Maggio all’Infanzia

Da sabato 12 a domenica 20 maggio torna perFondazione, Città, Bambino, Kismet, Granteatrino, Get, Coop, Progetto, Città, Alessandro, Piva, Edoardo, Winspeare il quarto anno a Bari il festival “Maggio all’Infanzia”. Cinquantadue gli appuntamenti tra teatro, cinema, incontri ed eventi di piazza, sette debutti, sei prime regionali, un grande tendone da circo proveniente dal Belgio e collocato sul lungomare di Bari, il tutto per otto giorni complessivi di programmazione.

Organizzato dalla Fondazione Città Bambino (Kismet, Granteatrino, Get e Coop. Progetto Città), con la direzione artistica del Teatro Kismet affidata a Cecilia Cangelli, il festival è sostenuto da Comune di Bari, Regione Puglia, Provincia di Bari, Banca Carime, Volkswagen Zentrum Bari, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Multisala Showville, Agiscuola Puglia e Basilicata/ABC Centro di cultura cinematografica Circoscrizione Madonnella, Formedil Bari, Nuova Tecnografica, MOMArt, MusicaInGioco, Ufficio del demanio marittimo, Campus X hotel e San Paolo Social Network.

Il Tema dell’edizione 2012 del Maggio all’Infanzia, che si è aperta sabato 12 maggio con l’arrivo in piazza Diaz del grande chapiteau della compagnia belga El grito, è“La natura dei bambini”.

Il grande tendone belga ospiterà per otto giorni spettacoli e “incontri di filosofia” rivolti ai bambini e curati dall’associazione “Circoli virtuosi”.

Per la giornata di apertura del festival, in programma anche un appuntamento speciale al cinema ABC dove in mattinata i più piccoli, i loro genitori e gli insegnanti potranno assistere gratuitamente al documentario “Pasta Nera” di Alessandro Piva – candidato al David di Donatello 2012 -, mentre nel pomeriggio al documentario “Sotto il Celio azzurro” di Edoardo Winspeare.

Da giovedì 17 il festival moltiplicherà le sue attività e annuncerà il suo “arrivo” con una grande parata intitolata “Riconquista”: i bambini delle scuole “Biagio Grimaldi”, “Re David”, “San Girolamo”, “Tommaso Fiore” e “Galilei” sfileranno per il centro della città di Bari portando in corteo dei grandi animali costruiti durante i laboratori tenutisi nelle loro scuole, a cura del Kismet.

Giovedì 17 si apre anche la vetrina sul teatro ragazzi. Il palcoscenico dell’Opificio per le arti, assieme allo chapiteau, ospiterà il meglio del teatro per l’infanzia prodotto in Italia e in Puglia: “Come Pollicino” di Senza piume teatro, “Cenerentola” di Factory, “Racconto d’oltremare” di Armamaxa, “La grande foresta” di Thalassia e il nuovo spettacolo per bambini di Teresa Ludovico “Balbettio” con Marta Lucchini, realizzato in collaborazione con le scuole “Regina Margherita” e “Collegio Orlando”. Tra gli eventi da segnalare anche la presentazione per il pubblico più adulto di “Piccola Antigone e Cara Medea” di Antonio Tarantino, con Teresa Ludovico e Vito Carbonara e l’esclusivo appuntamento presso il teatro Showville dove, sabato 19 maggio, alle ore 19.00, andrà in scena “La principessa sul pisello”, produzione Kismet firmata da Lucia Zotti.

Spazio poi anche alla musica con la Banda Roncati in programma domenica 20 in centro città e con l’esibizione di una delle orchestre MusicaInGioco nate fra il MOMArt di Adelfia e i laboratori urbani che il Kismet ha in gestione a Gioia del Colle e Turi.

Durante il festival inoltre negli spazi esterni del Kismet verrà inaugurato un giardino, nuovo spazio dedicato alle attività per l’infanzia.

Per tutti gli spettacoli teatrali in programma al Kismet, Showville e nello chapiteau il biglietto per ogni singolo evento ha un costo simbolico di 3 euro. Le mostre, gli incontri e i laboratori all’aperto sono a ingresso libero.

Le informazioni sul programma sono disponibili al sito web www.maggioallinfanzia.it.

