Fans’n’Roses

Immagine1.jpgNella magnifica cornice dell’ Oktober Fest di Excalibur di Canosa di Puglia, torna il coinvolgente spettacolo live della grande Tribute Band dei mitici Guns N’ Roses !

Ovvero, la conferma che le tribute band spadroneggiano riportando in auge tanta (ma tanta) buona musica per tutti.

La cellula originale della band si forma nei primi anni ’90 ad opera dei chitarristi Angelo e Nico i quali, durante un Live Show presso un liceo della provincia di Bari, conoscono ed arruolano il cantante Daniele. Si parte con una serie di esibizioni di buon livello, a cui però segue una battuta d’arresto causa impostazione della vita adulta di ciascun componente…

Ma non si demorde: non si dismette la sala prove ed i chitarristi continuano occasionalmente a strimpellare. Passano più di 10 anni e fa l’ingresso in pianta stabile il roccioso batterista Gianni, amico d’infanzia dei chitarristi e direttore di un importante centro sportivo; presso questo centro si allena Ulan, serio ciclista che, sentendo parlare di strumenti ed amplificatori, corre in garage a riesumare il basso abbandonato da circa 20 anni… e getta la bici alle ortiche! La forza della passione per i Guns emerge subito, così come lo straordinario feeling personale; ricontattare il cantante è un passo che consegue naturalmente, e siamo ai primi di febbraio 2009; il 1° maggio debuttano ufficialmente a Bari i FANS N’ ROSES, che sono: DANIELE ingegnere alla voce di AXL ROSE NICO grafico alla Les Paul Custom di SLASH ANGELO autista alla Les Paul Custom di IZZY ULAN rappresentante al Fender P Bass di DUFF GIANNI trainer alla Pearl di POPCORN .

Insomma, rock accessibile e suonato da appassionati-per-appassionati, assolutamente da non perdere. Una storia ditro ogni artista, una band dietro la tribute.

Spettacolo assicurato.

FANS N’ ROSES Live in concert

www.myspace.com/fansnroses

 

Venerdì 30 Settembre @ Excalibur Pub

Via dei Tigli.

Start: 22:30, Free entry!!!

 

Non mancate!

Omaggio a Sakamoto

Immagine1.jpgLa chiusura della rassegna Concerti d’estate è affidata al “The Chelsea Hotel Quartet” guidato dal sax di Roberto Ottaviano, coadiuvato da Mirko Signorile (tastiera) , recente vincitore dell’Italian Jazz Awards – Pippo D’ambrosio (batteria) e Giorgio Vendola (contrabbasso). “The sheltering skies” il titolo della serata per un omaggio al grande compositore nipponico Ryuichi Sakamoto.

Tra i primi a contaminare musica etnica orientale con sonorità elettroniche occidentali, è stato dapprima membro dei Yellow Magic Orchestra per seguire successivamente una carriera solista e diventare compositore di colonne sonore cinematografiche che gli hanno garantito premiazioni prestigiose, come quelle di Furyo, L’ultimo imperatore e Il tè nel deserto. La sua vasta discografia è il risultato di una fusione di svariati generi come pop music, dance, elettronica, ambient, bossa nova, world e classica.

Un progetto fortemente voluto dal Maestro Ottaviano, tenace difensore delle eccellenze locali, teso a valorizzare ancora una volta l’arte musicale di alcuni tra i più apprezzati musicisti pugliesi in un susseguirsi di improvvisazioni su temi che hanno segnato il legame esistente tra la musica etnica orientale e le sonorità elettroniche occidentali. Campioncini – omaggio offerti da ” Farmacia Dr. G. Balenzano snc ” di Bari

Il cartellone è stato curato dal Direttore Artistico dell ‘Associazione ” Nel Gioco del Jazz , Roberto Ottaviano e dal Coordinatore Musicale Pietro Laera.

ll costo dei biglietti d’ingresso è di euro 10,00

Per info e prenotazioni è possibile rivolgersi a i nn. 3389031130 e 3397084423

oppure a Centro Musica, Corso Vittorio Emanuele II, 165, Bari, tel 080 5211777

Workshop di danza Contemporanea, acrobatica, moderna.

Immagine1.jpgLa danza è un’arte da sublimare con tantissime ore di allenamento e buona volontà.

8/9/10 Ottobre 2011, vengono proposti una serie di Workshops di perfezionamento, proprio per danzatori e danzatrici, qui, a Bari.

Un percorso di formazione professionale rivolto a giovani danzatori articolato in 2 week end, laboratori e incontri con alcuni dei coreografi della III edizione della rassegna “Ai confini del corpo” 2011. Il tutto a cura della Compagnia KATAKLO’Athletic Dance Theatre .

