C’era una volta in America… e c’è ancora

67899.jpgTorna al Multicinema Galleria per tre giorni uno dei più grandi capolavori della storia del cinema di Sergio Leone, in versione restaurata, con 26 minuti inediti.

Lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 novembre (Doppio spettacolo, alle 16.00 e alle 20.45) C’era una volta in America… e c’è ancora. Il capolavoro di Sergio Leone torna al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15-17), in una versione totalmente restaurata e integrale. Si tratta dell’attesissimo “Director’s Cut”, con un montaggio di ventisei minuti inediti: è la versione che Leone avrebbe sempre voluto. Ce lo dice Raffaella Leone, figlia del regista, che ha presentato a Roma, il mese scorso, l’evento:

“Questo è il sogno di mio padre. Per quanto avesse amato la versione tradizionale, i tagli gli erano costati moltissimo. L’idea di rimontare il film aleggiava nella famiglia. Personalmente rimango legata alla versione con cui sono cresciuta, ma questa aggiunge al film una compiutezza e dà dei chiarimenti che un po’ mancavano”.

Il kolossal di Leone ha fatto la storia, ma per il regista rappresentò una sofferenza per lungo tempo. Non solo gli sono occorsi circa dieci anni per realizzarlo, ma all’epoca della distribuzione, nel 1984, fu pesantemente tagliato in USA dal produttore Arnon Milchan, fino a raggiungere una durata di 139 minuti. “Per vendere più popcorn, come diceva sempre mio padre”, ricorda la figlia.

Il montaggio nuovo è dunque una sorta di risarcimento morale per la famiglia Leone e la memoria del grande Sergio. Nel cast un gruppo eccezionale di attori: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, William Forsythe e tanti altri. Basata sul romanzo di Harry Grey “The Hoods” (“Mano armata”, del 1952), la pellicola narra, nell’arco di 40 anni (dagli anni ’20 ai ’60) le drammatiche vicende di David Aaronson, detto “Noodles” (Robert De Niro) e dei suoi amici nel loro progressivo passaggio dal ghetto ebraico all’ambiente della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo.

“C’era una volta in America” sarà in proiezione al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15/17), lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 novembre, nei seguenti orari: 16.00 – 20.45. Costo biglietto: 4,50 euro (16.00), 6,50 euro (20.45). Infotel: 080.521.45.63. Bari(Bari) Multicinema Galleria 16:00 – 20:45 ingresso a pagamento Info. 0805214563

A volte, i Beatles, ritornano

beatles, magical, mistery, tour, multicinema, galleria, bari, multisala, eventi«Magical Mystery Tour», il più visionario film dei Beatles viene presentato per la prima volta sul grande schermo nella sua versione restaurata in alta definizione con audio Dolby Digital 5.1 e il “Making Of” con interviste inedite.

I fan lo hanno atteso per anni. Ma forse non immaginavano di poterlo riscoprire anche su grande schermo proprio a cinquant’anni dall’esordio discografico dei Fab Four. È il settembre del 1967, quando sull’onda dello straordinario successo di “Sgt. Pepper”, i Beatles danno vita a un film interamente ideato e diretto da loro. Caricano su un pullman una troupe cinematografica, amici, familiari e cast (tra cui spiccano Ivor Cutler, Victor Spinetti, Jessie Robins, Nat Jackley, Derek Royle e l’inimitabile Bonzo Dog Doo-Dah Band, oltre ai Beatles che interpretano se stessi) e lasciano Londra per dirigersi verso ovest sulla A30, destinazione Cornovaglia: Magical Mistery Tour sta prendendo vita.

Il film cult dei Beatles esploderà con i suoi effetti psichedelici sul grande schermo al Multicinema Galleria, nel resto d’Italia e contemporaneamente in diversi paesi del mondo tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone. Oltre al film i fan troveranno su grande schermo immagini inedite del “Making of Magical Mystery Tour” (con interviste a Paul, Ringo ed altri membri del cast e della troupe) e un approfondimento sui vari protagonisti del film. Tutto a pochi mesi dal successo in sala del documentario di Martin Scorsese George Harrison: Living in the Material World, che ha conquistato pubblico e appassionati. 

