Le Olimpiadi dei Baresi

Immagine1.jpgVe ne ho già parlato, abbiamo avuto modo di conoscere sul canale ufficiale di Youtube i partecipanti e conosciuto la baresità in tutte le sue sfumature. Ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. L’arena è pronta, il fischio di inizio vicinissimo.

Porto un leggero ritardo nel postare solo per essere sicura che l’appuntamento non vo sfugga.

Si svolgeranno domenica 29 luglio, a partire dalle 17,30, nel centro commerciale Mongolfiera di Bari Santa Caterina, le “Olimpiadi del Barese DOC”,  presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, a conclusione di un’iniziativa dedicata alla “baresità” che il centro commerciale ha realizzato in occasione dell’inizio dei saldi estivi.

Nel mese di luglio, infatti, Claudio Ravallese e le comiche del Mudù, Annabella Giordano e Luigia Caringella, hanno realizzato nel centro commerciale Mongolfiera Santa Caterina e nel centro di Bari, brevi video-interviste a clienti e passanti per testare il livello di baresità, successivamente pubblicate sulla pagina facebook del centro commerciale e sottoposte al giudizio degli internauti.

Al termine delle votazioni i protagonisti dei video più votati, identificati dal nome di un alimento in dialetto barese, si sfideranno domenica in sei prove di abilità tipicamente baresi a eliminazione diretta per contendersi il titolo di Barese DOC e aggiudicarsi il trofeo messo in palio. Ecco le prove olimpiche sulle quali si sfideranno i concorrenti: in primis ‘Parolame’ per verificare la conoscenza dei termini baresi, poi ‘U sciale’ nella quale i concorrenti si misureranno nell’apertura delle cozze, quindi ‘U tirabusciò’ che selezionerà i più bravi nell’apertura delle birre Peroni con l’accendino e ‘U verrùzze’ che consentirà ai più abili giocatori di verruzzo di passare il turno.

Infine le prove ‘Jùne mònde la lùne’ e ‘Traccheballacche de Bare’ nella quale i tre finalisti saranno chiamati a completare le strofe di alcune filastrocche baresi.

Oltre che per il vincitore e per i finalisti, che riceveranno anche le maglie dei mondiali di calcio fornite dalla Peroni,  sono previsti premi di consolazione per tutti i partecipanti.

I miei complimenti vanno all’organizzazione tutta. Al concept del concorso. Al baresian pride dei partecipanti. Accorrete numerosi, e buon divertimento nel nome della baresità più folkloristica e radicata!

Barletta Piano Festival

Untitled 1.jpgL’Arena del Castello Svevo ospiterà anche quest’anno il Barletta Piano Festival, giunto alla sua sesta edizione, e in programma dal 24 al 29 luglio.

Come accade ormai dal 2010, anche quest’anno l’evento musicale organizzato dall’Associazione Amici della Musica – Mauro Giuliani è stato ammesso al finanziamento regionale riservato alla “Valorizzazione delle eccellenze dei festival e delle rassegne.” Inoltre ha ricevuto il patrocinio del Comune di Barletta e della Provincia Barletta-Andria-Trani.

Nelle prime tre serate del festival barlettano, dedicato allo strumento principe della musica classica, saranno eseguiti sei concerti per pianoforte e orchestra grazie alla presenza dell’Orchestra Filarmonica “Mihail Jora” di Bacau e del direttore Ovidiu Balan.

Il programma prevede esecuzioni rarissime e spazio a giovani musicisti emergenti, puntando così a confermarsi quale evento musicale in grado di scoprire e far conoscere a pubblico e critica i futuri protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale.

Cosa già accaduta nelle edizioni passate con il sedicenne pianista pugliese Leonardo Colafelice, allievo del Maestro Pasquale Iannone, che è anche direttore artistico del Barletta Piano Festival. Infatti, lo scorso 1 Luglio. Colafelice è stato il primo italiano a conquistare il Primo Premio al Gina Bachauer Young Artists Piano Competition, concorso statunitense tra i primi cinque al mondo per importanza, riservato ai pianisti di età non superiore ai 18 anni. Invece, i giovani che si esibiranno quest’anno sono il sedicenne Giorgio Trione Bartoli e la ventiquattrenne Viviana Lasaracina.

