Il Bohémien diventa Komik

image.jpgUn laboratorio di cabaret, non è una scuola di cabaret, ergo, non ci saranno ne docenti ne alunni. Il laboratorio è una fucina di menti comiche, uno stimolo alla produzione, un ritrovo di artisti e di amici, che senza invidia e superbia, si confrontano, creano e crescono insieme. Il nostro prenderà spunto dalle decine di laboratori che sono presenti nel nord italia. Non siamo stupidi e sappiamo che non potremo fare subito i “numeri”, ma non è quello il nostro scopo, noi vogliamo creare una corrente di artisti con la A maiuscola che sia in grado di crescere e di far crescere noi. Ci vedremo il pomeriggio, e insieme proveremo i pezzi che ci piacerebbe sperimentare in serata, cercheremo di confezionare uno show serale accontentando tutti i partecipanti, ma in particolar modo, il lavoro sarà postumo, andremo a rivedere i filmati della serata, ci auto-criticheremo e correggeremo, per dare al pubblico un livello di comicità non volgare e non fatta di barzellete, che sicuramente non passerà inossevata.

Questo troviamo scritto sul blog ufficiale di Komik Lab, una rassegna-laboratorio scoperta per caso nel marasma della rete. Protagonista il Bohemien jazz café in via Melo, con una voglia crescente di sorrisi e comicità intelligente, nel segno di un talento istrionico proprio tra i volti baresi.

Padrini d’eccezione, due mattatori con la professione in salita da qualche anno. Loro che-in piazza image (1).jpgPrefettura, l’anno, lo inaugurarono proprio dal palco fronte Palazzo di Città.

Il komik lab, nasce dall’eseperienza dei due comici baresi, boccasile & maretti,in quel di milano. I due infatti hanno frequentato il Caffeteatro, vero e proprio tempio del cabaret milanese.

Lo scopo e’ quello di dare una casa a tutti quelli che del cabaret vivono e che, prima di provare un “pezzo” comico davanti ad un pubblico pagante, hanno bisogno di rodare i loro testi in un contesto protetto. questo appunto e’ il komik lab bohemien. Il pubblico che sarà presente durante le serate, sarà di volta in volta educato al cabaret, non dovrà aspettarsi di ridere per forza, a volte i pezzi proposti potranno non far scompisciare dalle risate, ma anche quel “non applauso” servirà a noi e a gli altri comici, ad addrizzare il tiro, per capire in che direzione dobbiamo lavorare.

Il Komik Lab Bohemien è aperto a tutti i comici o aspiranti tali, che vogliano confrontarsi con il pubblico barese.Parteciapre al lab è semplice, basta conttattarci al nostro indirizzo mail: labcombari@libero.it e inviare una scheda personale contenente i vostri dati e il vostro curriculum se ne avete uno e un recapito telefonico.In seguito sarete contattati e dovrete inviare il testo che vorreste proporre per la serata del komik lab. Una volta avuto l’ok della produzione, riceverete precise istruzioni sulla data e l’ora dell’esibizione.

il cabaret si ascolta educatamente, lo si critica e lo si valuta, tutto questo in un ambiente protetto, dove a volte i comici saliranno sul palco con lo stesso copione in mano, perchè, è possibile che prima di salire sul palco, lo stesso artista partorisca metaforicamente una battuta nuova e abbia voglia di provarla con un pubblico preparato.

I comici, si alterneranno sul palco in una o più uscite dai 3 ai 7 minuti l’una, il tutto coordinato dai due padroni di casa, Boccasile & Maretti, che tra un comico e l’altro regalano al pubblico il loro cabaret.

MCCS: una cantante e il suo scrittore “barbone”

Immagine1.jpgGli MCCS (Maksim Cristan con la Spada) sono Maksim Cristan, scrittore “barbone” e Daria Spada, cantante “lirica”, fusi in unità artistica MCCS per provocare le coscienze a 360 gradi sul tema della discriminazione. Si chiama “Peñenegro” il loro ultimo spettacolo: un concerto di per sé antirazzista, ma più largo sia nel contenuto che nel sentimento, nel quale il teatro e la chitarra dell’artista croato Cristan si uniscono al colore della voce della Spada.  Un concerto nella formula “gaberiana” del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd “Peñenegro”, che spaziano dal canto lirico al canto tradizionale, dal pop al cantautorale, a momenti più narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana, Pasolini, Gaber, Benni. 