Basato su un racconto libero e improvvisato, secondo lo spirito sperimentale del tempo, Magical Mistery Tour fu l’innovativa chiave di volta per presentare sei nuove canzoni: “Magical Mystery Tour”, “The Fool On The Hill”, “Flying”, “I Am The Walrus”, “Blue Jay Way” e “Your Mother Should Know”. «Paul disse ‘Ho avuto questa idea’ – spiega Ringo Starr – e noi ci siamo detti ‘Grande!’. Tutto ciò che aveva era il disegno di questo cerchio con un punto sopra: è lì che abbiamo iniziato».

Una volta concluso, Magical Mistery Tour venne trasmesso in bianco e nero alle 20,35 su BBC1 il giorno di Santo Stefano del 1967 ad un pubblico di famiglie in attesa di un intrattenimento leggero in stile natalizio. A quasi mezzo secolo di distanza, Magical Mistery Tour è diventato ormai un cult movie che arriva per la prima volta al cinema dopo un restauro voluto dalla Apple Films, supervisionato da Paul Rutan Jr. dell’Eque Inc. (la stessa società che ha curato l’acclamatissimo restauro di “Yellow Submarine”) e dopo uno scrupoloso lavoro sulla colonna sonora eseguito presso agli Abbey Road Studios da Giles Martin e Sam Okell.

In Italia la proiezione di Magical Mistery Tour è distribuita da Nexo Digital in collaborazione con Emi Music Italy e in partnership con MYmovies e Radio Capital.

Il film sarà in proiezione mercoledì 26 settembre al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia15/17) nei seguenti orari: 16.30 – 18.30 – 20.45 – 22.30. Costo biglietto: 10 euro (intero), 8 euro (ridotto per under 8, over 65, studenti universitari e convenzioni Multicinema Galleria). Infotel: 080.521.45.63.

Bari(Bari)

Multicinema Galleria

16.30 – 18.30 – 20.45 – 22.30

ingresso a pagamento

 

Letto, Visto, Ascoltato

Immagine1.jpgGià più volte ho ribadito una sensibile attenzione per l’arte del Grande Schermo. Amo il cinema. Adoro il cinema. E nutro massima stima non solo per chi attivamente produce emozioni in celluloide (attori, registi, sceneggiatori, maestranze tutte…) ma anche (e soprattutto) per chi il cinema sa divulgarlo, riproponendone contenuti e significati, rendendolo fruibile per tutti coloro che vedono, rivedono (o scoprono) volentieri grandi classici finiti-chissà perché-un po’ nel dimenticatoio della memoria. 

Ed è tra evergreen e piccole, immense chicche che giunge alla terza edizione la rassegna di cinema, letteratura e musica “Letto, Visto, Ascoltato organizzata dall’Ass. Sylva Tour and Didactics di Alberobello. L’intento è la valorizzazione del connubio tra immagine, suono e parola; il tentativo è la sperimentazione di nuovi linguaggi come vera forma artistica e comunicativa. Il tema di questa edizione è l’amicizia nelle sue diverse sfaccettature. La rassegna si realizza attraverso l’ osservazione delle immagini, l’ascolto dei passi del libro con il sottofondo della colonna sonora del film.

Gli appuntamenti sono fissati nei giorni 17 e 20 luglio e si terranno nel meraviglioso scenario del Rione Aia Piccola di Alberobello con inizio alle ore 20.30.

Mi sembra una meravigliosa occasione per passare sotto le stelle una magica notte. O più di una. Nell’inconfondibile stile proprio di Tornatore e di quell’immenso tributo alla passione per il Grande Schermo che fu “Nuovo Cinema Paradiso”.

Martedi 17 luglio: Balla coi Lupi di M. Blake

Balla coi Lupi di K. Costner

Venerdi 20 luglio: Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank di Stephen King

Le ali della libertà di F. Darabont

Alberobello(Bari)