Destinato: a Danzatori, Ginnasti ed Acrobati. Vedrà una prima fase di audizione e una seconda di perfezionamento.

Cosa importante, durante lo Stage i più meritevoli verranno selezionati e potranno usufruire di una Borsa di Studio, che permetterà di partecipare ad un pacchetto di lezioni gratuite dell’ Accademia Kataklò Giulia Staccioli all’interno della sede DANCEHAUS Susanna Beltrami Milano.

Un’opportunità da non perdere per accedere al corso di Professional Athletic Theatre (PAT), corso di alta formazione diretto dalla coreografa Giulia Staccioli, rivolto a Ginnasti/Acrobati con attitudini alla Danza e a Danzatori con attitudine all’Acrobatica. L’accesso al corso Professional Athletic Theatre è consentito al compimento dei 16 anni.

Mentre, dopo il corso del workshop di Danza Contemporanea con Simona De Tullio, verranno assegnate n.2 borse di studio parziali per la partecipazione a uno degli stages in programma nella primavera 2012 “Incontri internazionali di danza”.

Dal 22-23 Ottobre 2011, invece, vi attendono Workshops di danza moderna con Stella Ciliberti di Astraballetto, Lucrezia Cafarchio della Youhko Dance Company, Gianluca Fonseca di silent poets e Sara Accettura della Junior dance Company.

 

Per accedere alla selezione e’ necessario inviare cv e foto a selezioni@associazioneartcompany.com entro il 26 settembre. Entro il 30 settembre verranno comunicati gli esiti delle selezioni.Quota di partecipazione: Euro 30,00.Sara’ rilasciato attestato di partecipazione previa partecipazione all’intero ciclo di workshops.

L’occasione merita. E la formazione per cimentarsi nella difficilissima carriera del ballerino professionista pure. Perché non di soli talent-show vive un vero artista.

L’anima dei luoghi

Immagine1.jpg“Le Chiese di Bari Vecchia si aprono tutte le sere per otto giorni consecutivi non solo alla preghiera e alla contemplazione, ma anche all’incontro, alla condivisione, alla partecipazione in serate concerto, dibattiti, eventi d’arte e di spettacolo. Si offrono, così, come “anima dei luoghi” per spezzare la caotica incomunicabilità delle città moderne.”
Le parole dell’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci ci introducono a Notti Sacre 2011, rassegna promossa con la collaborazione di Comune e Provincia di Bari, Fondazione Petruzzelli, Conservatorio Niccolò Piccinni, le Circoscrizioni Murat-S. Nicola e Madonnella ed enti privati.
“E fu sera e fu mattino” fu la citazione scelta per la prima edizione dell’evento, il rituale si ripete anche quest’anno per un’edizione ancora più ricca di appuntamenti.
Sette chiese per otto giorni, raccolti nel tema “L’anima dei luoghi”, su cui si soffermerà anche Padre Bartolomeo Sorge in Cattedrale lunedì 26 settembre.
Novità importante è la lotteria di Notti Sacre, promossa per autofinanziare gli eventi in programma e altre iniziative artistico-culturali nelle Chiese di Bari Vecchia. Premio unico, una Fiat Panda messa in palio da Millenia – Maldarizzi Automobili. L’estrazione del biglietto vincente avverrà il 2 ottobre, giorno conclusivo della rassegna, alla presenza del sindaco o suo delegato, in Cattedrale. I biglietti,del costo di 5 euro, sono in vendita presso l’Ufficio Economato dell’Arcidiocesi, l’Auditorium Vallisa, la Parrocchia Cattedrale, la Libreria San Paolo, Millenia – Maldarizzi Automobili. Il regolamento è visionabile sul sito www.arcidiocesibaribitonto.it.
Per il secondo anno, dunque, a fine estate la città diventa, secondo le parole dell’Arcivescovo Cacucci, “luogo dell’essere più che dell’apparire, che anche attraverso la condivisione dei luoghi della città, sappia illuminare i nostri cuori e le nostre menti nel cammino della vita cadenzato dal giorno e dalla notte”. E fu sera e fu mattino.

