Bari e Halloween

Immagine1.jpgInutile annunciarvi che questo post, a quanto pare, parlerà di Halloween.

Halloween o, piu arcaico, Hallowe’en indica la vigilia della festa di Ognissanti, cioè il 31 ottobre. Il nome deriva dalla contrazione del nome medievale “All Hallows’ Eve”, dove Hallow è l’antico termine per Santo e Eve significa vigilia. La contrazione può derivare anche da “All Hallows’ Even” in cui Even significa sera, visto che nella tradizione cristiana il giorno di festa comincia con il vespero (tramonto) della vigilia. Il nome divenne in seguito Hallows’Even e poi Hallow-e’en e quindi Halloween.

I miei primissimi ricordi di Halloween risalgono ai 7-8 anni. Quando una famiglia italo-americana abitava la villa adiacente quella della mia famiglia, a Torre a Mare. Per rispettare le origini materne, i due figlioli si travestivano da fantasma o vampiro, reclamando dolcetti e minacciando scherzetti per tutto il complesso residenziale.

Noi, piccoli amici di comitiva, ne seguivamo l’esempio. Con grande disappunto degli anziani e degli Italiani più conservatori che, ovviamente, ci ripetevano in coro quanto NON fosse una nostra festa etutu.jpg come fosse stupido travestirsi da mostriciattoli.

In realtà, io, un vero e proprio costume da Halloween non ce l’avevo. E usavo il tutu rosso e le scarpine da punta di mia madre (almeno 4 taglie più grandi), vagando per strada con un freddo incredibile.

Però ci divertivamo tanto. Nonostante la temperatura. Nonostante il mugugnare degli anziani. E si fingeva di vedere fantasmi per spaventarci vicendevolmente.

Con il tempo, la festa ha preso piede. E non (come affermano provocatoriamente in un video che gira in rete) “per andare in discoteca”.

Penso che un po’ tutti noi si abbia il ricordo di qualche amico d’oltreoceano che festeggiava questo passaggio pagano verso la rinascita. E che il travestimento (come da tradizione che risale all’antica Grecia) possa essere letteralmente catartico.

Travestirsi da mostri per esorcizzare le paure del domani. Fingere di essere l’orrore, non è una semplice scusa per rimorchiare o bere vestiti da darkettoni (non per tutti, almeno)… ma, inconsciamente, stimola il coraggio di sentirsi più forti delle brutture quotidiane.

jack.jpgBari, secondo memoria di una nonna che mi sta particolarmente a cuore, festeggiava il suo Halloween il due di Novembre, ad esempio. Con i bambini che si recavano dai parenti per augurare che la morte arrivasse il più tardi possibile. E zii e vicini, per ringraziarli, dispensavano loro fichi e frutta secca da portare nelle tasche o in piccole bustine di stoffa (un po’ come, in Messico, accade con dei dolcetti tipici a forma di teschio chiamati Calaveras).

In poche parole, ad ognuno il suo Halloween.

E voi? Quali ricordi avete del vostro Halloween? 

Aspetto commenti e stralci di vita da condividere con tutti i nostri lettori.

Più latex. Più Kazaky!

Immagine1.jpgGruppo emergente ucraino, dallo stile elegante e affascinante. Corpi scolpiti, pantaloni in latex e tacchi a spillo.Un queer-mix davvero esplosivo. il volto sexy della dance che viene dall’est Europa.

Diventati famosi grazie al web, i loro video sono stati visti da milioni di utenti. Il loro primo singolo “In The Middle”, uscito il 30 settembre 2010, ha appassionato il pubblico per ritmo e stile da sexy atleti, molto ricercato.

La boy band ucraina è composta da 4 musicisti e ballerini, nati dall’estro artistico del coreografo Oleh Zhezheľ (Олег Жежель), reso famoso da un tv dance contest ucraino (simile al famoso “So you think you can dance”). 

I video sono stati realizzati da Yevhen Tymokhin, un ragazzo laureato a Kiev in cinema e televisione, che ha fatto del suo essere gay un’arma d’attrazione e la base della sua estetica.