Detto questo, non va comunque dimenticato che il Barletta Piano Festival ha ospitato nelle passate edizioni artisti di valore mondiale come i maestri Aldo Ciccolini, Badura Skoda, Enrico Pace e Daniel Rivera. Quest’anno, invece, tra i musicisti già affermati saliranno sul palco i pianisti Pasquale Iannone, Paola Bruni, Gerard Gasparian e Fernando Rossano. Il tutto impreziosito dal suono dei pianoforti “Fazioli”, vanto dell’Italia musicale nel mondo.

In occasione della sua sesta edizione, il Barletta Piano Festival ha inoltre deciso di organizzare due concerti in coproduzione col Barletta Jazz Festival. E più precisamente quelli del “Brad Mehldau Trio”, un antipasto succulento in programma il 13 luglio, e quello in programma il 29 luglio con la stella internazionale “Hiromi”, pianista poliedrica e talentuosa, capace di passare da Mozart a Oscar Peterson con estrema naturalezza.

Nella serata finale, l’Arena del Castello ospiterà una novità assoluta: la Festa del Pianoforte. Un’esibizione spettacolare grazie alla quale sul palco saliranno un totale di 22 pianisti. E a un certo punto della serata, 16 di loro si ritroveranno a suonare assieme più generi musicali passando da Ravel al Mambo n. 8 di Perez Prado.

Infine, il 24 luglio, un giorno prima dell’avvio del festival, l’associazione Amici delle Musica, in collaborazione con l’Associazione Culturale Liberincipit, darà vita alla presentazione del libro “Cannoni e Fori” – autobiografia del grande pianista ungherese Gyorgy Cziffra.

La presentazione si terrà nella Sala Rossa del Castello Svevo a cura del giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e dell’esperto musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione in italiano del libro e la discografia dell’artista ungherese. Saranno presenti anche il melomane  Fulvio Frezza per la associazione Liberincipit ed il presidente dell’associazione Amici della Musica-Mauro Giuliani, l’architetto Francesco Caporale. Un evento culturale, sempre dedicato alla musica classica, che farà da aperitivo prima dei concerti in programma durante il Barletta Piano Festival 2012.

IL PROGRAMMA COMPLETO:

– 13 luglio Arena del castello (Teatro Curci in caso di pioggia)
Brad Mehldau in Trio – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

– 24 luglio Sala Rossa del Castello Svevo
Presentazione del libro “Cannoni e Fiori” – edito da Florestano Edizioni – autobiografia
del pianista ungherese Gyorgy; evento in collaborazione con l’Associazione Culturale
Liberincipit ; interverranno il giornalista di Radio Classica, Gabriele Formenti, e l’esperto
musicale Cataldo Lotito, che ha curato la traduzione del libro.

– 25 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
C. Saint-Saens – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Viviana Lasaracina
X. Scharwenka – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Pasquale Iannone

– 26 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
S. Prokofiev – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 – Giorgio Trione Bartoli
S. Rachmaninov – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 – Gerard Gasparian

– 27 luglio Arena del Castello Svevo ( Cattedrale di S. Maria Maggiore in caso di pioggia)
W.A. Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra K 488 – Fernando Rossano
M. Ravel – Concerto in Sol per pianoforte e orchestra – Paola Bruni

– 28 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
“Allegro…Con Brio!” – La Festa del pianoforte – 22 pianisti suonano un repertorio per 1,2, 4
pianoforti a 4,6 8, 16 e 32 mani

– 29 luglio Arena del Castello Svevo ( Teatro Curci in caso di pioggia)
Hiromi Uehara – piano solo – in coproduzione col Barletta Jazz Festival

Book Shop del Castello 0883 – 532569; oppure 347 6194215 – 0883 533420
Barletta(Barletta-Andria-Trani)
Arena del Castello Svevo
ore 20:00
ingresso a pagamento
Abbonamento valido per le serate dal 25 al 29 luglio – euro 60,00 Biglietto per il concerto di Mehldau del 13 luglio – 25,00 euro  (fuori abbonamento) Biglietto per le serate dal 25 al 27 luglio – euro 15,00 Biglietto per la serata del 28 luglio – euro 10
Info. 334 3281547

Al Jarreau

Untitled 2.jpgAl Jarreau, nome d’arte di Alwyn Lopez Jarreau (Milwaukee, 12 marzo 1940) è un cantante statunitense. Figlio di un pastore della Chiesa Avventista del Settimo Giorno, ebbe le prime esperienze canore in un coro ecclesiastico. Durante gli anni del college cantò in un coro dilettantistico chiamato The Indigos e si diplomò nel 1962.