Rione Aia Piccola

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3804111273

Festival dell’Arte Russa

Immagine1.jpgPer il sesto anno consecutivo torna a Bari il “Festival dell’Arte Russa”, la manifestazione dedicata all’arte, alla cultura e alla creatività russa in programma dal 17 al 22 maggio e organizzata dalla Fondazione Nikolaos e dalla Fondazione Russa delle Iniziative sociali e culturali presieduta da Svetlana Medvedeva e diretta da Tatiana Shumova, con il sostegno del Comune di Bari, della Regione Puglia e dai ministeri della Cultura e degli Esteri della Federazione russa.
Il calendario prevede tanti eventi che, dalla lirica alla danza, dall’artigianato alla pittura, dal cinema all’arte, animeranno la settimana del “Giardino Estivo delle Arti”.
Ieri mattina la cerimonia di apertura del festival, nella sala Murat, in piazza del Ferrarese, con l’inaugurazione della mostra di opere “Il Viaggio: Emozioni e Spirito in cammino”, inteso non solo come spostamento fisico nello spazio ma soprattutto come evoluzione e crescita interiore, realizzato da cinque artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bari e da altrettanti artisti dell’istituto V.I. Suricov di Mosca. SI tratta di un’esperienza molto interessante, iniziata lo scorso anno a dicembre durante il secondo Festival dell’Arte Italiana a Mosca – Suggestioni di Puglia “Giardino invernale delle Arti” (la mostra sarà aperta tutti giorni, dalle ore 10 alle ore 23).
Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.
Di seguito il programma completo degli eventi:

Venerdì 18 maggio
– alle ore 10.00, nell’Auditorium della Vallisa, la “Rassegna cinematografica russa” con la proiezione del primo film “Gli ultimi giochi delle bambole”, un lungometraggio per ragazzi, con la regia di Georghij Negashev, che sarà presente alla proiezione; segue dibattito con il regista.
– alle ore 12.00, nel Portico dei Pellegrini della Basilica, la tradizionale mostra artigianale russa: questa edizione prevede una mostra fotografica, “Pagine della storia della Cattedrale di Cristo Salvatore”, monumento nazionale e simbolo della rinascita spirituale della Russia (propone la riproduzione del materiale fotografico e figurativo della collezione esistente), l’esposizione dei paramenti sacri, preziosi oggetti ricamati in oro facenti parte di una collezione privata, realizzati nell’antica Russia e arrivati ai nostri giorni, e la mostra dell’oreficeria di Vladimir Mikhailov, “Immagini ortodosse nei gioielli: bellezza, tradizione e fede”, collezione orafa originale di simboli ortodossi, opere straordinarie realizzate con oro e argento e decorate di intarsi in pietre (la mostra sarà aperta tutti giorni, da venerdì 18 a 22 maggio, dalle ore 9 alle 13).
– alle ore 20.30, nell’Auditorium della Vallisa, proiezione del lungometraggio “Felice di essere vivo”, con la regia di Pjotr Buslov, sul periodo più drammatico della vita di Vladimir Vysotskij, eroe dell’Unione Sovietica degli anni ’70, a seguire l’incontro con il protagonista Sergey Bezrukov.
Sabato 19 Maggio
– alle ore 21.00, il Festival si sposta in piazza dell’Orologio, a Polignano a Mare (Bari), dove si esibirà in concerto il Coro patriarcale della Cattedrale di Cristo Salvatore con un repertorio sacro di brani operistici e musica popolare; a seguire il balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma.
Domenica 20 maggio
– alle ore 18.30, nell’Auditorim della Vallisa, proiezione del film drammatico “La Madre altrui”, con la regia di Denis Rodimin, sulla storia di una donna, Malika, che si reca a Mosca per cercare la figlia scomparsa; a seguire l’incontro con la protagonista Evghenia Dobrovolskaya.
– alle ore 20.30, in piazza del Ferrarese, esibizione del balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma e del gruppo folkloristico “Ryazanochka” della città di Ryazan, fondato nel 1973 sotto la direzione di Viktor Stadnichuk: il repertorio comprende composizioni di diversi autori, canzoni russe e cosacche, canti natalizi e del carnevale russo.
Lunedì 21 maggio
– alle ore 12.30, nella sala Murat, l’inaugurazione della mostra “Plein air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.
– Alle ore 18.30, nell’Auditorium della Vallisa, ultimo incontro con il cinema russo con la proiezione del cortometraggio “Senza termini di prescrizione”, con la regia di Roman Svetlov, sulla Russia ai tempi della grande guerra patriottica, del documentario “Anna Dostoevskaya. Una lettera al marito”, con la regia di Igor Nurislamov, e del cartone animato “L’incontro”, con la regia di Natalia Fedčenko; a seguire l’incontro con il regista Roman Fokin e la sceneggiatrice Natalia Loskutova.
Martedì 22 maggio, alle ore 12, nella sala Murat, chiude il Festival dell’Arte Russa a Bari con l’evento di chiusura della Mostra “Plein Air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.

