A ritmo di Balafon

comunita,corte,altini,festival,balafon,newton,aduaka,bari,cinema,filmIl balafon è composto da una struttura di base in fasce di legno o bambù in cui vengono posizionate orizzontalmente le zucche (“calebasse”) che fungono da cassa di risonanza, in numero variabile, solitamente intorno alla dozzina. A volte le zucche vengono forate e rivestite con una sottile membrana; tradizionalmente si usava a questo scopo la tela prodotta da alcuni ragni per avvolgere le uova, mentre oggi è più comune l’impiego della carta usata per le sigarette o di pellicole di plastica.

Al di sopra delle zucche si trovano i tasti, fatti di legno, di forma rettangolare posizionati in ordine decrescente; quelli più piccoli producono i suoni più acuti. Il numero di tasti varia in base alla dimensione dello strumento. Il balafon diatonico presenta tasti più spessi ma meno larghi proprio perché deve fornire note più alte.

Un simbolo. Il ritmo culturale di un vero e proprio orgoglio etnico. Che diventa realtà in pellicola e idee, ragione e sentimento.

L’ associazione Comunità di corte Altini persegue come principale obiettivo la promozione e diffusione delle diverse realtà culturali e artistiche dell’Africa, dei paesi sudamericani, delle isole caraibiche, del Pacifico e di tutti i paesi della diaspora e si propone di valorizzare le molteplici componenti culturali europee, di stimolare l’interculturalità e di riaffermare il legame fra cultura e sviluppo.

Il Balafon Festival giunge alla XXII edizione. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in quattro giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche. L’edizione numero 22 si aprirà con la proiezione di un film nigeriano in concorso, “One man’s show” di Newton I Aduaka.

La manifestazione si terrà a Bari presso il cinema Armenise dal 13 al 16 novembre. Ogni giorno si proporrà un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival verranno premiati il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio.

Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.

Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

 

PROGRAMMA

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE

ore 18,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 20.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’) ore 20.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

 

 

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)

ore 18.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)

ore 20.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 20.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’) ore 22.30 Selezione in concorso

TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

 

 

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 18.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 20.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’) ore 20.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012; ore 22.00 Selezione fuori concorso

OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

 

 

VENERDÌ 16 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA diMichael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)

ore 18.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)

ore 20,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 08:00

ingresso a pagamento

5 euro 

Info. 080.5283361

Bari Tango Congress

 

bari, tango, congress, milonga, workshop, Walter, Javier, DelgadoDall 8 all’11 Novembre Bari ospita un’emozionante e travolgente kermesse dedicata al Tango Argentino, un evento internazionale voluto e diretto dai maestri e ballerini Paola e Tommaso Battaglia, dell’Associazione Tangon, un punto di riferimento per gli appassionati di tango.

Quattro giorni interamente dedicati al Tango Argentino in una città divenuta un crocevia riconosciuto a livello internazionale per la crescente comunità tanguera, per la dedizione allo studio della musica e della tecnica, per l’ottimo livello di ballo raggiunto. Una manifestazione che rappresenta quindi un forte richiamo per tutti gli appassionati europei che per 4 giorni potranno immergersi nella musica, danza e cultura argentina.

Sono tanti gli iscritti a questa seconda edizione del Congress, stranieri e italiani, a testimonianza di come il Tango, con il suo linguaggio universale e senza età, superi le frontiere geografiche a favore di una comunicazione non verbale che condivide codici espressivi universalmente riconosciuti.

Qual è il segreto del tango, della sua potenza aggregante, della sua capacità di diffusione? Una domanda che i cultori si pongono da tempo e a cui non è stata data ancora risposta. Nato nei sobborghi di Buenos Aires dalla stratificazione di razze e culture, tipica delle nazioni di più recente costituzione, il Tango esprime le difficoltà, la solitudine, il distacco vissuto da quelle generazioni ma ha al contempo una forza interna innegabile tale da essere sopravvissuto ai periodi più neri della storia argentina, fino ad ottenere, recentemente, il riconoscimento, da parte dell’Unesco,di patrimonio culturale dell’umanità.

