A ritmo di Balafon

comunita,corte,altini,festival,balafon,newton,aduaka,bari,cinema,filmIl balafon è composto da una struttura di base in fasce di legno o bambù in cui vengono posizionate orizzontalmente le zucche (“calebasse”) che fungono da cassa di risonanza, in numero variabile, solitamente intorno alla dozzina. A volte le zucche vengono forate e rivestite con una sottile membrana; tradizionalmente si usava a questo scopo la tela prodotta da alcuni ragni per avvolgere le uova, mentre oggi è più comune l’impiego della carta usata per le sigarette o di pellicole di plastica.

Al di sopra delle zucche si trovano i tasti, fatti di legno, di forma rettangolare posizionati in ordine decrescente; quelli più piccoli producono i suoni più acuti. Il numero di tasti varia in base alla dimensione dello strumento. Il balafon diatonico presenta tasti più spessi ma meno larghi proprio perché deve fornire note più alte.

Un simbolo. Il ritmo culturale di un vero e proprio orgoglio etnico. Che diventa realtà in pellicola e idee, ragione e sentimento.

L’ associazione Comunità di corte Altini persegue come principale obiettivo la promozione e diffusione delle diverse realtà culturali e artistiche dell’Africa, dei paesi sudamericani, delle isole caraibiche, del Pacifico e di tutti i paesi della diaspora e si propone di valorizzare le molteplici componenti culturali europee, di stimolare l’interculturalità e di riaffermare il legame fra cultura e sviluppo.

Il Balafon Festival giunge alla XXII edizione. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in quattro giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche. L’edizione numero 22 si aprirà con la proiezione di un film nigeriano in concorso, “One man’s show” di Newton I Aduaka.

La manifestazione si terrà a Bari presso il cinema Armenise dal 13 al 16 novembre. Ogni giorno si proporrà un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival verranno premiati il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio.

Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.

Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

 

PROGRAMMA

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE

ore 18,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 20.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’) ore 20.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

 

 

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)

ore 18.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)

ore 20.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 20.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’) ore 22.30 Selezione in concorso

TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

 

 

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 18.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 20.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’) ore 20.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012; ore 22.00 Selezione fuori concorso

OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

 

 

VENERDÌ 16 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA diMichael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)

ore 18.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)

ore 20,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 08:00

ingresso a pagamento

5 euro 

Info. 080.5283361

Cinema Surrealista. Con trulli.

57367.jpgDopo l’ondata glamour di Beautiful, non potevo che segnalarvi qualcosa di “leggermente” più intellettuale. Perché, si, la Forrester avrà il suo fascino… ma i capolavori della cinematografia che stimolano l’immaginario e nutrono l’anima sono altri.

Credo su questo non ci sia alcun dubbio.

La PBP promuove nel Laboratorio Urbano di Alberobello il cineclub “PELLICOLE SURREALI”: Dalì, Bonuel, Polansky, Lynch, Jodorowsky introdotti dallo storico e critico cinematografico Lino Aulenti.

Partita già il 9 Maggio, PELLICOLE SURREALI è la prima rassega sul CINEMA SURREALISTA. Ad57367.jpg ospitarla il Laboratorio Urbano “Pudicino” di Alberobello in gestione all’ATS G-Lan di cui fa parte l’Associazione Piccola Bottega Popolare. 

L’idea nasce dalla voglia di dare visibilità a capolavori del cinema legati al movimento surrealista che ne ha influenzato l’evoluzione e la sperimentazione. Infatti il surrealismo non solo prefigura e in parte realizza un nuovo tipo di cinema, ma si interessa attivamente al fatto cinematografico per le analogie che esistono tra il cinema e il sogno, tra i meccanismi della visione filmica e i meccanismi dell’inconscio.

Apripista è stato quello che viene considerato il manifesto del cinema surrealista: UN CHIEN ANDALOU, cortometraggio del 1929 di Luis Bunuel e Salvador Dalì.

Il cineclub continua nei successivi mercoledì di maggio e oggi propone “La Montagna Sacra” di ALEJANDRO JODOROWSKY. Nei prossimi a venire “Repulsion” di ROMAN POLANSKI e “Mulholland Drive” di DAVID LYNCH.