Maksim Cristan, scrittore, autore teatrale, immigrato in Italia nel 2001, fino al 2006 ha vissuto da clandestino come scrittore di strada. Vive a Pola, Zagabria, Milano, Lecce, Bari, Berlino e Torino.

Ha pubblicato il romanzo “Fanculopensiero”, Feltrinelli, 2007. Scrive per il settimanale “Internazionale”. 

E’ autore della commedia “Chi sono”, in scena al Tyatrom Theater di Berlino; collabora allo spettacolo teatrale “Fanculopensiero-stanza 521” prodotto dal teatro Cerchio di Gesso, Foggia. Dal 2006 compone e interpreta concerti a sfondo sociale, in collaborazione con vari musicisti italiani. Già ospite di Rai tv, La 7 tv, Sky tv; a marzo ospite del programma Fahrenheit di radio 3 per una settimana.

Daria Spada, cantante lirica, si forma al Conservatorio Verdi di Torino. Si laurea in scienze della comunicazione e lavora come organizzatrice per il teatro Kismet di Bari, occupandosi di arte civile presso l’Istituto Penitenziario Minorile Fornelli. Partecipa a diversi progetti in ambito musicale, teatrale e performativo.

I due suonano, cantano, recitano e si scambiano i ruoli, in un’onesta trasfigurazione dei nostri tempi.
 
Non voglio dirvi molto di più. Penso solo che l’eKoiné ripub possa confermarsi mattatore assoluto delle serate “alternative” baresi. Quando lo spirito dell’Arte (quella con la A maiuscola) ha voglia di trovare libera espressione in un palco improvvisato, tra vino buono e piacevole atmosfera “di casa”, sa schiudere una crisalide di sano intrattenimento culturale e fuori dagli schemi.
 
Siateci. Strada Vallisa. 21:30.

Looking for E. B.

Immagine1.jpgLa Galleria Muratcentoventidue, Via G. Murat 122/b, prosegue il suo programma espositivo con “Looking for E.B.”, mostra personale di Elena Bellantoni a cura di Eleonora Farina.

Costruire la trama di una vita, ricostruire la trama di una famiglia. E’ questo ciò che compie E.B., protagonista dell’ultimo video dell’artista romana Elena Bellantoni (1975). Definendo sé stessa, dà senso e significato al nucleo familiare e al ruolo che in esso occupa. Looking for E.B. getta lo spettatore dentro un mondo emotivo scomodo, nel quale l’audio è incalzante, la definizione degli oggetti minuziosa, i movimenti di E.B. quasi spaventati e allo stesso tempo guardinghi.

E in questa situazione di disagio, in cui la giovane donna, ripiegata su sé stessa, si stringe la testa tra le mani, in quel momento due bambine cominciano a dispiegare il filo di una maglia (topos ricorrente nel lavoro dell’artista, come già in Fil Rouge del 2008).

La simpatia (intesa come ‘patire insieme’) nei confronti della protagonista si instaura grazie alla doppia proiezione video, dove i close-up sottolineano gesti ripetuti e quasi riflessi – creando quindi un legame indissolubile tra lei e il contesto femminile del quale fa parte – ma dove risulta evidente che è sua l’inquietudine del confrontarsi col sé, in quanto persona e in quanto donna. Da una parte E.B. si muove all’interno di una farmacia, tra bottiglie, provette e polveri di ogni genere; dall’altra il gruppo femminino occupa un ambiente che non ha alcuna demarcazione spaziale se non quella creata dalla luce intensa. Come in gran parte della produzione della Bellantoni, la scoperta e la delimitazione di un luogo diventano messa in atto del sé e al contempo determinazione della propria posizione (ed è infatti quasi sempre lei l’attrice/protagonista dei suoi lavori video).