Le prime vere esperienze professionali sono legate ad un trio capitanato da George Duke; da allora Jarreau decise di intraprendere la carriera di cantante professionista.

Al Jarreau è l’unico cantante ad aver vinto tre Grammy Award in tre diverse categorie: jazz, pop, and R&B. Cantante moderno, cantante capace di esplorare con la voce tutte le timbriche, su ritmi swing, pop, jazz e R&B.

Nel 1962 si laurea in psicologia. Successivamente consegue un master in Riabilitazione vocale e si trasferisce a S. Francisco come assistente sociale ma sente che la musica è la sua passione predominante. Nel 1965 a Los Angeles si esibisce in piccoli jazz club e nello stesso periodo registra il suo primo album “1965” per la Bainbridge. Nessuno però lo nota e dovranno passare dieci anni perché venga inciso un secondo album. Nel 1968 si unisce musicalmente con il chitarrista Julio Martinez, diventando l’attrazione dei night club di Sausalito. Alla fine degli anni 60 inizia a farsi notare nei locali della città cantando con un trio composto tra l’altro dal pianista George Duke.

Nel 1975 durante una esibizione al Bla Bla Cafè di Los Angeles viene notato da un Talent della Warner Bros. Records e pubblica l’albun “We Got By” che in breve tempo riceve positiva accoglienza dalla critica e fa conoscere Jarreau al pubblico del jazz americano. Nel 1976 esce il secondo album “Glow” dove viene confermato il suo talento come uno dei più interessanti cantante dell’area soul jazz. Con il terzo album “Look to the Rainbow” vince il primo Grammy come miglior cantante jazz. Nel 1978 il successo continua con l’uscita dell’album “All Fly Home”.

Nel 1981 “Breakin’ away” pubblica l’album che lo porterà a vincere il Grammy come miglior cantante pop.

Nel 1984 altri trionfi per “High crime”, e nel 1985 il live “In London” registrato alla Wenbley Arena e “L is for Lovers” prodotto da Nile Rodgers (chitarrista degli Chic).

Nel 1985 partecipa ad USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando We Are the World prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico.

Nel 1992 esce il disco “Heaven and Earth” con cui vince il Grammy come miglior cantante R&B.

Nel 1994 con l’album “Tenderness” ripropone classici della musica come “Your song” di Elton John, “Mas que nada” di Jorge Ben,”She’s leaving home” dei Beatles con una rivisitazione personale.

Nel 2011 Al Jarreau è ospite nel nuovo album di Eumir Deodato con due brani, “Double face” e “I want you more” i due brani e l’intero album sono prodotti dal team Italiano Nicolosi productions / Novecento il brano “Double face” entra nelle classifiche e playlist di moltissime radio in Europa ed in USA. Il 9 dicembre 2011 appare come ospite nello show televisivo di Checco Zalone “Resto Umile World Show”, mentre il 16 febbraio 2012, nel corso della terza serata del Festival di Sanremo dedicata all’Italia nel mondo, si esibisce dal vivo cantando il brano “Parla più piano” con i Matia Bazar.

Molfetta(Bari)
Anfiteatro di Ponente
ore 21.00
ingresso a pagamento
Info. 080/5211908

Info. 080.4441006

Baresi D.O.C. Le Olimpiadi.

Immagine1.jpgQuando parliamo di D.O.C., la prima cosa a cui pensiamo è il vino. O-nel caso dei vecchietti come me-alla meravigliosa trasmissione degli anni ’90 di Renzo Arbore, dove la musica era protagonista e assolutamente inconfondibile. Figlia delle grandi influenze jazz, funk e blues.

I figli di Puglia sanno essere D.O.C.. Come il vino. Più della musica di arboriana memoria. Lo dimostrano centinaia di testimonianze sui social network e nella storia della comicità. Il barese D.O.C. sa farsi riconoscere e mantiene fermo quell’Apulian Pride dettato da una genetica inconfondibile.

