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31/07/2009

Polpo, m'hai provocato...


polipo.jpgIl polpo (Octopus vulgaris) è un mollusco cefalopode che si distingue chiaramente dai suoi simili calamaro e seppia perché dotato di otto tentacoli invece di dieci.

Ma, il polpo, è anche oggetto di dedizione e culto se visto in chiave gastronomica su Bari e provincia, in particolar modo a Mola di Bari.

La Sagra del Polpo di Mola di Bari, poi, è un vero e proprio must.

Armati di birra da tre quarti (un giorno, il mistero della birra da 3/4, sarà oggetto di un post dedicato), ed aprendo a pié mani una rosetta, pronti ad accogliere il prezioso frutto del mare, i baresi fanno la fila pur di godersi questa meraviglia di Nettuno.

Mola ne ha fatto un simbolo, un'icona, la scusa ghiotta (da mangiare), per una delle più grandi feste gastronomiche della Puglia sotto il cielo agostino.

Ogni anno, decine di stelle tempestano la costa di Mola, rifrangendosi sul palco e trasformandosi in musica. Questa, sarà la volta di Anna Tatangelo, Valerio Scanu, Noemi, Selma Hernandez, Sugarfree, Massimo di Cataldo, Francesco Marzio, Simone Perrone e tantissimi altri. Gli spettacoli saranno curati, come la volta scorsa, dall’ emittente radiofonica “Ciccio Riccio”, che con i suoi dj, animatori e soprattutto con suoi ospiti, renderà indimenticabile questa nuova edizione della Sagra.

Anche loro rapiti dai profumi della tentacolare bestia, affascinante in tutte le sue declinazioni culinarie.

Manifesto.jpg

Mola, con l'evento, in successione del tempo sempre più memorabile, ama aprirsi anche al turismo, mettendo in rilievo sul sito dedicato www.sagradelpolpo.it, le strutture ricettive, i ristoratori e le dinamiche stradali per arrivare puntuali e numerosi all'appuntamento.

Tra folklore e piacere del palato, tra un bicchiere di vino ed esibizioni pittoresche di mastri bracieri come Vulcano a destreggiarsi con ferro&fuoco, facciamo la festa al polpo in quel di Mola, riconfermando il centro marittimo nel Sud di Bari, come fulcro dell'attrazione e del divertimento, nel sacro nome della tradizione.

Tutto in onore dell'Octopus vulgaris che, si vede, tanto vulgaris non deve essere. Infatti, scartabellando tra i libri di bromatologia alimentare del mio papà, scopro che non solo è gustoso ma, anche, indicato per diete ipocaloriche ed iposodiche. Salvaguardando quindi la linea delle più meticolose fashion victims.

Il polpo. Buono, buono, buono.

In ogni senso.

 

Commenti

"ed aprendo a pié mani una rosetta": nel senso del panino? mica crudo? gran bella festa...e sono curiosa di sapere la teoria della birra 3/4.

Scritto da: marlene | 31/07/2009

Ehehe, carissima. Qui, il polpo crudo (l'importante è che sia fresco e bene "arricciato") si mangia pure a colazione! In realtà, nel panino si usa arrostito sulla brace. "Alla cruda" è preferibile goderselo senza posate ed a morsi convinti. Lo sapevi che, il polipo, si uccide mordendone la testa? Almeno, i vecchi pescatori fanno così. La birra da tre quarti è poi una religione... con i suoi Misteri, come in tutte le religioni che si rispettino. Tipo: perché la birra da 3/4 (che sarebbero tre quarti di litro) si chiama così, anche se è da 66cl? Spetta che chiamo Giacobbo...

Scritto da: Marileda | 31/07/2009

gicobbo darà la colpa ai templari a causa di quel patto con gli extra-terrestri sbarcati a Giza...fidati :D

il polpo crudo? lo dico io che devo venire a trovarti, così allargo un po' i miei orizzonti culinari.

Scritto da: marlene | 01/08/2009

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