Prevendite:

Teatro Showville (solo per lo spettacolo La principessa sul pisello)

Teatro Kismet OperA

Box Office c/o la Feltrinelli libri e musica di Bari

www.bookingshow.it

Per le prenotazioni dei gruppi scolastici e il trasporto degli alunni a teatro, chiamare il numero 080.579.76.67 – int 127.

La Puglia è Beautiful

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloPenso fosse appena nato mio fratello. E il fascino degli spavaldi e bellissimi della Forrester mi aveva conquistata. Che già con mia nonna, nel lettone, si vedeva “Febbre d’Amore”. Anche se, all’epoca, non avevo ancora la minima idea di chi fossero il fratelli Bell, autori e gravide menti di intrighi nei palazzi della moda, a base di splendide donne, vestiti costosissimi e gioielli luccicanti.

Non sapevo che il villone dei Forrester fosse casa loro. E-forse-mi accarezzava anche l’idea che tutto si svolgesse veramente, da qualche parte, nel mondo. Brooke Logan era il primo esempio di precaria laureata che si dava da fare (in ogni senso) per sbarcare il lunario. 

Ed è quel fascino  impetuoso e mascelloso di Ridge ad averci incollato per tutto questo tempo alla tv.beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello Una soap così ben delineata da illudere ancora molte persone che Brooke sia Brooke, e non Katherine Kelly Lang. E che Ridge sia Ridge. E non Ron Moss. Non persone, ma personaggi, schiavi al giogo della fiction, fieri e felici del posto fisso-ormai innegabile-nel cuore degli Italiani in particolare.

Motivo per cui, se sbarcano in Puglia, il delirio generale è assicurato.

Già diversi anni fa mi capitò di incontrare a Bari Katherine Kelly Lang, ospite di un centro depilazione. “Mi capitò” non è propriamente il termine esatto. L’attesa fu lunghissima. La gente spingeva per via Argiro. Le donne gridavano prese da crisi mistica. No, non era la Madonna. Era Brooke, Brooke di Beautiful. Che magrissima (la tv ingrassa, tirate le vostre somme), devastata da una paresi maxillo-facciale per i sorrisi, posava in improbabili foto con altrettanto improbabili fan. E io c’ero. Io che leggo Rimbaud e Baudelaire. C’ero.

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloBeautiful, in fondo, non è sul serio quel prodotto di serie Z che tutti credono. Beautiful è come L’Iliade o L’Odissea. I Bell sono come Omero. E narrano-secondo mezzi e dinamiche più attuali, seppure con fantasiosissime trame-le storie dei Bold&Beautiful (che nell’antica Grecia sarebbero stati Kalòs kai Agathos, Belli e Strafighi).

C’è un po’ di Beautiful nella vita di tutti noi. Ed è quello che ha portato centinaia di persone a volerli toccare con mano, questi Miti moderni, per avere la conferma che siano veri.

La mia Famiglia, proprio ieri, è andata in spedizione speciale ad Alberobello. Posso dirvi che Hope era in abito da sposa (e finalmente…), che Ridge e Brooke erano inavvicinabili, ma che Bill Spencer si è reso disponibile alle fotografie con i fan e, attenzione, pare che sia ancora più bello che in tv. “Bill (e non Don Diamont) è simpatico e gentile”. 

Qualcuno l’ha definito un gigantesco spot promozionale per la Puglia e la Valle d’Itria. Perché i Ponti di Madison County non avevano già fatto abbastanza. E poi siamo sinceri, vogliamo mettere il confronto con Beautiful? Non regge. Non esiste. Non c’è paragone.

Quando ancora questa epifania glamour era solo una proposta fatta al Sindaco Emiliano, qualcunobeautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello scrisse su Facebook una frase che mi rimase impressa: “bellissimo….ma voi ve l’immaginate Brooke e Ridge sul lungomare di Bari n’derr a la lanz con Ridge che cerca di affascinare Brooke mentre arriccia un polpo sullo scoglio e lei stesa sul bagnasciuga che lo aspetta con la Peroni da 3/4 ghiacciata???? che romanticherie…..”

Il polpo di scoglio e la Peroni non ci sono stati. E neanche gli ‘gnmridd nel panino a San Nicola. Nemmeno le sgagliozze. In compenso una pioggia di borsette con la doubleB ha investito gli astanti. Stanchi dall’attesa, stremati dal sole, ma fieri e contenti della conferma: anche la Puglia (come se non l’avessimo mai saputo prima) è Beautiful. Inscritta nella pietra delle Sacre Tavole di Casa Forrester.

