25/01/2010
Borse di studio per FABRICA
Per promuovere il progetto avviato dal Comune di Barletta e finalizzato all’assegnazione di due borse di studio della durata di dodici mesi l’una da svolgersi presso il Centro di Ricerca sulla Comunicazione di Fabrica S.p.a., con sede a Catena di Villorba (Treviso) è stato organizzato dall’Assessorato comunale allo Sviluppo Economico, il prossimo 25 gennaio 2010, alle ore 18 presso il Punto Einaudi di Barletta l’incontro FABRICA WANTED CREATIVITY IN BARLETTA.
Presenzieranno il Sindaco di Barletta ing. Nicola Maffei, l’Assessore comunale alle Politiche di Sviluppo Economico, Emanuele Doronzo; Giovanni Flore di Fabrica.
Sarà un’occasione affinché i giovani conoscano un’esperienza innovativa quale quella di FABRICA e nel dettaglio il progetto dell’Amministrazione Comunale di promozione della creatività e dell’innovazione.
Fabrica, il centro di ricerca e di comunicazione di Benetton originario è stato fondato nel 1994. Frutto del lascito culturale del Gruppo, ha sede principale a Treviso, in un complesso restaurato e ri-disegnato dall'architetto Tadao Ando.
Fabrica non è una scuola, non è un'agenzia pubblicitaria o un corso universitario. È un laboratorio di creatività applicato, incubatore di talento e
studio di genere nel quale i giovani, moderni artisti, giungono da tutto il mondo per sviluppare progetti innovativi ed esplorare direzioni innovative: dal disegno, alla musica, al cinema, alla fotografia, ai linguaggi di Internet. Questi artisti-sperimentatori vengono affiancati nel loro percorso di ricerca trasgredendo i confini tradizionali dell'arte in un viaggio che tocca tutti i mezzi di comunicazione.
La ricerca e le cause perorate da Fabrica, toccano ambiti della società moderna come l'economia, le scienze sociali, l'amore per l'ambiente. Lo scopo di Fabrica è capire il futuro , reinterpretandolo in futuristici progetti artistici che si prondono onore ed onere di aprire una finestra sul mondo di domani.
Fabrica è una splendida occasione da prendere al volo per Artisti, creativi e pubblicitari che vogliono guardare oltre lo schermo.
Tutti i dettagli su www.fabrica.it e, se la cosa vi interessa, non perdetevi la presentazione di questa sera. Benché non sia molto felice del fatto che, per la formazione, si debba andare a Treviso (diciamolo, le scuole specialistiche scarseggiano da queste parti), rimane sempre la chance ideale per portare alto il vessillo del baresian-pride anche nel mondo della comunicazione internazionale.
08:30 Scritto da VirgilioBari in arte | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fabrica, benetton, comunicazione, borse, borsa, di, studio, comune, barletta | OKNOtizie |
Facebook
23/11/2009
AlimentArt
Il Gruppo Megamark di Trani è la realtà leader nel Mezzogiorno nel settore della distribuzione moderna e presidia principalmente il settore food. Il gruppo conta oltre 320 supermercati di proprietà e affiliati con le insegne Dok, A&O, Famila e Iperfamila è presente in Puglia, Basilicata, Molise, Campania e Calabria.
Il gruppo, attraverso la Fondazione Nicolaus, è impegnato in progetti di natura sociale, sportiva, culturale e turistica.
Nel 2009 la fondazione ha scelto di sviluppare il progetto di responsabilità sociale ‘La salute in-forma’ che mira a promuovere nei confronti di bambini e adolescenti una serie di iniziative di informazione e prevenzione sulle patologie legate all’alimentazione sensibilizzando sui benefici derivanti dall’adozione di un corretto stile di vita alimentare e dalla pratica regolare di attività motorie.
A seguito del successo della mostra “tutti siamo stati bambini” svoltasi lo scorso dicembre presso il Fortino di Bari Vecchia, eccoci alla seconda
edizione della mostra di pittura e fotografia che sarà organizzata anche quest’anno dalla Fondazione Nicolaus del Gruppo Megamark. La mostra si terrà dal 21 al 29 novembre prossimo presso la Sala Murat di Bari e il tema scelto per quest’anno è ‘l’alimentazione e i suoi ambiti’. Il progetto di responsabilità sociale di quest’anno, dal titolo ‘La salute in-forma’, mira a diffondere presso bambini e adolescenti una corretta cultura alimentare e sportiva, utile per la prevenzione di disturbi e patologie legati all’alimentazione e per il perseguimento del benessere psico-fisico.
La mostra, che anche quest’anno è coordinata dal direttore artistico Piero Addis di Milano e vede protagonisti moltissimi artisti che donando una delle loro opere, daranno un prezioso contributo al progetto.