Io adoro il cinema surrealista. E adoro l’iniziativa. Poi, siamo sinceri, al cinema con due euro. per grandi pellicole come queste. Beh. Se non è surrealismo vero e proprio, voi, come lo chiamate? Una buona e valida alternativa alle discoteche unztunz e al bere e mangiare in qualche locale.

 

PELLICOLE SURREALI

Ex Centro Sociale Pudicino

Contrada Pudicino, 16

Alberobello (BA)

 

mercoledì 16 maggio

 

LA MONTAGNA SACRA

sceneggiatura e regia di ALEJANDRO JODOROWSKY

 

Per info:

PBP – Piccola Bottega Popolare

tel. 080.4325680

Anna 333.6008069

Alberobello(Bari)

Ex Centro Sociale Pudicino

ore 20.45

ingresso a pagamento

2,00 euro

Info. 080.4325680

La Puglia è Beautiful

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloPenso fosse appena nato mio fratello. E il fascino degli spavaldi e bellissimi della Forrester mi aveva conquistata. Che già con mia nonna, nel lettone, si vedeva “Febbre d’Amore”. Anche se, all’epoca, non avevo ancora la minima idea di chi fossero il fratelli Bell, autori e gravide menti di intrighi nei palazzi della moda, a base di splendide donne, vestiti costosissimi e gioielli luccicanti.

Non sapevo che il villone dei Forrester fosse casa loro. E-forse-mi accarezzava anche l’idea che tutto si svolgesse veramente, da qualche parte, nel mondo. Brooke Logan era il primo esempio di precaria laureata che si dava da fare (in ogni senso) per sbarcare il lunario. 

Ed è quel fascino  impetuoso e mascelloso di Ridge ad averci incollato per tutto questo tempo alla tv.beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello Una soap così ben delineata da illudere ancora molte persone che Brooke sia Brooke, e non Katherine Kelly Lang. E che Ridge sia Ridge. E non Ron Moss. Non persone, ma personaggi, schiavi al giogo della fiction, fieri e felici del posto fisso-ormai innegabile-nel cuore degli Italiani in particolare.

Motivo per cui, se sbarcano in Puglia, il delirio generale è assicurato.

Già diversi anni fa mi capitò di incontrare a Bari Katherine Kelly Lang, ospite di un centro depilazione. “Mi capitò” non è propriamente il termine esatto. L’attesa fu lunghissima. La gente spingeva per via Argiro. Le donne gridavano prese da crisi mistica. No, non era la Madonna. Era Brooke, Brooke di Beautiful. Che magrissima (la tv ingrassa, tirate le vostre somme), devastata da una paresi maxillo-facciale per i sorrisi, posava in improbabili foto con altrettanto improbabili fan. E io c’ero. Io che leggo Rimbaud e Baudelaire. C’ero.

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloBeautiful, in fondo, non è sul serio quel prodotto di serie Z che tutti credono. Beautiful è come L’Iliade o L’Odissea. I Bell sono come Omero. E narrano-secondo mezzi e dinamiche più attuali, seppure con fantasiosissime trame-le storie dei Bold&Beautiful (che nell’antica Grecia sarebbero stati Kalòs kai Agathos, Belli e Strafighi).

C’è un po’ di Beautiful nella vita di tutti noi. Ed è quello che ha portato centinaia di persone a volerli toccare con mano, questi Miti moderni, per avere la conferma che siano veri.

La mia Famiglia, proprio ieri, è andata in spedizione speciale ad Alberobello. Posso dirvi che Hope era in abito da sposa (e finalmente…), che Ridge e Brooke erano inavvicinabili, ma che Bill Spencer si è reso disponibile alle fotografie con i fan e, attenzione, pare che sia ancora più bello che in tv. “Bill (e non Don Diamont) è simpatico e gentile”. 

Qualcuno l’ha definito un gigantesco spot promozionale per la Puglia e la Valle d’Itria. Perché i Ponti di Madison County non avevano già fatto abbastanza. E poi siamo sinceri, vogliamo mettere il confronto con Beautiful? Non regge. Non esiste. Non c’è paragone.

Quando ancora questa epifania glamour era solo una proposta fatta al Sindaco Emiliano, qualcunobeautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello scrisse su Facebook una frase che mi rimase impressa: “bellissimo….ma voi ve l’immaginate Brooke e Ridge sul lungomare di Bari n’derr a la lanz con Ridge che cerca di affascinare Brooke mentre arriccia un polpo sullo scoglio e lei stesa sul bagnasciuga che lo aspetta con la Peroni da 3/4 ghiacciata???? che romanticherie…..”