Diversamente cinematografici

Immagine1.jpgA volte penso sarebbe necessario il dono dell’ubiquo. Bari si sta manifestando come città metropolitana davver ipergravida di cultura e splendidi eventi. Non posso dedicare spazi a tutti e non posso farlo sempre. E, anche se in un ritardo fantozzianamente mostruoso, eccomi qui a parlarvi di una splendida iniziativa.

Il festival “Diversarte: La Diversabilità, in Arte…si racconta!” è la rassegna dedicata agli artisti “diversabili” promossa per il terzo anno consecutivo dall’associazione culturale “DiversArte”, presieduta da Annarita Romito, e realizzata in collaborazione con il Comune di Bari e con il Patrocinio della Regione Puglia e dell’Universum Academy di Lugano.

Quest’anno Diversarte ospiterà “Cinethica”, la prima edizione del festival di cortometraggi sulla diversa abilità organizzato dall’associazione CinEthic, presieduta da Michele Stella. Insieme le due manifestazioni si pongono l’obiettivo di trattare e raccontare il tema delle diverse abilità come condizione di vita possibile.

Ampio spazio dunque alla musica, poesia, scrittura, recitazione, pittura e alla fotografia con una serie di concerti, seminari, letture animate e mostre di decine di artisti in programma, dalle ore 17 alle 20, nella sala inferiore del Fortino Sant’Antonio. Sarà proiettato anche un lavoro di Simona Atzori, la ballerina e pittrice senza arti superiori.

“Abbiamo scelto la collaborazione – ha ricordato in conferenza stampa Annarita Romito – e per questo abbiamo anteposto all’antagonismo l’associazionismo, lavorando con Cinethic sull’arte, dal cinema al teatro passando per la musica e la pittura”.
Le proposte di Cinethica oggi, vedrà protagonista la proiezione di 13 cortometraggi con accesso libero, nel cinema Galleria, a partire dalle ore 18.

“In questi mesi – ha commentato Michele Stella – abbiamo coinvolto attraverso il cinema 500 ragazzi delle scuole cittadine per spiegargli l’integrazione con le diverse abilità delle persone. I corti arrivano da tutta Italia, uno anche dalla Francia e il nostro è il primo festival in Italia che si concentra su questo tema”.

Gli eventi di punta dei due festival si terranno sempre al Fortino Sant’Antonio: il seminario dal titolo “Le diverse abilità, fattore di sviluppo per la società ed elemento di contrapposizione alle barriere architettoniche (mentali e culturali, prima ancora che strutturali)” il 4 maggio e il concerto gratuito di Erica Mou il 5 maggio.

“Noi crediamo nel valore della condivisione, nella solidarietà vera – ha dichiarato l’assessore alle Politiche educative e giovanili Fabio Losito – i due festival sono come fratello e sorella ed è giusto e naturale che lavorino insieme, come tanti dovrebbero fare”.

Insomma, cose belle. Non solo per i film ma anche-e soprattutto-per la tematica affrontata. Alcuni cortometraggi sono davvero splendidi e mi onora l’idea che sia Bari a trattare l’argomento in maniera talmente alta e artistica.

Buona visione.

I film che hanno cambiato il mondo.

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. 

La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione.

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

Bari(Bari)

Cinema Armenise

18,30 e 21

ingresso a pagamento

4 euro

Info. 080/5428281 – 080/5562590

Un film cambierà il mondo!

Immagine1.jpgPuò un film cambiare il mondo? Forse sì, soprattutto se è capace di far giungere nel profondo il proprio messaggio, trasmettere nel modo più efficace un valore e un ideale fondante per la costruzione di una società migliore. O anche, più semplicemente, se può essere considerato un’opera d’arte nel senso pieno del termine, un prodotto unico e irripetibile, un termine di paragone nella definizione del bello da tramandare alle attuali e future generazioni. 