In luglio, durante le giornate previste come più affollate per l’avvio dei saldi, animatori e comici del programma Mudù sono andati in giro per le vie di Bari e all’interno del centro commerciale per selezionare baresi D.O.C. che, nelle olimpiadi di fine luglio, si misureranno in prove di abilità tipicamente baresi (ancora top secret) .

In questi due weekend passanti del centro cittadino e clienti della Mongolfiera Santa Caterina sono stati intervistati per misurare la conoscenza di parole e modi di dire baresi, e i loro video pubblicati sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del centro commerciale.

I protagonisti dei video più cliccati concorreranno per il trofeo ‘Barese DOC’ che sarà assegnato al vincitore delle olimpiadi, presentate da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli.

La carrellata di personaggi e locuzioni tipiche è davvero un caleidoscopio di emozioni e divertimento. Da votare, condividere, divulgare in maniera virale. Perché Bari j’è Bari. E i baresi D.O.C. non passeranno certamente inosservati, anzi, faranno la Storia di una tradizione che nasce, cresce e permane ta cielo, mare e… internet.

P.S.: io ho sviluppato una passione personale per “Mossimo”. A Voi la scelta del Campione che più vi rappresenta!!!

Letto, Visto, Ascoltato

Immagine1.jpgGià più volte ho ribadito una sensibile attenzione per l’arte del Grande Schermo. Amo il cinema. Adoro il cinema. E nutro massima stima non solo per chi attivamente produce emozioni in celluloide (attori, registi, sceneggiatori, maestranze tutte…) ma anche (e soprattutto) per chi il cinema sa divulgarlo, riproponendone contenuti e significati, rendendolo fruibile per tutti coloro che vedono, rivedono (o scoprono) volentieri grandi classici finiti-chissà perché-un po’ nel dimenticatoio della memoria. 

Ed è tra evergreen e piccole, immense chicche che giunge alla terza edizione la rassegna di cinema, letteratura e musica “Letto, Visto, Ascoltato organizzata dall’Ass. Sylva Tour and Didactics di Alberobello. L’intento è la valorizzazione del connubio tra immagine, suono e parola; il tentativo è la sperimentazione di nuovi linguaggi come vera forma artistica e comunicativa. Il tema di questa edizione è l’amicizia nelle sue diverse sfaccettature. La rassegna si realizza attraverso l’ osservazione delle immagini, l’ascolto dei passi del libro con il sottofondo della colonna sonora del film.

Gli appuntamenti sono fissati nei giorni 17 e 20 luglio e si terranno nel meraviglioso scenario del Rione Aia Piccola di Alberobello con inizio alle ore 20.30.

Mi sembra una meravigliosa occasione per passare sotto le stelle una magica notte. O più di una. Nell’inconfondibile stile proprio di Tornatore e di quell’immenso tributo alla passione per il Grande Schermo che fu “Nuovo Cinema Paradiso”.

Martedi 17 luglio: Balla coi Lupi di M. Blake

Balla coi Lupi di K. Costner

Venerdi 20 luglio: Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank di Stephen King

Le ali della libertà di F. Darabont

Alberobello(Bari)

Rione Aia Piccola

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3804111273

Sagra del Vino a Casamassima

Immagine1.jpgNell’ambito del programma di iniziative “Estate a Casamassima”, l’assessorato alle Politiche produttive e l’Assessorato alla Cultura e Spettacolo, con il supporto dell’Associazione Culturale Tradizioni Puglia, organizzano l’ottava edizione della “Sagra del Vino”, finalizzata al sostegno ed alla promozione del settore artigianale e commerciale attraverso percorsi degustativi a tema, intesi ad avvolgere il Borgo Antico in un’atmosfera che richiama il calore della festa. 

Dal 14 al 16 luglio, con inizio alle ore 19, in Piazza Aldo Moro, a Casamassima (BA), con il patrocinio del comune, si svolgerà la festa folkloristico-gastronomica che unisce convivialità, piacere e culture vicine e lontane, quest’anno chiamata “Il vino è festa”. 