Il polpo di scoglio e la Peroni non ci sono stati. E neanche gli ‘gnmridd nel panino a San Nicola. Nemmeno le sgagliozze. In compenso una pioggia di borsette con la doubleB ha investito gli astanti. Stanchi dall’attesa, stremati dal sole, ma fieri e contenti della conferma: anche la Puglia (come se non l’avessimo mai saputo prima) è Beautiful. Inscritta nella pietra delle Sacre Tavole di Casa Forrester.

 

Le foto nel post sono di Roberto Maggi. Tutti i diritti riservati.

Il cuore dell’oceano. In 3D.

Immagine1.jpgUscira’ in Italia il 6 aprile in 250 copie, distribuito da 20th Century Fox ‘Titanic 3d’ di James Cameron. Il blockbuster, che torna in sala a 15 anni dal debutto, in versione stereoscopica. La pellicola, vincitrice di 11 Oscar, con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, e’ 2/a tra i film piu’ visti di sempre. Al 1/o posto c’e Avatar, sempre di Cameron. Titanic rivisita la storia del transatlantico colato a picco insieme a 1.517 persone nel 1912.

Oggi al Bif&st è il giorno di Titanic. Il pluripremiato kolossal di James Cameron in versione 3d verrà proiettato al teatro Petruzzelli, subito dopo la premiazione del regista iraniano Abbas Kiarostami (dalle 21.30). Quinto giorno di festival inaugurato in mattinata da Cape Fear di Martin Scorsese al Galleria e, immediatamente dopo, dalla lezione di cinema (condotta da Franco Montini) di Richard Borg, amministratore delegato dell’Universal Pictures. Undici premi Oscar (incluso quello come miglior film) e un incasso di 1.800 milioni di dollari in tutto il mondo hanno fatto di “Titanic” di James Cameron un successo senza eguali nella storia del cinema.

Il film si può separare nettamente in due parti: nella prima si narra la nascita del fantomatico amore fra Jack Dawson e Rose DeWitt, interpretati da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, mentre la seconda invece è incentrata sulla sciagura che colpì il Titanic. Il meglio è naturalmente concentrato nella parte conclusiva, che regala più di un’ora e mezza di grande cinema in cui si assiste a molte sequenze spettacolari: grazie a degli ottimi effetti speciali, la pellicola ci illustra tutte le fasi dell’affondamento in modo realistico e dettagliato. Ma anche la prima parte, pur essendo piuttosto convenzionale e a tratti dal ritmo dilatato, ha il suo spessore: qui, senza troppo sentimentalismo, Cameron ci narra una storia d’amore molto romantica, che ha principalmente il compito di farci entrare in empatia con i protagonisti, ed ottenere così un maggior coinvolgimento per le vicende raccontate. Difatti alla fine della visione risulta difficile non commuoversi, soprattutto nell’ultimissima scena (da pelle d’oca), che riesce a convogliare tutte le emozioni fino ad allora vissute. 

Da sfondo a tutto questo poi ci sono una eccellente scenografia, che ha letteralmente fatto rivivere il Titanic, e una bellissima colonna sonora di James Horner, con un tema centrale, la canzone “My heart will go on”, indimenticabile. In conclusione, “Titanic” è un film emozionante e confezionato con gran cura, che come pochi ha saputo incastonare efficacemente due degli elementi più cari al pubblico, e cioè la storia d’amore e la grande tragedia. 

Titanic, ma non solo. I film del giorno sono Il gioiellino di Andrea Molaioli, alle 15.30, e Terraferma di Emanuele Crialese, alle 18.30. Conferenza stampa delle 12.45 affollata di registi e attori: Ivan Cotroneo (La kryptonite nella borsa) e Francesco Lagi (Missione di pace) presenteranno le rispettive opere prime in concorso; così come faranno Emiliano Corapi e Vinicio Marchioni, autore e interprete di Sulla strada di casa (proiettato alle 16, Galleria 1). Inoltre, ci saranno lo stesso Molaioli e la produttrice Francesca Cima per Il gioiellino e l’attrice Donatella Finocchiaro per Terraferma. Altro esordio, L’ultimo terrestre di Gianni Pacinotti, presentato in sala alle 18 dall’attore Roberto Herlitzka. Alle 22, invece, Panorama internazionale propone Atmen, debutto alla regia per l’attore austriaco Karl Markovics (Il falsario), alle prese con la vicenda di Roman, un 19enne ribelle, detenuto in attesa della libertà condizionale, che trova un lavoro in un obitorio. Rising stars di oggi: Nadir Caselli (Posti in piedi in paradiso) e Thomas Trabacchi (El Alamein).