E il secondo Tango Congress annovera fra i suoi sostenitori, a dimostrazione del valore culturale dell’iniziativa, il Comune di Bari, la Provincia di Bari e la Regione Puglia con l’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo. L’evento, che prende avvio l’8 novembre, si fregia della presenza di artisti argentini di altissimo livello e di fama internazionale, fra le più importanti coppie di ballerini di Tango al momento sui palcoscenici di tutto il mondo e negli eventi più prestigiosi: Sebastian Arce e Mariana Montes , Sabrina e Ruben Veliz, Marcela Guevara e Stefano Giudice.

Si inizia giovedì 8 novembre, presso la sede della milonga “El Tangon Porteno”, con la maratona di tango, che vedrà l’alternarsi alla consolle di alcuni dj pugliesi; si prosegue venerdì, presso l’Hotel Barion a Torre a Mare, sede anche delle lezioni, con la “Gran Noche de Tango”, notte di ballo e di esibizioni delle coppie di maestri e ballerini invitati.

La serata clou è sabato 10 Novembre, al PalaMartino, elegante location d’epoca liberty nel centro di Bari. La serata sarà impreziosita dall’esibizione della coppia di Tango Argentino al momento più popolare nel mondo: Sebastian Arce e Mariana Montes, ospiti anche della trasmissione televisiva “Ballando con le stelle” .

Si conclude la domenica 11 novembre, sempre al Barion Hotel, con l’ultima milonga dedicata ai saluti.

È prevista la presenza di un grande stilista argentino, “Walter Javier Delgado”, che veste le più famose ballerine e che mostrerà le proprie collezioni in una sfilata fuori dall’ordinario: saranno i tangueri partecipanti al Congress, donne e uomini, a indossare e animare i capi esclusivi immaginati per le star del Tango.

Alle notti di ballo si alterneranno i pomeriggi dedicati allo studio e all’approfondimento del tango e della sua tecnica con workshop individuali e di gruppo per tutti i livelli, guidati dai maestri argentini e dedicati ad arricchire e migliorare le proprie abilità danzanti.

 

Il Salone dello Studente

Immagine1.jpgTorna in Fiera del Levante l’appuntamento con il Salone dello Studente. Stand di Atenei, Accademie, Enti di formazione, simulazioni dei test d’ingresso per tutte le facoltà, incontri nelle aule,servizi per i giovani, sono alcuni degli strumenti che il Salone offre ai suoi visitatori

Tre giorni di incontri tra Studenti e Università e Aziende. E’ questo l’obiettivo e l’ambito di applicazione del ” Salone dello Studente ” in programma il 16-17-18 Novembre 2011.

Alla Fiera del Levante sarà possibile, in queste tre giornate, partecipare a workshop specifici, effettuare colloqui individuali con psicologi dell’orientamento e, soprattutto, rapportarsi con  istituzioni pubbliche italiane ed europee, Università italiane e straniere, Istituti di istruzione superiore e post-laurea, Associazioni studentesche, Enti per il diritto allo studio, Istituti linguistici e scuole di lingue, Enti turistici e agenzie di viaggio e Aziende.

Con un calendario di manifestazioni che copre tutto il territorio nazionale, Il Salone dello Studente si pone come evento di riferimento indiscusso per incontrare i giovani studenti che si affacciano al mondo del lavoro post-laurea o dello studio post-diploma ed hanno la necessità di conoscere la realtà di un panorama estremamente complesso e variegato.

L’assistenza di psicologi specializzati nell’orientamento, l’incontro con i docenti e gli orientatori di tutti gli atenei italiani, il confronto con il mondo delle aziende, il supporto di servizi per i giovani, sono alcune delle possibilità offerte alle migliaia di giovani visitatori. 

Tra le tante anche Italia Lavoro. Organizzata dalla Casa Editrice Campus Editore vedrà coinvolte decine di rappresentanze e si terrà dalle ore 09:00 alle ore 14:00.

L’ingresso è gratuito.

MCCS: una cantante e il suo scrittore “barbone”

Immagine1.jpgGli MCCS (Maksim Cristan con la Spada) sono Maksim Cristan, scrittore “barbone” e Daria Spada, cantante “lirica”, fusi in unità artistica MCCS per provocare le coscienze a 360 gradi sul tema della discriminazione. Si chiama “Peñenegro” il loro ultimo spettacolo: un concerto di per sé antirazzista, ma più largo sia nel contenuto che nel sentimento, nel quale il teatro e la chitarra dell’artista croato Cristan si uniscono al colore della voce della Spada.  Un concerto nella formula “gaberiana” del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd “Peñenegro”, che spaziano dal canto lirico al canto tradizionale, dal pop al cantautorale, a momenti più narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana, Pasolini, Gaber, Benni. 

