Trani e l’ebraismo. Lech Lechà.

Immagine1.jpgParte domenica 2 settembre a Trani ‘Lech Lecha’ (‘Vai a te stesso’), la rassegna che in varie citta’ pugliesi vedra’ protagoniste per un’intera settimana l’arte, la cultura e la letteratura ebraica.

La manifestazione è promossa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione e organizzata dalla Comunità ebraica di Napoli, sezione di Trani, con il patrocinio dell’Unione Comunita’ Ebraiche Italiane, Fondazione Beni Culturali Ebraici, Comuni e Province ospitanti gli eventi. ”I legami tra ebraismo e Puglia sono bimillenari”, commenta l’assessore Silvia Godelli.

”La Puglia e’ stata una importante tappa di un percorso che, nell’antichita’, ha visto ebrei ed ebraismo espandersi e diffondersi nel Mediterraneo. La cultura ebraica e’ parte costitutiva della storia della Puglia che dal Gargano al Salento ha sempre avuto una presenza ebraica; quella che da qualche anno si va riscoprendo grazie alla rinascita di Trani e alla rivitalizzazione di tutte le tracce che permangono da secoli nel nostro territorio”.

La Settimana si concludera’ con uno Shabbat da vivere a Trani che sara’ introdotto, prima del tramonto di venerdi’ 7 settembre, da riflessioni e approfondimenti curati da scrittori e rabbini e danze ebraiche sul piazzale antistante la Scolanova. La sera dell’8 settembre, al termine dello Shabbat, l’evento piu’ originale dell’intera Settimana, La Notte dell’ebraismo tranese, che si articolera’ attraverso le principali strade della Giudecca con illustrazioni itineranti di storia ebraica tra Scolanova, Scolagrande e le altre due ex Sinagoghe tranesi che per l’occasione saranno illuminate ad arte. Durante la serata si svolgeranno lezioni sui mondi segreti della Cabbala’ e uno spettacolo all’insegna dell’umorismo tenuto dall’ebreo napoletano Roberto Modiano. Non ultima, la cucina ebraica: a partire dal pranzo di lunedi’ 3 settembre e sino al termine degli eventi di Lech Lecha’, presso il Ristorante Il Marchese del Brillo di Trani (a due passi dalla Sinagoga Scolanova) sara’ possibile mangiare e degustare vino kasher. Durante la Notte dell’ebraismo tranese, inoltre, si potra’ degustare anche carne kasher.

Tantissimi e prestigiosi saranno gli ospiti – scrittori, magistrati, studiosi, giornalisti – tra i quali Daniela Abravanel, Davide Cassuto, Piercamillo Davigo, Giovanni De Bonfils, Benedetto Della Vedova, Donatella Di Cesare, Ottavio Di Grazia, Roy Doliner, Michele Emiliano, Antonio Laudati, Rav Menachem Lazar, Rav Amedeo Spagnoletto, Moise Levy, Andrea Lovato, Guido Regina, Francesco Schittulli, monsignor Michele Seccia, Ugo Villani, Nedim Vlora e tanti altri ancora che parteciperanno a conferenze su economia, politica, giustizia, medicina, Israele e Paesi del bacino mediterraneo, umorismo ebraico nella Tora’. Particolare risalto sara’ dato allo studio delle figure storiche dell’ebraismo pugliese, da Rabbi Itzhak Malki Zedek di Siponto a Shabbetai Donnolo e Achimaaz (entrambi di Oria) ma anche ai grandi Maestri dell’ebraismo contemporaneo come Menachem Mendel Schneerson detto il Rebbe (1902 – 1994), al quale e’ dedicata l’edizione 2012 di Lech Lecha’. E poi spazio al cinema che affronta i capisaldi della storia ebraica come la deportazione ebraica durante la 2° Guerra Mondiale (Train de vie di Radu Mihaileanu a San Nicandro Garganico), la fondazione dello Stato d’Israele (O’ Jerusalem di Elie Chouraqui a Trani), l’alya’ degli ebrei etiopi (Vai e vivrai di Radu Mihaileanu a Nardo’) e una brillante commedia con uno sguardo al mondo ebraico americano (Tentazioni d’amore di Edward Norton a Brindisi).

