L’attimo in cui siamo felici.

Immagine1.jpgCi sono libri che leggi perché sono di moda. Altri che ti chiamano come per il protagonista de “La Storia Infinita”. Ed è questo il caso de “L’attimo in cui siamo felici” di Valerio Millefoglie.  Un libro che mi ha fatto sorridere (molto), riflettere (moltissimo) e piangere (un pochino). 

Ho sentito la sua voce chiamarmi. Io l’ho comprato in formato e-book, ma voi potete acquistarlo nel più romantico cartaceo. L’effetto sarà il medesimo. L’assunzione della “terapia” non ne compromette l’esito.   “L’attimo in cui siamo felici”  è un percorso di vita. Una sorta di cammino ad ostacoli (piccoli, moderati, assolutamente sormontabili) che ci instilla piccole gocce di positività. Senza buonismi. Senza forzati happy end. Senza tramonti da cartolina. 

C’è l’amore per un microcosmo fatto di momenti. I miei. I vostri. Quelli di Valerio. Un barese emigrato-cittadino del mondo-che trova il filo d’Arianna della sua maturità proprio nelle strade del suo passato.

Non ve lo spiego, io, chi è Valerio Millefoglie. Cosa ha fatto. Cosa sta facendo. Cosa farà. Vi lascio qui un invito per conoscerlo. A voi la furbizia di prendere al volo l’occasione e scoprire il canto di un  menestrello dell’anima, travestito da dottore.

In collaborazione con Inchiostrolibri.it, L’ATTIMO IN CUI SIAMO FELICI di VALERIO MILLEFOGLIE sarà presentato all’EKOINE’ RI-PUB – Bari Vecchia

L’autore barese, adottato da Milano, Valerio Millefoglie presenta il suo nuovo libro, L’attimo in cui siamo felici (Einaudi – Stile Libero) con una SEDUTA DI PSICOANALISI PUBBLICA.

Millefoglie leggerà alcuni estratti del suo libro.
Gianmichele Laquale, un vero psicologo, analizzerà gli attimi felici come in una vera seduta di psicoterapia.
Introduce (pocopoco) Ilenia Caito.

«Ricostruirò la mia felicità assumendo dosi di felicità altrui».

Un libro che cura, un’inchiesta sulle cose belle e possibili.
Per riprendersi dalla scomparsa del padre, l’autore decide di verificare le proprietà terapeutiche della felicità. Distribuisce in bar, chiese, carceri, scuole, negozi, banche e supermercati migliaia di questionari in cui chiede di descrivere e cronometrare i momenti felici in una settimana qualsiasi. Ottiene molte risposte e inizia una serie di incontri che incantano per originalità e delicatezza. E alla fine riscaldano, consolano e, forse, un po’ aiutano a guarire dalla malinconia. Davvero.
http://youtu.be/oW0rL2TVynI

www.attimofelice.it
www.inchiostrolibri.it

Orientamente. Formazione. Lavoro.

Immagine1.jpgMartedì 29 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso il Politecnico di Bari in via Orabona n.4, si terrà la IX edizione del Job Meeting Bari.

L’acceso alla manifestazione – che per l’ampia varietà degli espositori presenti si rivolge a laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari – è gratuito.

E’ consigliata la registrazione su www.jobmeeting.it .

Anche quest’anno l’Informagiovani del Comune di Bari parteciperà all’evento, presentando  un workshop sulla creazione d’impresa: “ORIENTAMENTO ALLA CREAZIONE DI IMPRESA, BUSINESS PLAN E ACCESSO AI FINANZIAMENTI”. Il seminario sarà tenuto dalla Dott.ssa Maria Rosaria Longo, referente dello Sportello Creazione d’Impresa dell’Informagiovani del Comune di Bari.

Giunto nel 2011 alla sua VIII edizione, Job Meeting BARI ha fatto registrare ancora una volta una significativa affluenza di laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari e di tutte le Università pugliesi. Per i circa 2.500 visitatori giunti presso il Politecnico di Bari, la manifestazione ha rappresentato la giusta occasione per incontrare aziende locali e nazionali, usufruire gratuitamente di servizi di orientamento e consulenza professionale e informarsi sulle opportunità di formazione superiore.