Anche quest’anno torna “Notti Sacre”, la rassegna di arte, musica, pensiero, preghiera, spettacolo nelle Chiese di Bari vecchia, grazie ad una rinnovata collaborazione tra l’ Arcidiocesi e Enti pubblici e privati. Le Chiese di Bari Vecchia si aprono tutte le sere per otto giorni consecutivi non solo alla preghiera ed alla contemplazione, ma anche all’incontro, alla condivisione, alla partecipazione in serate
concerto, dibattiti, eventi d’arte e di spettacolo. Si offrono, così, come “anima dei luoghi” per spezzare la caotica incomunicabilità delle città moderne. Ed è proprio l”‘anima dei luoghi” il tema principale dell’edizione di quest’anno di “Notti Sacre”. Il Foyer del Teatro Petruzzelli ospiterà una mostra dell’artista barese Alba Amoroso, scomparsa di recente, in cui “Megalopoli” e “Patopoli” rappresentano una città malata da dove l’umano scompare. Mentre il Fortino sulla muraglia ospiterà gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bari, con opere inedite dal titolo “La città ideale”, in un mondo che sappia raccogliere l’evidenza della bellezza.
“L’anima dei luoghi. Pratiche e riflessioni per un nuovo umanesimo urbano”, è il tema dell’incontro promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II con la collaborazione di un gruppo di giovani ricercatori del Politecnico di Bari. Una riflessione sul rapporto uomo-città, alla ricerca di una spiritualità compiuta, autentica e propositiva, affidata inoltre alla meditazione di padre Bartolomeo Sorge, che incontreremo in Cattedrale.
Per il secondo anno consecutivo “Notti Sacre” si ripropone, a fine estate, come luogo dell’ essere più che dell’apparire, che anche attraverso la condivisione dei luoghi della città, sappia illuminare i nostri cuori e le nostre menti nel cammino della vita cadenzato dal giorno e dalla notte, come la citazione biblica ci ricorda “…efu sera efu mattino … “.

Guida agli eventi

Anticipazione di Notti Sacre Sabato 17 settembre
Foyer del Teatro Petruzzelli – ore 19,00 – Inaugurazione della mostra “Battiti dell’arte nel cuore della città” di Alba Amoruso, alla presenza dell’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, del Sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, del Sovrintendente della Fondazione Petruzzelli, Giandomenico Vaccari.

Sabato 24 settembre

Museo Diocesano – ore 19,00 – “Culti mediterranei della città vecchia di Bari fra corti e chiese”, conferenza con Nino Lavermicocca, archeologo medievista, Domenico Lassandro, Dir. Dip. Studi classici e cristiani dell’Università di Bari.
Inaugurazione mostra “Invito a corte. Itinerario delle corti della città vecchia” , dipinti di Nunzio Giorgio –

Cattedrale – ore 21,00 – Concerto Orchestra e Coro del Conservatorio di Bari “Niccolò Piccinni” – Dirige il Maestro Nicola Scardicchio – Musiche di J.Sebastian Bach, Francis Poulenc, Nino Rota.

Chiesa di Sant’Anna – ore 23,00 – S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci.

Domenica 25 settembre

Fortino di Sant’Antonio – ore 18,00 – Inaugurazione mostra “La città ideale” degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bari, a cura di Rosanna Pucciarelli. Partecipa l’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci.

Chiesa di San Gaetano – ore 19,00 – Concerto “Estasi sacra” con Maria Luisa Dituri, soprano, l’Ensemble vocale “Florilegium vocis”, maestro concertatore e direttore Sabino Manzo.

Cattedrale – ore 21,00 – Concerto Orchestra Sinfonica Giovanile del Levante con Coro Vallisa e Coro De Fidio – Teresa Tassiello, soprano, e Antonella Chiarappa, pianoforte – Dirige il maestro Federico S. Morresi – Musiche di Steve Dobrogosz ed altri.

Lunedì 26 settembre

Museo Diocesano – ore 19,00 – Presentazione di “Luci sulla città” mostra fotografica di Michele Cassano.

Cattedrale – ore 20,30 – “La città come anima dei luoghi”, incontro con Padre Bartolomeo Sorge.

Cattedrale – ore 22,00 – Concerto del fisarmonicista Oleg Vereshchagin.
Martedì 27 settembre

Chiesa dei SS. Medici – ore 19,00 – Concerto per voce e organo di Katia Barile e Carlo Maria Barile.

Sala dell’Ordine dei Giornalisti – di fronte Chiesa di Sant’Anna – ore 19,00 – “E’ tutto per stasera”, libro postumo di Emilio Rossi (ex direttore TG1) – Introduce Beppe Micunco, Ufficio Laicato Arcidiocesi di Bari-Bitonto, con Angela Buttiglione, giornalista, e Andrea Melodia, presidente nazionale UCSI, modera Paola Laforgia, presidente Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Auditorium Vallisa – ore 20,00 – “Sacro e duetti in Vallisa” con i soprani Annalisa Balducci e Rosa Maria Danieli, al pianoforte Vincenzo Cicchelli.