Bari… does.

Immagine1.jpgLa pausa estiva di metà agosto lascia il passo al consueto appuntamento settimanale dell’Associazione Culturale “…does” presso la spiaggia di Pane&Pomodoro, ogni mercoledì dalle 19.30. L’incontro metropolitano ad ingresso gratuito(con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bari)unisce arte, market di artigianato locale, vintage, performance, dj set e live band allo splendido panorama serale che ci regala la spiaggia più amata dei cittadini baresi.

Dopo un anno, ritorna l’incontro metropolitano fra arte, vintage, creazioni, performance e live show che tutti attendevano con ansia! L’appuntamento settimanale che dà spazio alle migliori menti creative della nostra terra! 

Un viaggio in un regno incantato, dove tutto è possibile.

Sfere infuocate, nuvole di sapone, personaggi da sembianze particolari, profumi provenienti da ogni angolo di Mondo, sfumature di colori e giochi di luce. Questo è …does.

Uno spazio, un contenitore, una scatola in cui ognuno è libero di esprimere e manifestare i propri punti di vista, dando libero sfogo ad ogni singolo pensiero o immagine che non ha riscontro nella realtà.

…does, concetto/evento itinerante che si occupa della promozione e divulgazione dell’arte in tutte le sue forme di espressione, delle creazioni di giovani designer/stilisti emergenti e della rivalutazione di abbigliamento, accessori e oggettistica degli anni 60/70/80 con esposizioni organizzate all’interno dell’evento stesso. E’ un movimento di interesse comune in grado di soddisfare tutti gli appassionati del settore, un circuito dove dar spazio a tutti di conoscere e far conoscere l’arte, di riportare in auge oggetti del passato oramai dimenticati e di promuovere in uno spazio “libero” i propri prodotti e le proprie creazioni.

All’interno dell’evento esposizioni ed estemporanee di:

Fotografia – Pittura – Scultura – Performance – Fumetti – Graffiti – Video art – Arte di strada – Grafica – Illustrazioni – Installazioni.

Saranno presenti inoltre, esposizioni di abbigliamento e accessori vintage, creazioni, modernariato.

15 espositori locali presentano al pubblico barese i propri lavori: oggettistica creata a mano, accessori in pelle, vinili, fumetti, t-shirt, gioielli, esposizioni di pittura e scultura. Il tutto accompagnato da performance in stile CIRCUS e dalla selezione musicale di dj e vj made in Bari. Presente anche un’area bar a pochi metri dal mare e un ampio percorso pedonale con pista ciclabile.

Park&Ride e Polipark

ParkANDride.jpgNei prossimi mesi il Comune di Bari entrerà in possesso dell’autosilo Polipark. La struttura in via Solarino, nei pressi del Policlinico, secondo il protocollo tra la Regione Puglia e l’Amministrazione comunale, allegato al verbale firmato lo scorso 31 luglio, sarà affidata al Comune di Bari per ampliare l’offerta dei servizi di mobilità sostenibile, in continuità con quanto realizzato finora.

Sarà la Regione Puglia a finanziare l’acquisizione dell’autosilo che conta circa 2500 posti auto: una parte della struttura ospiterà le vetture attualmente parcheggiate all’interno del Policlinico di Bari, i cui viali diventeranno zone pedonali, mentre la maggior parte dello spazio sarà utilizzato come parcheggio di scambio semiperiferico del nuovo Park & Ride della città di Bari.

Vista la collocazione rispetto al centro cittadino, il Polipark rientra a pieno titolo nella strategia sviluppata dal Comune di Bari sulle politiche della mobilità sostenibile e sulla riduzione complessiva dell’inquinamento atmosferico e acustico nel territorio urbano.