Arrivano dall’Ucraina, Kiev, e sono quattro performer di altissimo livello: Oleg Zhezhel, Artur Gaspar, Kyryll Fedorenko e Francesco Borgato. Un’incredibile combinazione di bellezza maschile, sensuale fisicità e acrobazie coreografiche, ha fatto sì che i Kazaky hanno spopolato sul web sin dal loro esordio. I video dei loro primi due singoli Love e In the middle, hanno registrato un record di accessi. In breve tempo i Kazaky hanno attirato su di sé anche le attenzioni della stampa internazionale ( per citarne alcune: New York Post, GQ, DNA, Attitude, Dorian, Instinct, L’Officiel, Marie Claire, 10Magazine, Billboard, Los Angeles Times, New York Times ) e della moda : Dean e Dan Caten di Dsquared2 hanno voluto la boy band del momento per presentare la nuova collezione Primavera Estate 2012 nel corso dell’ultima fashion week milanese.
Ultima, per il momento, esibizione degna di nota è stata il 17 luglio allo Score Night Club a Miami, dove la mother monster Lady Gaga, si esibiva prima di diventare la dea che è ora! Che sia di buon auspicio per i quattro?

Al momento i Kazaky sono in studio per realizzare il loro primo album e il 22 Settembre a Kiev hanno dato inizio al loro nuovo tour mondiale A’Men.
Prima tappa in Italia: Bari, sabato 29 ottobre presso Demodè Club.

Be My App

Immagine1.jpgNato nel cuore della Silicon Valley, arriva in Italia un contest innovativo che piacerà molto a creativi, sviluppatori, start-upper, designer, geek, ma anche a semplici curiosi e appassionati dell’hi-tech.
Si tratta di BeMyApp, una vera e propria fucina di idee, di talenti e di applicazioni per dispositivi mobili di ultima generazione (smartphone e tablet) in cui i partecipanti, in sole 48 ore, dovranno mettersi in gioco per creare il proprio team, realizzare un’App…e vincere!
La prima tappa di questa emozionante sfida si svolgerà dalle ore 17 del 25 novembre alle ore 19 del 27 novembre 2011 a Bari presso la Fiera del Levante (padiglione 81 – Sala Tridente): la partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotare un biglietto sul sito http://bmabari.eventbrite.com per dar vita a una festa della creatività e dell’innovazione davvero unica. Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito www.bemyapp.it e sulla pagina facebook di BeMyApp Italia.
BeMyApp arriva in Italia direttamente da San Francisco, ma in Europa in pochissimi mesi ha già conquistato la Francia (Parigi, Marsiglia, Lione), l’Inghilterra (Londra) e la Germania (Berlino), dove i partecipanti hanno realizzato applicazioni diventate veri e propri casi di successo.
BeMyApp è organizzato in Italia dall’Associazione QIRIS e sostenuto, a livello internazionale, da sponsor del calibro di Google, Samsung, Intel, Proxima e Orange.
Per partecipare all’evento è necessario riservare gratuitamente un biglietto! Inoltre, è possibile prenotare un simpatico gadget di BeMyApp da portare a casa come ricordo.
Perché partecipare:
Per entrare in contatto con mondi eterogenei: BeMyApp raduna programmatori e grafici, esperti di marketing e creativi, sviluppatori e utenti finali.
Per vincere l’inerzia a condividere le proprie idee e a collaborare con perfetti sconosciuti: è dal confronto che nasce l’innovazione.
Per crescere insieme agli altri: BeMyApp è un trampolino di lancio che permette ad accedere a una comunità internazionale e ad eventuali investitori.
Chi ha già realizzato un applicazione per mobile o tablet può partecipare alla Call for Product Showcase per dare visibilità ad applicazioni e progetti già sul mercato.
Quando (e programma)
BeMyApp si svolgerà a Bari dal 25 al 27 novembre 2011. Venerdì 25 novembre i partecipanti si mappa_FieraDelLevante1-300x197.gifincontrano, si conoscono e presentano idee per applicazioni innovative: si formano così diversi team di lavoro. Sabato 26 novembre i gruppi sviluppano il prototipo dell’applicazione. Domenica 27 novembre una giuria di esperti vota le applicazioni migliori. Nel corso dell’evento interverrano autorità ed esperti di innovazione. Il programma dettagliato sarà pubblicato il 21 novembre, in occasione della conferenza stampa.
Dove e come arrivare
BeMyApp si svolgerà presso il padiglione 81 (anche chiamato sala Tridente/Levante) della Fiera del Levante di Bari, adiacente all’ingresso italo-orientale della Fiera. La Fiera del Levante si raggiunge:
in bici: da Piazza del Ferrarese, seguendo il Lungomare in direzione Nord
in treno: stazione centrale Bari, autobus N° 2/ – 21 – 22 – 27 – 53 da P.zza Aldo Moro con fermata in Lungomare Starita, C.T.O.
in auto: da nord autostrada A14 – Uscita Bari Nord, Tangenziale direzione Fiera del Levante; da sud Uscita Bari Sud, direzione Bitritto, Fiera del Levante
trasporto urbano: autobus N° 2/ – 21 – 22 – 27 – 53 con fermata in Lungomare Starita, C.T.O.