Maksim Cristan, scrittore, autore teatrale, immigrato in Italia nel 2001, fino al 2006 ha vissuto da clandestino come scrittore di strada. Vive a Pola, Zagabria, Milano, Lecce, Bari, Berlino e Torino.

Ha pubblicato il romanzo “Fanculopensiero”, Feltrinelli, 2007. Scrive per il settimanale “Internazionale”. 

E’ autore della commedia “Chi sono”, in scena al Tyatrom Theater di Berlino; collabora allo spettacolo teatrale “Fanculopensiero-stanza 521” prodotto dal teatro Cerchio di Gesso, Foggia. Dal 2006 compone e interpreta concerti a sfondo sociale, in collaborazione con vari musicisti italiani. Già ospite di Rai tv, La 7 tv, Sky tv; a marzo ospite del programma Fahrenheit di radio 3 per una settimana.

Daria Spada, cantante lirica, si forma al Conservatorio Verdi di Torino. Si laurea in scienze della comunicazione e lavora come organizzatrice per il teatro Kismet di Bari, occupandosi di arte civile presso l’Istituto Penitenziario Minorile Fornelli. Partecipa a diversi progetti in ambito musicale, teatrale e performativo.

I due suonano, cantano, recitano e si scambiano i ruoli, in un’onesta trasfigurazione dei nostri tempi.
 
Non voglio dirvi molto di più. Penso solo che l’eKoiné ripub possa confermarsi mattatore assoluto delle serate “alternative” baresi. Quando lo spirito dell’Arte (quella con la A maiuscola) ha voglia di trovare libera espressione in un palco improvvisato, tra vino buono e piacevole atmosfera “di casa”, sa schiudere una crisalide di sano intrattenimento culturale e fuori dagli schemi.
 
Siateci. Strada Vallisa. 21:30.

Le Notti Sacre di Barivecchia

Immagine1.jpgLe chiese di Bari vecchia tornano ad animarsi di notte per la terza edizione di Notti sacre, evento organizzato dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto con il patrocinio di Sovvenire, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica, Fondazione Banca Carime, Camera di Commercio di Bari.

Ricchissimo anche quest’anno il cartellone in programma, ambientato in quasi tutte le Chiese del borgo antico (Auditorium Diocesano Vallisa, San Gaetano, Santa Teresa, S. Anna, Chiesa del Gesù, Chiesa San Michele, Chiesa del Carmine, Piazzetta San Marco, Cattedrale, Chiesa dei Santi Medici e Basilica di San Nicola). Anteprima dell’evento sarà la Mostra “La Via….” sulla figura di Papa Giovanni Paolo II ospitata nella Sala Murat a cura di Fedele Boffoli dal 18 al 23 Settembre (ore 10-13; 17-22).

Molte le novità di questa terza edizione, a partire dall’inserimento della casa Editrice Stilo, che nella cornice di San Gaetano alternerà un ciclo di incontri sul tema della Fede, Poesia e Filosofia. Altra grande novità è la riapertura del Museo diocesano che accoglierà la mostra ”Il mondo dei Santini” dal 22 al 30 Settembre, a cura di Gianni Bondesan, oltre che la Presentazione del Libro di Anna Delle Foglie “La Cappella Caracciolo del sole a san Giovanni a Carbonara”. Ed ancora la partecipazione della Basilica Pontificia di San Nicola che farà da cornice al Concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia accompagnata dal Coro Polifonico “B. Grimaldi” L’inaugurazione sarà affidata ai 2 concerti serali: uno nella Chiesa del Gesù (Coro Alecrim Comunione e Liberazione) l’altro in Cattedrale con l’orchestra da Camera “N. Piccinni” e i cori Palazzo Incantato e Dilecta Musica. Culmine della giornata inaugurale è l’evento liturgico nella chiesa S. Anna, della Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Mons. Cacucci accompagnato nella Preghiera dalla Pastorale giovanile e nella Animazione musicale dal Coro diocesano. Arte, musica, pensiero, preghiera e spettacolo , dunque, i temi della rassegna cui si ispira anche il manifesto di Notti sacre 2012, un Angelo che abbraccia nell’anno della Fede, che partirà da ottobre, disegnato anche quest’anno da Michele Damiani: di qui la scelta dei temi delle Mostre, Concerti e drammatizzazioni, come si caratterizzano quest’anno: la Scuola di Teatro Diocesana e i Recitals di Leo Lestingi, ed ancora Luigi Angiuli. Di rilievo anche la relazione tenuta da Padre Occhetta per l’UCSI nella cornice di Santa Teresa.