Info su www.bifest.it

Grotte horror a Castellana

Immagine1.jpgBrivido, suspance. Chi avrà il coraggio di assistere al MEGLIO della cinematografia horror internazionale in una vera e propria caverna? 

Tutto questo sarà possibile SOLO alle Grotte di Castellana dove, nella Caverna della Fonte, attrezzata come una vera e propria saletta cinematografica (60 posti a sedere), ogni venerdì fino alla prima decina di dicembre dicembre, sarà possibile vedere i film che hanno fatto la storia del genere horror. Un genere che fa sempre più proseliti. I film saranno selezionati dal critico cinematografico Lino Aulenti, con la collaborazione tecnica della Coop. Soc. Fantarca.

Il pubblico assisterà alle proiezioni avvolto dall’atmosfera naturale di giochi di luci, ombre, sensazioni da brivido e audio in perfetto dolby surround…e qualche pipistrello che sonnecchia tra le stalattiti.

Una originale occasione ideata già lo scorso anno per esaltare l’atmosfera straordinaria di quello che è il complesso carsico turistico più grande che abbiamo in Italia, e che da sempre è attento alla promozione al suo interno di eventi culturali di qualità.

Le Grotte segnano il percorso di un antico fiume sotterraneo. Scoperte il 23 gennaio 1938 dallo speleologo di Lodi, Franco Anelli, formano un complesso speleologico grandioso, il più bello conosciuto in territorio italiano. 

Le visitano si effettuano con l’ausilio di una guida, secondo due itinerari: quello breve di circa 1 km, fino alla Caverna del Precipizio, della durata di 50 min, e quello completo, fino alla Grotta Bianca, di circa 3km e della durata di 2 ore. 

Si accede alle Grotte attraverso una scalinata che conduce fino al fondo della Grave, mentre la risalita è assicurata da una coppia di veloci e sicuri ascensori.

Il calendario delle proiezioni:

– Venerdì 25 novembre: Nanny la governante (1965). Regia di Seth Holt. Interpreti: Bette Davis, William Dix, James Villiers, Wendy Craig, Jill Bennett

– Venerdì 2 dicembre: Hellraiser (1987). Regia di Clive Burker. Interpreti: Andrew Robinson, Clare Higgins, Ashley Laurence

– Venerdì 9 dicembre: L’ultima casa a sinistra (1972). Regia di Wes Craven. Interpreti: Sandra Cassel, Lucy Grantham, David Hess, Fred J. Lincoln

Costo biglietto visione film 5 euro – Solo su prenotazione telefonando allo 080/4998211 

ingresso proiezioni ORE 20.30

per info: www.grottedicastellana.it

 

 

A. A. A. giovane protagonista cercasi

Immagine1.jpgSalento, caldo pomeriggio d’estate. Il piccolo Federico è seduto su una lingua di spiaggia con la giovane Maria che sta per svelargli il suo segreto: il gioco nel vento.

La OZ Film è in preparazione con il cortometraggio GIOCO NEL VENTO del regista Raffaele Bleve (regista cinematografico e televisivo attualmente impegnato con la regia del programma “Amici di Maria De Filippi” in onda su Canale 5) che ha come cornice Otranto e Nardò negli anni ’40.

Protagonista del film è la piccola Maria, una bella bambina mediterranea, lunghi capelli neri e occhi chiari, spigliata, selvaggia, salentina (8-14 anni).

La sceneggiatura, già Menzione Speciale all’ “Autumn Film Festival” di Verona, è stata scritta dal regista Raffaele Bleve e dalla sceneggiatrice Carla Cavalluzzi (con l’attivo sceneggiature quali: “Colpo d’occhio”, “La Terra”, “L’amore ritorna”, “L’anima gemella” poi realizzati dal regista Sergio Rubini).