Per tutta la durata di Job Meeting, presso uno spazio appositamente allestito, operatori della rete Informagiovani del Comune di Bari hanno offerto un servizio gratuito di correzione CV. Esaminando una copia cartacea del curriculum vitae, hanno dispensato ai visitatori utili suggerimenti  per migliorarlo, rendendolo più chiaro ed efficace.

Nel pomeriggio, numerosi visitatori  hanno partecipato alle iniziative collaterali di orientamento e consulenza professionale organizzate da Cesop Communication e i suoi partner.

Durante il Job Meeting Bari sarà inoltre possibile: 

Incontrare aziende italiane e internazionali di tutti i settori merceologici.

Informarsi sui programmi di formazione avanzata di prestigiose Business School.

Usufruire GRATUITAMENTE di momenti formativi e servizi di consulenza alla carriera (correzione CV, trovare lavoro nel non profit, come affrontare il colloquio di selezione, incontri sulle nuove professioni, ecc.) pensati ad hoc per laureandi, neolaureati e giovani professionisti e realizzati con il contributo di protagonisti del mondo delle professioni, delle imprese e dell’orientamento.

Per l’elenco aggiornato delle aziende, per approfondire la conoscenza di molti degli espositori presenti e delle loro offerte professionali, per conoscere il programma delle iniziative collaterali previste, è possibile consultare il sito http://www.jobmeeting.it/

All’ingresso, sarà consegnata gratuitamente a tutti i visitatori una copia della guida di orientamento professionale Job Meeting Magazine.

Bari contro il cancro

oncologia, bari, contro, il, cancro, lospalluti, palmiotti, oncologia, tumore, ospedale, di, venereÈ stata presentato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città l’Up Date sul melanoma aperto alla cittadinanza che avrà luogo per la prima volta a Bari martedì 22 maggio presso Villa Romanazzi Carducci.

I dettagli dell’iniziativa che, si colloca nell’ambito della campagna di prevenzione dei tumori “Bari contro il cancro”, avviata nel 2010 dal Comune di Bari, sono stati illustrati alla presenza del sindaco Michele Emiliano da Gennaro Palmiotti, medico oncologo, consigliere del sindaco incaricato di elaborare un piano per seguire le attività legate alla prevenzione dei tumori e all’umanizzazione dei reparti di oncologia.

All’incontro con la stampa ha partecipato la dott.ssa Lucia Lospalluti (Ospedale Di Venere) che fa parte della task-force interattiva di professionisti ed esperti, incaricati di curare il progetto informativo ognuno per le proprie competenze.

Si avvicina l’estate ed è fondamentale che tutti i cittadini siano ben informati sull’importanza di una corretta esposizione al sole. E’ questo il senso dell Up Date sul melanoma aperto alla cittadinanza. Durante l’evento pubblico gratuito i cittadini potranno ricevere dagli esperti consigli utili per evitare rischi per la salute, informazioni dettagliate sulle condotte positive

L’evento, coordinato dal dott. Gennaro Palmiotti, è promosso dal Comune di Bari – progetto “Bari contro il cancro”, dall’ASL Bari e dalla Fondazione Tiziana Semeraro “Il cerchio della vita onlus”.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato Palmiotti, ideatore del progetto, l’Amministrazione comunale conferma l’impegno per la tutela della salute pubblica. E’importante prevenire comunicando una informazione adeguata per contribuire a modificare gli stili di vita, in questo caso l’eccessiva esposizione ai raggi solari”

“Il nostro impegno sul fronte della prevenzione- ha continuato la dott.ssa Lospalluti – è rivolto indistintamente a tutti i cittadini, ma soprattutto ai giovani che spesso a causa della voglia smodata di abbronzatura si espongono al sole nelle ore più calde del giorno, inconsapevoli o incuranti dei rischi per la salute”.

Il sindaco Emiliano ha espresso apprezzamento i medici specialisti coinvolti nel progetto voluto dall’Amministrazione Comunale. “Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che aggiungono all’impegno della propria attività professionale un ulteriore sforzo quotidiano per la prevenzione e per la salute dei cittadini – ha concluso il sindaco Emiliano – Ci auguriamo di diffondere buone regole di vita, scoraggiando così pigrizia e timore a volte complici dello sviluppo di patologie gravi”.

 

Per ogni domanda sui temi della prevenzione i cittadini possono scrivere alla casella email baricontroilcancro@gmail.com. Un medico specialista sarà a disposizione per fornire informazioni e chiarire ogni dubbio sull’argomento.