Nasce da qui l’idea di riproporre al grande pubblico e sul grande schermo una short list di dieci dei più grandi capolavori della settima arte – il cinema appunto -, accuratamente selezionati da critici ed esperti del settore, quali Claudia Attimonelli, Giovanni Attolini, Antonella Gaeta, Carlo Gentile, Oscar Iarussi, Lorenzo Procacci Leone, Lino Patruno, Angela Bianca Saponari, Giancarlo Visitilli e Paola Zaccaria. La rassegna intitolata “I 10 film che hanno cambiato il mondo” proporrà pellicole del calibro di “Arancia meccanica” di Kubrik, “La voce della luna” e “8 ½”, entrambi di Fellini, “C’era una volta il West” di Leone, “Underground” di Kusturica e “Pulp Fiction” di Tarantino, per citarne alcune (programma completo consultabile alla pagina www.cinemarmenise.it/scheda-film.asp?id=151).

Le proiezioni sono previste ogni martedì alle 18,30 e alle 21 a partire dal 17 gennaio sino al 20 marzo 2012 presso il cinema Armenise di Bari (costo biglietto d’ingresso 4 euro). In occasione dello spettacolo serale, il critico o l’esperto che ha selezionato il lungometraggio in programma introdurrà l’opera al fine di contestualizzarla all’interno del proprio periodo storico e introdurre alcune chiavi di lettura per poter meglio percepire temi e linguaggi durante la visione. 

« In un periodo in cui il mondo della cinematografia – dichiara Pino Armenise, direttore del cinema omonimo – sta subendo un forte calo nelle vendite di pellicole a favore del digitale, il cinema di città deve ritagliarsi un proprio spazio per offrire un prodotto diverso, ricercato e autentico rispetto ai grandi fast food dell’entertainment. Un prodotto che, seppur è talvolta messo sullo scaffale nei grandi magazzini dello spettacolo, viene apprezzato se presentato in modo adeguato o consigliato da un interlocutore di fiducia. Solo così è possibile far conoscere anche a un pubblico più giovane capolavori del cinema, come intendiamo fare con questa rassegna. Un’operazione culturale, quindi, ma non troppo, che ci auguriamo incontri l’apprezzamento del pubblico per poter essere riproposta anche negli anni a venire».

 

Comparse per Mudu

non, me, lo, dire, uccio, de, santis, film, ultimo, giorno, riprese, castingDal 12 settembre hanno preso il via le riprese del film “Non me lo dire” nato da un’idea di Uccio De Santis e scritto dal fratello Antonio, per la regia di Vittorio Cea, prodotto da Idea Comunicazione e Spettacolo Soc. Coop., in collaborazione con Apulia Film Commission e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema.

Io, che per Uccio e per i suoi spettacoli, c’ho messo qualche volta solo la voce (la mia faccia è meglio che resti dov’è…), sono emozionata per questa nuova avventura del nostro che grande successo popolare riscuote in Puglia e regioni limitrofe (il suo tour ha sconfinato ben oltre il Tavoliere, raccogliendo applausi e consensi).

Parlando con Giacinto Lucariello (amico e storico personaggione con cui collaboro da anni), mi si è svelata una trama avvincente e fuori dal classico schema del cinepanettone tipicamente italico. Insomma, una cosa bella.

Bella anche perché nasce non solo come una produzione pugliese ma anche con la passione pugliese.

Ed è questo il motivo per cui Uccio ha deciso di dare una chance di apparire nel cast (seppure come pubblico) anche a tutti i suoi fan!

Le ultime riprese verranno girate lunedì 10 ottobre alle ore 16 nel Teatro Petruzzelli di Bari.

Tutti coloro fossero interessati a partecipare gratuitamente ed a comparire nella parte del pubblico, possono telefonare al numero 3891186104 o recarsi direttamente all’ingresso del Teatro entro l’ora stabilita.

P.S.:la Produzione (nella persona della Produzione), mentre leggete questo post, è così carina da ospitarmi nel backstage di questo ultimo giorno di riprese. Intervisterò Uccio e il cast per Voi, così da darvi un’esclusivissima preview by Virgilio Bari!