Addis, Albetti, Amodio, Andreeva, Anonymous, Archinto, Belgiojoso, Bellini, Branduardi, Canesi, Carrano, Ceccarelli, Ceci, Cipriani, Cirnigliaro, Colonna, Coratelli, Corsini, Cuoghi, D'Alessandro, DE Bartolo, Diamantini, Gabriel, Giardino, Giovagnoni, Halfred, Ilipardi, Iodice, Ivancich, Leoni, Levine, Loglisci, Lutteri,
Maiorano, Mariani, Marzulli,Matelli, Mola, Negri, Palumbo,Perego,Perrini, Piccinni, Porta, Ranchetti, Sanfilippo, Serra, Surian, Tagliabue,Tolve, Uberti, Vitali.
52 espressioni dell'arte a scopo benefico, vi aspettano con la Fondazione Megamark presso la sala Murat, a Bari, in mostra fino al 29 novembre.
Investire in opere d'arte, facendo opere di bene. Evidentemente si può.
Passate a trovarli!
08:30 Scritto da VirgilioBari in arte | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: alimentart, sala, murat, nicolaus, fondazione, dok, a&o, iperfamila, piero, addis | OKNOtizie |
Facebook
28/09/2009
Scene del Mito in peucetia
« A nord si trovano le popolazioni chiamate in greco Peucezi e Dauni, ma gli indigeni chiamano Apulia tutta le regione dopo la Calabria e Apuli la popolazione." »
(Strabone - Geografia VI, 3, 1 - Traduzione di Nicola Biffi.)
La Peucezia è il nome che, nel periodo antecedente alla nascita di Roma, veniva attribuito a buona parte dell'odierna provincia di Bari, abitata appunto dai Peuceti, una delle tre tribù degli Iapigi. I centri principali furono Butuntum, Canosa, e Silvium. L'attuale capoluogo Barium fu poco importante. In seguito il territorio che costituisce la parte centro-settentrionale della Puglia, ossia tutta la "Peucezia" e la "Daunia", venne chiamato con il termine "Apulia". Il sud dell'Apulia fu invece la "Messapia" o Calabria.
Al centro delle Murge, nell’agro di Gioia del Colle, a metà strada tra Bari e Taranto, la collina di Monte Sannace custodisce una delle più ricche
zone archeologiche del territorio pugliese: l’antica città di Thuriae, ovvero Turi. Nel corso della prima età del Ferro si svilupparono a Turi piccoli villaggi di capanne che, a seguito di una crescita demografica, avvenuta tra il VII-VI secolo a.C., cominciarono ad evolversi in un grande abitato peuceta, esteso su una superficie di circa 25 ettari. L’abitato peuceta, circondato da diverse cerchie murarie, era formato da un’acropoli, dove erano ubicati gli edifici pubblici e di culto e dove risiedeva l’aristocrazia locale, e dall’abitato vero e proprio, dove risiedeva gran parte della popolazione. L'abitato peuceta è da identificare verosimilmente con la Thuriae citata da Tito Livio. Dell’abitato peuceta e delle relative necropoli sono giunte testimonianze di grande interesse, custodite nei Musei di Bari, Taranto e Conversano, e resti strutturali di antiche abitazioni, visibili in via Castellana Grotta. Nel Museo Archeologico di Bari si possono ammirare alcuni importanti corredi tombali ed un pregevole cratere attico a figure nere, rinvenuto nel 1932 in via Fiume. Altri reperti sono esposti nel Museo Civico di Conversano. Nel territorio di Turi sono inoltre documentati altri piccoli insediamenti peuceti in località Trisore, presso masseria Moretto e a Frassineto, vicino alla Masseria Ospedale.
Dal primo agosto, l'antica Thuriae, si vede protagonista in una mostra importantissima, che ridarà luce e splendore ad alcuni fra i più rilevanti reperti risalenti al VI secolo a.C., vasi figurati importati dalla Grecia che illustrano episodi del mito connessi alle vicende e agli eroi della guerra di Troia.
Secondo la tradizione della mitologia greca, il conflitto ebbe inizio a causa del rapimento di Elena, la regina di Sparta, ritenuta la donna più bella del mondo, da parte di Paride, principe troiano. Il marito di Elena, Menelao, grazie all'aiuto del fratello Agamennone radunò un incredibile esercito, formato dai maggiori comandanti dei regni greci e dai loro sudditi, muovendo così guerra contro Troia. Il conflitto durò all'incirca dieci anni, con gravi perdite da ambo i lati. Fra le vittime più celebri l'invincibile Achille, principe di Ftia, ed Ettore, figlio del re Priamo e campione della resistenza troiana. La città venne infine conquistata e distrutta; ma l'Iliade finisce in verità con la cerimonia funebre per Ettore figlio di Priamo e con la cremazione del corpo e la raccolta delle ossa in un'urna d'oro.
E tutta l'avventura ed il mito, vissuti sulle pagine dei libri, studiando Omero ed i suoi versi, trovano una nuova (e antica al tempo stesso) veste.
I vasi corinzi dal Monte Sannace, vi guideranno con le loro immagini presso Palazzo Simi, in strada Lamberti a Bari. L'ingresso è gratuito ed è aperto dalle 9:30 alle 18:30.
I dieci anni della guerra di Troia, in una macchina del tempo facilmente raggiungibile anche con una bella passeggiata nella nostra splendida città.