Festival dell’Arte Russa

Immagine1.jpgPer il sesto anno consecutivo torna a Bari il “Festival dell’Arte Russa”, la manifestazione dedicata all’arte, alla cultura e alla creatività russa in programma dal 17 al 22 maggio e organizzata dalla Fondazione Nikolaos e dalla Fondazione Russa delle Iniziative sociali e culturali presieduta da Svetlana Medvedeva e diretta da Tatiana Shumova, con il sostegno del Comune di Bari, della Regione Puglia e dai ministeri della Cultura e degli Esteri della Federazione russa.
Il calendario prevede tanti eventi che, dalla lirica alla danza, dall’artigianato alla pittura, dal cinema all’arte, animeranno la settimana del “Giardino Estivo delle Arti”.
Ieri mattina la cerimonia di apertura del festival, nella sala Murat, in piazza del Ferrarese, con l’inaugurazione della mostra di opere “Il Viaggio: Emozioni e Spirito in cammino”, inteso non solo come spostamento fisico nello spazio ma soprattutto come evoluzione e crescita interiore, realizzato da cinque artisti dell’Accademia di Belle Arti di Bari e da altrettanti artisti dell’istituto V.I. Suricov di Mosca. SI tratta di un’esperienza molto interessante, iniziata lo scorso anno a dicembre durante il secondo Festival dell’Arte Italiana a Mosca – Suggestioni di Puglia “Giardino invernale delle Arti” (la mostra sarà aperta tutti giorni, dalle ore 10 alle ore 23).
Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.
Di seguito il programma completo degli eventi:

Venerdì 18 maggio
– alle ore 10.00, nell’Auditorium della Vallisa, la “Rassegna cinematografica russa” con la proiezione del primo film “Gli ultimi giochi delle bambole”, un lungometraggio per ragazzi, con la regia di Georghij Negashev, che sarà presente alla proiezione; segue dibattito con il regista.
– alle ore 12.00, nel Portico dei Pellegrini della Basilica, la tradizionale mostra artigianale russa: questa edizione prevede una mostra fotografica, “Pagine della storia della Cattedrale di Cristo Salvatore”, monumento nazionale e simbolo della rinascita spirituale della Russia (propone la riproduzione del materiale fotografico e figurativo della collezione esistente), l’esposizione dei paramenti sacri, preziosi oggetti ricamati in oro facenti parte di una collezione privata, realizzati nell’antica Russia e arrivati ai nostri giorni, e la mostra dell’oreficeria di Vladimir Mikhailov, “Immagini ortodosse nei gioielli: bellezza, tradizione e fede”, collezione orafa originale di simboli ortodossi, opere straordinarie realizzate con oro e argento e decorate di intarsi in pietre (la mostra sarà aperta tutti giorni, da venerdì 18 a 22 maggio, dalle ore 9 alle 13).
– alle ore 20.30, nell’Auditorium della Vallisa, proiezione del lungometraggio “Felice di essere vivo”, con la regia di Pjotr Buslov, sul periodo più drammatico della vita di Vladimir Vysotskij, eroe dell’Unione Sovietica degli anni ’70, a seguire l’incontro con il protagonista Sergey Bezrukov.
Sabato 19 Maggio
– alle ore 21.00, il Festival si sposta in piazza dell’Orologio, a Polignano a Mare (Bari), dove si esibirà in concerto il Coro patriarcale della Cattedrale di Cristo Salvatore con un repertorio sacro di brani operistici e musica popolare; a seguire il balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma.
Domenica 20 maggio
– alle ore 18.30, nell’Auditorim della Vallisa, proiezione del film drammatico “La Madre altrui”, con la regia di Denis Rodimin, sulla storia di una donna, Malika, che si reca a Mosca per cercare la figlia scomparsa; a seguire l’incontro con la protagonista Evghenia Dobrovolskaya.
– alle ore 20.30, in piazza del Ferrarese, esibizione del balletto nazionale russo del corpo di ballo della città di Kostroma e del gruppo folkloristico “Ryazanochka” della città di Ryazan, fondato nel 1973 sotto la direzione di Viktor Stadnichuk: il repertorio comprende composizioni di diversi autori, canzoni russe e cosacche, canti natalizi e del carnevale russo.
Lunedì 21 maggio
– alle ore 12.30, nella sala Murat, l’inaugurazione della mostra “Plein air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.
– Alle ore 18.30, nell’Auditorium della Vallisa, ultimo incontro con il cinema russo con la proiezione del cortometraggio “Senza termini di prescrizione”, con la regia di Roman Svetlov, sulla Russia ai tempi della grande guerra patriottica, del documentario “Anna Dostoevskaya. Una lettera al marito”, con la regia di Igor Nurislamov, e del cartone animato “L’incontro”, con la regia di Natalia Fedčenko; a seguire l’incontro con il regista Roman Fokin e la sceneggiatrice Natalia Loskutova.
Martedì 22 maggio, alle ore 12, nella sala Murat, chiude il Festival dell’Arte Russa a Bari con l’evento di chiusura della Mostra “Plein Air”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Bari e dell’Istituto V.I. Surikov di Mosca.