Die Musik Mach Frei

Immagine1.jpgAl via la rassegna di cortometraggi che hanno avuto come tema principale la guerra e il dopoguerra, e che sono stati girati nel territorio pugliese. In occasione della serata, presentata dal giornalista Angelo Iacovazzi, saranno proiettati i seguenti corti:

“UERRA” di Paolo Sassanelli

Bari, estate 1946. La guerra è finita ma non soffiano venti di pace tra Paolo e Luigi. Ferito di striscio in Abissinia Paolo vorrebbe la pensione dal sindacato. Luigi gli ricorda il suo passato da fascista. La discussione si anima e il figlioletto Antonio assiste silenzioso all’umiliazione del padre. Con l’aiuto dei fratelli troverà il modo in cui il padre potrà rivalersi.

“PRIMA DI TUTTO L’UOMO” di Elio Scarciglia

Il Salento, un luogo e un modo di essere. Una terra che vive nei suoi uomini, nelle mani certe di chi lavora, nei sorrisi luminosi, nei colori della pelle bruciata dal sole: raccontare il Salento è un’impresa ardua, significa raccontare emozioni e sensazioni, a volte ineffabili, ma se non si può raccontare il Salento si può evocarlo, rubarne i respiri e racchiuderli, come preziosi tesori. Mille frammenti si incontrano, e solo riuscendo a sentire sulla pelle, nell’aria, si può comprendere questa terra. “Odore di terra” racchiude versi, immagini, suoni. Sono voci e silenzio. “Frinire di cicale e gorgoglii lontani di acqua”. Quasi un viaggio intimo alla scoperta di aspetti che il Salento regala solo al viaggiatore amante. Il Salento raccontato attraverso la poesia della sua luce, le nette ombre e le pietre che parlano di antichi ricordi. Un viaggio sottolineato dall’ispirato testo di Marina Manieri che parla di nonni dal viso consumato dal sole, dal vento e da duri mestieri, di corse fra i campi, tra filari d’uva e maestosi ulivi. Un Salento da sogno con il timore di svegliarsi.

“DACHAULIED” di Rina La Gioia e Christian Palmisano

Storia liberamente ispirata ad un flashback della vita del compositore e musicista viennese della Filarmonica di Monaco, Herbert Zipper. Un viaggio della memoria e per la memoria: dai lager di Dachau alla “Casa rossa” in Alberobello, ex campo di concentramento per internati ebrei ed i perseguitati dal regime.

La location del film ha visto la “Casa rossa” a seguito di “Donne senza nome”, del lontano ’49, a cura del regista Geza von Radvanyi. La “Casa rossa” rappresenta “un bene storico inestimabile del periodo fascista. Negli anni della seconda guerra mondiale, da giugno 1940 al settembre del 1943, con l’entrata in guerra dell’Italia fascista, iniziò a funzionare il campo di internamento ebraico di Alberobello. L’edificio, ex masseria Gigante, fu requisito e destinato a luogo di rifugio per circa duecento internati: inglesi, ebrei tedeschi ed ex polacchi, ebrei italiani, anarchici e antifascisti. Prevalentemente si trattava di professionisti: medici, ingegneri, architetti, pittori, musicisti, scrittori, giornalisti. Quegli anni sono ancora vivi nella memoria di molti cittadini che ebbero occasione di avere contatti con gli internati, molti dei quali hanno lasciato il segno del loro passaggio dalla «Casa rossa» e da Alberobello. Questo campo ebbe vita per circa dieci anni”.

Partendo dall’analisi delle conseguenze della guerra e dagli umori usciti dal conflitto, l’obiettivo della manifestazione è approfondire il legame tra arte e sofferenza durante gli anni di reclusione nei campi di internamento alla luce delle testimonianze raccolte nei corto-doc e comprendere il ruolo della ex Fondazione Gigante, alias Casa Rossa di Alberobello.

Il titolo della rassegna si riferisce al ruolo della musica nelle esperienze di reclusione di due deportati: Charles Abeles deportato nel campo di Alberobello e Herbert Zipper rinchiuso nel campo di Dachau. 

…e, infine, un messaggio a Paolo Sassanelli. Conosciuto dai più per i suoi meriti come attore televisivo: ero in prima fila quando, nei matinee per le scuole, interpretavi in fantastico Aspettando Godot. Eri davvero più giovane, come anche io, e di una bravura spropositata. A tal punto che-al posto dell’immagine di Simon Le Bon-ti guadagnasti un posto in camera mia e tutta la stima da tredicenne appassionata di teatro. Sono certa che, come regista, sarai ancora più talentuoso.

