C’era una volta in America… e c’è ancora

67899.jpgTorna al Multicinema Galleria per tre giorni uno dei più grandi capolavori della storia del cinema di Sergio Leone, in versione restaurata, con 26 minuti inediti.

Lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 novembre (Doppio spettacolo, alle 16.00 e alle 20.45) C’era una volta in America… e c’è ancora. Il capolavoro di Sergio Leone torna al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15-17), in una versione totalmente restaurata e integrale. Si tratta dell’attesissimo “Director’s Cut”, con un montaggio di ventisei minuti inediti: è la versione che Leone avrebbe sempre voluto. Ce lo dice Raffaella Leone, figlia del regista, che ha presentato a Roma, il mese scorso, l’evento:

“Questo è il sogno di mio padre. Per quanto avesse amato la versione tradizionale, i tagli gli erano costati moltissimo. L’idea di rimontare il film aleggiava nella famiglia. Personalmente rimango legata alla versione con cui sono cresciuta, ma questa aggiunge al film una compiutezza e dà dei chiarimenti che un po’ mancavano”.

Il kolossal di Leone ha fatto la storia, ma per il regista rappresentò una sofferenza per lungo tempo. Non solo gli sono occorsi circa dieci anni per realizzarlo, ma all’epoca della distribuzione, nel 1984, fu pesantemente tagliato in USA dal produttore Arnon Milchan, fino a raggiungere una durata di 139 minuti. “Per vendere più popcorn, come diceva sempre mio padre”, ricorda la figlia.

Il montaggio nuovo è dunque una sorta di risarcimento morale per la famiglia Leone e la memoria del grande Sergio. Nel cast un gruppo eccezionale di attori: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, William Forsythe e tanti altri. Basata sul romanzo di Harry Grey “The Hoods” (“Mano armata”, del 1952), la pellicola narra, nell’arco di 40 anni (dagli anni ’20 ai ’60) le drammatiche vicende di David Aaronson, detto “Noodles” (Robert De Niro) e dei suoi amici nel loro progressivo passaggio dal ghetto ebraico all’ambiente della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo.

“C’era una volta in America” sarà in proiezione al Multicinema Galleria di Bari (Corso Italia 15/17), lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 novembre, nei seguenti orari: 16.00 – 20.45. Costo biglietto: 4,50 euro (16.00), 6,50 euro (20.45). Infotel: 080.521.45.63. Bari(Bari) Multicinema Galleria 16:00 – 20:45 ingresso a pagamento Info. 0805214563

A ritmo di Balafon

comunita,corte,altini,festival,balafon,newton,aduaka,bari,cinema,filmIl balafon è composto da una struttura di base in fasce di legno o bambù in cui vengono posizionate orizzontalmente le zucche (“calebasse”) che fungono da cassa di risonanza, in numero variabile, solitamente intorno alla dozzina. A volte le zucche vengono forate e rivestite con una sottile membrana; tradizionalmente si usava a questo scopo la tela prodotta da alcuni ragni per avvolgere le uova, mentre oggi è più comune l’impiego della carta usata per le sigarette o di pellicole di plastica.

Al di sopra delle zucche si trovano i tasti, fatti di legno, di forma rettangolare posizionati in ordine decrescente; quelli più piccoli producono i suoni più acuti. Il numero di tasti varia in base alla dimensione dello strumento. Il balafon diatonico presenta tasti più spessi ma meno larghi proprio perché deve fornire note più alte.

Un simbolo. Il ritmo culturale di un vero e proprio orgoglio etnico. Che diventa realtà in pellicola e idee, ragione e sentimento.

L’ associazione Comunità di corte Altini persegue come principale obiettivo la promozione e diffusione delle diverse realtà culturali e artistiche dell’Africa, dei paesi sudamericani, delle isole caraibiche, del Pacifico e di tutti i paesi della diaspora e si propone di valorizzare le molteplici componenti culturali europee, di stimolare l’interculturalità e di riaffermare il legame fra cultura e sviluppo.