Cinema Surrealista. Con trulli.

57367.jpgDopo l’ondata glamour di Beautiful, non potevo che segnalarvi qualcosa di “leggermente” più intellettuale. Perché, si, la Forrester avrà il suo fascino… ma i capolavori della cinematografia che stimolano l’immaginario e nutrono l’anima sono altri.

Credo su questo non ci sia alcun dubbio.

La PBP promuove nel Laboratorio Urbano di Alberobello il cineclub “PELLICOLE SURREALI”: Dalì, Bonuel, Polansky, Lynch, Jodorowsky introdotti dallo storico e critico cinematografico Lino Aulenti.

Partita già il 9 Maggio, PELLICOLE SURREALI è la prima rassega sul CINEMA SURREALISTA. Ad57367.jpg ospitarla il Laboratorio Urbano “Pudicino” di Alberobello in gestione all’ATS G-Lan di cui fa parte l’Associazione Piccola Bottega Popolare. 

L’idea nasce dalla voglia di dare visibilità a capolavori del cinema legati al movimento surrealista che ne ha influenzato l’evoluzione e la sperimentazione. Infatti il surrealismo non solo prefigura e in parte realizza un nuovo tipo di cinema, ma si interessa attivamente al fatto cinematografico per le analogie che esistono tra il cinema e il sogno, tra i meccanismi della visione filmica e i meccanismi dell’inconscio.

Apripista è stato quello che viene considerato il manifesto del cinema surrealista: UN CHIEN ANDALOU, cortometraggio del 1929 di Luis Bunuel e Salvador Dalì.

Il cineclub continua nei successivi mercoledì di maggio e oggi propone “La Montagna Sacra” di ALEJANDRO JODOROWSKY. Nei prossimi a venire “Repulsion” di ROMAN POLANSKI e “Mulholland Drive” di DAVID LYNCH.

Io adoro il cinema surrealista. E adoro l’iniziativa. Poi, siamo sinceri, al cinema con due euro. per grandi pellicole come queste. Beh. Se non è surrealismo vero e proprio, voi, come lo chiamate? Una buona e valida alternativa alle discoteche unztunz e al bere e mangiare in qualche locale.

 

PELLICOLE SURREALI

Ex Centro Sociale Pudicino

Contrada Pudicino, 16

Alberobello (BA)

 

mercoledì 16 maggio

 

LA MONTAGNA SACRA

sceneggiatura e regia di ALEJANDRO JODOROWSKY

 

Per info:

PBP – Piccola Bottega Popolare

tel. 080.4325680

Anna 333.6008069

Alberobello(Bari)

Ex Centro Sociale Pudicino

ore 20.45

ingresso a pagamento

2,00 euro

Info. 080.4325680

Maggio all’Infanzia

Da sabato 12 a domenica 20 maggio torna perFondazione, Città, Bambino, Kismet, Granteatrino, Get, Coop, Progetto, Città, Alessandro, Piva, Edoardo, Winspeare il quarto anno a Bari il festival “Maggio all’Infanzia”. Cinquantadue gli appuntamenti tra teatro, cinema, incontri ed eventi di piazza, sette debutti, sei prime regionali, un grande tendone da circo proveniente dal Belgio e collocato sul lungomare di Bari, il tutto per otto giorni complessivi di programmazione.