La presenza di E.B. all’interno di una collettività femminile e di un sistema-famiglia precostituito è e sarà sempre differenziata da una vivida macchia blu (il colore dei medicinali con i quali durante la Controriforma si combatteva l’isteria, e la stregoneria, delle donne) sulla camicia bianca.

Stesso blu su fondo bianco è la cifra caratteristica delle cinque grandi tele che accompagnano il video. In netta contrapposizione a quest’ultimo, le immagini risultano infatti poco nitide e prive di dettagli, quasi come se E.B. fosse riuscita a completare la sua trama e attraverso i dipinti ricordasse ora con serenità momenti del passato.

Fino ad un certo punto è importante essere consapevoli dei rimandi alla storia personale dell’artista stessa; e non è forse neanche necessario sapere che Looking for E.B. è il secondo capitolo di una trilogia (iniziata nel 2011 con La ragazza dello Spielplatz) e che E.B. potrebbe stare anche per Effi Briest, personaggio nato dalla penna dello scrittore e farmacista Theodor Fontane. La trama che la Bellantoni propone allo spettatore va ben oltre tutto questo: è infatti quella di una vita al femminile, dove la sua identità di artista/protagonista risulta definita solo ed esclusivamente in una coraggiosa relazione con l’altro – da sé (come in Ich bin… du bist del 2010).

 

Le Notti Sacre di Barivecchia

Immagine1.jpgLe chiese di Bari vecchia tornano ad animarsi di notte per la terza edizione di Notti sacre, evento organizzato dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto con il patrocinio di Sovvenire, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica, Fondazione Banca Carime, Camera di Commercio di Bari.

Ricchissimo anche quest’anno il cartellone in programma, ambientato in quasi tutte le Chiese del borgo antico (Auditorium Diocesano Vallisa, San Gaetano, Santa Teresa, S. Anna, Chiesa del Gesù, Chiesa San Michele, Chiesa del Carmine, Piazzetta San Marco, Cattedrale, Chiesa dei Santi Medici e Basilica di San Nicola). Anteprima dell’evento sarà la Mostra “La Via….” sulla figura di Papa Giovanni Paolo II ospitata nella Sala Murat a cura di Fedele Boffoli dal 18 al 23 Settembre (ore 10-13; 17-22).

Molte le novità di questa terza edizione, a partire dall’inserimento della casa Editrice Stilo, che nella cornice di San Gaetano alternerà un ciclo di incontri sul tema della Fede, Poesia e Filosofia. Altra grande novità è la riapertura del Museo diocesano che accoglierà la mostra ”Il mondo dei Santini” dal 22 al 30 Settembre, a cura di Gianni Bondesan, oltre che la Presentazione del Libro di Anna Delle Foglie “La Cappella Caracciolo del sole a san Giovanni a Carbonara”. Ed ancora la partecipazione della Basilica Pontificia di San Nicola che farà da cornice al Concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia accompagnata dal Coro Polifonico “B. Grimaldi” L’inaugurazione sarà affidata ai 2 concerti serali: uno nella Chiesa del Gesù (Coro Alecrim Comunione e Liberazione) l’altro in Cattedrale con l’orchestra da Camera “N. Piccinni” e i cori Palazzo Incantato e Dilecta Musica. Culmine della giornata inaugurale è l’evento liturgico nella chiesa S. Anna, della Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Mons. Cacucci accompagnato nella Preghiera dalla Pastorale giovanile e nella Animazione musicale dal Coro diocesano. Arte, musica, pensiero, preghiera e spettacolo , dunque, i temi della rassegna cui si ispira anche il manifesto di Notti sacre 2012, un Angelo che abbraccia nell’anno della Fede, che partirà da ottobre, disegnato anche quest’anno da Michele Damiani: di qui la scelta dei temi delle Mostre, Concerti e drammatizzazioni, come si caratterizzano quest’anno: la Scuola di Teatro Diocesana e i Recitals di Leo Lestingi, ed ancora Luigi Angiuli. Di rilievo anche la relazione tenuta da Padre Occhetta per l’UCSI nella cornice di Santa Teresa.