Il Balafon Festival giunge alla XXII edizione. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in quattro giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche. L’edizione numero 22 si aprirà con la proiezione di un film nigeriano in concorso, “One man’s show” di Newton I Aduaka.

La manifestazione si terrà a Bari presso il cinema Armenise dal 13 al 16 novembre. Ogni giorno si proporrà un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival verranno premiati il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio.

Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.

Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

 

PROGRAMMA

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE

ore 18,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 20.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’) ore 20.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

MAMA AFRICA di Mika Kaurismäki (Sudafrica-Germania-Finlandia, 2011; 90’)

 

 

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

DEMAIN, ALGER? di Amin Sidi-Boumediène (Algeria, 2011; 20’)

ore 18.30 Selezione in concorso

THE LAST FISHING BOAT di Joyah Shemu (Malawi, 2012; 117’)

ore 20.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 20.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

SOUBRESAUTS di Bouzid Leyla Bouzid (Tunisia-Francia, 2011; 22’) ore 22.30 Selezione in concorso

TAKA TAKATA di Damir Radonic (Sudafrica, 2011, 110’)

 

 

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

EEMBWITI di Perivi John Katjavivi (Namibia, 2011; 12’)

LYIZA di Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda, 2011; 21’) ore 18.30 Selezione in concorso

COMBIEN TU M’AIMES di Fatma Zohra Zamoum (Algeria, 2011; 98’) ore 20.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA di Michael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’) ore 20.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’) ore 22.00 Selezione fuori concorso

THE PILLARS-ALARKAAN di Moustafa Zakaria (Emirati Arabi Uniti-Egitto, 2012; ore 22.00 Selezione fuori concorso

OTELO BURNING di Sara Blecher (Sud Africa, 2011; 105’)

 

 

VENERDÌ 16 NOVEMBRE

ore 18.00 Selezione in concorso

JOURNEY TO JAMAA diMichael Landon Jr. (USA-Uganda, 2011; 40’)

ore 18.30 Selezione in concorso

UHLANGA di Ndaba Ka Ngwane (Sudafrica, 2011; 100’)

ore 20,00 Selezione in concorso

LE CHASSEUR ET L’ ANTILOPE

di Narcisse Youmbi (Camerun, 2010; 17’) ore 18.30 Selezione in concorso

ONE MAN’S SHOW di Newton I. Aduaka (Nigeria, 2010; 75’) ore 22.30 Selezione fuori concorso

THE FIRST GRADER di Justin Chadwick (Kenya, 2010; 103’)

Bari(Bari)

Cinema Armenise

ore 08:00

ingresso a pagamento

5 euro 

Info. 080.5283361

Bari Tango Congress

 

bari, tango, congress, milonga, workshop, Walter, Javier, DelgadoDall 8 all’11 Novembre Bari ospita un’emozionante e travolgente kermesse dedicata al Tango Argentino, un evento internazionale voluto e diretto dai maestri e ballerini Paola e Tommaso Battaglia, dell’Associazione Tangon, un punto di riferimento per gli appassionati di tango.

Quattro giorni interamente dedicati al Tango Argentino in una città divenuta un crocevia riconosciuto a livello internazionale per la crescente comunità tanguera, per la dedizione allo studio della musica e della tecnica, per l’ottimo livello di ballo raggiunto. Una manifestazione che rappresenta quindi un forte richiamo per tutti gli appassionati europei che per 4 giorni potranno immergersi nella musica, danza e cultura argentina.

Sono tanti gli iscritti a questa seconda edizione del Congress, stranieri e italiani, a testimonianza di come il Tango, con il suo linguaggio universale e senza età, superi le frontiere geografiche a favore di una comunicazione non verbale che condivide codici espressivi universalmente riconosciuti.