Il cortometraggio è realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Apulia Film Commission e delle Terme di Santa Cesarea.

Gli interessati possono inviare le foto e cv entro e non oltre il 30 ottobre 2011 a casting@ozfilm.it specificando nell’oggetto ‘cast-gioco nel Vento’.

Per informazioni ph.338.4658654 – Vittoria Losavio

Lacapagira… gratis!

 

Immagine1.jpgLaCapaGira è un film del 1999 diretto da Alessandro Piva, all’esordio nella regia.

Grazie a questa sua opera prima, presentata al Festival di Berlino, Piva è stato premiato come miglior regista esordiente dell’anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, David di Donatello e Nastri d’argento.

Caratterizzato da dialoghi in dialetto barese stretto, che hanno reso necessari i sottotitoli anche per la distribuzione nelle sale italiane, il film, che può certamente considerarsi un valido affresco della Bari del sottobosco criminale, ha riscosso un notevole successo di pubblico in Puglia, specialmente nella province di Bari e Foggia. Nei dialoghi sono presenti molti modi di dire tipici della città barese e, allo stesso modo, se ne possono notare gli atteggiamenti peculiari come, ad esempio: le movenze da “sballato” di Minuicchio, il litigio dello stesso davanti al baracchino per futili motivi con annesse minacce, i suoi piccoli scontri verbali con l’amico e collega Pasquale, l’inveire contro i due di Peppino, il rito del “peroncino”, l’atteggiamento di Carrarmato alla guida dell’auto ed il suo tentativo di convincere l’amico vigile a farsi eliminare un verbale. Durante le riprese si possono notare alcuni luoghi tipici della città pugliese: il lungomare, Corso Vittorio Emanuele, Corso Sonnino, i quartieri formati dall’edilizia popolare, San Giorgio con allo sfondo i palazzi di Punta Perotti successivamente abbattuti per le note vicende ambientali, i vicoli di Bari Vecchia ed il sottopassaggio di Via Brigata Bari.

In occasione dell’uscita del suo nuovo film, Henry, Alessandro Piva ha deciso di omaggiare i fan (e non solo) della copia rimasterizzata del suo capolavoro apprezzato in tutta Europa e pluripremiato, mettendolo a disposizione per il libero download. Questo tipo di iniziativa è del tutto inedita in Italia, almeno tra i cineasti che vivono-solitamente-dei diritti per i dvd a posteriori della proiezione  nelle sale.

Inutile dirlo, ovviamente il mirror deve essere quello iriginale dal blog personale del regista ed è vietata la riproduzione in ambienti che non siano quello domestico, come anche la diffusione e la vendita del materiale distribuito unicamente per visionare l’opera con amici, familiari e (perché no) con il popcorn davanti al proprio pc.

Io ho particolarmente apprezzato Lacapagira e invito voi tutti a vederlo (se non l’aveste ancora fatto). E’ uno squarcio di baresità che non rappresenta unicamente il lato “delinquenziale” e negativo della nostra città, ma trasmette anche dei valori riproponendo figure classiche del underground cittadino fatto di personaggi fortemente caratterizzati, tutti da scoprire e riconoscere.

Ho un ricordo affascinante dei fratelli Piva, nei racconti che mi faceva mio padre della sua giovinezza in via Cairoli. Quando Andrea (sceneggiatore) e Alessandro (regista) ancora studiavano per poi, un giorno, mettere in pratica la loro passione per il grande schermo, prima ancora di guadagnarsi un posto al sole con il primo lungometraggio di genere totalmente girato in dialetto barese e sottotitolato per la visione fuori dal territorio pugliese.

Già all’epoca, mi narrava mio padre, lo stile e la professionalità dei Piva Bros. iniziava a farsi le ossa con corti e piccolissime produzioni indipendenti. E che dire. E’ una bella emozione attendere così, gustandosi Lacapagira, il prossimo lavoro del team che, ne sono certa, non mancherà di stupirci.

 

Nel frattempo, questo il link per il download. E buona visione!