 

Le foto nel post sono di Roberto Maggi. Tutti i diritti riservati.

Nel dubbio… pitta!

Immagine1.jpgE’ il 25 aprile. Un giorno di festa. Di libertà. Di memoria. Di simboli.

Quanti simboli. Per noi, che come diceva Vasco Rossi “liberi liberi, da che cosa. Chissà cos’è. Chissà dov’è.”

Per molti, moltissimi, il 25 è rosso sul calendario. Se c’è il sole si esce al mare o in campagna. O si dorme un po’ di più sotto le coperte, facendo finta che tutto sia a posto. Che i nostri microcosmi vadano da soli in una società corretta, giusta, perfetta.

L’Anniversario della liberazione d’Italia (anche chiamato Festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) viene festeggiato in Italia il 25 aprile di ogni anno e rappresenta un giorno fondamentale per la storia della Repubblica Italiana: la fine dell’occupazione nazifascista, avvenuta il 25 aprile 1945, al termine della seconda guerra mondiale.

Convenzionalmente fu scelta questa data, perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino. Entro il 1º maggio, poi, tutta l’Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 26 aprile), Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mette così fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque di guerra; simbolicamente rappresenta l’inizio di un percorso storico che porterà al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica prima e alla nascita della Repubblica Italiana poi.

Dal 1946 è considerata festa nazionale: in molte città italiane vengono organizzate manifestazioni, cortei e commemorazioni in memoria dell’evento.

Non sono mai stata una simpatizzante delle associazioni filosinistrorse. Non sono neanche destrorsa. E, per la cronaca, so usare entrambi gli arti senza differenza alcuno. Poi, si sa, anche per contratto non posso scrivere di politica. 

Ma questo è un giorno speciale. Dove i simboli contano. E farli sparire conta ancora di più.

E proprio oggi ZONA FRANKA, ha organizzato una robina bellissima. Verranno ricoperti con della vernice bianca, in alcune zone della città, i simboli fascisti, nazisti, di odio e di violenza presenti sui muri.

Inoltre verrà preparata una lettera da mandare al Comune di Bari affinché venga ripulita tutta la città da questi simboli;

Se a voi può sembrare una cosa stupida, a me pare un’iniziativa bellissima. Dove trascinare anche figli, nonni, nipoti.

Dalle ore 16.30, verranno realizzati su Via Marchese di Montrone: banchetti informativi, una mostra fotografica, reading di testi, dibattiti e la presentazione del libro “Fascisti ripuliti”, con la presenza dello scrittore Giacomo Russo Spena; ore 21.30: concerto presso Zona Franka (Via Marchese di Montrone 80) de Le Officine Della Camomilla.

Non è la memoria del fascismo a dover essere cancellata. Continuerà a vivere, nel bene e nel male, attraverso la tradizione orale dei vecchi, nei libri di storia, nei filmati dell’Istituto Luce. Perché è giusto che quella memoria resti. Come ogni memoria. Senza la presunzione di sovrascriverne i momenti in attesa di un mondo che verrà.

Sono i simboli anacronistici a dover sparire. Le fascine nere (e le falci con un martello), nella testa di chi, forse troppo giovane, non sa esattamente che utilizzo fare di quella “memoria”. Inoltre, diciamolo, imbrattare la nostra splendida città è un delitto. Che sia di fasci o di scritte d’amore.

Ripuliamo il presente dall’anacronismo di falsi miti che non ci appartengono. Per credere in qualcosa di migliore. Perché crederci è possibile, qualche volta.

 

Pasquetta Sgniauss

Immagine1.jpgIl lunedì dell’Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.

Il giorno di pasquetta l’associazione Trullando si trasferisce sugli irti colli per offrire una giornata fuori porta all’insegna dello svago e del divertimento. I prati dell’agriturismo Terra dei Gusti, situato nella splendida cornice naturale del Canale di Pirro, saranno il palcoscenico per esibizioni curate da artisti di strada, prelibatezze gastronomiche a km 0, esposizioni artistiche, animazione per bambini e una simpatica orchestrina che intratterrà i presenti per tutta la giornata. Il gruppo di lavoro di Putignano N’de Jos’r (Andergrand, I Love Iuso Rock, Casa Babylon e Lo Iuso),  che lo scorso Carnevale ha animato le cantine del centro storico di Putignano, si ritroverà al completo per accogliervi con lo stesso entusiasmo con cui lo ha fatto nelle fredde e briose sere di febbraio. L’allegria e il brio dello staff non deluderanno le aspettative degli ospiti.