I cittadini potranno lasciare la propria automobile al Polipark e raggiungere piazza Moro attraverso due collegamenti: con la navetta E, costituta dalla linea urbana 40 e potenziata con una frequenza di passaggio di 10′ (una parte del percorso interesserà la perimetrale interna al Policlinico) e con i treni delle Ferrovie Appulo-Lucane che termineranno il tragitto sempre in piazza Moro, all’altezza di corso Italia. In questi giorni il consigliere incaricato del sindaco alla Mobilità Antonio Decaro e il presidente delle FAL Matteo Colamussi stanno valutando l’ipotesi di un biglietto ferroviario unico (che prevede andata e ritorno) al costo di 1 euro.

“Fin dal 2004 – dichiara Antonio Decaro – il nostro disegno ha interessato complessivamente la città, che con questo tassello continua ad assumere nuove forme. L’acquisizione di questa importante struttura mette Bari sul podio delle città italiane per ciò che riguarda i servizi di mobilità sostenibile grazie a un parcheggio di scambio tra i più grandi d’Europa. Il che significa offrire ai cittadini baresi una maggiore vivibilità dello spazio e del tempo e, contestualmente, ottenere conquiste importanti sul fronte della lotta all’inquinamento. E i risultati continuano a darci ragione: dai recenti dati Istat emerge che nel 2011, in Italia, solo tre città, tra cui Bari, non hanno sforato il limite dei 35 superamenti dei livelli del PM10”.

La scelta del Comune di Bari, in accordo con la Regione Puglia, è frutto del trend positivo che caratterizza le politiche sulla mobilità avviate negli ultimi anni di governo cittadino dall’amministrazione Emiliano. Infatti i parcheggi di scambio di Bari hanno già registrato numeri confortanti nei primi sette mesi dell’anno. In totale sono 11.005 gli abbonati mensili al servizio, mentre gli utenti giornalieri, suddivisi per parcheggio, sono stati 97.114 a Pane e pomodoro, 90.197 a Largo 2 giugno, 27.979 nell’area Multiservizi e 89.592 alla FBN/Quasimodo.

L’estate sta finendo (parte prima)

pp.jpgLe scuole da noi apriranno più tardi. Abbiamo la stagione estiva più longeva del paese. E molti di non fino a settembre ruberanno anche un’ora della pausa pranzo pur di non rinunciare al solleone.

Io ho visto un giorno di mare. Uno di numero. E non è stato un gran balneare. Sinceramente.

Avevo degli splendidi ricordi della mia infanzia, quando mio fratello stava per nascere e si correva con papà verso il fronte Fiera. Sui cuboni di pietra, lasciandosi rosolare dai raggi del sole e sperando nelle fornacelle abusive per rifocillarsi di spiedini e polipi sui carboni.

Questa volta ho voluto sperimentare la spiaggia di Pane&Pomodoro (nome folkloristico dettato dalla tradizione locale che vuole nel pane e pomodoro la merenda dei campioni baresi in spiaggia). L’idea non è stata delle piu felici. La struttura, di per sé, è ben manutenuta (plausi alla Multiservizi), la banchina permette un comodo accesso al mare via scaletta, mentre la rena aiuta anche i più timorosi nuotatori della domenica a calarsi con la dovuta precauzione.

Ma il mare, diciamolo, rimane una grande incognita.

Mi dispiace dirlo. La maglietta non è nera, ma vestita a lutto. 

Inoltre, come presagito, gran parte dei baresi non rispettano le norme fondamentali di educazione, ed è una cosa che non posso esimermi dal segnalare. Vorrei che qualcuno di questi incivili leggesse quanto scrivo. Vorrei fosse normale capire che non si sputa in acqua per gioco, che le cicche di sigaretta non si spengono nel mare e che non si gettano mucchietti di brecciolino su chi prende comodamente il sole sul tavolato. 

Qualcosa, però, nella sua grottesca manifestazione mi ha fatto sorridere. Una famiglia Indiana (ahimé, inorridita dalle condizioni delle acque), ospite del rinato hotel delle Nazioni, oggi struttura del gruppo Boscolo, presa di mira come una band di rockstar dai bagnanti.