Come partecipare
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario registrarsi e prenotare gratuitamente il biglietto qui. Inoltre, è possibile prenotare una simpatica tazzona da vero geek da ritirare all’evento e da portare a casa come ricordo di BeMyApp. Fondamentale: porta il tuo pc!
Contatti e maggiori informazioni
Responsabili dell’evento:
Nicholas Caporusso (347 9503611), Gianluca Lattanzi (331 6431173)

Incontro con Waldemar Boff

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E’ stato un lungo cammino quello per arrivare a questo simbolo. Avevamo in mente la forza dell’immagine del pianeta-acqua, riempito con le acque di sopra e di sotto, le acque dolci e salate. Ricordavamo la loro varietà: acque da bere, per pulire, purificare, recuperare, confortare. E osservavamo i loro diversi movimenti: le acque scorrono dolci o rabbiose, avanti o indietro, se precipitano in cascate o dormono meditative nei laghi delle montagne.

Si racconta che, nel paradiso, Adamo ed Eva avevano mangiato il frutto dell’albero della scienza ed avevano conosciuto il bene e il male. Questa conoscenza nata da una trasgressione ha svegliato la gelosia di Dio: “Che l’uomo non vada a mangiare anche il frutto dell’albero della vita, altrimenti lui sarà eterno come Noi!…” E li espulse del Paradiso, lasciando nel fondo dei loro occhi la bellezza di quell’albero e nel cuore il desiderio di mangiarne il suo frutto.

Ma Adamo ed Eva erano consapevoli che bisogna conservare, difendere e curare le acque, soprattutto le primordiali, l’albero che nasce delle acque, il frutto che nasce dall’albero, l’uccello che riposa nei sui rami e curare tutto ciò, perché senza questo non c’è vita e non c’è il desiderio e la possibilità di ritornare a questo albero piantato al centro del Paradiso.

L’immagine di quel frutto piccolino, rosso, bello da vedere e più saporito ancora da mangiare scuote il nostro cuore, gli fa ricordare di quel luogo di delizie, lo spinge ad abbassare l’albero finché tocchi il suolo della nostra tristezza. Niente, nessuno pacifica l’anima umana. Come un uccellino agile e leggero cerca giorno dopo giorno, mattina e sera, di beccare il rosso del frutto della vita. Il desiderio di essere eterno e felice come Iddio, che lo ha creato, lo brucia dentro e fuori.

Noi di “Agua Doce” proviamo, con semplicità ed affetto, dei cammini per mitigare questa inquietudine, alimentando nei cuori la speranza di raggiungere l’albero della piena vita.

Da circa un decennio l’Associazione Mondodomani, collabora in Brasile con il S.E.O.P. – Servizio di Educazione e Organizzazione popolare a partire dai bambini. Questo organismo opera in una delle periferie più degradate di Rio de Janeiro e si adopera politicamente perché la comunità del luogo esiga dal Potere pubblico tutto quello di cui ha diritto: scuola, salute, casa, servizi, ecc…

Waldemar Boff, uno dei responsabili di tale progetto è qui in Italia e oggi sarà a Bitonto per incontrare tutti i sostenitori del progetto ed informarli della reale situazione sociale, politica ed economica di questi nostri fratelli diseredati ed anche delle grandi difficoltà che lui insieme agli altri volontari incontra in questo lavoro tanto impegnativo.

 

Sede delle OFFICINE CULTURALI, Largo Gramsci, 7 (le vecchie carceri) lunedì 24 ottobre alle ore 18.30. 

 

Bitonto(Bari)

Officine culturali, Largo Gramsci, 7

ore 18.30

ingresso libero

Info. 347.62.56.266

WEBhttp://www.mondodomani.net

 

A. A. A. giovane protagonista cercasi

Immagine1.jpgSalento, caldo pomeriggio d’estate. Il piccolo Federico è seduto su una lingua di spiaggia con la giovane Maria che sta per svelargli il suo segreto: il gioco nel vento.