Questa occasione sarà utile a festeggiare il successo di Putignano N’de Jos’r (del quale abbiamo già parlato su queste pagine di Virgilio), e sopratutto a stimolare nuovi tesseramenti a favore di Trullando che per l’occasione vi prenderà non solo per la gola.

Vi aspettiamo, quindi, Lunedì 9 aprile presso l’Agriturismo Terra dei Gusti, Canale di Pirro s.p. 81 c/o a due km dal rondò Monopoli – Alberobello verso la Selva di Fasano.

Non dimenticate il telo pic nic.

In caso di avverse condizioni meteo, l’evento si svolgerà il 25 aprile.

Tel: 366.5072676 – 334.3831128 – 328.3668862 – 389.9543602

e-mail: trullando@libero.it

Pagina Facebook: Trullando

Libera Puglia. Dalle mafie.

Immagine1.jpgDal 1996 ogni 21 marzo, primo giorno di primavera e quindi simbolo della speranza che si rinnova, Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie porta nelle piazze italiane l’impegno per ricordare le vite spezzate a causa della criminalità organizzata: un elenco che supera le 900 persone.

Laboratori, musica e poesia in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. A Bari, in occasione del primo giorno di primavera, Libera Puglia in collaborazione con Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, Arci Comitato territoriale di Bari, e le associazioni locali I Malovoglia, Jamming Culture 17 e Kreattiva, organizza ‘’In direzione ostinata e legale’’: un programma ricco di iniziative in cui grandi e bambini sono protagonisti del percorso condiviso verso la legalità democratica in cui è impegnata la rete di Libera, sia a livello nazionale che territoriale.

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane.

”Più di 40 sono le persone oneste che hanno perso la vita nella nostra regione a causa delle mafie” – dice Alessandro Cobianchi, referente di Libera in Puglia, coordinatore della Carovana e responsabile dell’area Legalità e antimafia sociale dell’Associazione ricreativa e culturale italiana (ARCI), secondo cui, in Europa, il fenomeno delle mafie è a volte ancora sottovalutato.

Ecco il  programma:

 

Ore 15.30 – Raduno dei partecipanti in via Argiro (angolo C.so Vittorio Emanuele)

 

Ore 15.40 – Laboratori per le scuole nei luoghi dell’Impegno a cura delle Associazioni aderenti a LIBERA

 

Ore 17.00 – Percorso in via Argiro  (direzione Corso Vittorio Emanuele)

MUSICA – POESIA – RACCONTI – TESTIMONIANZE per la MEMORIA

Manifestazione pubblica animata dai JAMMING CULTURE 17

Animazione di strada a cura de I Malavoglia

 

Ore 17.45 – Intervento di Michele Emiliano – Sindaco di Bari

 

Ore 18.00 – La memoria condivisa: lettura dei nomi delle VITTIME INNOCENTI DI MAFIA di Puglia. Intervengono:  Familiari delle Vittime insieme a Alessandro Cobianchi ,  Referente LIBERA Puglia

Il Poliziotto e Tex Willer

gianrico, carofiglio, spettacolo, teatrale, tex, willer, poliziotto, bari, kismet“Uno scrittore, una scrittura che si annida negli interstizi delle tavole disegnate, nei vuoti, nelle sospensioni del racconto,della memoria …e ti ritrovi nella poltrona dello studio di tuo padre, a mangiare un panino con il prosciutto, a sfogliare Tex, a parlare come lui, a ordinare un barilotto di birra e a rompere il boccale sul pavimento, a sparare in alto ,a soffiare sulla canna, a montare a cavallo e sentire fischiare il vento di maestrale…eri un ragazzo e sei già un uomo,”tutta la vita precipitata in quello spazio fra le vignette”in quel bianco e nero…bianco e nero, nero d’inchiostro che riporta sulla pagina domande che affondano nell’esistenza…quella scrittura, mistero sporcato di vita che sagomare eroi, poliziotti, sceriffi con distintivi come segni di giustizia, una giustizia che, a volte , perseguita con crudeltà,un’attrazione verso il Caino: il paradosso del poliziotto.” 