Tra gli appuntamenti fissi per tutta la settimana ci sarà l’Adorazione Eucaristica in Sant’Anna, così come tradizionale è divenuto l’appuntamento del Rosario della Beata Elia guidato da Mons. Alberto D’Urso nella Piazzetta S. Marco. Novità di rilievo, Notti sacre 2012 lancerà il Concorso “Poesia InAttesa”. Durante le serate previste all’interno di Notti Sacre i visitatori e spettatori potranno partecipare al concorso “Poesia InAttesa”. Ogni sera sarà possibile affiggere alla bacheca posta davanti ai locali della chiesa della Vallisa una propria composizione (poesie e/o riflessioni “poetiche”, max quindici versi/righe) autografata e con contatto mail e/o numero di cellullare. Per ogni giornata una giuria nominata dalla Stilo Editrice sceglierà il componimento migliore. Alla fine della manifestazione, dei sei componimenti prescelti ne verrà selezionato uno che verrà premiato con la lettura pubblica, la pubblicazione sul sito internet della Stilo Editrice e con un premio in libri preparato dalla giuria. I criteri di riferimento per la selezione dei componimenti saranno scioltezza metrico/linguistica e  aderenza al titolo/tema del concorso.

Bari è wireless

bari-wireless-red.pngAd un anno dall’attivazione del primo hotspot gratuito in parco 2 Giugno, il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha inaugurato oggi la connessione wi-fi in altre due piazze nell’ambito del progetto “BARI-Wireless”. Si tratta di corso Vittorio Emanuele, nel tratto prospiciente il palazzo dell’Economia (da piazza Libertà a piazza Chiurlia), e di piazza del Ferrarese, incluso l’interno della sala Murat.

L’iniziativa è stata presentata oggi, in conferenza stampa, dal sindaco Michele Emiliano, dall’assessore all’Innovazione tecnologica Mara Giampaolo, dal direttore della sede Caspur di Bari Sergio Natali e dal responsabile del progetto CASPUR di Bari Maurizio Goretti.   

Aumentano, dunque, gli spazi a connessione libera della città grazie a Bari-Wireless, il progetto che consente ai cittadini di collegarsi a internet gratuitamente attraverso la connessione senza fili con pc portatili, tablet e smartphone. Dopo la selezione della rete wi-fi “Bari-wireless”, che verrà rilevata dai dispositivi, per attivare il servizio è sufficiente registrarsi dal proprio terminale sulla pagina di benvenuto che apparirà automaticamente al primo tentativo di navigazione con il browser.

La registrazione richiede l’immissione del proprio numero di cellulare, sul quale il sistema invierà un sms con la password necessaria per poter navigare su internet. I dati per accreditarsi, una volta registrati, sono esclusivamente il numero di cellulare e la password ricevuta. Le credenziali potranno essere utilizzate in tutte le piazze coperte, attualmente e in futuro, dalla connessione “Bari-wireless”. Quindi gli utenti già registrati per il wi-fi di parco 2 Giugno (al momento circa mille persone) potranno dunque usare le proprie credenziali anche nelle altre piazze attivate, e viceversa.

Sarà possibile navigare un’ora al giorno: l’Amministrazione comunale comunque valuterà la possibilità di estendere la durata a 2 ore, non appena terminata la fase di sperimentazione.

Le nuove aree wi-fi sono state allestite grazie alla sponsorizzazione del Consorzio interuniversitario CASPUR che, in collaborazione con la rivista WIRED e la società UNIDATA, ha fornito gli access point. La ripartizione Innovazione Tecnologica del Comune di Bari ha invece provveduto all’allestimento degli access point e alla realizzazione della rete di accesso a internet attraverso il proprio sistema di accreditamento, già operativo per il parco 2 Giugno.

