Cristicchi e li romani in Russia

 

Immagine2.jpg‘Li Romani in Russia’ è il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi con la regia di Alessandro Benvenuti.

Inutile presentarvi Simone Cristicchi. Inutile presentarvi Alessandro Benvenuti.

Pure qui presenti in una veste molto lontana dai palcoscenici classici o dalle kermesse sanremesi.

La campagna di Russia (1941-1943), una guerra di invasione senza pretesto. Treni che portano via una generazione sorridente, giovane, sicura di tornare, perché la propaganda fascista inganna sulla realtà della spedizione. E la “passeggiata” si trasforma in tragedia: armi, abbigliamenti e viveri insufficienti, inadeguati, ridicoli. Rimangono solo fame, freddo, paura. Una disfatta: partono 220.000 ragazzi, ne tornano 20.000.

Si tratta di un monologo dal forte impatto emotivo, che racconta la guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona. Un teatro ‘civile’ che non dimentica la lezione dei grandi esponenti del teatro di narrazione, ma si presenta nuovo, soprattutto nella forma, utilizzando la metrica dell’ottava classica e il dialetto romanesco, a rendere il racconto ancora più schietto e veritiero.

Un grande poeta romanesco, Elia Marcelli (1915-1998), è tra i pochi che riportano a casa il freddo, ilrus.jpg dolore, la rabbia. E il dovere di raccontare, per non dimenticare e non far dimenticare. Allora sceglie la poesia, per dare a questi ricordi la forma più alta ed eterna. E sceglie il dialetto, per costruire questa memoria con tutta la verità della lingua che si parla. Ne viene fuori il poema “Li Romani in Russia”, uno straordinario affresco epico in ottave classiche, che ricostruisce passo passo la spedizione: la partenza, il viaggio, i combattimenti, la neve, i soldati, i muli, il nemico; la solidarietà, il cameratismo, l’egoismo; il rispetto del proprio dovere, sempre; la ritirata, la disfatta; la morte. E la solitudine e la disperazione di chi sopravvive.

Cristicchi, per la prima volta da solo sul palco, interpreta questa epopea dall’inizio alla fine attraverso i suoi momenti salienti, dove, sullo sfondo della dramma e della tragedia della ritirata di Russia, trovano spazio anche momenti ironici e divertenti. Uno spettacolo capace di coinvolgere tutte le generazioni, per raccontare una delle pagine più drammatiche della nostra storia, che non deve essere dimenticata.

Bitonto(Bari)

Teatro Tommaso Traetta

ore 21.00

ingresso a pagamento

Biglietti da € 14,80

Info. 080 3742636

 

 

Cristicchi e li romani in Russiaultima modifica: 2012-02-03T08:30:00+00:00da admin
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