Organizzato dalla Fondazione Città Bambino (Kismet, Granteatrino, Get e Coop. Progetto Città), con la direzione artistica del Teatro Kismet affidata a Cecilia Cangelli, il festival è sostenuto da Comune di Bari, Regione Puglia, Provincia di Bari, Banca Carime, Volkswagen Zentrum Bari, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Multisala Showville, Agiscuola Puglia e Basilicata/ABC Centro di cultura cinematografica Circoscrizione Madonnella, Formedil Bari, Nuova Tecnografica, MOMArt, MusicaInGioco, Ufficio del demanio marittimo, Campus X hotel e San Paolo Social Network.

Il Tema dell’edizione 2012 del Maggio all’Infanzia, che si è aperta sabato 12 maggio con l’arrivo in piazza Diaz del grande chapiteau della compagnia belga El grito, è“La natura dei bambini”.

Il grande tendone belga ospiterà per otto giorni spettacoli e “incontri di filosofia” rivolti ai bambini e curati dall’associazione “Circoli virtuosi”.

Per la giornata di apertura del festival, in programma anche un appuntamento speciale al cinema ABC dove in mattinata i più piccoli, i loro genitori e gli insegnanti potranno assistere gratuitamente al documentario “Pasta Nera” di Alessandro Piva – candidato al David di Donatello 2012 -, mentre nel pomeriggio al documentario “Sotto il Celio azzurro” di Edoardo Winspeare.

Da giovedì 17 il festival moltiplicherà le sue attività e annuncerà il suo “arrivo” con una grande parata intitolata “Riconquista”: i bambini delle scuole “Biagio Grimaldi”, “Re David”, “San Girolamo”, “Tommaso Fiore” e “Galilei” sfileranno per il centro della città di Bari portando in corteo dei grandi animali costruiti durante i laboratori tenutisi nelle loro scuole, a cura del Kismet.

Giovedì 17 si apre anche la vetrina sul teatro ragazzi. Il palcoscenico dell’Opificio per le arti, assieme allo chapiteau, ospiterà il meglio del teatro per l’infanzia prodotto in Italia e in Puglia: “Come Pollicino” di Senza piume teatro, “Cenerentola” di Factory, “Racconto d’oltremare” di Armamaxa, “La grande foresta” di Thalassia e il nuovo spettacolo per bambini di Teresa Ludovico “Balbettio” con Marta Lucchini, realizzato in collaborazione con le scuole “Regina Margherita” e “Collegio Orlando”. Tra gli eventi da segnalare anche la presentazione per il pubblico più adulto di “Piccola Antigone e Cara Medea” di Antonio Tarantino, con Teresa Ludovico e Vito Carbonara e l’esclusivo appuntamento presso il teatro Showville dove, sabato 19 maggio, alle ore 19.00, andrà in scena “La principessa sul pisello”, produzione Kismet firmata da Lucia Zotti.

Spazio poi anche alla musica con la Banda Roncati in programma domenica 20 in centro città e con l’esibizione di una delle orchestre MusicaInGioco nate fra il MOMArt di Adelfia e i laboratori urbani che il Kismet ha in gestione a Gioia del Colle e Turi.

Durante il festival inoltre negli spazi esterni del Kismet verrà inaugurato un giardino, nuovo spazio dedicato alle attività per l’infanzia.

Per tutti gli spettacoli teatrali in programma al Kismet, Showville e nello chapiteau il biglietto per ogni singolo evento ha un costo simbolico di 3 euro. Le mostre, gli incontri e i laboratori all’aperto sono a ingresso libero.

Le informazioni sul programma sono disponibili al sito web www.maggioallinfanzia.it.

Prevendite:

Teatro Showville (solo per lo spettacolo La principessa sul pisello)

Teatro Kismet OperA

Box Office c/o la Feltrinelli libri e musica di Bari

www.bookingshow.it

Per le prenotazioni dei gruppi scolastici e il trasporto degli alunni a teatro, chiamare il numero 080.579.76.67 – int 127.

La Puglia è Beautiful

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloPenso fosse appena nato mio fratello. E il fascino degli spavaldi e bellissimi della Forrester mi aveva conquistata. Che già con mia nonna, nel lettone, si vedeva “Febbre d’Amore”. Anche se, all’epoca, non avevo ancora la minima idea di chi fossero il fratelli Bell, autori e gravide menti di intrighi nei palazzi della moda, a base di splendide donne, vestiti costosissimi e gioielli luccicanti.

Non sapevo che il villone dei Forrester fosse casa loro. E-forse-mi accarezzava anche l’idea che tutto si svolgesse veramente, da qualche parte, nel mondo. Brooke Logan era il primo esempio di precaria laureata che si dava da fare (in ogni senso) per sbarcare il lunario. 