“Con l’attivazione di queste nuove aree wireless – ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano – facciamo un altro passo avanti verso una città più connessa e aperta. Si tratta di due zone centrali, molto frequentate da baresi e turisti. Navigare per cercare informazioni o, più semplicemente, per utilizzare i social network o la posta elettronica, anche al di fuori del contesto casalingo, fa parte ormai della nostra quotidianità. Ognuno di noi, come accade per l’acqua, l’istruzione, la salute e ogni forma di libertà individuale, ha il diritto di accedere gratuitamente ai mezzi di informazione e comunicazione odierni: voglio ribadire ancora una volta questo concetto fondamentale, che a mio avviso dovrebbe trasformarsi ben presto in un diritto costituzionalmente garantito. Per questo motivo la mia Amministrazione sta puntando molto sull’accesso pubblico al web, attraverso un progetto che non grava in alcun modo sulle tasche dei cittadini e la realizzazione di un servizio fondamentale, nonché di un punto qualificante del nostro programma di governo”.

Il progetto BARI-wireless è infatti inserito nel settimo capitolo del programma di mandato del Sindaco Emiliano dedicato alla Città giovane.

“È importante sottolineare che queste iniziative – ha evidenziato l’assessore all’Innovazione tecnologica Mara Giampaolo – possono concretizzarsi anche grazie ad interventi di sponsorizzazione, e dunque ad investimenti privati. Il prossimo passo, attraverso la collaborazione di un nuovo sponsor, vedrà l’attivazione di 10 nuove aree wireless, suddivise nelle nove circoscrizioni della città. Inoltre, a breve, il circuito BARI-Wireless si federerà con la rete nazionale “Free ItaliaWiFi”, già presente in diverse città (Roma, Venezia, Torino tra le altre), per consentire ai propri utenti di utilizzare anche le aree wi-fi delle altre città italiane e viceversa”.

“Il nostro consorzio – ha detto Sergio Natali – è ben lieto di fornire questo importante contributo alla città di Bari, una delle capoluoghi più importanti del Sud Italia, mettendo a disposizione dei cittadini la nostra tecnologia già utilizzata in altri grandi centri, come Torino e Genova, nella regione Sardegna e nella provincia di Roma”.

Al Jarreau

Untitled 2.jpgAl Jarreau, nome d’arte di Alwyn Lopez Jarreau (Milwaukee, 12 marzo 1940) è un cantante statunitense. Figlio di un pastore della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, ebbe le prime esperienze canore in un coro ecclesiastico. Durante gli anni del college cantò in un coro dilettantistico chiamato The Indigos e si diplomò nel 1962.

Le prime vere esperienze professionali sono legate ad un trio capitanato da George Duke; da allora Jarreau decise di intraprendere la carriera di cantante professionista.

Al Jarreau è l’unico cantante ad aver vinto tre Grammy Award in tre diverse categorie: jazz, pop, and R&B. Cantante moderno, cantante capace di esplorare con la voce tutte le timbriche, su ritmi swing, pop, jazz e R&B.

Nel 1962 si laurea in psicologia. Successivamente consegue un master in Riabilitazione vocale e si trasferisce a S. Francisco come assistente sociale ma sente che la musica è la sua passione predominante. Nel 1965 a Los Angeles si esibisce in piccoli jazz club e nello stesso periodo registra il suo primo album “1965” per la Bainbridge. Nessuno però lo nota e dovranno passare dieci anni perché venga inciso un secondo album. Nel 1968 si unisce musicalmente con il chitarrista Julio Martinez, diventando l’attrazione dei night club di Sausalito. Alla fine degli anni 60 inizia a farsi notare nei locali della città cantando con un trio composto tra l’altro dal pianista George Duke.

Nel 1975 durante una esibizione al Bla Bla Cafè di Los Angeles viene notato da un Talent della Warner Bros. Records e pubblica l’albun “We Got By” che in breve tempo riceve positiva accoglienza dalla critica e fa conoscere Jarreau al pubblico del jazz americano. Nel 1976 esce il secondo album “Glow” dove viene confermato il suo talento come uno dei più interessanti cantante dell’area soul jazz. Con il terzo album “Look to the Rainbow” vince il primo Grammy come miglior cantante jazz. Nel 1978 il successo continua con l’uscita dell’album “All Fly Home”.