La OZ Film è in preparazione con il cortometraggio GIOCO NEL VENTO del regista Raffaele Bleve (regista cinematografico e televisivo attualmente impegnato con la regia del programma “Amici di Maria De Filippi” in onda su Canale 5) che ha come cornice Otranto e Nardò negli anni ’40.

Protagonista del film è la piccola Maria, una bella bambina mediterranea, lunghi capelli neri e occhi chiari, spigliata, selvaggia, salentina (8-14 anni).

La sceneggiatura, già Menzione Speciale all’ “Autumn Film Festival” di Verona, è stata scritta dal regista Raffaele Bleve e dalla sceneggiatrice Carla Cavalluzzi (con l’attivo sceneggiature quali: “Colpo d’occhio”, “La Terra”, “L’amore ritorna”, “L’anima gemella” poi realizzati dal regista Sergio Rubini).

Il cortometraggio è realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Apulia Film Commission e delle Terme di Santa Cesarea.

Gli interessati possono inviare le foto e cv entro e non oltre il 30 ottobre 2011 a casting@ozfilm.it specificando nell’oggetto ‘cast-gioco nel Vento’.

Per informazioni ph.338.4658654 – Vittoria Losavio

D&D Encounters

Immagine1.jpgLa Wizards of the Coast (spesso abbreviata in WotC o semplicemente Wizards) è un editore di giochi di tema principalmente fantasy e di fantascienza. Agli inizi era un piccolo editore di giochi di ruolo, ma acquistò fama (e ricchezza) a metà degli anni novanta con la vendita del primo gioco di carte collezionabili: Magic: l’adunanza. Wizards of the Coast significa «Maghi della Costa».

Il programma “D&D Encounters” è unattività ufficiale Wizards of the Coast, e consiste in una mini-campagna, giocata ogni mercoledì, con sessioni di circa 90/120 minuti.

I giocatori potranno accumulare XP e “Renown Points” (PUNTI FAMA) durante ogni incontro e poi utilizzarli per ottenere le speciali “Fortune Cards” promozionali.

La mini-campagna è pensata per un gruppo di 4-6 personaggi che, per questa volta, verranno forniti già pronti.
Inoltre se ci sarà un buon riscontro per questa “stagione”, dalla prossima sarà possibile creare i proprio personaggi (così come portare avanti quelli attuali).

La buona notizia è che avendo due Master disponibili, sarà possibile far giocare due gruppi!!!
Quindi ci sono da 8 a 12 posti disponibili per chi voglia giocare, fatevi sotto e prenotatevi.

Si giocherà sempre di mercoledì sera, per l’orario potrete mettervi comunque d’accordo con il master che vi sarà assegnato. Potete scrivere a info@finibusterrae.org o passare in associazione per ulteriori dettagli.

Il costo di ogni sessione sarà di 2€ a giocatore.

Per finire, due parole sull’ambientazione: “Lost Crown of Neverwinter” porta i personaggi nel pieno delle lotte fra le fazioni della città, allo scopo di svelare il mistero che circonda il vero erede di Neverwinter e riportare l’ordine, salvando la città dal caos!

No TAV Tour

Immagine1.jpgLa TAV è una grande opera pubblica che non serve a nulla se non a rifinanziare le casse della mafia e dei partiti. Essere NO TAV per te, cittadino italiano significa bloccare la casta che oggi ti ha portato in questa crisi economica, ha riempito questo paese di debiti e vuole farteli pagare con una manovra da oltre 20 mld di euro e vuole farne altri 22 mld con la sola Tav Torino Lione. Essere NO TAV significa scommettere sul futuro di questo paese, lottare per cambiarlo e proporre tante piccole opere utili e investimenti essenziali per uscire dalla crisi economica. Le scuole cadono a pezzi, gli ospedali chiudono, i giovani vanno a studiare e fare ricerca all’estero, i treni pendolari vengono soppressi e a Chiomonte in val di Susa per recintare un finto cantiere dove non si lavora il governo spende 90000 euro al giorno da più di tre mesi per pagare la polizia in trasferta (fonti Sap sindacato polizia) non è forse ore di dire basta? 