Loro, con uno charme e il profumo di Bhollywood sugli abiti damascati e impreziositi da strass e perline, fermati per foto ricordo, domande, bizzarri momenti da incontri ravvicinati del terzo tipo. La fauna locale scatenata, le due signore al mio fianco rapite dal colore ambrato dei piccoli indiani. Ed è strano come un popolo abituato (parlo dei Baresi) a continue contaminazioni orientali, resti fascinato e basito davanti a presenze così multietniche. Mi è parso che il barese medio non abbia la più pallida idea del mondo che c’è fuori. Oltre quell’orizzonte disegnato con le squadre, dove il sole si riposa di tanto lavoro per baciare culture diverse.

La parentesi etnica si conclude con una serie infinita di foto ricordo. Tutti in fila per gli autografi e saluti in una lingua baresenglish, appena uscita dalla Torre di Babele in pezzi. Mi strappano tanta allegria, però. Siamo una sorta di universo a parte. Spero solo la guida che accompagnava i turisti abbia saputo come spiegarlo, agli amici dell’India.

Ritorna la pace apparente. Sperimento un’abluzione improvvisata dalla scaletta. In lontananza, una folla nutrita di coraggiosi, colonizza i frangiflutti alla ricerca di chiare fresche dolci acque. A riva, però, la situazione è improponibile. Sembrava di bagnarsi nei pressi della centrale nucleare di Springfield. Non so quante malattie avrò schivato. E non voglio saperlo. Tra oggetti non meglio identificati e mucillaggini aggregate in fantasiose formazioni. Un pannolino per neonati si inabissa come il Titanic in lontananza. E penso sia la goccia a far traboccare il vaso.

Torno a casa nell’immensa sconfidenza. Condita da una ciliegina amarissima. I mezzi di trasporto. 

All’andata scopro che la navetta da piazza Massari a Pane&Pomodoro non funziona la domenica. Giri immensi dal murattiano alla stazione e dalla stazione alla spiaggia. Sessanta minuti di attesa. Trenta di trasbordi. Al Capitolo a piedi ci arrivavo prima. E altri 60 di 12/ con altri sventurati come me, al ritorno.

Piccola postilla. Io amo questa città. L’ho sempre dimostrato. Adoro bari e adoro i baresi. Ad Ostia la situazione non è migliore. Per dire. 

Ma bisogna ripulire l’immagine e non solo perché l’appeal del richiamo turistico non diventi un coro di malcontento.. è indispensabile regolarci perché si possa andare orgogliosi di ogni centimetro quadro del nostro Capoluogo.

Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista. La sezione commenti è stata messa qui apposta.

Vi aspetto.

Nell’occhio di Lucifero

1617506292.2.jpgMentre aleggia l’anticiclone che traghetterà Lucifero (ahibò, ma lo sapranno i metorologi che significa portatore di luce, e non di calura???), Bari sembra sonnecchiare di insolite penniche estive. La città si desertifica tra serrande chiuse e cartelli con dei tornerò numerati di mese e giorno. Ed io sono finalmente rincasata. Lo so. Non è una grande notizia. Ma tanto è.

E-sempre per la cronaca-non ho nanche fatto ancora un bagno al mare. O preso il sole. O spalmato crema. E cose così.

In compenso so che il Comune (con l’AMIU) ha distribuito per qualche giorno dei posacenere portatili da spiaggia. Se fosse distribuibile anche un po’ di buon senso, forse, il problema resterebbero solo le cicche. Anche per questo 2012 abbiamo scampato la maglietta nera, che non è un simbolo vetero-fascista ma l’orrido bollino sudicio di cui possono fregiarsi le zone balneari con l’acqua più inquinata e le spiagge meno pulite. 