Nel 1981 “Breakin’ away” pubblica l’album che lo porterà a vincere il Grammy come miglior cantante pop.

Nel 1984 altri trionfi per “High crime”, e nel 1985 il live “In London” registrato alla Wenbley Arena e “L is for Lovers” prodotto da Nile Rodgers (chitarrista degli Chic).

Nel 1985 partecipa ad USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando We Are the World prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico.

Nel 1992 esce il disco “Heaven and Earth” con cui vince il Grammy come miglior cantante R&B.

Nel 1994 con l’album “Tenderness” ripropone classici della musica come “Your song” di Elton John, “Mas que nada” di Jorge Ben,”She’s leaving home” dei Beatles con una rivisitazione personale.

Nel 2011 Al Jarreau è ospite nel nuovo album di Eumir Deodato con due brani, “Double face” e “I want you more” i due brani e l’intero album sono prodotti dal team Italiano Nicolosi productions / Novecento il brano “Double face” entra nelle classifiche e playlist di moltissime radio in Europa ed in USA. Il 9 dicembre 2011 appare come ospite nello show televisivo di Checco Zalone “Resto Umile World Show”, mentre il 16 febbraio 2012, nel corso della terza serata del Festival di Sanremo dedicata all’Italia nel mondo, si esibisce dal vivo cantando il brano “Parla più piano” con i Matia Bazar.

Molfetta(Bari)
Anfiteatro di Ponente
ore 21.00
ingresso a pagamento
Info. 080/5211908

Info. 080.4441006

stART HUB

Immagine1.jpgVi segnalo un importante evento in programma proprio oggi a Bari: dopo un tour di tre mesi che ha toccato quattro regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Lazio) arriva finalmente in Puglia il progetto stART HUB, ideato dall’associazione Fabrica Fluxus Lab e vincitore del bando Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

A partire dalle 19 apre le porte al pubblico la mostra “Reveries” (curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri, con opere degli artisti Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg – visitabile fino al 23 giugno), allestita in due diverse sedi espositive, ovvero Fabrica Fluxus Art Gallery (via Celentano 39) e Art Core Contemporary Art Project (via De Rossi 94), legate fra loro dal filo rosso di una suggestiva performance urbana dell’artista Wallemberg, che porta l’arte direttamente per le strade, tra la gente, coinvolgendo i passanti e contaminando gli spazi della città.

Nel tragitto Wallenberg riflette, con spirito ludico e raffinato, sul contenuto del lavoro proposto nelle tappe precedenti. Ergendosi a messia pop-up interagirà con luoghi e pubblico occasionale, in un misto di atmosfere naive e surreali. La performance si concluderà presso ArtCore Contemporary Art Project, intorno alle 20.00 con l’inaugurazione della mostra.

“Reveries” è un termine inglese arcaico che indica uno stato di sogno in dormiveglia ed é metafora del sognare a occhi aperti con suggestioni premonitrici. In quanto termine non più in uso di una lingua viva, si fa testimonianza di una realtà passata che parla come eco del tempo che ha conosciuto: è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione, sono state affidate dieci valigie a dieci artisti, affidando a ciascuno di loro il compito di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento “umano” dinnanzi a una ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa si potrebbe riporre in una valigia – simbolo della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità ad un’altra civiltà. La fantasticheria dell’artista diventa prezioso lascito che potrebbe consentire a un’umanità futura di conoscere i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni e i nostri fallimenti.

Il 2012 è, nella vulgata pop di antiche e catastrofiche profezie, l’anno della fine del mondo. Ma lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate -e spesso strambe- teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne abbiamo piuttosto considerato il fascino ed il significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione, che parecchi degli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando, e si avverte ora più che mai l’urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella “sociale”. L’arte -ora come sempre- è la cartina di tornasole di questi momenti critici. L’artista ha spesso fornito una testimonianza del suo tempo prima degli altri, anticipando con l’occhio e la mano il racconto della sua epoca.