 

Perciò il “NO TAV TOUR” scende nelle piazze italiane, lo farà a Bari il 18 ottobre, lo stesso giorno in cui la comunità somala di Bari festeggerà 2 anni di occupazione e autogestione del Ferrhotel. Visto che le istituzioni locali non garantiscono la seconda accoglienza ai rifugiati politici, la comunità somala si conquistò un tetto che oggi poggia solo su una rete di solidarietà. 2 anni di lotta e resistenza che hanno garantito la casa, la socialità e la dignità a persone che fuggono dalle guerre di noi occidentali e che ancor oggi vengono minacciati da una deportazione in una delle tante periferie-ghetto della città.

Il NO TAV TOUR passerà da Bari, una città già attraversata dai comitati ambientali pugliesi che raccontano un’altra storia della Puglia: fotovoltaico selvaggio con migranti assunti a nero, centrali a biomasse, cementifici nel cuore delle cittadine locali, inceneritori, discariche e il cancro dell’Europa, ovvero l’ILVA di Taranto. E le continue gestioni emergenziali degli esseri umani con sfratti, rivolte di migranti, braccianti in sciopero, migranti censurati nelle tendopoli e morti bianche per l’inefficienza politica.

 

Per queste ragioni accogliamo il NO TAV TOUR a Bari, per discutere le nostre storie di resistenza comune e per ascoltare 10 ragioni che 10 valsusini stanno portando in 10 città italiane.

 

Vieni anche tu a conoscere le ragioni del NO TAV vieni a incontrare i NO TAV della valle di Susa, sostieni e aiuta la lotta. 

 

16,00 : banchetti informativi e videoproiezione di “Fratelli di Tav”

17,00 : dibattito con i NO TAV. Interverranno esponenti della Comunità somala del Ferrhotel e di vari comitati pugliesi per il territorio, l’ambiente e la salute

20,30 : cena e festa somala, con interventi musicali dei Motacuntu e artisti somali

 

per maggiori informazioni sui No Tav

http://www.notav.info/

http://www.facebook.com/pages/NO-TAV/40019706447 

 

Bari(Bari)

Piazza Umberto

ore 16,00

ingresso libero

Info. 3497598447

Di black c’è solo la rabbia.

Immagine1.jpgLeggendo questo post, alla vostra sinistra, vedrete un riquadro nero. Non è un errore. Non è una svista. E il monitor funziona perfettamente.

E’ nero come la rabbia. Nero come un livido fresco. Nero come la paura. Nero come un sentimento indescrivibile.

Quello che si prova nel sentire che alcuni dei manifestanti violenti che hanno devastato Roma in queste ore provengono dalla nostra città. Bari.

L’hanno detto al telegiornale, e ancora non voglio crederci. Che il terrore si annidi fra di noi, che non si possa vivere sereni per le strade o dormire tranquilli nei letti delle nostre case… perché fuori, sì, lì fuori, alcuni di loro hanno partecipato ai roghi e al sangue che la Capitale ha mostrato tra media e rete, nell’orrore collettivo di noi spettatori ignari.

Bari è una città meravigliosa. Mi ha dato i natali e tante splendide emozioni e persone care. Roma, però, mi ha accolta nel suo grembo. Come fossi figlia e parente stretta.

I negozianti di San Giovanni sono diventati miei amici. Le strade del quartiere Appio Latino hanno scattato istantanee indimenticabili della mia vita. Io, in quel quartiere, ho vissuto gli ultimi sei mesi… e, da barese sono grata, a Roma. E riconoscente.

E quanto mi faccia soffrire vederla così massacrata sotto le mani di imbelli guerrafondai senza un domani nel cervello, non potete neanche immaginarlo.

Per questo dico pubblicamente NO a tutta questa violenza. Alla guerra che proviene anche dalle strade della mia città. Al nome dei baresi veri, generosi, solari, accoglienti, associato a certi rifiuti della società incappucciati dalla loro stessa vergogna pavida e sporca.

Sono certa capirete il mio rigurgito di bile, in questo momento. E spero lo condividiate numerosi. Sui social network, nei forum, negli istant messenger, via sms e via mail.

Perché per ogni atto vandalico per mano di un barese piccolo e stupido, si strappa un pezzo di cuore dei grandi. E non lo trovo giusto.

So che sarete con me. So che sarete in tanti.