Chiesa di Santa Teresa dei Maschi – ore 21,30 – “Rendezvous” – Breathing Art Company – Coreografie di Simona De Tullio.

Mercoledì 28 settembre

Chiesa del Gesù – ore 19,00 – Incontro di Comunione e Liberazione “E voi chi dite che io sia?”, canti, musica e video su due temi: “L’uomo mendica il senso della vita, cioè Cristo” e “Cristo mendica il cuore dell’uomo” a cura di Carmelo Sciacovelli, con il coro Alecrim.

Auditorium Vallisa – ore 19,00 –Testimonianze di un Pellegrinaggio in Terra Santa. Introduce Maria Luisa Sgobba, giornalista UCSI, conclude don Vito Manchisi, agenzia pellegrinaggi EVES, modera il dibattito Vito Giannulo, giornalista UCSI.

Chiesa di Santa Teresa dei Maschi – ore 20,00 – “Dal racconto alla scena”, rappresentazione a cura della Scuola di Teatro dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, diretta da don Antonio Eboli, tratta dai racconti di Onofrio Pagone “Sulle punte”. Regia di Lino De Venuto.

Chiesa di Sant’Anna – ore 21,30 – Concerto d’organo di Vincenzo Martiradonna.

Giovedì 29 settembre

Chiesa del Gesù – ore 19,00 – Incontro ACLI sul tema “Mezzogiorno, ponte della politica euromediterranea”. Intervengono Francesco Spano, comitato promotore de “Il cortile dei gentili”, Gianluca Budano, presidente Puglia e resp. Mezzogiorno ACLI, Osama Al Saghir, giornalista Al Jazeera, modera Francesco Strippoli, giornalista.

Auditorium Vallisa – ore 20,00 – “Il cuore nelle altezze”, lettura di Francesco Carrassi e Raffaello Fusaro, drammaturgia di Teodorico Carbone, coro Associazione La Macina di Bitonto, tromba Sergio Schiavone.

Chiesa di Santa Teresa dei Maschi – ore 21,30 – “Preghiere per voci sole” con Lorna Windsor, soprano, Angela Annese, pianoforte. Musiche di Hindemith, Ives, Scardicchio, Barber.

Venerdì 30 settembre

Auditorium Vallisa – ore 19,00 – “Più forti della non speranza”, libro di poesie di Michele Campione in collaborazione con la Lega Italiana Lotta ai tumori e l’UCSI. Ne parlano Enzo Quarto, Michele Damiani, Alessandra Campione, Francesco Schittulli.

Chiesa di Santa Teresa dei Maschi – ore 20,30 – “La mia felicità grande mistero. Giovanni Paolo II poeta e scrittore”, a cura di Mimmo Muolo. Interpreti: Lucia Lanzolla, Gianfranco Migliorelli, Francesca Lanzolla.

Atrio Cattedrale – ore 21,00 – “GMG at home” Testimonianza dei giovani dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto che hanno partecipato alle Giornate Mondiali della Gioventù di Madrid. Visita alla mostra fotografica GMG nella Trulla della Cattedrale.

Chiesa di Sant’Anna – ore 21,30 – “Hodie Christus natus est” concerto d’organo con Francesca De Santis e Roberto Crescini.
Sabato 1 ottobre

Sala Consiliare Provincia di Bari – ore 10,30 – Matinée di Notti Sacre – Incontro sulla città sul tema “L’anima dei luoghi. Pratiche e riflessioni per un nuovo umanesimo urbano”. Intervengono Francesca Calace, Lidia De Candia, Luca Diotallevi. Comunicazioni di Valeria Monno, Carla Tedesco, Giorgia Lubisco e Rossella Ferrorelli, Patrizia Pirro, Lucia Zambrini. Conclude l’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci. Modera Gianni Vessia, segretario gen. Fondazione Giovanni Paolo II onlus.

Chiesa del Gesù – ore 19,00 – “Amore è responsabilità” Incontro con Fulvia Degl’Innocenti, autrice del romanzo “La ragazza dell’est” e Lodovica Carli, presidente regionale del Forum delle Famiglie. In collaborazione con la Libreria San Paolo di Bari.

Piazzetta san Marco – ore 20,00 – “Rosario alla Mamma Celeste con la Beata Elia di San Clemente” conduce mons. Alberto D’Urso.

Chiesa dei SS. Medici – ore 20,00 – “Ave Maris Stella” concerto d’organo con Margherita Sciddurlo.

Cattedrale – ore 21,00 – “La Légende de Sainte Cécile” di Ernest Chausson. Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta dal maestro Rino Marrone. Soprano solista, Amelia Felle.