Tra gli appuntamenti fissi per tutta la settimana ci sarà l’Adorazione Eucaristica in Sant’Anna, così come tradizionale è divenuto l’appuntamento del Rosario della Beata Elia guidato da Mons. Alberto D’Urso nella Piazzetta S. Marco. Novità di rilievo, Notti sacre 2012 lancerà il Concorso “Poesia InAttesa”. Durante le serate previste all’interno di Notti Sacre i visitatori e spettatori potranno partecipare al concorso “Poesia InAttesa”. Ogni sera sarà possibile affiggere alla bacheca posta davanti ai locali della chiesa della Vallisa una propria composizione (poesie e/o riflessioni “poetiche”, max quindici versi/righe) autografata e con contatto mail e/o numero di cellullare. Per ogni giornata una giuria nominata dalla Stilo Editrice sceglierà il componimento migliore. Alla fine della manifestazione, dei sei componimenti prescelti ne verrà selezionato uno che verrà premiato con la lettura pubblica, la pubblicazione sul sito internet della Stilo Editrice e con un premio in libri preparato dalla giuria. I criteri di riferimento per la selezione dei componimenti saranno scioltezza metrico/linguistica e  aderenza al titolo/tema del concorso.

Bari… does.

Immagine1.jpgLa pausa estiva di metà agosto lascia il passo al consueto appuntamento settimanale dell’Associazione Culturale “…does” presso la spiaggia di Pane&Pomodoro, ogni mercoledì dalle 19.30. L’incontro metropolitano ad ingresso gratuito(con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bari)unisce arte, market di artigianato locale, vintage, performance, dj set e live band allo splendido panorama serale che ci regala la spiaggia più amata dei cittadini baresi.

Dopo un anno, ritorna l’incontro metropolitano fra arte, vintage, creazioni, performance e live show che tutti attendevano con ansia! L’appuntamento settimanale che dà spazio alle migliori menti creative della nostra terra! 

Un viaggio in un regno incantato, dove tutto è possibile.

Sfere infuocate, nuvole di sapone, personaggi da sembianze particolari, profumi provenienti da ogni angolo di Mondo, sfumature di colori e giochi di luce. Questo è …does.

Uno spazio, un contenitore, una scatola in cui ognuno è libero di esprimere e manifestare i propri punti di vista, dando libero sfogo ad ogni singolo pensiero o immagine che non ha riscontro nella realtà.

…does, concetto/evento itinerante che si occupa della promozione e divulgazione dell’arte in tutte le sue forme di espressione, delle creazioni di giovani designer/stilisti emergenti e della rivalutazione di abbigliamento, accessori e oggettistica degli anni 60/70/80 con esposizioni organizzate all’interno dell’evento stesso. E’ un movimento di interesse comune in grado di soddisfare tutti gli appassionati del settore, un circuito dove dar spazio a tutti di conoscere e far conoscere l’arte, di riportare in auge oggetti del passato oramai dimenticati e di promuovere in uno spazio “libero” i propri prodotti e le proprie creazioni.

All’interno dell’evento esposizioni ed estemporanee di:

Fotografia – Pittura – Scultura – Performance – Fumetti – Graffiti – Video art – Arte di strada – Grafica – Illustrazioni – Installazioni.

Saranno presenti inoltre, esposizioni di abbigliamento e accessori vintage, creazioni, modernariato.

15 espositori locali presentano al pubblico barese i propri lavori: oggettistica creata a mano, accessori in pelle, vinili, fumetti, t-shirt, gioielli, esposizioni di pittura e scultura. Il tutto accompagnato da performance in stile CIRCUS e dalla selezione musicale di dj e vj made in Bari. Presente anche un’area bar a pochi metri dal mare e un ampio percorso pedonale con pista ciclabile.