Musica, canti e balli faranno da contorno alla bevanda alcolica, promossa dalle tante aziende presenti (in primo piano Cantina Lattavino) con i loro stand nell’area predisposta per la sagra. In tal senso l’associazione Tradizioni Puglia ha inserito nel programma alcune scuole di ballo, tra le quali l’Apulia Raks Sharqi di Bari, Scarpette Rosa di Casamassima (BA), che si esibiranno con i loro ballerini in diverse coreografie a cura di importanti esponenti della danza locale e nazionale.

La band Nun Te Reggae Più omaggio a RINO GAETANO, spettacolo unico nel suo genere,dove la musica e la teatralità si fondo e risvegliano vecchi ricordi.

La tribute band di Claudio Baglioni, “E tu avrai”, sarà di scena il giorno finale della sagra. Con la loro bravura ed esperienza, questo gruppo pugliese creatosi nel 2010, allieterà il pubblico presente con i migliori brani degli ultimi trent’anni, che Baglioni ha regalato a milioni di spettatori e fan, riproponendo delle bellissime novità tutte da scoprire. Giuseppe Panarelli, con la sua incredibile voce, oltre a Giuseppe Vernile alle tastiere, Eupremio Ligorio alle chitarre, Giancarlo De Marco alla batteria, Niky Porsia al basso e Carmine Fanigliulo al violino proporranno un vero e proprio viaggio a ritroso nella storia della musica italiana.

Ma il protagonista indiscusso di queste tre serate, il cui ingresso sarà libero e aperte a tutti i visitatori, sarà comunque il vino, presente in tutti i punti degustativi. 

Sponsor UFFICIALE Ristorazioni Mastrò Casamassima e Rojò Bari

Lungo la Piazza A.Moro, sarà allestito un “Percorso Consigliato”, con ingresso presso la Porta Orologio nel quale ci saranno stand di cantine vinicole e aziende produttrici di prodotti tipici locali, contornati da simboli della vita contadina, come attrezzi agricoli ormai in disuso, balle di fieno, traini e botti, che creeranno la giusta atmosfera per immergersi nell’atmosfera antica della vendemmia, un momento di festa e aggregazione per tutta la popolazione, nel quale i contadini celebravano il lavoro e l’impegno di tanti mesi.

Questa sagra del vino, giunta all’ottava edizione si caratterizza come un momento di cultura, che punta a valorizzare il centro storico, sede della manifestazione, ricordando a tutti quanto la nostra sia una ricchezza che dobbiamo rivalorizzare.

Casamassima(Bari)

Piazza Aldo Moro

ore 20.30

ingresso libero

Info. 347.5476890

La Domina di Cinzia Coratelli

Immagine1.jpgTormentata, triste, sola, grassa, bella, nuda, felice, calva, la donna, quell’altra metà del cielo, quella nota stonata nel mondo fallocentrico delle cose umane è stata sempre l’incarnazione artistica e poetica del Desiderio. Per definizione etimologica la parola “donna” deriva dal significato latino di “padrona”, la DOMINA era parimente la signora come la cortigiana. L’auto-idolatria che riempie le opere di Cinzia Coratelli passa attraverso una serie di contornazioni di stati d’animo e sentimenti, dai tratti apparentemente autobiografici, leggibili come un urlante manifesto iconografico alla donna.

Nel corso della storia la figura femminile è stata raccontata in tutte le sue variopinte sfaccettature: angelo, demonio, madre, amica, amante,… Certo è che la raffigurazione si è sempre preposta l’intento di coglierne la bellezza, come se questa irraggiungibile meta, veicolabile solo attraverso le fattezze femminili, fosse destinata ad eterne procrastinazioni, parallele all’evolversi del Moderno e al cambiamento del gusto, predisposizione innata nell’uomo.Nel percorso dell’artista Cinzia Coratelli la donna risulta una proiezione emblematica e fisica della generazione, una trasposizione tangibile della natura, fonte di vita capace lei sola di creare un contatto mistico con il creato. 

Citazioni post-impressioniste ricalcano i volti e i corpi delle opere dell’artista, personificazioni di costumi e memoriali scissi tra i profili di donne d’oggi e i richiami alla donna di sempre.Un subordinato e “ab-soluto” excursus vede la donna al centro di tutte le arti e le correnti letterarie, una volta un’angelica Beatrice, un’altra una carnale Elena Muti. Tutte psicologie da imeros e aidos medeiane che assoggettano il gentil sesso in maniera sempre simile e nettamente diversa fra tutte.