Domenica 2 ottobre

Auditorium Vallisa – ore 19,00 – “Il balsamo dei cuori”, libro di Hafida Faridi. Scambio di idee tra rappresentanti di religioni monoteistiche. Introduce Anna Santoliquido, modera don Angelo Romita.

Cattedrale – ore 20,30 – “L’India danza la Bibbia”. La storia della salvezza rappresentata dalla grazia di Roberta Arinci. Nell’anniversario della nascita di Gandhi.
Al termine ci sarà l’estrazione del biglietto vincente della Lotteria Notti Sacre 2011, alla presenza del Sindaco o suo delegato. Premio unico Fiat Panda messa in palio da Millenia – Maldarizzi Automobili – Bari

Chiesa di San Gaetano – ore 21,30 – “Lux Aurumque” con il Coro Florilegium Vocis diretto da Sabino Manzo.

Fine

Chiesa di Sant’Anna – dalle ore 19,00 alle 21,30 – Adorazione Eucaristica animata da gruppi, movimenti e parrocchie dell’Arcidiocesi, tutte le sere dal 25 settembre al 2 ottobre.

Mostre:

Foyer Teatro Petruzzelli – “Battiti dell’arte nel cuore della città” di Alba Amoroso

Fortino Sant’Antonio – “La città ideale” degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bari, a cura di Rosanna Pucciarelli

Museo Diocesano – “Invito a corte. Itinerario delle corti della città vecchia” , dipinti di Nunzio Giorgio – “Luci sulla città” mostra fotografica di Michele Cassano.

Il Tenco Ascolta

tenco, ascolta, teatro, forma, luigi, concorso, musicale, sanremo, bariNel 1961 uscì il suo primo 45 giri inciso come solista e con il suo vero nome, intitolato I miei giorni perduti. Nel 1962, cominciò una breve esperienza cinematografica, con il film La cuccagna di Luciano Salce (con Donatella Turri tra gli interpreti), pellicola nella quale cantò il brano La ballata dell’eroe, composta dall’amico Fabrizio De André.

Luigi Tenco. Musa. Ispiratore dello spirito che permea il Club Tenco di Sanremo.

Martedì 20 e mercoledì 21 settembre a Bari presso il Teatro Forma (via Fanelli, 206/1 Bari – ingresso gratuito, per informazioni www.pugliasounds.it) si svolgerà una tappa de “Il Tenco Ascolta” – osservatorio musicale del prestigioso Club Tenco di Sanremo che organizza il Premio Tenco, il più importante festival nazionale dedicato alla canzone d’autore – realizzata in collaborazione con Puglia Sounds e interamente dedicata a musicisti pugliesi e dell’intera Italia Meridionale. 8 gruppi, di cui 5 pugliesi, avranno l’opportunità di esibirsi a Bari di fronte al pubblico e ai delegati del Club Tenco presenti in sala: Enrico de Angelis, Annino La Posta, Roberto Molteni, Antonio Silva e Paolo Talanca. Le due serate ad ingresso gratuito, presentate da Antonio Silva, storico presentatore del Premio Tenco, vedranno alternarsi sul palcoscenico del teatro barese: il leccese Mino De Santis, il palermitano Dimartino, i baresi Fabularasa, la cosentina Rosa Martirano, il gruppo foggiano Favonio, il duo palermitano Iotatòla, il brindisino Rino Pisani e il progetto monopolitano Uross. 

“Il Tenco Ascolta” rappresenta una preziosa occasione di visibilità per gli artisti pugliesi e meridionali coinvolti. Nel corso degli anni il Club Tenco ha scoperto numerosi artisti tra i quali Paolo Conte, Roberto Benigni, Gianna Nannini, Francesco Baccini, Davide Riondino, Vinicio Capossela, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Sergio Cammariere, La Crus, Davide Van De Sfroos.

Bari(Bari)
Teatro FOrMa
ore 21,00
ingresso libero
Info. 080.5212484

La Vigna di Dioniso

Immagine1.jpgLa mostra La vigna di Dioniso, è ospitata presso la sede di Bari della Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia, a Palazzo Simi, in veste completamente rinnovata e arricchita da nuovi materiali rispetto all’edizione già realizzata nel 2010 nel Museo Nazionale Archeologico di Taranto, nell’ambito delle iniziative collegate al 49° Convegno di Studi sulla Magna Grecia, con l’apporto scientifico della stessa Soprintendenza, dell’Università degli Studi del Salento, dell’Università degli Studi di Bari, dell’Università degli Studi di Salerno e del Centro Jean Bèrard.