La Domina di Cinzia Coratelli

Immagine1.jpgTormentata, triste, sola, grassa, bella, nuda, felice, calva, la donna, quell’altra metà del cielo, quella nota stonata nel mondo fallocentrico delle cose umane è stata sempre l’incarnazione artistica e poetica del Desiderio. Per definizione etimologica la parola “donna” deriva dal significato latino di “padrona”, la DOMINA era parimente la signora come la cortigiana. L’auto-idolatria che riempie le opere di Cinzia Coratelli passa attraverso una serie di contornazioni di stati d’animo e sentimenti, dai tratti apparentemente autobiografici, leggibili come un urlante manifesto iconografico alla donna.

Nel corso della storia la figura femminile è stata raccontata in tutte le sue variopinte sfaccettature: angelo, demonio, madre, amica, amante,… Certo è che la raffigurazione si è sempre preposta l’intento di coglierne la bellezza, come se questa irraggiungibile meta, veicolabile solo attraverso le fattezze femminili, fosse destinata ad eterne procrastinazioni, parallele all’evolversi del Moderno e al cambiamento del gusto, predisposizione innata nell’uomo.Nel percorso dell’artista Cinzia Coratelli la donna risulta una proiezione emblematica e fisica della generazione, una trasposizione tangibile della natura, fonte di vita capace lei sola di creare un contatto mistico con il creato. 

Citazioni post-impressioniste ricalcano i volti e i corpi delle opere dell’artista, personificazioni di costumi e memoriali scissi tra i profili di donne d’oggi e i richiami alla donna di sempre.Un subordinato e “ab-soluto” excursus vede la donna al centro di tutte le arti e le correnti letterarie, una volta un’angelica Beatrice, un’altra una carnale Elena Muti. Tutte psicologie da imeros e aidos medeiane che assoggettano il gentil sesso in maniera sempre simile e nettamente diversa fra tutte.

Cinzia Coratelli non è semplicemente una poliedrica artista dalla spiccata sensibilità declinata al femminile, ma molto molto di più. E’ una donna dalla forza inarrestabile che imprime l’essere donna in colore e personalità. Ho l’onore e la fortuna di conoscerla e di aver condiviso con lei conversazioni interessanti e ricche di spirito e simpatia.

La mostra di Cinzia è lo spunto per una riflessione più approfondita sull’essere femmina e femminile, senza campanilismi sessuali azzardati, senza luoghi comuni esagerati, senza lasciarsi cadere della melma di un comune dire fare e pensare in rosa shocking. Assolutamente imperdibile.

La mostra sarà visitabile fino al 24 luglio. Al Visconti – via Sagarriga Visconti n.3 BARI

Per info:

Sabrina Delliturri 329/3946289 

salivi2006@hotmail.

stART HUB

Immagine1.jpgVi segnalo un importante evento in programma proprio oggi a Bari: dopo un tour di tre mesi che ha toccato quattro regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Lazio) arriva finalmente in Puglia il progetto stART HUB, ideato dall’associazione Fabrica Fluxus Lab e vincitore del bando Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

A partire dalle 19 apre le porte al pubblico la mostra “Reveries” (curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri, con opere degli artisti Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg – visitabile fino al 23 giugno), allestita in due diverse sedi espositive, ovvero Fabrica Fluxus Art Gallery (via Celentano 39) e Art Core Contemporary Art Project (via De Rossi 94), legate fra loro dal filo rosso di una suggestiva performance urbana dell’artista Wallemberg, che porta l’arte direttamente per le strade, tra la gente, coinvolgendo i passanti e contaminando gli spazi della città.

Nel tragitto Wallenberg riflette, con spirito ludico e raffinato, sul contenuto del lavoro proposto nelle tappe precedenti. Ergendosi a messia pop-up interagirà con luoghi e pubblico occasionale, in un misto di atmosfere naive e surreali. La performance si concluderà presso ArtCore Contemporary Art Project, intorno alle 20.00 con l’inaugurazione della mostra.