Certamente, di luoghi meravigliosi ne abbiamo e-grazie al cielo-lo spauracchio dell’inquinamento ancora ci permette tuffi tra onde (quasi) perfette e litorali da cartolina. Questo, però, a chilometri e chilometri dal Capoluogo. Dove non arrivi se non hai la macchina. Ed io, guarda caso, ce l’ho parcheggiata con la batteria fuori uso. Motivo per cui approfitterò dei prossimi giorni per farvi un rapido reportage dei luoghi free in città dove prendere il solleone.

Segnalerò mode e modi. Ma anche scorrettezze, nefandezze, e agghiaccianti usi e costumi di baresi e non solo. 

Sarà la noia. Sarà il Portatore di Luce. Sarà, sarà, sarà quel che sarà. E incrocio le dita perché tutti siano adeguatamente attrezzati nei luoghi della tintarella con appositi sacchetti per differenziare i rifiuti e-soprattutto-non intasare con bottiglie, lattine e residui organici le mete del divertimento low-cost.

Quindi… occhio alla local blogger. Perché, come diceva quel famoso personaggio di Faletti in Drive In, “pensate forse che io… e non vi veda?”.

Mi piace pensare positivo, però. E prepariamoci ad una settimana senza grossi pensieri per capire meglio la nostra città e tutto quanto possa aiutarci a viverla meglio.

A proposito. Vivete al meglio anche questo venerdì 17. Siamo nel 2012, il Medioevo è passato da un pezzo.

L’oro di Puglia

sgagliozze.jpgNon si può dire che non vi avessi avvertiti. La sgagliozza è l’oro di Bari. E pare se ne siano accorti anche all’estero. Con quel baresian pride di cui parlo costantemente, posso darvi anche io la lieta novella, ormai già sulla bocca di tutti. Certo, disquisirne alle porte di Ferragosto può sembrare inquietante. Ma fritti e rifritti pugliesi sono un vera e propria pietra miliare nella storia enogastronomica del tacco d’Italia.

La sgagliozza, si presenta come un quadratino di polenta gialla (badare bene, la polenta sarà anche un piatto diffuso nel nord Italia, ma anche qui a Bari ha la sua storia), realizzata esclusivamente con polenta e acqua. La “strana coppia” viene poi fatta friggere per qualche minuto nell’olio bollente e servita calda – anzi, quasi ustionante – all’avventore. Benché ormai questo piatto abbia acquisito un posto fisso nella stragrande maggioranza di pub, pizzerie e taverne, nonché alcuni ristoranti, alla voce ‘antipasti’, il fascino e il gusto di questo prodotto sta anche nel fatto di mangiarlo “come si faceva una volta”.

E come si fa tuttora: nel Borgo Antico, specie nelle sue piazze e sul Lungomare, sono presenti dei piccoli chioschetti governati mirabilmente da signore del popolo, le quali portano avanti – fiere ed orgogliose – la tradizionale vendita delle popizze e delle sgagliozze in cartocci di carta, a bassissimo costo, e dal gusto assicurato. Perché si potrà assaggiarle in tanti e tanti posti e città diverse, dal sapore più o meno simile, e siamo certi che la globalizzazione non ha risparmiato nemmeno questo semplice ed umile prodotto culinario del capoluogo pugliese, ma proprio quelle donne sono e rimarranno le maestre per eccellenza di questo piatto, perché sono le uniche a poter ancora mettere, in quell’olio bollente, la tradizione.

Chi lo doveva dire che le sgagliozze baresi, fritte quasi di nascosto sotto gli archi di Barivecchia, avrebbero un giorno conquistato il titolo di “meraviglia culinaria d’Europa”? A sancire la vittoria di un prodotto tanto amato dai baresi doc, è il prestigioso settimanale americano “Newsweek” che ha pubblicato una guida suddivisa per continenti, affidata ai cuochi più celebri del pianeta, con le prelibatezze imperdibili fuori dai canoni. Dopo i panini alla porchetta di un furgoncino in Toscana e il pollo fritto e spaghetti alla carbonara imperdibili a Firenze, al settimo posto in Italia le sgagliozze. Parola di Jamie Oliver, il londinese guru dei fornelli che racconta della signora Finella e dei suoi gustosissimi lingotti d’oro – così vengono definite le sgagliozze. “Davanti a lei – si legge nell’articolo delle 101 meraviglie gastronomiche d’Europa – una caldaia di olio bollente. Prende una sgagliozza, la frigge, e ve la serve in un cono di carta con un pizzico di sale marino. Sorprendentemente delizioso». Una giusta ricompensa per chi lavora da anni silenziosamente e con la passione di una ragazzina.