Dioniso rappresentava quell’energia naturale che, per effetto del calore e dell’umidità, portava i frutti delle piante alla piena maturità. Era dunque visto come una divinità benefica per gli uomini da cui dipendevano i doni che la natura stessa offriva tra questi: l’agiatezza, la cultura, l’ordine sociale e civile. Ma poiché questa energia tendeva a scomparire durante l’inverno, l’immaginazione degli antichi tendeva a concepire talvolta un Dioniso sofferente e perseguitato.

In particolare Dioniso, quale divinità della vegetazione, era legato soprattutto alla pianta della vite (quindi alla vendemmia ed al vino) ed all’edera. Uno dei suoi attributi era infatti il sacro Tirso, un bastone con attorcigliati pampini ed edera; altro suo attributo è il kantharos, una coppa per bere caratterizzata da due alte anse che si estendono in altezza oltre l’orlo. Dioniso viene spesso rappresentato nelle arti come vestito di pelle di leopardo, su di un carro di trionfo assieme alla sua compagna Arianna, solitamente si accompagna in gioiose processioni con bestie feroci, satiri e sileni. Le sue sacerdotesse erano le menadi, o baccanti, donne in preda alla frenesia estatica ed invasate dal dio.

Quale divinità della forza vitale, dell’impulso, dell’ebbrezza e dell’estasi divenne oggetto dell’analisi del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche che contrappose lo Spirito dionisiaco allo Spirito apollineo.

Negli eleganti spazi al piano terra dello storico edificio, la narrazione si sviluppa continua con diverse sezioni tematiche, illustrate dai reperti (ceramiche figurate di importazione corinzia, attica a figure nere e a figure rosse, ceramiche figurate di produzione italiota, ceramica a vernice nera, ceramica indigena; armature e contenitori in bronzo, monete, votivi in terracotta) provenienti dai principali siti archeologici del territorio regionale, in particolare da Taranto, Rutigliano, Ceglie del Campo, Cavallino. L’intera esposizione è supportata da un ricco apparato illustrativo e didattico.

Mazagat

Immagine1.jpgIl Mazagat Festival consiste in 3 giorni di workshops innovativi con maestri nazionali e internazionali (Wael Mansour, Camelia dall’Egitto, Mayodi dalla Francia, e due stars d’eccezione dagli U.S.A quali Virginia Mendez e Ariellah per la Tribal) , due eleganti serate di gala, meravigliosi spettacoli dei maestri internazionali e nazionali (accessibili anche al pubblico esterno), cene con prodotti tipici mediterranei,competizioni per le danzatrici, il tutto nell’elegante cornice dell’Hotel Majesty 4 stelle e in concomitanza con la grandissima Fiera Del Levante, il 16/17/18 settembre 2011 a Bari.

Il multiculturalismo, la grande passione per la danza e l’arte in genere, il genio artistico dei plurideclamati maestri, il pieno coinvolgimento e l’aggregazione femminile delle danzatrici, rendono il Mazagat Oriental Dance Festival un evento imperdibile nonchè fiore all’occhiello di una città come Bari che da sempre rappresenta metaforicamente il ponte di giuntura tra il mistico Oriente e l’innovativo Occidente.

Un’esperienza straordinaria impiantata sulle solide basi della professionalità, del talento, dell’ incommensurabile sensibilità artistica di un’insegnante come Marilena De Letteriis in arte Iside e della sua associazione “Le ali di Iside” che spalanca le porte di Bari alle danze orientali e alla cultura medio-orientale attraverso un evento di tale portata.

Il Mazagat ha recentemente ottenuto il Patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari grazie alla filosofia artistica e professionale sulla quale il festival si erige consultabile anche sul nostro sito internet www.mazagatfestival.com

Un viaggio a 360° nei piaceri e negli splendori d’Oriente attraverso l’anima della danza orientale e la profondità della relativa cultura negli ultimi giorni d’estate barese.

Bari(Bari)
Hotel Majesty
Tutto il giorno
ingresso con prenotazione
Info. (mazagatfestival@gmail.com)

La Fiera di Willy Wonka

fiera, del, levante, fdl, biglietti, gratis, tessere, accesso, gratuito, gruppi, biglietteria, ore, 14Non che io stia sempre a pensare al cibo. Però l’abbinamento con la Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka e i famosi biglietti dorati sorge un po’ spontaneo.

“Papà, io voglio entrare là dentro!”

“Manca un minuto, tesoro…”

“Fai affrettare il tempo!”

Ormai è caccia aperta ai famosi “biglietti gratuiti” per la Fiera del Levante. L’affluenza è già duplicata e si prevedono presenze da record, per la gioia dell’Ente e degli standisti.