“Reveries” è un termine inglese arcaico che indica uno stato di sogno in dormiveglia ed é metafora del sognare a occhi aperti con suggestioni premonitrici. In quanto termine non più in uso di una lingua viva, si fa testimonianza di una realtà passata che parla come eco del tempo che ha conosciuto: è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione, sono state affidate dieci valigie a dieci artisti, affidando a ciascuno di loro il compito di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento “umano” dinnanzi a una ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa si potrebbe riporre in una valigia – simbolo della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità ad un’altra civiltà. La fantasticheria dell’artista diventa prezioso lascito che potrebbe consentire a un’umanità futura di conoscere i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni e i nostri fallimenti.

Il 2012 è, nella vulgata pop di antiche e catastrofiche profezie, l’anno della fine del mondo. Ma lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate -e spesso strambe- teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne abbiamo piuttosto considerato il fascino ed il significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione, che parecchi degli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando, e si avverte ora più che mai l’urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella “sociale”. L’arte -ora come sempre- è la cartina di tornasole di questi momenti critici. L’artista ha spesso fornito una testimonianza del suo tempo prima degli altri, anticipando con l’occhio e la mano il racconto della sua epoca.

La Puglia terra d’arte guarda al futuro, dimostrando una forte vocazione alla valorizzazione della creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneo: ad affermare con forza questo messaggio e a promuoverlo con un ciclo di iniziative a livello nazionale è l’associazione Fabrica Fluxus Lab, promotrice del progetto stART HUB, vincitore del concorso Principi Attivi 2010 – Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

Il tema della mostra? Niente di meglio, in un 2012 incrinato dalla crisi e presago di catastrofi, che riflettere sulla fine del mondo…

Un 2012 che titilla le fantasie più remote di artisti e partecipanti, sul quale già scrissi un articolo su Hera Magazine. Per cui, a me, particolarmente caro. Come dicevano i R.E.M. “It’s the end of the time as we know it”. I feel fine. E voi?

Festival dell’Arte Russa

Immagine1.jpgPer il sesto anno consecutivo torna a Bari il “Festival dell’Arte Russa”, la manifestazione dedicata all’arte, alla cultura e alla creatività russa in programma dal 17 al 22 maggio e organizzata dalla Fondazione Nikolaos e dalla Fondazione Russa delle Iniziative sociali e culturali presieduta da Svetlana Medvedeva e diretta da Tatiana Shumova, con il sostegno del Comune di Bari, della Regione Puglia e dai ministeri della Cultura e degli Esteri della Federazione russa.
Il calendario prevede tanti eventi che, dalla lirica alla danza, dall’artigianato alla pittura, dal cinema all’arte, animeranno la settimana del “Giardino Estivo delle Arti”.
Ieri mattina la cerimonia di apertura del festival, nella sala Murat, in piazza del Ferrarese, con l’inaugurazione della mostra di opere “Il Viaggio: Emozioni e Spirito in cammino”, inteso non solo come spostamento fisico nello spazio ma soprattutto come evoluzione e crescita interiore, realizzato da cinque artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bari e da altrettanti artisti dell’istituto V.I. Suricov di Mosca. SI tratta di un’esperienza molto interessante, iniziata lo scorso anno a dicembre durante il secondo Festival dell’Arte Italiana a Mosca – Suggestioni di Puglia “Giardino invernale delle Arti” (la mostra sarà aperta tutti giorni, dalle ore 10 alle ore 23).
Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.
Di seguito il programma completo degli eventi:

Venerdì 18 maggio
– alle ore 10.00, nell’Auditorium della Vallisa, la “Rassegna cinematografica russa” con la proiezione del primo film “Gli ultimi giochi delle bambole”, un lungometraggio per ragazzi, con la regia di Georghij Negashev, che sarà presente alla proiezione; segue dibattito con il regista.
– alle ore 12.00, nel Portico dei Pellegrini della Basilica, la tradizionale mostra artigianale russa: questa edizione prevede una mostra fotografica, “Pagine della storia della Cattedrale di Cristo Salvatore”, monumento nazionale e simbolo della rinascita spirituale della Russia (propone la riproduzione del materiale fotografico e figurativo della collezione esistente), l’esposizione dei paramenti sacri, preziosi oggetti ricamati in oro facenti parte di una collezione privata, realizzati nell’antica Russia e arrivati ai nostri giorni, e la mostra dell’oreficeria di Vladimir Mikhailov, “Immagini ortodosse nei gioielli: bellezza, tradizione e fede”, collezione orafa originale di simboli ortodossi, opere straordinarie realizzate con oro e argento e decorate di intarsi in pietre (la mostra sarà aperta tutti giorni, da venerdì 18 a 22 maggio, dalle ore 9 alle 13).
– alle ore 20.30, nell’Auditorium della Vallisa, proiezione del lungometraggio “Felice di essere vivo”, con la regia di Pjotr Buslov, sul periodo più drammatico della vita di Vladimir Vysotskij, eroe dell’Unione Sovietica degli anni ’70, a seguire l’incontro con il protagonista Sergey Bezrukov.
Sabato 19 Maggio
– alle ore 21.00, il Festival si sposta in piazza dell’Orologio, a Polignano a Mare (Bari), dove si esibirà in concerto il Coro patriarcale della Cattedrale di Cristo Salvatore con un repertorio sacro di brani operistici e musica popolare; a seguire il balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma.
Domenica 20 maggio
– alle ore 18.30, nell’Auditorim della Vallisa, proiezione del film drammatico “La Madre altrui”, con la regia di Denis Rodimin, sulla storia di una donna, Malika, che si reca a Mosca per cercare la figlia scomparsa; a seguire l’incontro con la protagonista Evghenia Dobrovolskaya.
– alle ore 20.30, in piazza del Ferrarese, esibizione del balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma e del gruppo folkloristico “Ryazanochka” della città di Ryazan, fondato nel 1973 sotto la direzione di Viktor Stadnichuk: il repertorio comprende composizioni di diversi autori, canzoni russe e cosacche, canti natalizi e del carnevale russo.
Lunedì 21 maggio
– alle ore 12.30, nella sala Murat, l’inaugurazione della mostra “Plein air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.
– Alle ore 18.30, nell’Auditorium della Vallisa, ultimo incontro con il cinema russo con la proiezione del cortometraggio “Senza termini di prescrizione”, con la regia di Roman Svetlov, sulla Russia ai tempi della grande guerra patriottica, del documentario “Anna Dostoevskaya. Una lettera al marito”, con la regia di Igor Nurislamov, e del cartone animato “L’incontro”, con la regia di Natalia Fedčenko; a seguire l’incontro con il regista Roman Fokin e la sceneggiatrice Natalia Loskutova.
Martedì 22 maggio, alle ore 12, nella sala Murat, chiude il Festival dell’Arte Russa a Bari con l’evento di chiusura della Mostra “Plein Air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.

Uomo e Natura

Immagine1.jpgPenso si sia capito in diverse occasioni che questo blog ama la sua terra e i figli di questa terra. Ancora di più ama i figli di questa terra che la rispettano, ne comprendono le potenzialità, e credono che qualcosa di meglio, per tutti, sia sempre possibile. Nel rispetto dell’uomo e della natura.

E’ l’ottica che gradirei condivideste tutti, attraverso uno stimolante incontro presso la facoltà di agraria alle ore 15:00

Il seminario affronterà la tematica del rifiuto, inserito nel rapporto fra l’uomo, che lo produce, e la natura, nel cui ciclo esso si introduce provocando i più disparati sconvolgimenti.

Il tema verrà sviscerato rivolgendo un’attenzione particolare alle pratiche che coinvolgono il rifiuto successivamente la sua produzione. In particolare, il riciclo e il possibile riuso di un materiale di scarto possono rappresentare un punto di incontro fra la consolidata necessità dell’uomo di produrre rifiuti e la corrispondente neccessità che svariati equilibri naturali non debbano essere compromessi dal tragico, quanto incomprensibile, disinteresse dell’ uomo nei confronti della gestione stessa dei rifiuti.