Ed è quel fascino  impetuoso e mascelloso di Ridge ad averci incollato per tutto questo tempo alla tv.beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello Una soap così ben delineata da illudere ancora molte persone che Brooke sia Brooke, e non Katherine Kelly Lang. E che Ridge sia Ridge. E non Ron Moss. Non persone, ma personaggi, schiavi al giogo della fiction, fieri e felici del posto fisso-ormai innegabile-nel cuore degli Italiani in particolare.

Motivo per cui, se sbarcano in Puglia, il delirio generale è assicurato.

Già diversi anni fa mi capitò di incontrare a Bari Katherine Kelly Lang, ospite di un centro depilazione. “Mi capitò” non è propriamente il termine esatto. L’attesa fu lunghissima. La gente spingeva per via Argiro. Le donne gridavano prese da crisi mistica. No, non era la Madonna. Era Brooke, Brooke di Beautiful. Che magrissima (la tv ingrassa, tirate le vostre somme), devastata da una paresi maxillo-facciale per i sorrisi, posava in improbabili foto con altrettanto improbabili fan. E io c’ero. Io che leggo Rimbaud e Baudelaire. C’ero.

beautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobelloBeautiful, in fondo, non è sul serio quel prodotto di serie Z che tutti credono. Beautiful è come L’Iliade o L’Odissea. I Bell sono come Omero. E narrano-secondo mezzi e dinamiche più attuali, seppure con fantasiosissime trame-le storie dei Bold&Beautiful (che nell’antica Grecia sarebbero stati Kalòs kai Agathos, Belli e Strafighi).

C’è un po’ di Beautiful nella vita di tutti noi. Ed è quello che ha portato centinaia di persone a volerli toccare con mano, questi Miti moderni, per avere la conferma che siano veri.

La mia Famiglia, proprio ieri, è andata in spedizione speciale ad Alberobello. Posso dirvi che Hope era in abito da sposa (e finalmente…), che Ridge e Brooke erano inavvicinabili, ma che Bill Spencer si è reso disponibile alle fotografie con i fan e, attenzione, pare che sia ancora più bello che in tv. “Bill (e non Don Diamont) è simpatico e gentile”. 

Qualcuno l’ha definito un gigantesco spot promozionale per la Puglia e la Valle d’Itria. Perché i Ponti di Madison County non avevano già fatto abbastanza. E poi siamo sinceri, vogliamo mettere il confronto con Beautiful? Non regge. Non esiste. Non c’è paragone.

Quando ancora questa epifania glamour era solo una proposta fatta al Sindaco Emiliano, qualcunobeautiful,bari,polignano,ron,moss,soap,opera,don,diamont,alberobello scrisse su Facebook una frase che mi rimase impressa: “bellissimo….ma voi ve l’immaginate Brooke e Ridge sul lungomare di Bari n’derr a la lanz con Ridge che cerca di affascinare Brooke mentre arriccia un polpo sullo scoglio e lei stesa sul bagnasciuga che lo aspetta con la Peroni da 3/4 ghiacciata???? che romanticherie…..”

Il polpo di scoglio e la Peroni non ci sono stati. E neanche gli ‘gnmridd nel panino a San Nicola. Nemmeno le sgagliozze. In compenso una pioggia di borsette con la doubleB ha investito gli astanti. Stanchi dall’attesa, stremati dal sole, ma fieri e contenti della conferma: anche la Puglia (come se non l’avessimo mai saputo prima) è Beautiful. Inscritta nella pietra delle Sacre Tavole di Casa Forrester.

 

Le foto nel post sono di Roberto Maggi. Tutti i diritti riservati.

San Nicola e l’Irlanda

Immagine1.jpgOggi vi racconterò di quella volta che provarono-again-a portarci via San Nicola.

I resti di San Nicola non sono custoditi a Bari, nella cripta della Basilica. San Nicola, in realtà, è sepolto in Irlanda, nell’abbazia di Jerpoint, nella Contea di Kilkenny.

Lo scrisse il quotidiano britannico “The Daily Telegraph” riportando una lunga intervista allo storico Philip Lynch,  storico e presidente della Callan Heritage Society.