La Puglia terra d’arte guarda al futuro, dimostrando una forte vocazione alla valorizzazione della creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneo: ad affermare con forza questo messaggio e a promuoverlo con un ciclo di iniziative a livello nazionale è l’associazione Fabrica Fluxus Lab, promotrice del progetto stART HUB, vincitore del concorso Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

Il tema della mostra? Niente di meglio, in un 2012 incrinato dalla crisi e presago di catastrofi, che riflettere sulla fine del mondo…

Un 2012 che titilla le fantasie più remote di artisti e partecipanti, sul quale già scrissi un articolo su Hera Magazine. Per cui, a me, particolarmente caro. Come dicevano i R.E.M. “It’s the end of the time as we know it”. I feel fine. E voi?

Bari contro il cancro

oncologia, bari, contro, il, cancro, lospalluti, palmiotti, oncologia, tumore, ospedale, di, venereÈ stata presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città l’Up Date sul melanoma aperto alla cittadinanza che avrà luogo per la prima volta a Bari martedì 22 maggio presso Villa Romanazzi Carducci.

I dettagli dell’iniziativa che, si colloca nell’ambito della campagna di prevenzione dei tumori “Bari contro il cancro”, avviata nel 2010 dal Comune di Bari, sono stati illustrati alla presenza del sindaco Michele Emiliano da Gennaro Palmiotti, medico oncologo, consigliere del sindaco incaricato di elaborare un piano per seguire le attività legate alla prevenzione dei tumori e all’umanizzazione dei reparti di oncologia.

All’incontro con la stampa ha partecipato la dott.ssa Lucia Lospalluti (Ospedale Di Venere) che fa parte della task-force interattiva di professionisti ed esperti, incaricati di curare il progetto informativo ognuno per le proprie competenze.

Si avvicina l’estate ed è fondamentale che tutti i cittadini siano ben informati sull’importanza di una corretta esposizione al sole. E’ questo il senso dell Up Date sul melanoma aperto alla cittadinanza. Durante l’evento pubblico gratuito i cittadini potranno ricevere dagli esperti consigli utili per evitare rischi per la salute, informazioni dettagliate sulle condotte positive

L’evento, coordinato dal dott. Gennaro Palmiotti, è promosso dal Comune di Bari – progetto “Bari contro il cancro”, dall’ASL Bari e dalla Fondazione Tiziana Semeraro “Il cerchio della vita onlus”.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato Palmiotti, ideatore del progetto, l’Amministrazione comunale conferma l’impegno per la tutela della salute pubblica. E’importante prevenire comunicando una informazione adeguata per contribuire a modificare gli stili di vita, in questo caso l’eccessiva esposizione ai raggi solari”

“Il nostro impegno sul fronte della prevenzione- ha continuato la dott.ssa Lospalluti – è rivolto indistintamente a tutti i cittadini, ma soprattutto ai giovani che spesso a causa della voglia smodata di abbronzatura si espongono al sole nelle ore più calde del giorno, inconsapevoli o incuranti dei rischi per la salute”.

Il sindaco Emiliano ha espresso apprezzamento i medici specialisti coinvolti nel progetto voluto dall’Amministrazione Comunale. “Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che aggiungono all’impegno della propria attività professionale un ulteriore sforzo quotidiano per la prevenzione e per la salute dei cittadini – ha concluso il sindaco Emiliano – Ci auguriamo di diffondere buone regole di vita, scoraggiando così pigrizia e timore a volte complici dello sviluppo di patologie gravi”.

 

Per ogni domanda sui temi della prevenzione i cittadini possono scrivere alla casella email baricontroilcancro@gmail.com. Un medico specialista sarà a disposizione per fornire informazioni e chiarire ogni dubbio sull’argomento.