Cinzia Coratelli non è semplicemente una poliedrica artista dalla spiccata sensibilità declinata al femminile, ma molto molto di più. E’ una donna dalla forza inarrestabile che imprime l’essere donna in colore e personalità. Ho l’onore e la fortuna di conoscerla e di aver condiviso con lei conversazioni interessanti e ricche di spirito e simpatia.

La mostra di Cinzia è lo spunto per una riflessione più approfondita sull’essere femmina e femminile, senza campanilismi sessuali azzardati, senza luoghi comuni esagerati, senza lasciarsi cadere della melma di un comune dire fare e pensare in rosa shocking. Assolutamente imperdibile.

La mostra sarà visitabile fino al 24 luglio. Al Visconti – via Sagarriga Visconti n.3 BARI

Per info:

Sabrina Delliturri 329/3946289 

salivi2006@hotmail.

Del Racconto la Vita

welby, make, englaro, francesco, lioce, eluana. libertà, vita“Di chi è la mia vita?” Prendendo in prestito il titolo di un film di John Badham del 1981, ci avviciniamo ad una delle serate più delicate e particolari del Festival di cinema e letteratura “Del Racconto, il Film”

Un incontro eccezionale e particolare perché l’ex macello di Putignano è l’unica tappa OFF di una manifestazione che si svolge solitamente nei castelli. Una scelta fatta per valorizzare ulteriormente, se mai ce ne fosse bisogno, un luogo recuperato grazie al programma per le politiche giovanili Bollenti Spiriti con un appuntamento organizzato in collaborazione con il consorzio I_MAKE.

Un incontro delicato perché il titolo della serata è “Del Racconto, la Vita”, ma potrebbe anche essere “Del Racconto, la Dignità”. 

Perché di questo parleremo con i protagonisti di due importanti battaglie che hanno coinvolto l’opinione pubblica negli ultimi anni: Beppino Englaro, padre di Eluana Englaro morta a Udine il 9 febbraio 2009 in stato vegetativo per 17 anni, e Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby morto a Roma il 20 dicembre 2006 ammalato di distrofia muscolare in forma progressiva dall’età di 16 anni.

Con loro discuteremo di testamento biologico in questo appuntamento straordinario. E lo faremo riferendoci a due testi in particolare “Ocean Terminal” edito da Castelvecchi a cura di Francesco Lioce (un inno alla vita nonostante tutto, un flusso di memoria interrotto dieci mesi prima della morte e pubblicato postumo) ed “Eluana. La libertà e la vita” pubblicato da Rizzoli (la battaglia di un padre che voleva fosse riconosciuto alla figlia il diritto di libertà di cura e di terapia fino alla fine). Entrambi i casi hanno diviso l’opinione pubblica, dando vita a dibattiti parlamentari inutili e dannosi. A condurre l’incontro, la giornalista Donatella Lopez. 

Dopo i libri, il film. “Lo scafandro e la farfalla” di Julian Schnabel, la storia di un uomo che finisce in coma a causa di un incidente e che al suo risveglio é paralizzato con solo l’occhio sinistro funzionante.

Inizio ore 19,30

c/o ex macello Putignano

Ingresso è libero e gratuito

Putignano(Bari)

Ex Macello – Via Santa Caterina Da Siena

ore 19.30

ingresso libero

Info. 3426624110

I Maltesi per Little Smile

Immagine1.jpg

I Maltesi nascono a Bari nel 2010, nel sottoscala di una Taverna (Taverna Vecchia del Maltese per l’appunto) e cercano da allora di portare sui palchi dei più piccoli club di provincia così come nelle grandi manifestazioni di piazza lo spirito di Faber, non solo eseguendo le sue canzoni in modo più rispettoso possibile, ma anche esponendo a viva voce i suoi ideali, i suoi “chiodi fissi” perchè, mai come adesso, ci sarebbe stato bisogno delle sue parole, sempre così chiare e sempre così coerenti. 

Questa sera I Maltesi saranno in concerto per un tributo a Fabrizio De Andrè in una serata di beneficenza promossa dall’associazione “Little Smile Onlus” per l’apertura dell’evento “Summer in Love”,  presso la sala inferiore del Fortino.