Secondo il quotidiano inglese infatti, il filantropo San Nicola di Myra è stato tumulato presso l’Abbazia del XII secolo,  800 anni fa. Il più diffuso quotidiano politico d’Inghilterra, spiega che è vero che San Nicola fu sepolto nella cattedrale di Myra e che questa divenne un luogo di pellegrinaggio. Così come è risaputo che le sue spoglie furono portate a Bari, nell’XI secolo, dopo che la sua tomba fu saccheggiata dai marinai italiani. 

Ma  storici irlandesi sostengono che i primi crociati portarono poi quei resti nell’abbazzia di Jerpoint. Secondo Lynch «vi sono prove» che dimostrerebbero come «una famiglia francese, che si stabilì in Irlanda poco dopo 1169, abbia spostato il corpo di San Nicola». Egli ritiene che «la famiglia di crociati, chiamata de Frainets», messi in fuga dai loro nemici, abbia «violato la tomba del Santo e riesumato la salma, portandola via dal Sud Italia, che allora era sotto la dominazione dei Normanni». I de Frainets si sarebbero spostati al Nord con al seguito le spoglie mortali del Santo di Myra ma «quando poi furono costretti ad abbandonare l’Italia dai genovesi», avrebbero affidato «i resti ad alcuni parenti che vivevano a Nizza.

Questi, a loro volta, per tenerli al sicuro», li avrebbero portati, «nei loro terreni di famiglia a Kilkenny». E lì «Nicola de Frainet» costruì «un monastero ci stercense dedicato a Jerpoint dove il corpo di San Nicola fu sepolto nel 1200». Lynch dice che «la chiesa di San Nicola è ancora in piedi e vi è una lastra per terra che indica la tomba di San Nicola». L’abbazia, inoltre, ogni anno sarebbe meta di pellegrinaggi. Anche se lo storico fa notare che «i visitatori del sito non sono ancora molti».

Immediate le smetite autorevoli che arrivano da bari: «A me questa storia di San Nicola sepolto in Irlanda sembra, più che altro, un tentativo di sviluppare le visite all’abbazia di Jerpoint». dice padre Gerardo Cioffari, forse il massimo esperto mondiale di San Nicola, che liquida così le notizie pubblicate dal «Telegraph».

Secondo lui «questa vicenda ha lo scopo di sviluppare il turismo» e presenta «molte analogie con la Turchia», ovvero con le pretese dei turchi di riavere i resti mortali del Santo. Il domenicano dice di essere a conoscenza di questa fantomatica «tomba di San Nicola» da una decina d’anni ma sostiene sia una frottola. Spiega che non si possono fare affermazioni di questo tipo sulla scorta «di una iscrizione che cita San Nicola» perché il mondo è disseminato di iscrizioni simili. «Questi storici irlandesi – afferma – forse ignorano un fatto fondamentale e cioè che, tra il 1000 ed il 1250, San Nicola era il Santo di gran lunga più venerato al mondo ed esistono iscrizioni e chiese a lui dedicate in Irlanda, in Islanda, ovunque».

E voi, cosa ne pensate?

Il Santo dei Baresi

Immagine1.jpgBari si prepara a vivere e a condividere con turisti e pellegrini il 925° anniversario della Traslazione delle ossa di San Nicola: da sempre infatti il mese di maggio è consacrato al culto del santo di Myra. Anche quest’anno è ricco e variegato il calendario di manifestazioni civili e celebrazioni religiose.La festa di San Nicola, patrono della città di Bari, si svolge ogni anno, nella prima decade di maggio, tra le vie del centro storico ed il bel lungomare del capoluogo pugliese.

Le decine di migliaia di “pellegrini” che arrivano a Bari, spesso a piedi, nei giorni della Sagra, e la straordinaria  partecipazione dei Baresi alle numerose manifestazioni, che il Comitato Feste Patronali programma, d’intesa con la Basilica di San Nicola e il Comune di Bari, fanno della festa nicolaiana uno dei più importanti appuntamenti religiosi, e socio culturali del Sud d’Italia. Una tre giorni di feste, spettacoli e celebrazioni liturgiche per ricordare l´arrivo a Bari, il 9 maggio del 1087, delle reliquie del santo.

Già il giorno della vigilia, prima dell´inizio delle celebrazioni ufficiali, si svolgono in città una serie di riti tradizionali, come l´ offerta del pane alla basilica ed il corteo storico che rievoca l´arrivo delle preziose reliquie.