Festival dell’Arte Russa

Immagine1.jpgPer il sesto anno consecutivo torna a Bari il “Festival dell’Arte Russa”, la manifestazione dedicata all’arte, alla cultura e alla creatività russa in programma dal 17 al 22 maggio e organizzata dalla Fondazione Nikolaos e dalla Fondazione Russa delle Iniziative sociali e culturali presieduta da Svetlana Medvedeva e diretta da Tatiana Shumova, con il sostegno del Comune di Bari, della Regione Puglia e dai ministeri della Cultura e degli Esteri della Federazione russa.
Il calendario prevede tanti eventi che, dalla lirica alla danza, dall’artigianato alla pittura, dal cinema all’arte, animeranno la settimana del “Giardino Estivo delle Arti”.
Ieri mattina la cerimonia di apertura del festival, nella sala Murat, in piazza del Ferrarese, con l’inaugurazione della mostra di opere “Il Viaggio: Emozioni e Spirito in cammino”, inteso non solo come spostamento fisico nello spazio ma soprattutto come evoluzione e crescita interiore, realizzato da cinque artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bari e da altrettanti artisti dell’istituto V.I. Suricov di Mosca. SI tratta di un’esperienza molto interessante, iniziata lo scorso anno a dicembre durante il secondo Festival dell’Arte Italiana a Mosca – Suggestioni di Puglia “Giardino invernale delle Arti” (la mostra sarà aperta tutti giorni, dalle ore 10 alle ore 23).
Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.
Di seguito il programma completo degli eventi:

Venerdì 18 maggio
– alle ore 10.00, nell’Auditorium della Vallisa, la “Rassegna cinematografica russa” con la proiezione del primo film “Gli ultimi giochi delle bambole”, un lungometraggio per ragazzi, con la regia di Georghij Negashev, che sarà presente alla proiezione; segue dibattito con il regista.
– alle ore 12.00, nel Portico dei Pellegrini della Basilica, la tradizionale mostra artigianale russa: questa edizione prevede una mostra fotografica, “Pagine della storia della Cattedrale di Cristo Salvatore”, monumento nazionale e simbolo della rinascita spirituale della Russia (propone la riproduzione del materiale fotografico e figurativo della collezione esistente), l’esposizione dei paramenti sacri, preziosi oggetti ricamati in oro facenti parte di una collezione privata, realizzati nell’antica Russia e arrivati ai nostri giorni, e la mostra dell’oreficeria di Vladimir Mikhailov, “Immagini ortodosse nei gioielli: bellezza, tradizione e fede”, collezione orafa originale di simboli ortodossi, opere straordinarie realizzate con oro e argento e decorate di intarsi in pietre (la mostra sarà aperta tutti giorni, da venerdì 18 a 22 maggio, dalle ore 9 alle 13).
– alle ore 20.30, nell’Auditorium della Vallisa, proiezione del lungometraggio “Felice di essere vivo”, con la regia di Pjotr Buslov, sul periodo più drammatico della vita di Vladimir Vysotskij, eroe dell’Unione Sovietica degli anni ’70, a seguire l’incontro con il protagonista Sergey Bezrukov.
Sabato 19 Maggio
– alle ore 21.00, il Festival si sposta in piazza dell’Orologio, a Polignano a Mare (Bari), dove si esibirà in concerto il Coro patriarcale della Cattedrale di Cristo Salvatore con un repertorio sacro di brani operistici e musica popolare; a seguire il balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma.
Domenica 20 maggio
– alle ore 18.30, nell’Auditorim della Vallisa, proiezione del film drammatico “La Madre altrui”, con la regia di Denis Rodimin, sulla storia di una donna, Malika, che si reca a Mosca per cercare la figlia scomparsa; a seguire l’incontro con la protagonista Evghenia Dobrovolskaya.
– alle ore 20.30, in piazza del Ferrarese, esibizione del balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma e del gruppo folkloristico “Ryazanochka” della città di Ryazan, fondato nel 1973 sotto la direzione di Viktor Stadnichuk: il repertorio comprende composizioni di diversi autori, canzoni russe e cosacche, canti natalizi e del carnevale russo.
Lunedì 21 maggio
– alle ore 12.30, nella sala Murat, l’inaugurazione della mostra “Plein air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.
– Alle ore 18.30, nell’Auditorium della Vallisa, ultimo incontro con il cinema russo con la proiezione del cortometraggio “Senza termini di prescrizione”, con la regia di Roman Svetlov, sulla Russia ai tempi della grande guerra patriottica, del documentario “Anna Dostoevskaya. Una lettera al marito”, con la regia di Igor Nurislamov, e del cartone animato “L’incontro”, con la regia di Natalia Fedčenko; a seguire l’incontro con il regista Roman Fokin e la sceneggiatrice Natalia Loskutova.
Martedì 22 maggio, alle ore 12, nella sala Murat, chiude il Festival dell’Arte Russa a Bari con l’evento di chiusura della Mostra “Plein Air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.