Qual è il segreto del tango, della sua potenza aggregante, della sua capacità di diffusione? Una domanda che i cultori si pongono da tempo e a cui non è stata data ancora risposta. Nato nei sobborghi di Buenos Aires dalla stratificazione di razze e culture, tipica delle nazioni di più recente costituzione, il Tango esprime le difficoltà, la solitudine, il distacco vissuto da quelle generazioni ma ha al contempo una forza interna innegabile tale da essere sopravvissuto ai periodi più neri della storia argentina, fino ad ottenere, recentemente, il riconoscimento, da parte dell’Unesco,di patrimonio culturale dell’umanità.

E il secondo Tango Congress annovera fra i suoi sostenitori, a dimostrazione del valore culturale dell’iniziativa, il Comune di Bari, la Provincia di Bari e la Regione Puglia con l’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo. L’evento, che prende avvio l’8 novembre, si fregia della presenza di artisti argentini di altissimo livello e di fama internazionale, fra le più importanti coppie di ballerini di Tango al momento sui palcoscenici di tutto il mondo e negli eventi più prestigiosi: Sebastian Arce e Mariana Montes , Sabrina e Ruben Veliz, Marcela Guevara e Stefano Giudice.

Si inizia giovedì 8 novembre, presso la sede della milonga “El Tangon Porteno”, con la maratona di tango, che vedrà l’alternarsi alla consolle di alcuni dj pugliesi; si prosegue venerdì, presso l’Hotel Barion a Torre a Mare, sede anche delle lezioni, con la “Gran Noche de Tango”, notte di ballo e di esibizioni delle coppie di maestri e ballerini invitati.

La serata clou è sabato 10 Novembre, al PalaMartino, elegante location d’epoca liberty nel centro di Bari. La serata sarà impreziosita dall’esibizione della coppia di Tango Argentino al momento più popolare nel mondo: Sebastian Arce e Mariana Montes, ospiti anche della trasmissione televisiva “Ballando con le stelle” .

Si conclude la domenica 11 novembre, sempre al Barion Hotel, con l’ultima milonga dedicata ai saluti.

È prevista la presenza di un grande stilista argentino, “Walter Javier Delgado”, che veste le più famose ballerine e che mostrerà le proprie collezioni in una sfilata fuori dall’ordinario: saranno i tangueri partecipanti al Congress, donne e uomini, a indossare e animare i capi esclusivi immaginati per le star del Tango.

Alle notti di ballo si alterneranno i pomeriggi dedicati allo studio e all’approfondimento del tango e della sua tecnica con workshop individuali e di gruppo per tutti i livelli, guidati dai maestri argentini e dedicati ad arricchire e migliorare le proprie abilità danzanti.

 

Il Bohémien diventa Komik

image.jpgUn laboratorio di cabaret, non è una scuola di cabaret, ergo, non ci saranno ne docenti ne alunni. Il laboratorio è una fucina di menti comiche, uno stimolo alla produzione, un ritrovo di artisti e di amici, che senza invidia e superbia, si confrontano, creano e crescono insieme. Il nostro prenderà spunto dalle decine di laboratori che sono presenti nel nord italia. Non siamo stupidi e sappiamo che non potremo fare subito i “numeri”, ma non è quello il nostro scopo, noi vogliamo creare una corrente di artisti con la A maiuscola che sia in grado di crescere e di far crescere noi. Ci vedremo il pomeriggio, e insieme proveremo i pezzi che ci piacerebbe sperimentare in serata, cercheremo di confezionare uno show serale accontentando tutti i partecipanti, ma in particolar modo, il lavoro sarà postumo, andremo a rivedere i filmati della serata, ci auto-criticheremo e correggeremo, per dare al pubblico un livello di comicità non volgare e non fatta di barzellete, che sicuramente non passerà inossevata.

Questo troviamo scritto sul blog ufficiale di Komik Lab, una rassegna-laboratorio scoperta per caso nel marasma della rete. Protagonista il Bohemien jazz café in via Melo, con una voglia crescente di sorrisi e comicità intelligente, nel segno di un talento istrionico proprio tra i volti baresi.

Padrini d’eccezione, due mattatori con la professione in salita da qualche anno. Loro che-in piazza image (1).jpgPrefettura, l’anno, lo inaugurarono proprio dal palco fronte Palazzo di Città.