Dalla penna dello scrittore e magistrato barese Gianrico Carofiglio nascono questi due corti teatrali, vagamente autobiografici, diretti da Teresa Ludovico ed interpretati da Masiello e Cipriani.

Carofiglio, dopo numerose pubblicazioni giuridiche e di settore esordisce nel 2002 nella narrativa con Testimone inconsapevole, pubblicato da Sellerio, oggi alla cinquantottesima edizione. Il romanzo, che introduce il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, incontra l’immediato favore dei lettori e dei critici ottenendo diversi riconoscimenti riservati alle opere prime, tra cui il Premio del Giovedì “Marisa Rusconi”, il premio Rhegium Iulii, il premio Città di Cuneo e il Premio Città di Chiavari.

Sempre con protagonista Guerrieri, da Sellerio seguono nel 2003 Ad occhi chiusi, premio Lido di Camaiore, premio delle Biblioteche di Roma e “miglior noir internazionale dell’anno” 2007 in Germania secondo una giuria di librai e giornalisti, e nel 2006 Ragionevoli dubbi, premio Fregene e premio Viadana nel 2007, premio Tropea nel 2008. Nel 2004 da Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi vengono tratti due film tv, prodotti da Palomar.

Nel 2004 Rizzoli pubblica il romanzo Il passato è una terra straniera, premio Bancarella 2005, da cui è tratto l’omonimo film prodotto da Fandango nel 2008. Nel 2007 Carofiglio pubblica per Rizzoli con il fratello Francesco il graphic novel Cacciatori nelle tenebre, premio Martoglio. Nello stesso anno escono da Sellerio il saggio L’arte del dubbio e da Emons la versione in audiolibro di Testimone inconsapevole, con la voce dello stesso autore. Nel 2008 gli viene conferito il Bremen Prize dalla radiotelevisione della città stato di Brema e il premio Grinzane Cavour Noir. Laterza pubblica Né qui né altrove, primo romanzo nella storia della casa editrice, in testa per mesi alle classifiche di vendita, ed Emons propone l’audiolibro di Ad occhi chiusi, sempre con la lettura dell’autore. Nel 2009 Nottetempo pubblica il dialogo Il paradosso del poliziotto.

 

Biglietti:

INTERO / RIDOTTO

Posto Unico Numerato, € 20.00 / € 15.00;

Bari(Bari)

Teatro Kismet OperA

ore 21.00

ingresso a pagamento

Info. 080.5797667

Open Day: Blog e social network

Immagine1.jpgLe nuove tecnologie sono diventate strumento indispensabile per l’evoluzione personale, lavorativa, aziendale. Nonostante l’incombente momento di crisi, la nostra meravigliosa terra può vantare esempi di prepotente eccellenza nel campo della comunicazione e dell’informatica. Alcuni di questi notevoli cervelli, sono stati protagonisti-in Puglia-delle scorse edizioni dello SMAU BUSINESS. Ma non solo. Continua ad incalzare l’affermazione anche sul territorio e in ambito internazionale, dove le fughe erano decisamente più rapide negli anni passati, a causa di una scarsa cultura proprio nel campo duepuntozero.

Lo dico per esperienza personale. Anche l’evoluzione di questa pagina è stata lenta e faticosa. Gli utenti, però, hanno dato un forte segnale della loro presenza e della passione per l’informazione in rete, confermando un brand in netta crescita… quello della comprensione-graduale ma costante-di tutto quanto graviti intorno al mondo di internet e dei new media.

“Blog e social network per la comunicazione aziendale” è il tema di un incontro di approfondimento promosso dall’agenzia Raffaello D’Accolti e in programma a Bari oggi alle 18 nella libreria Laterza.

Per fornire competenze e conoscenze diverse si confronteranno il giornalista Rai Pino Bruno, la responsabile marketing dell’agenzia Caterina Occhiogrosso, il professor Michele Baldassarre coordinatore per l’Università di Bari del Master Nuovi Media e Formazione.

Secondo recenti studi, la percentuale di aziende che in Italia fa uso dei social media per comunicare si attestaintorno al 70%: da qui nasce l’idea di una tavola rotonda sull’utilizzo degli strumenti che aprono alle imprese nuove interessanti prospettive di business.