Ma qual’è, davvero, la dinamica dei “biglietti gratuiti”? 

Aprirei prima una parentesi sul concetto di “gratuito” e reazione delle masse. E’ una cosa di tutti, non solo dei baresi ma, diciamolo, i baresi hanno una sorta di radar specifico per tutto quanto sia gratuito o, comunque, low-cost. Ergo, appena (non domandatemi come) c’è stata la fuga di notizie sulla promozione (comunicata in maniera non proprio chiarissima), è scattato lo psicodramma:”chiiiiiii?!? Ciiiiroooooo?!?? Dooooveeeee!?!?”.

Il presidente della Fiera, Gianfranco Viesti, dopo avere dichiarato guerra agli ingressi di favore, ha fattofiera, del, levante, fdl, biglietti, gratis, tessere, accesso, gratuito, gruppi, biglietteria, ore, 14
marcia indietro: fino a venerdì, dalle ore 14 in poi, nella Campionaria si entra gratis. La formula è quella delle cartoline- espositori. Cioè? Avvicinandosi agli ingressi, i visitatori incontrano gentili ragazzi e ragazze che offrono la cartolina che dà diritto all’ingresso gratuito. Unica regola: il visitatore deve utilizzare la cartolina al momento stesso, in sostanza non può portarsela a casa e tornare in Fiera in un altro momento sfruttando la promozione. 

Vi domanderete dove sia il mistero di questi famosi “biglietti dorati”. In contemporanea alle esternazioni su stampa e telegiornali, è in rotazione uno spot che annuncia la promozione tre-per-quattro, valevole fino alle ore 14.

Sono stati previsti sconti-promozione per gruppi durante tutto il periodo della Campionaria.

In particolare, per favorire la partecipazione di pubblico nelle giornate infrasettimanali, dal lunedì al venerdì, viene introdotta la possibilità per gruppi di quattro adulti di ricevere un ingresso gratuito per tre biglietti interi acquistati. Nelle giornate di sabato e domenica la promozione sarà riservata come in passato a gruppi di maggiori dimensioni: per gruppi di 12 adulti, per dieci biglietti interi saranno concessi due ingressi gratuiti.

Analogamente a quanto avvenuto negli scorsi anni, poi, potranno entrare gratis i disabili, i bambini con altezza fino a 1,20 metri se accompagnati da adulti, i ciclisti. 

Ingresso ridotto (5 anziché 7 euro) per gli studenti universitari, per coloro che hanno un’età superiore ai 65 anni, per i giovani sotto i 18 anni e per i dipendenti degli Enti fondatori (Comune, Provincia e Camera di Commercio di Bari) previa esibizione del “tesserino”.

Riassumendo. Credete di potermi spiegare il motivo per cui dovrei recarmi in comitiva o con la mia famiglia in fiera entro le ore 14:00 (pagando l’accesso) se posso entrare senza corrispondere un corrispettivo economico d’accesso?

E, soprattutto, quali ingegnosi sistemi sapranno inventarsi gli utenti della Fiera del Levante per corrompere gli standisti e ottenere i famosi “biglietti gratis”?

La Fiera del Levante, sempre più vicina alla fabbrica di Willy Wonka.

Bella e impossibile ma, soprattutto, piena di colpi di scena.

Ne è valsa la pena

Immagine1.jpgEd eccolo qui. Speravo di riuscire a scriverlo, esattamente in questo modo.

Vi anticipai quanto, poi, si è verificato. Ubiqua, riesco a scrivervi un post e, al tempo stesso, comunicare gli eventi fieristici per tutta l’area della 75a Campionaria.

Sono cose belle.

Ma andiamo per step. La Fiera del Levante è la Fiera del Levante. Troverete la dichiarazione abbastanza scontata, immagino. Ma i profumi, i colori, le sensazioni di questo grande carrozzone che lascia stringere le mani a politici, imprenditori e casalinghe, accompagnano pugliesi (e non) da ben settantacinque generazioni.

Certo, la famosa merenda di tutti i bambini ha cambiato nome (ma non posizione logistica). Certo, le ricce con la ricotta saranno aumentate di qualche euro. Certo. I wurstel della baviera saranno più parchi in salse e condimenti. E, bene o male, le “grandi invenzioni brevettate”, riusciranno a fascinarci nonostante non siano poi così innovative.