Il komik lab, nasce dall’eseperienza dei due comici baresi, boccasile & maretti,in quel di milano. I due infatti hanno frequentato il Caffeteatro, vero e proprio tempio del cabaret milanese.

Lo scopo e’ quello di dare una casa a tutti quelli che del cabaret vivono e che, prima di provare un “pezzo” comico davanti ad un pubblico pagante, hanno bisogno di rodare i loro testi in un contesto protetto. questo appunto e’ il komik lab bohemien. Il pubblico che sarà presente durante le serate, sarà di volta in volta educato al cabaret, non dovrà aspettarsi di ridere per forza, a volte i pezzi proposti potranno non far scompisciare dalle risate, ma anche quel “non applauso” servirà a noi e a gli altri comici, ad addrizzare il tiro, per capire in che direzione dobbiamo lavorare.

Il Komik Lab Bohemien è aperto a tutti i comici o aspiranti tali, che vogliano confrontarsi con il pubblico barese.Parteciapre al lab è semplice, basta conttattarci al nostro indirizzo mail: labcombari@libero.it e inviare una scheda personale contenente i vostri dati e il vostro curriculum se ne avete uno e un recapito telefonico.In seguito sarete contattati e dovrete inviare il testo che vorreste proporre per la serata del komik lab. Una volta avuto l’ok della produzione, riceverete precise istruzioni sulla data e l’ora dell’esibizione.

il cabaret si ascolta educatamente, lo si critica e lo si valuta, tutto questo in un ambiente protetto, dove a volte i comici saliranno sul palco con lo stesso copione in mano, perchè, è possibile che prima di salire sul palco, lo stesso artista partorisca metaforicamente una battuta nuova e abbia voglia di provarla con un pubblico preparato.

I comici, si alterneranno sul palco in una o più uscite dai 3 ai 7 minuti l’una, il tutto coordinato dai due padroni di casa, Boccasile & Maretti, che tra un comico e l’altro regalano al pubblico il loro cabaret.

Cucciolla e la sua Scuola di Amsterdam

Già vi parlai del Museo di Fotografia del Politecnico. Ed è con grande piacere che rilancio nomi e luoghi per rinnovare la mia stima e la mia piena figucia nelle iniziative di questo splendido luogo autogestito.

Il consolidato rapporto fra l’architetto Arturo Cucciolla ed il Laboratorio di Fotografia del Politecnico di Bari si arricchisce di una nuova conversazione che ha come tema la “Scuola di Amsterdam”. 

Ancora una volta Cucciolla propone, proseguendo la ricerca sull’housing sociale in Europa, le sue personali letture fotografiche condotte durante un viaggio in Olanda fatto nella primavera del 2012 con gli studenti del corso di Storia dell’Architettura contemporanea – Laboratorio di progettazione del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura. 

Le immagini danno conto del grande contributo offerto dai giovani architetti olandesi, nei primi decenni del novecento, al consolidarsi dell’architettura moderna europea, in un intreccio di bellezza e sensibilità sociale applicato al tema della casa per i lavoratori.

Da sempre, Cucciolla, si è dimostrato sensibile a tutte le grandi tematiche riguardanti la cultura e il contesto urbanistico del nostro Capoluogo e-come sempre-torna a rendersi disponibile e presente sviluppando argomenti e dinamiche di concetti in continuo movimento come-ad esempio-l’housing sociale, una realtà che sta lentamente prendendo piede anche in Italia.

Una buona occasione per scoprire l’Europa che ci circonda, ma anche per comprendere meglio l’Italia che sarà, nella sua architettura, nell’immagine collettiva e nella Storia dell’Architettura Contemporanea.

 

6 Novembre 2012 – 17:30

Politecnico di Bari – Via Amendola, 126/B – Bari – Aula Multimediale – piano interrato.

Parcheggio libero del Politecnico Via Amendola, 132 ex Officine Scianatico.

 

Contatti:

3293174796 – 3207130805

080/5963415 – museofotografia@poliba.it