L’incontro sarà un’occasione per fornire uno spaccato sulle nuove professionalità legate al settore dei social media e un’analisi generale sulle modalità di approccio che le aziende hanno nei confronti di questi mezzi. Sarà inoltre un’opportunità per riflettere sulle trasformazioni che hanno coinvolto il mondo dei media classici grazie alla condivisione del flusso d’informazioni nella rete.

L’open day è rivolto a imprenditori locali, operatori di settore, giovani che si affacciano al mondo del lavoro che in quest’ambito hanno possibilità di formazione e occupazione.

Bari(Bari)

Libreria Laterza

ore 18.00

ingresso libero

Info. 080 5619291

No TAV Tour

Immagine1.jpgLa TAV è una grande opera pubblica che non serve a nulla se non a rifinanziare le casse della mafia e dei partiti. Essere NO TAV per te, cittadino italiano significa bloccare la casta che oggi ti ha portato in questa crisi economica, ha riempito questo paese di debiti e vuole farteli pagare con una manovra da oltre 20 mld di euro e vuole farne altri 22 mld con la sola Tav Torino Lione. Essere NO TAV significa scommettere sul futuro di questo paese, lottare per cambiarlo e proporre tante piccole opere utili e investimenti essenziali per uscire dalla crisi economica. Le scuole cadono a pezzi, gli ospedali chiudono, i giovani vanno a studiare e fare ricerca all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte in val di Susa per recintare un finto cantiere dove non si lavora il governo spende 90000 euro al giorno da più di tre mesi per pagare la polizia in trasferta (fonti Sap sindacato polizia) non è forse ore di dire basta? 

 

Perciò il “NO TAV TOUR” scende nelle piazze italiane, lo farà a Bari il 18 ottobre, lo stesso giorno in cui la comunità somala di Bari festeggerà 2 anni di occupazione e autogestione del Ferrhotel. Visto che le istituzioni locali non garantiscono la seconda accoglienza ai rifugiati politici, la comunità somala si conquistò un tetto che oggi poggia solo su una rete di solidarietà. 2 anni di lotta e resistenza che hanno garantito la casa, la socialità e la dignità a persone che fuggono dalle guerre di noi occidentali e che ancor oggi vengono minacciati da una deportazione in una delle tante periferie-ghetto della città.

Il NO TAV TOUR passerà da Bari, una città già attraversata dai comitati ambientali pugliesi che raccontano un’altra storia della Puglia: fotovoltaico selvaggio con migranti assunti a nero, centrali a biomasse, cementifici nel cuore delle cittadine locali, inceneritori, discariche e il cancro dell’Europa, ovvero l’ILVA di Taranto. E le continue gestioni emergenziali degli esseri umani con sfratti, rivolte di migranti, braccianti in sciopero, migranti censurati nelle tendopoli e morti bianche per l’inefficienza politica.

 

Per queste ragioni accogliamo il NO TAV TOUR a Bari, per discutere le nostre storie di resistenza comune e per ascoltare 10 ragioni che 10 valsusini stanno portando in 10 città italiane.

 

Vieni anche tu a conoscere le ragioni del NO TAV vieni a incontrare i NO TAV della valle di Susa, sostieni e aiuta la lotta. 

 

16,00 : banchetti informativi e videoproiezione di “Fratelli di Tav”

17,00 : dibattito con i NO TAV. Interverranno esponenti della Comunità somala del Ferrhotel e di vari comitati pugliesi per il territorio, l’ambiente e la salute

20,30 : cena e festa somala, con interventi musicali dei Motacuntu e artisti somali

 

per maggiori informazioni sui No Tav

http://www.notav.info/

http://www.facebook.com/pages/NO-TAV/40019706447 

 

Bari(Bari)

Piazza Umberto

ore 16,00

ingresso libero

Info. 3497598447

Mazagat

Immagine1.jpgIl Mazagat Festival consiste in 3 giorni di workshops innovativi con maestri nazionali e internazionali (Wael Mansour, Camelia dall’Egitto, Mayodi dalla Francia, e due stars d’eccezione dagli U.S.A quali Virginia Mendez e Ariellah per la Tribal) , due eleganti serate di gala, meravigliosi spettacoli dei maestri internazionali e nazionali (accessibili anche al pubblico esterno), cene con prodotti tipici mediterranei,competizioni per le danzatrici, il tutto nell’elegante cornice dell’Hotel Majesty 4 stelle e in concomitanza con la grandissima Fiera Del Levante, il 16/17/18 settembre 2011 a Bari.