I media hanno rimbalzato una notizia inquietante: “alcuni standisti si lamentano. Poca gente in Fiera!”. merendina.jpgE’ la crisi, baby. Sono gli inviti di favore aboliti, baby. E’, finalmente, quel criterio che dovrebbe vedere il corrispettivo di un fee, per la partecipazione ad un qualsiasi grande evento. Il personale c’è, e lavora (bando alle leggende metropolitane sui dipendenti che scaldano le sedie. Qui il fermento si taglia con il machete), le strutture ci sono (e necessitano di una manutenzione che presuppone delle spese) ed io, da spettatore, trovo gli eventi culturali e le proposte commerciali anche più interessanti delle scorse edizioni.

Come local-blogger non intendo aprire polemiche ma, smontando sal mio turno, mi sono permessa di “curiosare” tra le allegre famigliole e i business man in uscita dal mio stesso cancello.

I pareri erano tutti positivi. I sorrisi sinceri. Così come anche la certezza di aver fatto affaroni irripetibili spendendo bene il proprio denaro.

La Fiera è anche questo, come ho deciso di dire io nel mio messaggio di apertura: “un contenitore di opportunità”. Sta poi al singolo decidere come coglierle, se coglierle, quando coglierle. La Fiera è incontro di culture, emozioni e ricordi da immagazzinare per tramandarli nel tempo.

Insomma, parafrasando Verdone. <<…e allora tu mi chiederai: “ne è valsa la pena”? E io ti risponderò “sì, ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena!”>>

L’Italia dei libri [e la blogger in Fiera]

 

 

250_1314696443064.jpgNon è solo la realtà, la cronaca a scandire il tempo. Il ticchettio dell’essere umano è regolato anche dagli ingranaggi di un romanzo, dai nastri di una poesia, persino di una favola. Dentro quella cassa di risonanza più robusta e resistente del mogano che chiamiamo letteratura.

Allora la Fondazione per il libro la musica e la cultura, con il patrocinio del Ministero per i beni e le Attività culturali, Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, ha organizzato la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri presentata al Salone internazionale del libro di Torino e che da lunedì scorso fino al 20 settembre allestirà i corridoi e l’auditorium della Biblioteca Nazionale di Bari, in via Pietro Oreste, 45. Niente male per Bari che si colloca subito dopo la città piemontese, dal 1988 padrona di casa della più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria e alla lettura, tra le più importanti in Europa. Si vede che la letteratura non tiene alla geografia come fanno altre subdole istituzioni. Ma tiene al tempo sì, con il tempo si confronta, si contestualizza, si fa presente, passato e futuro.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali.

Lunedì 4 luglio 2011 ha preso il via presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino il tour italiano della mostra “1861-2011. L’Italia dei Libri”.

Tenuta a battesimo dal 12 al 16 maggio all’Oval del Lingotto Fiere nell’ambito del 24° Salone del Libro, e presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale lo scorso 22 giugno, la mostra, dal 5 al 20 settembre 2011, farà tappa a Bari presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi.

Il percorso espositivo si districa in cinque grandi filoni: i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, i 150 Grandi Libri, gli Editori e i Fenomeni Editoriali

 

I 15 SuperLibri e i 15 Personaggi sono esposti con schede, volti e voci dei protagonisti, documenti filmati e spezzoni delle principali trasposizioni cinematografiche o televisive tratte dalle opere principali, oggetti-simbolo (la camicia rossa di Ippolito Nievo, l’elmetto di Allegrie di naufragi, la bicicletta di Don Camillo, la collana rubata del Pasticciaccio brutto de via Merulana, il kalashnikov di Gomorra…).

Due postazioni touchscreen permettono di navigare fra le schede digitali complete delle altre tre sezioni della mostra. Le immagini di tutti i 150 Grandi Libri scorrono su uno schermo nell’area espositiva.

La Biblioteca Nazionale Universitaria ha arricchito la mostra con preziosi volumi originali delle proprie collezioni: dalla copia del Castello di Udine autografata da Carlo Emilio Gadda alla rarissima prima edizione di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, pubblicato a Torino da De Silva nel 1947.

La memoria è l’impianto solido della civiltà, nel tempo che trascina gli eventi. La letteratura è la metastoria del tempo, una lancia che oltrepassa cortine di polvere e accende la memoria. La letteratura è la trincea che si difende dall’oblio e nel suo andirivieni di epoche, stili e contesti ci rende assolutamente infiniti. 

FdL2011-button.pngP.S.: a proposito di memoria… non mi sono dimenticata della prestigiosissima campionaria che risponde al nome di Fiera del levante! Anzi! In primis, adesso saprete che la sottoscritta vi accompagnerà in Fiera con la sua voce, in quanto speaker ufficiale dell’evento. Ma, cosa importantissima, cercherà-dove e quando possibile- di resocontarvi live quanto accade, le novità e gli stand degni di nota! Per cui occhio e… orecchio, al vostro blog preferito!