 

http://www.piva.it/seminalfilm/archives/1410

 

 

BIF&ST, cinema e tv per tutti!

virgilio_2.jpg10€ è il costo delle proiezioni serali (7€ quelle pomeridiane) al Teatro Petruzzelli, 1€ a film di tutte quelle ospitate al Multicinema Galleria, mentre l’ingresso al Cineteatro Kursaal Santalucia e al Cinema ABC, per tutti i film delle 5 retrospettive, è gratuito.

Stiamo parlando di un Festival molto particolare che, con i suoi manifesti, già tappezza la nostra Bari da tantissimo tempo. Riordarvelo, però, non fa mai male.

Il “BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival” si svolgerà sotto il segno di 8½ in onore di Federico Fellini del quale il 20 gennaio 2010 ricorrono i 90 anni dalla nascita. 8½ sono i giorni di durata del festival, infatti, con la pre-inaugurazione fissata per venerdì 22 gennaio con NINE ispirato a 8½ e la conclusione il 30 gennaio. E “Fellini 8½” è la denominazione dei premi alla carriera. L’inaugurazione avverrà sabato 23. Il festival si svolgerà nel rinato Teatro Petruzzelli, nella Multisala Galleria (6 schermi), nel Teatro Kursaal Santalucia, nei cinema ABC e Piccolo di Santo Spirito, al Cineporto di prossima apertura nella Fiera del Levante, oltre che in altri luoghi della città (Università degli Studi, Camera di Commercio, Libreria Feltrinelli, Santa Teresa dei Maschi, Sala Murat).

Per assaporare un pre-view, di quel che sarà, terza ed ultima conferenza sul tema “Fare festival, questo festival”, dopo quelle di Marco Müller e di Moritz de Hadeln, per il ciclo “Aspettando il Bif&st” organizzato da Felice Laudadio e dall’Apulia Film Commission in collaborazione con l’Università di Bari, aperta a tutti i cittadini oltre che agli studenti. Sarà tenuta alle 18 di questo pomeriggio nella Sala Giuseppina del Teatro Kursaal da Enrico Magrelli, vicedirettore della Mostra del Cinema di Venezia e del Bif&st, coordinata dal prof. Stefano Bronzini e dal direttore dell’AFC Silvio Maselli con la partecipazione dell’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, di Laudadio e di Angelo Ceglie, direttore organizzativo del Bif&st 2010. Verranno presentate alla città le ultime novità e le linee generali del festival che si aprirà il 22 con “Nine” di Rob Marshall per la serata pre-inaugurale e il 23 con il film inaugurale “The Lovely Bones” (Amabili resti) diretto da Peter Jackson, il regista del “Signore degli anelli”.

Un programma dettagliato di tutta la manifestazione (da non perdere, per cinefili e tv-addicted) lo troverete —>qui<—.

Appuntamento, dunque, per tutti al BIF&ST!

Chiamami, 100% made in Puglia

chiama.jpgChiamami” è un prodotto multimediale di intrattenimento nell’ambito del progetto “Web Fiction Made in Puglia” realizzato nell’ambito di “Bollenti Spiriti”, “Principi Attivi – Giovani idee per una Puglia migliore” promosso dalla Regione Puglia. Presso la splendida location del Chiostro San Domenico a Molfetta, si è tenuta ieri la conferenza stampa dell’idea che farà parlare della Puglia in tutto il mondo, almeno secondo le aspettative.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Agenzia di Marketing&Comunicazione “STUDIO360″ di Molfetta, la Casa di Produzione ruvese “MORPHEUS EGO”, “DI&CO DIGITAL COMMUNICATION”,l’Associazione Teatrale “IL CARRO DEI COMICI”, l’Associazione Musicale “MUNICIPALE BALCANICA”, IL “BRITISH INSTITUTE” di Molfetta, ed il “LIVENETWORK.IT” per la diffusione della
fiction sui propri portali.