Veramente Faux

Immagine1.jpgDal tema del falso nell’arte, rivisitato nelle sue mille sfumature, nasce “Faux”, un progetto artistico rappresentato in una mostra fotografica dell’artista coratina Adele Samarelli, curata da Fausta Maria Bolettieri in collaborazione con l’Ass. Culturale “La Corte, fotografia e ricerca”.

La mostra sarà ospitata nella cornice prestigiosa quella del Castello Svevo di Bari, oggi sede di mostre temporanee: Modigliani, Chagall, Pollock, Giaquinto sono alcuni dei celebri nomi che nel corso degli anni hanno visto le proprie opere ospiti di questo luogo d’arte e storia.

E sono proprio le opere di questi artisti che vengono rivisitate in chiave “fotografica moderna” dalla giovane artista

“L’estetica classica – dice Adele Samarelli – insegna che ogni forma d’arte si fonda sul principio della Mimesi, ossia l’imitazione della realtà. Cosa accade quando ci si addentra in un processo di mimesi della mimesi stessa? E se ancora, come Platone insisteva nell’affermare,  le cose già di per sé sono copie imperfette e contraffate dell’Idea, e le immagini artistiche non sono altro che una “copia della copia”, cosa potrebbe risultare da una “copia della copia della copia”? Se l’arte è diseducativa e distruttrice, la contraffazione dell’arte quale aggettivo dispregiativo si sarebbe aggiudicata dai giudizi del grande maestro dell’estetica prima?”

FAUX si fonda quindi su un meccanismo di ironizzazione, su un piano iperbolico di rielaborazione, di ognuna di quelle teorie che, prima della rivoluzione del ready- made ad opera di Duchamp, hanno fatto della fotografia solo un clone senz’anima della realtà, “impoverendo il genio artistico” ( Baudelaire ).

 

In mostra i “falsi” di:

 

J. POLLOCK -“ Giovane donna con trecce”

 

GIAQUINTO -“ Circe”

 

CANTATORE -“ Giovane donna in bianco”

 

M. CHAGALL – “Gli innamorati in blu”

 

NATAN ISACVIC AL’TMAN -“ Ritratto di poetessa Anna Achmatova”

 

LEON BAKST -“La cena”

 

B. RAMENGHI ‘BAGNACAVALLO IL VECCHIO’ -“ Madonna con bambino”

 

A. MODIGLIANI -“ Ritratto di donna in nero. Ritratto di Elvira Ventre”

 

JEANE HEBUTERNE -“Autoritratto”“

Comparse per Mudu

non, me, lo, dire, uccio, de, santis, film, ultimo, giorno, riprese, castingDal 12 settembre hanno preso il via le riprese del film “Non me lo dire” nato da un’idea di Uccio De Santis e scritto dal fratello Antonio, per la regia di Vittorio Cea, prodotto da Idea Comunicazione e Spettacolo Soc. Coop., in collaborazione con Apulia Film Commission e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema.

Io, che per Uccio e per i suoi spettacoli, c’ho messo qualche volta solo la voce (la mia faccia è meglio che resti dov’è…), sono emozionata per questa nuova avventura del nostro che grande successo popolare riscuote in Puglia e regioni limitrofe (il suo tour ha sconfinato ben oltre il Tavoliere, raccogliendo applausi e consensi).

Parlando con Giacinto Lucariello (amico e storico personaggione con cui collaboro da anni), mi si è svelata una trama avvincente e fuori dal classico schema del cinepanettone tipicamente italico. Insomma, una cosa bella.

Bella anche perché nasce non solo come una produzione pugliese ma anche con la passione pugliese.

Ed è questo il motivo per cui Uccio ha deciso di dare una chance di apparire nel cast (seppure come pubblico) anche a tutti i suoi fan!

Le ultime riprese verranno girate lunedì 10 ottobre alle ore 16 nel Teatro Petruzzelli di Bari.

Tutti coloro fossero interessati a partecipare gratuitamente ed a comparire nella parte del pubblico, possono telefonare al numero 3891186104 o recarsi direttamente all’ingresso del Teatro entro l’ora stabilita.

P.S.:la Produzione (nella persona della Produzione), mentre leggete questo post, è così carina da ospitarmi nel backstage di questo ultimo giorno di riprese. Intervisterò Uccio e il cast per Voi, così da darvi un’esclusivissima preview by Virgilio Bari!