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02/01/2012

Buon Anno Nuovo


Immagine1.jpg...tipo che il nuovo anno è giunto. Che ero in Piazza il 31 Dicembre del 2011. Che ho visto cose. 

"Cose che voi umani non potreste immaginare". O forse si. 

Gli amici Boccasile & Maretti scandivano il countdown prima della mezzanotte. Qualcuno vagava ubriaco in mezzo alla folla. Elio cantava "Buon Anno Nuovo" (un tormentone che ricorderemo in molti...). E il Sindaco, tra la gente, a sorridere sulle note di John Holmes. Lo spumante a fiumi bagnava i festeggiamenti di schiuma beneaugurante. I calici tintinnavano.

Qualcuno si faceva male con i botti. Un folle saliva sul palco per baciare Elio ("temevo mi si volesse inchiappettare" è stato il commento). Oltre 20.000 persone sulla via. Tra felici e infelici. Tutti speranzosi e fiduciosi per l'anno che è venuto. Che ci ha accolti con un sole estivo e il cielo blublublublu "come gli occhi di Paul Newman".

Insomma. Io c'ero. Ed è stato splendido. Ve lo dico perché risponde a verità. Perché è difficile non sentire l'incredibile voglia di rinascita che c'era sotto quel palco. 

E' stato il mio primo anno in Piazza. Da 34 anni che vivo in questa città.

Da qualche parte nasceva Giovanni. Il primo barese del 2012. E tanti volontari dispensavano pasti allaImmagine2.jpg cena degli Abbracci. Con la gioia e la voglia di fare del bene.

Un gruppo di MITICI, agitava un calendario cinese per dare il benvenuto all'anno che "verrà" (come diceva Lucio Dalla), posando con estrema convinzione davanti alla macchina fotografica.

Il mio vero, grande augurio, inizia oggi. Con il desiderio di raccontare ancora mille e mille storie affascinanti. Con Bari e i Baresi nel cuore. E la pittoresca immagine dei volti gioiosi. Delle incertezze e paure nello sguardo perso degli ubriachi. Nelle taniche mezze piene delle comitive.

E nei cuori sollevati. Morti 12 mesi, ne arrivano di nuovi. Attraversata la porta che separa l'ultima casella del calendario, mille sorprese ancora ci attendono. Tanto lavoro per l'Amministrazione. Tanti sogni da svelare e ritrovare, dal cassetto dove abbiamo sepolto dolori e prospettive.

Ogni anno a venire, è sempre carico di aspettative e strada da percorrere.

L'importante non è vincere. Ma partecipare. E grazie a Voi tutti che, con me, avete partecipato al fantastico rito del Capodanno, buttandovi alle spalle le amarezze. Bruciando qualsiasi timore nel grande falò della speranza. Che sia propizio e carico di abbracci. E solidarietà. 

E cose belle.

Grazie.

12:37 Scritto da: VirgilioBari in eventi, opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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