Prodotto dell’associazione culturale molfettese Movida del Presidente Maurizio Altomare, con la regia di Michele Pinto e la sceneggiatura di Raffaele Tedeschi, vanta come punti di forza, il soggetto (una storia inedita, simile a una situation comedy ma con filo conduttore misteri e ricchezze della Puglia) ed un linguaggio  assolutamente contrario a quel DIALETTISMO fuorviante e volgare che si vede nelle serie tv e che purtroppo sono i prodotti filmici più conosciuti della regione. Altro punto di forza è la fruibilità assoluta e la capacità di circolazione MONDIALE del prodotto, grazie alle caratteristiche stesse di internet (esso infatti sarà da noi SOTTOTITOLATO IN INGLESE), nonché l’occasione di dare un’opportunità in più, a chi opera nel campo artistico e tecnico, che ha pochi sbocchi occupazionali, di lavorare su un prodotto indipendente, di qualità, senza i vincoli imposti dalle televisioni locali.casting.jpg

Creare una SERIALITA’ nell’appuntamento e un’affezione che superi il solito ed episodico click sul filmato che cattura l’attenzione: è una sfida ambiziosa ma non impossibile da vincere. Vogliamo sfruttare la libertà ancora offerta da internet per lavorare su un prodotto di qualità. Il territorio per la nostra realizzazione sarà la nostra terra, ma il nostro territorio d’azione e soprattutto di FRUIZIONE sarà la rete mondiale.

Chiamami” wants you!

Continuano i casting itineranti per la Puglia alla ricerca di nuovi e talentuosi volti da inserire nella produzione. La prossima chance è La Notte Bianca organizzata dal Comune di Cassano delle Puglie, domenica 25! Vi ricordo, che i provini sono gratuiti è che il dictat è sempre e solamente divertirsi ed essere se stessi.

E se non potete andare a Cassano? Nessun problema! Molte altre date si aggiungeranno con, in più, la possibilità di partecipare alla selezione comodamente da casa, seguendo pochi semplici step:

  1. piazzatevi davanti ad una telecamera (anche la webcam del vostro pc)
  2. presentatevi, dicendo al direttore di casting virtuale il vostro nome, cognome ed età
  3. raccontatevi: parlate di voi, della vostra professione, del vostro film preferito e degli attori che amate
  4. fate seguire un profilo destro (contate almeno fino a cinque), ed un profilo sinistro (idem come prima)
  5. improvvisate la scena di un film, o un monologo teatrale a vostra scelta

Semplice, no? Esattamente come registrarsi al sito della webfiction “Chiamami” per inviare il vostro provino fatto in casa. Io stessa ci farò un pensierino e, mi raccomando, dite anche chi vi manda e dove avete letto la segnalazione!

Ricordatevi di me quando sarete famosi!

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SQUALO. Una realtà sul grande schermo.

squalo_1.jpgDaniel e Nicola sono gemelli di 17 anni, figli di una tedesca e di un barese che si sono separati quando loro erano molto piccoli. I due gemelli sono cresciuti l’uno con la madre in Germania, l’altro con il padre a Bari. Non si incontrano da anni quando la nonna Franca, gravemente ammalata, esprime il desiderio di rivederli per l’ultima volta. Daniel prende il pullman e parte dal Baden Wuerttemberg senza sapere che vita conduca il fratello a Bari. Appena giunto nel capoluogo pugliese, il “tedesco” Daniel viene arrestato per sbaglio, al posto di Nicola. Suo malgrado, vivrà un’esperienza nel carcere minorile, “fondante” per la sua vita e per la sua famiglia.

Questa la sinossi di “SQUALO”, film prodotto da Carlo Stragapede per la Geco Entertainment, dedicato ai giovanissimi detenuti del carcere minorile “Fornelli” di Bari e ai detenuti di tutte le carceri del mondo che non hanno potuto scegliere
un’alternativa di vita perché per loro quell’alternativa era la faccia oscura della luna.

Il panorama cinematografico barese, si tinge di nuovi talenti e di un’impeccabile penna, quella di Stragapede (anche autore di soggetto e sceneggiatura, oltre che della colonna sonora), regalandoci momenti unici per il grande schermo e confermando il vivo fermento nel campo della settima arte, qui, nel Tavoliere.squalo_2.jpg

Una piccola curiosità : Il protagonista di “SQUALO”, Daniel Valentino, è un giovane attore italo-tedesco, figlio di un santermano emigrato in Germania e di una tedesca. Nella realtà ha 26 anni e vive a Santeramo in Colle.

Il “bel cinema”, profuma di Puglia. E scusate se è poco.
In bocca al lupo a Geco Entertainment (Giovani emergenti cineasti organizzati), al regista Francesco Difilippo ed al mio amico di sempre Carlo.

La classe, con il tempo, si esprime in grandi belle opere come “SQUALO”.