Bari è wireless

bari-wireless-red.pngAd un anno dall’attivazione del primo hotspot gratuito in parco 2 Giugno, il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha inaugurato oggi la connessione wi-fi in altre due piazze nell’ambito del progetto “BARI-Wireless”. Si tratta di corso Vittorio Emanuele, nel tratto prospiciente il palazzo dell’Economia (da piazza Libertà a piazza Chiurlia), e di piazza del Ferrarese, incluso l’interno della sala Murat.

L’iniziativa è stata presentata oggi, in conferenza stampa, dal sindaco Michele Emiliano, dall’assessore all’Innovazione tecnologica Mara Giampaolo, dal direttore della sede Caspur di Bari Sergio Natali e dal responsabile del progetto CASPUR di Bari Maurizio Goretti.   

Aumentano, dunque, gli spazi a connessione libera della città grazie a Bari-Wireless, il progetto che consente ai cittadini di collegarsi a internet gratuitamente attraverso la connessione senza fili con pc portatili, tablet e smartphone. Dopo la selezione della rete wi-fi “Bari-wireless”, che verrà rilevata dai dispositivi, per attivare il servizio è sufficiente registrarsi dal proprio terminale sulla pagina di benvenuto che apparirà automaticamente al primo tentativo di navigazione con il browser.

La registrazione richiede l’immissione del proprio numero di cellulare, sul quale il sistema invierà un sms con la password necessaria per poter navigare su internet. I dati per accreditarsi, una volta registrati, sono esclusivamente il numero di cellulare e la password ricevuta. Le credenziali potranno essere utilizzate in tutte le piazze coperte, attualmente e in futuro, dalla connessione “Bari-wireless”. Quindi gli utenti già registrati per il wi-fi di parco 2 Giugno (al momento circa mille persone) potranno dunque usare le proprie credenziali anche nelle altre piazze attivate, e viceversa.

Sarà possibile navigare un’ora al giorno: l’Amministrazione comunale comunque valuterà la possibilità di estendere la durata a 2 ore, non appena terminata la fase di sperimentazione.

Le nuove aree wi-fi sono state allestite grazie alla sponsorizzazione del Consorzio interuniversitario CASPUR che, in collaborazione con la rivista WIRED e la società UNIDATA, ha fornito gli access point. La ripartizione Innovazione Tecnologica del Comune di Bari ha invece provveduto all’allestimento degli access point e alla realizzazione della rete di accesso a internet attraverso il proprio sistema di accreditamento, già operativo per il parco 2 Giugno.

“Con l’attivazione di queste nuove aree wireless – ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano – facciamo un altro passo avanti verso una città più connessa e aperta. Si tratta di due zone centrali, molto frequentate da baresi e turisti. Navigare per cercare informazioni o, più semplicemente, per utilizzare i social network o la posta elettronica, anche al di fuori del contesto casalingo, fa parte ormai della nostra quotidianità. Ognuno di noi, come accade per l’acqua, l’istruzione, la salute e ogni forma di libertà individuale, ha il diritto di accedere gratuitamente ai mezzi di informazione e comunicazione odierni: voglio ribadire ancora una volta questo concetto fondamentale, che a mio avviso dovrebbe trasformarsi ben presto in un diritto costituzionalmente garantito. Per questo motivo la mia Amministrazione sta puntando molto sull’accesso pubblico al web, attraverso un progetto che non grava in alcun modo sulle tasche dei cittadini e la realizzazione di un servizio fondamentale, nonché di un punto qualificante del nostro programma di governo”.