Il Prof. Gianfranco D’Onghia introdurrà il meccanismo di funzionamento della natura nel ciclo dellaImmagine1.jpg materia; i problemi generati dall’uomo sia rispetto all’eccesso di rifiuti organici (conosciuti alla natura) che di altro tipo (non conosciuti dalla natura); la necessità della strategia delle molteplici R (Ridurre, Riusare, Raccogliere, Riciclare etc.).

Il Dott. Claudio Cocozza farà luce sulle tematiche riguardanti la fertilità del suolo e sul ruolo della sostanza organica per giungere processo di compostaggio: aspetti tecnici e cenni sugli impianti (siamo troppo avanti, noi di Virgilio, già dedicammo un’ampia pagina a questo argomento, ricordate?)

L’Avv. Gianfranco Grandaliano ci parlerà dell’impegno reale dell’AMIU (società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel Comune di Bari) nel raccolto del riufiuto e nella sua differenziazione.

Infine  il Dott. Fersinando di Cesare e Sergio Scarcelli porteranno la testimonianza di associazioni che si occupano dell’attività di riuso e che lavorano quatidianamente sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione nei confronti di un tema così delicato come quello della gestione dei rifiuti. 

E proprio dal nostro Sergiosud (Sergio Scarcelli) mi è stata segnalata la splendida iniziativa. Sergio, se permettete una piccola chiosetta personalissima, è un caro amico oltre che uomo di estrema sensibilità agli argomenti del seminario. Uno di quei “figli di Puglia” che, come dicevo in apertura di post, la loro terra sanno amarla e magnificarla, sublimandola in splendide opere pienamente capaci di trasmetterlo, questo grande amore.

Dare nuova vita agli oggetti, significa ritrovarne la storia scrivendone il futuro.

E, come si direbbe a Bari, scusate se è poco.

 

L’ora delle Muse

 

Immagine1.jpg“L’Ora delle Muse“ è un ciclo di incontri che ha come filo conduttore le Muse: creature depositarie della memoria, del sapere e rappresentanti dell’ideale supremo dell’Arte di cui erano custodi.

Ogni incontro è dedicato ad una Musa, che si svela attraverso diverse performance. L’idea è quella di proporre al pubblico le diverse forme artistiche anche attraverso canali inconsueti e, per questo, privilegiati.

Il 13 Maggio si terrà presso la sede di Studio Akmé a Rutigliano il penultimo appuntamento con “L’Ora delle Muse”: per l’occasione le protagoniste saranno Talia e Melpomene, Muse della Commedia e della Tragedia.

Il Prof. PIERO TOTARO, docente di Lingua e letteratura greca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e responsabile scientifico per l’Ateneo barese di progetti di ricerca nazionali e internazionali sul teatro e sulle tradizioni culturali dell’area mediterranea, ci guiderà alla conoscenza della Tragedia e della Commedia. La lettura di brani della nota tragedia euripidea “Medea” avvierà una conversazione sul Teatro antico.

Ogni partecipante sarà direttamente coinvolto nello scambio di conoscenza, curiosità ed opinioni. Il pubblico sarà parte integrante del confronto e da semplice uditore diverrà esso stesso interlocutore. Il Prof. PIERO TOTARO metterà a disposizione di tutti la sua conoscenza tecnica per favorire la nascita di spunti di riflessione sulla tragedia “Medea” letta nella versione euripidea e nella traduzione di Seneca, ampliando poi il discorso a tutto il Teatro antico.

A tutti i partecipanti verrà fornito, al momento della prenotazione, il testo di riferimento in formato pdf per permettere una maggiore e migliore preparazione al tema trattato. Per prendere parte alla conversazione non è indispensabile una preparazione umanistica o classica.

I posti sono limitati: è necessaria la prenotazione.

PER INFO: scrivete a studioakme@gmail.com; venite in studio il lunedì o il giovedì dalle 18.30 alle 20.30 in via Noicattaro, 28 a Rutigliano (Ba); oppure telefonate al 320.6119904 (Clelia Menelao) – 340.3431590 (Rosangela Valenzano) – 3472274273 (Teresa Leone) dalle 10 alle 12 dal lunedì al venerdì.