Non perdete la rassegna perché il livello di quelli che chiamo “frutti di Puglia” è veramente altissimo.

Alberobello(Bari)

Piazza ferdinando IV – Casa d’Amore

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3804111273

Dispersi. Ma neanche tanto.

 

Immagine1.jpgL’associazione culturale La Scatola Blu organizza la rassegna cinematografica “I Dispersi” verso Oriente con due film orientali mai distribuiti in Italia, presso, ed in collaborazione con, l’Arci Tressett di Giovinazzo.

Il primo, con grande successo e affluenza, è stato proiettato ieri. I’m a Cyborg, But that’s Ok di Park Chan Wook.

Un secondo, imperdibile appuntamento è fissato per venerdì 30 giugno, alle ore 21:00.

Parliamo di Citizen Dog, per la regia di Wisit Sasanatieng, del 2004.

Una favola surreale in salsa thailandese piena di invenzioni visive, con una galleria di personaggi bizzarri e un’estetica caleidoscopica dai colori sgargianti, degna di un quadro di Gauguin. 

La rassegna “I Dispersi” organizzata a Milano negli ultimi 4 anni, è nata da un’idea di Hideuot e Italiansubs e in queste serate pugliesi tale storica collaborazione si allargherà anche ad Asianworld. 

L’associazione culturale La Scatola Blu invita tutti a partecipare e condividere due ore di cinema all’aperto, quel cinema che ci è stato negato dalla distribuzione italiana.

Dopo Milano, questa rassegna è approdata anche in Puglia e Sicilia nel 2010, grazie ad alcune associazioni attente al recupero del cinema invisibile. L’associazione culturale La Scatola Blu prosegue questo percorso di ricerca, affinchè il cinema che ci è stato negato dalla distribuzione italiana possa essere visto e condiviso da più gente possibile, perchè nonostante ognuno abbia una visione soggettiva di queste immagini in movimento, uno degli aspetti originari e più belli del cinema è, e sarà, la condivisione.

Se poi si può vedere un film bevendo qualcosa all’aperto, ancora meglio.

Traendo spunto da un libro di grande successo che, sinceramente, vi consiglio se amate il cinema “didispersi-anteprima-220x310-201613.jpg nicchia” ma, qualitativamente insuperabile: Dispersi, guida ai film che non ti faranno vedere.Scrive nella prefazione Gianni Canova: “La censura non c’entra nulla. I film di cui si parla in questo libro non sono stati “censurati”. Nessuno li ha “proibiti”. Nessuno ha lanciato una “fatwa” o una “scomunica” nei loro confronti. Sono lì, disponibili, sugli scaffali dell’entertainment globalizzato. Merci fra le merci: vendibili, comprabili, consumabili. Eppure, da dieci anni a questa parte, nessuno ha pensato di distribuirli e di commercializzarli sul mercato italiano. Nessuno li ha ritenuti “interessanti”. 

Così, a poco a poco, di loro si è persa (o si sta perdendo…) memoria. Molti, anche fra gli appassionati di cinema e i divoratori di film, non sanno neppure che esistono. Li ignorano. E loro diventano, giorno dopo giorno, sempre più dispersi. Cioè persi e sparsi nelle secche di un mercato sempre più pavido e asfittico, o galleggianti nella bonaccia infinita di un immaginario che ha rinunciato perfino a sognare di avere il vento in poppa. Gli autori di questo libro hanno il merito di averli rintracciati, riscoperti, catalogati, questi film…”

Missing. Ma neanche poi tanto. Cerchiamo insieme queste chicche, con la bella iniziativa de  l’ Associazione Culturale La Scatola Blu 

Ingresso libero con tessera arci.

 

Associazione Culturale La Scatola Blu 

www.facebook.com/lascatolablu

Tel: 3493931072 – 3924862880

 

Circolo Arci Tressett, via Piano 37, Giovinazzo (BA) 

http://www.facebook.com/pages/Arci-Tressett-Giovinazzo/121500087875813

Tel: 3407983192

 

P.S.: piccola sfida. A cosa fa riferimento la “scatola blu” da cui prende il nome l’associazione? Chi mi risponde esattamente vincerà un premio… segretissimo! Quindi commentate, amanti della celluloide!!!