Il primo giorno di festa si apre, invece, con la solenne messa celebrata dall´arcivescovo di Bari, dopodiché la statua del santo viene trasportata in mare a bordo di un´imbarcazione. Al calare della sera, l´icona del santo patrono fa ritorno sulla terra ferma attraverso una solenne processione che percorre le vie principali della città, addobbate a festa ed ornate da festose luminarie.

Il clou della festa si raggiunge l´ultimo giorno, allorquando, dopo la celebrazione della santa messa, si procede all´estrazione, alla presenza delle autorità civili e religiose, della Manna, ovvero del liquido che fu ritrovato vicino alle reliquie del santo. La solenne cerimonia termina con l´atteso spettacolo di fuochi pirotecnici. Il giorno dopo, a chiusura della festa, la statua del santo fa il suo ritorno nella Basilica. 

Qui, il programma completo. Per la prima volta sarò lontana dalla mia città durante una Festa che sento molto. Moltissimo. Dunque postate foto, video, link nei commenti di tutte le vostre esperienze. Per farmi sentire meno lontana di così dalla mia amatissima Bari.

In cambio vi prometto una frizzante settimana di notizie davvero… bizzarre. Proprio sul nostro santo preferito.

Diversamente cinematografici

Immagine1.jpgA volte penso sarebbe necessario il dono dell’ubiquo. Bari si sta manifestando come città metropolitana davver ipergravida di cultura e splendidi eventi. Non posso dedicare spazi a tutti e non posso farlo sempre. E, anche se in un ritardo fantozzianamente mostruoso, eccomi qui a parlarvi di una splendida iniziativa.

Il festival “Diversarte: La Diversabilità, in Arte…si racconta!” è la rassegna dedicata agli artisti “diversabili” promossa per il terzo anno consecutivo dall’associazione culturale “DiversArte”, presieduta da Annarita Romito, e realizzata in collaborazione con il Comune di Bari e con il Patrocinio della Regione Puglia e dell’Universum Academy di Lugano.

Quest’anno Diversarte ospiterà “Cinethica”, la prima edizione del festival di cortometraggi sulla diversa abilità organizzato dall’associazione CinEthic, presieduta da Michele Stella. Insieme le due manifestazioni si pongono l’obiettivo di trattare e raccontare il tema delle diverse abilità come condizione di vita possibile.

Ampio spazio dunque alla musica, poesia, scrittura, recitazione, pittura e alla fotografia con una serie di concerti, seminari, letture animate e mostre di decine di artisti in programma, dalle ore 17 alle 20, nella sala inferiore del Fortino Sant’Antonio. Sarà proiettato anche un lavoro di Simona Atzori, la ballerina e pittrice senza arti superiori.

“Abbiamo scelto la collaborazione – ha ricordato in conferenza stampa Annarita Romito – e per questo abbiamo anteposto all’antagonismo l’associazionismo, lavorando con Cinethic sull’arte, dal cinema al teatro passando per la musica e la pittura”.
Le proposte di Cinethica oggi, vedrà protagonista la proiezione di 13 cortometraggi con accesso libero, nel cinema Galleria, a partire dalle ore 18.

“In questi mesi – ha commentato Michele Stella – abbiamo coinvolto attraverso il cinema 500 ragazzi delle scuole cittadine per spiegargli l’integrazione con le diverse abilità delle persone. I corti arrivano da tutta Italia, uno anche dalla Francia e il nostro è il primo festival in Italia che si concentra su questo tema”.

Gli eventi di punta dei due festival si terranno sempre al Fortino Sant’Antonio: il seminario dal titolo “Le diverse abilità, fattore di sviluppo per la società ed elemento di contrapposizione alle barriere architettoniche (mentali e culturali, prima ancora che strutturali)” il 4 maggio e il concerto gratuito di Erica Mou il 5 maggio.

“Noi crediamo nel valore della condivisione, nella solidarietà vera – ha dichiarato l’assessore alle Politiche educative e giovanili Fabio Losito – i due festival sono come fratello e sorella ed è giusto e naturale che lavorino insieme, come tanti dovrebbero fare”.

Insomma, cose belle. Non solo per i film ma anche-e soprattutto-per la tematica affrontata. Alcuni cortometraggi sono davvero splendidi e mi onora l’idea che sia Bari a trattare l’argomento in maniera talmente alta e artistica.

Buona visione.