Il multiculturalismo, la grande passione per la danza e l’arte in genere, il genio artistico dei plurideclamati maestri, il pieno coinvolgimento e l’aggregazione femminile delle danzatrici, rendono il Mazagat Oriental Dance Festival un evento imperdibile nonchè fiore all’occhiello di una città come Bari che da sempre rappresenta metaforicamente il ponte di giuntura tra il mistico Oriente e l’innovativo Occidente.

Un’esperienza straordinaria impiantata sulle solide basi della professionalità, del talento, dell’ incommensurabile sensibilità artistica di un’insegnante come Marilena De Letteriis in arte Iside e della sua associazione “Le ali di Iside” che spalanca le porte di Bari alle danze orientali e alla cultura medio-orientale attraverso un evento di tale portata.

Il Mazagat ha recentemente ottenuto il Patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari grazie alla filosofia artistica e professionale sulla quale il festival si erige consultabile anche sul nostro sito internet www.mazagatfestival.com

Un viaggio a 360° nei piaceri e negli splendori d’Oriente attraverso l’anima della danza orientale e la profondità della relativa cultura negli ultimi giorni d’estate barese.

Bari(Bari)
Hotel Majesty
Tutto il giorno
ingresso con prenotazione
Info. (mazagatfestival@gmail.com)

L’Italia dei libri [e la blogger in Fiera]

 

 

250_1314696443064.jpgNon è solo la realtà, la cronaca a scandire il tempo. Il ticchettio dell’essere umano è regolato anche dagli ingranaggi di un romanzo, dai nastri di una poesia, persino di una favola. Dentro quella cassa di risonanza più robusta e resistente del mogano che chiamiamo letteratura.

Allora la Fondazione per il libro la musica e la cultura, con il patrocinio del Ministero per i beni e le Attività culturali, Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, ha organizzato la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri presentata al Salone internazionale del libro di Torino e che da lunedì scorso fino al 20 settembre allestirà i corridoi e l’auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari, in via Pietro Oreste, 45. Niente male per Bari che si colloca subito dopo la città piemontese, dal 1988 padrona di casa della più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria e alla lettura, tra le più importanti in Europa. Si vede che la letteratura non tiene alla geografia come fanno altre subdole istituzioni. Ma tiene al tempo sì, con il tempo si confronta, si contestualizza, si fa presente, passato e futuro.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali.

Lunedì 4 luglio 2011 ha preso il via presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino il tour italiano della mostra “1861-2011. L’Italia dei Libri”.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali

 

I 15 SuperLibri e i 15 Personaggi sono esposti con schede, volti e voci dei protagonisti, documenti filmati e spezzoni delle principali trasposizioni cinematografiche o televisive tratte dalle opere principali, oggetti-simbolo (la camicia rossa di Ippolito Nievo, l’elmetto di Allegrie di naufragi, la bicicletta di Don Camillo, la collana rubata del Pasticciaccio brutto de via Merulana, il kalashnikov di Gomorra…).

Due postazioni touchscreen permettono di navigare fra le schede digitali complete delle altre tre sezioni della mostra. Le immagini di tutti i 150 Grandi Libri scorrono su uno schermo nell’area espositiva.

La Biblioteca Nazionale Universitaria ha arricchito la mostra con preziosi volumi originali delle proprie collezioni: dalla copia del Castello di Udine autografata da Carlo Emilio Gadda alla rarissima prima edizione di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, pubblicato a Torino da De Silva nel 1947.

La memoria è l’impianto solido della civiltà, nel tempo che trascina gli eventi. La letteratura è la metastoria del tempo, una lancia che oltrepassa cortine di polvere e accende la memoria. La letteratura è la trincea che si difende dall’oblio e nel suo andirivieni di epoche, stili e contesti ci rende assolutamente infiniti. 

FdL2011-button.pngP.S.: a proposito di memoria… non mi sono dimenticata della prestigiosissima campionaria che risponde al nome di Fiera del levante! Anzi! In primis, adesso saprete che la sottoscritta vi accompagnerà in Fiera con la sua voce, in quanto speaker ufficiale dell’evento. Ma, cosa importantissima, cercherà-dove e quando possibile- di resocontarvi live quanto accade, le novità e gli stand degni di nota! Per cui occhio e… orecchio, al vostro blog preferito!