Veicolo elettrico? Sì, grazie.

smartcity.jpgÈ stata inaugurata venerdì la prima colonnina di ricarica pubblica per i veicoli elettrici del capoluogo pugliese e dell’intero Mezzogiorno. 

Il nuovo dispositivo è stato installato nel quartiere murattiano, nella centralissima Corso Cavour nei pressi dello storico teatro Petruzzelli. All’evento di inaugurazione hanno partecipato Michele Emiliano, Sindaco di Bari,Marco Lacarra, Assessore ai Lavori pubblici, Antonio De Caro, consigliere comunale con delega alla Mobilità sostenibile, e Livio Gallo, direttore Enel Infrastrutture e Reti.
Si tratta della prima colonnina di ricarica di una rete di distribuzione composta da 50 punti Enel dedicati ai veicoli elettrici, collocati in ambiti strategici della città individuati insieme al Comune di Bari, sulla base di un’analisi accurata del territorio e dei suoi flussi di traffico.
È un progetto di innovazione tecnologica per la mobilità a zero emissioni, dedicato ai cittadini, alle aziende, agli Enti, ai turisti e realizzato in collaborazione con il Comune nell’ambito del Progetto “Bari Smart City”. Sottoscrivendo un contratto dedicato con un fornitore di energia elettrica, si potrà accedere, tramite una card, all’infrastruttura di ricarica Enel in tutta la rete cittadina.
L’installazione da parte di Enel delle 50 colonnine avverrà in due fasi. La prima, avviata oggi con l’inaugurazione del punto di ricarica in Corso Cavour, prevede l’installazione di 24 infrastrutture in 12 siti, una volta completato l’iter autorizzativo in corso.
Successivamente Enel completerà la rete di ricarica con l’installazione di ulteriori 26 infrastrutture in 13 siti strategici della città.
L’innovazione tecnologica del sistema di ricarica Enel si basa su impianti di ricarica sia pubblici che domestici, dotati al loro interno di un contatore elettronico, e su un sistema di gestione da remoto che consente di offrire agli eco-automobilisti servizi evoluti e la possibilità di ricaricare i loro veicoli in modo semplice, conveniente e sicuro.
Le infrastrutture di ricarica Enel sono dotate di una doppia presa, secondo gli standard italiani e internazionali, consentendo così di ricaricare tutti i veicoli elettrici di nuova generazione oggi sul mercato.
“Diamo vita oggi, con soddisfazione, a un’infrastruttura importante che fa di Bari la prima città del Mezzogiorno a dotarsi di una rete di ricarica per veicoli elettrici – ha dichiarato Livio Gallo, direttore della divisione Infrastrutture e Reti di Enel –. Siamo certi che i cinquanta punti di ricarica incoraggeranno la diffusione della mobilità elettrica tra i cittadini, le aziende pubbliche e private e l’Amministrazione locale, fornendo così un contributo decisivo al progetto Bari Smart City, che vede Enel e il Comune di Bari lavorare insieme per lo sviluppo di un ambiente cittadino sostenibile e a misura d’uomo”.
“La città di Bari – ha commentato il Sindaco Emiliano – ha intrapreso da tempo la strada della sostenibilità declinandola in azioni coerenti nei diversi ambiti strategici per il sistema urbano. Dotare il territorio cittadino di un sistema di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici pubblici e privati è dunque un passaggio di fondamentale importanza. Nessuna città del Mezzogiorno ha fatto altrettanto per ridurre l’inquinamento dell’aria e migliorare la qualità dell’ambiente. Bari, che mira ad essere una delle smart cities europeee capaci di coniugare innovazione, sviluppo e risparmio energetico, plaude a questa iniziativa che faciliterà la vita a quanti hanno già scelto di muoversi sfruttando l’energia pulita”.

Insomma, Signori. Sono cose belle. Nella speranza che l’idea di macchine e moto eco-compatibili possa iniziare a farsi strada nel pensiero comune dei baresi. E non solo.

Considerazioni 2013

capodanno-bari.jpgArriva l’Epifania che tutte le feste si porta via. Un luogo comune abbastanza abusato per dire che possiamo smetterla beatamente di poltrire ritornando al quotidiano senza troppa nostalgia per questi giorni di baldoria che abbiamo trascorso con amici e parenti.

Il 2013 ha accolto Bari con un sole sfolgorante. Quello che spero possa accompagnare anche questi giorni di ripresa produttiva. Anche per il blog della Vostra città che si impegna a starvi vicino in maniera più costante e presente.

Dunque. Parliamo di Bari. Ci sarebbero mille propositi da esprimere per il Capoluogo più bello d’Italia. Il primo la cura dei quartieri. Non è carino tornare a casa e incontrare un paio di topi morti in piazza Umberto mentre twitti che Bari è la città migliore del mondo. C’è un limite allo schifo e-talvolta-questo limite viene superato. E scusate lo sfogo.

Un Capodanno in sordina ha deluso tutti. Belle le installazioni, belle le luci e i colori ma, onestamente, gli altri anni è stata una cosa diversa. Qualcuno dice “non c’erano soldi”. Credo che-in realtà-non ci fossero idee. Idee vere. Dal canto mio si può vivere bene e divertirsi con poco. Non l’avrei mai detto ma ho sentito la mancanza anche di Boccassile e Maretti, duo comico che sta spopolando ed evolvendosi in positivo. E questo mi piace. Ci fosse un pulsantone con il pollice alzato lo premerei all’istante.

Perché, siamo onesti, Bari ha mille potenzialità anche dal punto artistico e tutta la verve per conquistare il cuore di chi sa ascoltare.

In questo mesetto di ritorno dalla Capitale ho trovato negozi chiusissimi, altri apertissimi improvvisamente. L’anima del commercio continua a farla da padrona e-in questo-crisi o non crisi, saprà sempre soddisfare le richieste di moda e tendenze. Ci piace anche questo.

Ho trovato la mia città un po’ sottotono. E questo mi spiace, invece, pollice verso. Quello che mi piace è invece il clima di rinascita respirato tra i giovani. Giovanissimi. Startup che hanno preso il volo e giovani imprenditrici e imprenditori in erba con la voglia e la forza di costruire mettendo le basi di una futuro migliore.

E so che questo non è un post di servizio. Ma ve lo dovevo. Lo dovevo a me stessa e alla mia città.

Per questo vi invito costantemente a segnalarmi iniziative e protagonisti che abbiano bisogno di uno spotlight in vista di quel palco chiamato domani, dove alla luce d’Oriente nascono e crescono le speranze di chi ancora ci crede, in Bari come risorsa per l’Italia.

E no. Non scenderò in politica.

Sono solo una romantica ottimista. E prendo il treno verso la Capitale con il sogno di trovare Bari cambiata in meglio per tutti, specialmente per le generazioni a venire.

Il mio impegno sarà di servirvi nella costanza e nella puntalità con l’informazione più libera ed entusiasta, così come vuole lo spirito che anima il cuore del Sud.