazione. Domenica 27 novembre una giuria di esperti vota le applicazioni migliori. Nel corso dell’evento interverrano autorità ed esperti di innovazione. Il programma dettagliato sarà pubblicato il 21 novembre, in occasione della conferenza stampa.
Dove e come arrivare
BeMyApp si svolgerà presso il padiglione 81 (anche chiamato sala Tridente/Levante) della Fiera del Levante di Bari, adiacente all’ingresso italo-orientale della Fiera. La Fiera del Levante si raggiunge:
in bici: da Piazza del Ferrarese, seguendo il Lungomare in direzione Nord
in treno: stazione centrale Bari, autobus N° 2/ – 21 – 22 – 27 – 53 da P.zza Aldo Moro con fermata in Lungomare Starita, C.T.O.
in auto: da nord autostrada A14 – Uscita Bari Nord, Tangenziale direzione Fiera del Levante; da sud Uscita Bari Sud, direzione Bitritto, Fiera del Levante
trasporto urbano: autobus N° 2/ – 21 – 22 – 27 – 53 con fermata in Lungomare Starita, C.T.O.

Come partecipare
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario registrarsi e prenotare gratuitamente il biglietto qui. Inoltre, è possibile prenotare una simpatica tazzona da vero geek da ritirare all’evento e da portare a casa come ricordo di BeMyApp. Fondamentale: porta il tuo pc!
Contatti e maggiori informazioni
Responsabili dell’evento:
Nicholas Caporusso (347 9503611), Gianluca Lattanzi (331 6431173)