Il progetto BARI-wireless è infatti inserito nel settimo capitolo del programma di mandato del Sindaco Emiliano dedicato alla Città giovane.

“È importante sottolineare che queste iniziative – ha evidenziato l’assessore all’Innovazione tecnologica Mara Giampaolo – possono concretizzarsi anche grazie ad interventi di sponsorizzazione, e dunque ad investimenti privati. Il prossimo passo, attraverso la collaborazione di un nuovo sponsor, vedrà l’attivazione di 10 nuove aree wireless, suddivise nelle nove circoscrizioni della città. Inoltre, a breve, il circuito BARI-Wireless si federerà con la rete nazionale “Free ItaliaWiFi”, già presente in diverse città (Roma, Venezia, Torino tra le altre), per consentire ai propri utenti di utilizzare anche le aree wi-fi delle altre città italiane e viceversa”.

“Il nostro consorzio – ha detto Sergio Natali – è ben lieto di fornire questo importante contributo alla città di Bari, una delle capoluoghi più importanti del Sud Italia, mettendo a disposizione dei cittadini la nostra tecnologia già utilizzata in altri grandi centri, come Torino e Genova, nella regione Sardegna e nella provincia di Roma”.

Senti e vedi come suona!

Immagine1.jpgPolignano è protagonista indiscussa delle  torride notti pugliesi. Lo è sempre stata e, credo, sempre lo sarà. L’iniziativa non manca per questo luogo meraviglioso che incanta per natura e storia. L’idea, quindi di approfittarne e godersi anche un po’ di musica, dopo un giorno di tintarella risveglia la voglia di cieli stellati e danze e divertimento… finché le ferie lo consentono.

Senti e vedi come suona è un festival davvero affascinante. La seconda edizione parte proprio oggi, „Dopo il successo della prima edizione, torna nell’estate più calda del sud est barese. Gli artisti emergenti, vincitori del contest Hip Hop si esibiranno live sul palco allestito nella suggestiva cornice di Ponte Lama Monachile a Polignano a Mare. L’appuntamento è per il 3 Agosto dalle 17.30 alle 24.

Qualcuno potrebbe pensare l’hip hop sia roba per “fricchettoni”… il mio consiglio è di avvicinarsi a questa musica senza preconcetti, lasciandosi guidare dai bassi e dalle rime, carpendone la forza.

Alle 22:30 sarà la volta di Stokka & MadBuddy, due tra gli artisti di punta della scena Hip Hop italiana, il cui ultimo album ‘#ByPass’, ha debuttato al primo posto della classifica iTunes. Dalle 18 inoltre, sarà possibile apprezzare il live paint, che vedrà protagonisti noti writer della scena pugliese e nazionale. LaCasaDelRap.com, il primo sito italiano sul rap e media partner ufficiale dell’evento, realizzerà un video recap, online nelle settimane successive all’evento.

La manifestazione si aprirà con la puntata numero 100 di SENTI COME SUONA, il programma radiofonico condotto dai Rap Pushaz in onda ogni martedì dalle 20 alle 21 su Radio Incontro dal quale è nato l’evento live giunto alla seconda edizione.

Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta su Radio Incontro (93.9 FM) e su www.93900.it.

 

PROGRAMMA RIASSUNTIVO

 

 

    ORE 17:30

    SENTI COME SUONA RADIO SHOW – PUNTATA 100

    LIVE PAINT E GRAFFITI AREA

 

    ORE 19

    LIVE SESSION CON GLI ARTISTI EMERGENTI VINCITORI DEL CONTEST:

    MAD JOHN (Bari)

    MIRINO, MOUSE, SHOCK (Polignano a Mare)

    FAMA (Verona)

    HELLDEE (Torino)

    SOULSTERS (Pescara)

    A seguire live di MARVELMEX (Latina) + 7PECCATI (Bari) e RAP PUSHAZ (Polignano a Mare).

 

    ORE 22:30

    Per la prima volta in Puglia

    STOKKA & MADBUDDY LIVE“