Tecnicamente parlando i Maltesi sono 8 musicisti il cui perno sono la voce, incredibilmente quanto spontaneamente somigliante a quella di Faber, di Dario Di Stefano e la chitarra di Francesco Corallo. Uniti dalla passione quasi maniacale per quelle canzoni, i due sono riusciti a creare un gruppo dove il minimo comune denominatore fosse l’amore per De Andrè e la voglia di rendere omaggio nel più giusto dei modi alla sua arte. Niente musicisti che lo fanno per fare quindi, ma appassionati che sanno quello che stanno suonando e che quindi, portano il dovuto rispetto agli spartiti originali anche quando ci si trova a cambiare un accento, una pausa o un finale. I già citati Dario Di Stefano e Francesco Corallo con Giuseppe Bruni (Batteria e Loops), Angelo Verbena (Basso e Armonica a bocca), Lorenzo Freccia D’Urso (Tastiere, Chitarre e Cori) Stefano Renna (Chitarre, Bouzouki, Tastiere) e Agata Parabola (Voce e Percussioni) sono spesso affiancati sul palco da violinisti del calibro dei maestri Michela Dellino e Carlo Porfido e girano il Sud Italia eseguendo scalette ampie e sempre varie che vanno da La Città Vecchia a La Domenica delle Salme, da Anime Salve a Il Testamento di Tito, dall’esecuzione integrale di Non Al Denaro, Non All’Amore Nè Al Cielo a Creuza de Ma, passando per Amico Fragile e Fiume Sand Creek , senza tralasciare i brani più famosi (Bocca di Rosa, Guerra di Piero, Volta la Carta, Il Pescatore) ma amando sempre proporre le chicche per i veri appassionati (Jamin-a, Rimini, Nella mia ora di Libertà, Coda di Lupo, Quello che non ho, La Ballata del Michè). Un vasto repertorio quindi che viene scremato la sera stessa del concerto per cercare di entrare il più in sintonia possibile con il pubblico della serata.

Durante l’evento sará possibile acquistare piccoli ghiaccioli di materiale riciclato e raccogliere fondi per l’acquisto di materiale per la Cardiologia Pediatrica del Giovanni XXIII.

L’evento è a scopo benefico. La musica è straordinaria. E I Maltesi non sono da perdere per nessun motivo al mondo.

Bari(Bari)

Fortino Sant’Antonio 

ore 21.00

ingresso libero

Info. 345.3887425 

Covoni. Tradizioni. In festa a Noci.

Immagine1.jpgIl covone (generalmente inteso come di grano) è un fascio di steli di grano falciati alla base, con in sommità le spighe. Il termine “covone” potrebbe derivare, secondo varie teorie, dall’antico tedesco kufa, “mucchio”, o anche da “covo”, oppure da “cavo”, dato che il fascio sarebbe raccolto nel cavo (o cavità) delle braccia. Ed è proprio il covone che si celebra in quel della terra di Noci.

L’associazione ‘Terre delle Noci’ organizza la manifestazione “Covoni e Tradizioni” nei giorni 6-7-8 luglio alla Masseria Sorresso a Noci, con il patrocinio di Regione Puglia, Provicia di Bari, Comune di Noci, GAL dei Trulli, e delle associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Copagri.

Dopo la grande partecipazione di pubblico del 2011 viene riproposta la rievocazione della trebbiatura quest’anno associata alla tradizione gastronomica della pecora in pignata.

Inaugrazione venerdì 6 luglio alle ore 18.00 con relazioni sul tema.

Ogni sera sarà possibile assistere alla lavorazione della trebbiatura che sarà riproposta ogni mezz’ora preannunciata dal suono della sirena, degustare specialità di carne e in particolare la pecora in pignata, oltre alle altre tipicità del territorio, visitare una ricca esposizione di attrezzi e foto d’epoca; ci sarà spazio anche per i bambini che con la guida di educatrici potranno cimentarsi in giochi e attività.

L’ingresso a tutte le attività, fissate per venerdì 6 luglio e sabato 7 luglio alle 18 e domenica 8 luglio alle 17, è gratuito.

INFO: 3687091183

Vi lascio con una leggenda, proprio riguardante i covoni… se vedete un covone di fieno, prendetene un filo ed esprimete un desiderio: si avvererà (immagino schiere di contadini che esprimono desideri che si esaudiscono in continuazione….)