Hollywood. Storia vera secondo Romina.

Immagine1.jpgDopo un mese di esposizione presso il Cineporto di Lecce, dal 22 luglio al 2 settembre 2011 si è spostata al Cineporto di Bari la mostra fotografica  “Hollywood. A true story” di Romina Carrisi.L’artista, attraverso le sue opere, cerca la bellezza della verità;

Romina Yolanda Carrisi, nata a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, il 1° giugno del 1987 dall’unione tra Albano Carrisi e Romina Power, sin dai primi mesi di vita viene esposta ad obiettivi di macchine fotografiche, inconsapevole che un giorno sarebbe diventato non solo il suo lavoro, ma anche la sua salvezza.

La giovane figlia d’arte ha intrapreso di recente la strada della fotografia per descrivere la realtà di Los Angeles, la cosiddetta città delle luci che sempre più spesso però ospita cuori e sogni infranti.  Nelle sue foto molta solitudine e fragilità.

La sua passione per la fotografia comincia inconsapevolmente al liceo dove, durante le classi di fotografia, impara anche a sviluppare le sue stampe nella camera oscura. Inizia così un percorso di una passione “distratta”, anche perché Romina è impegnata a rincorrere un altro sogno: la recitazione.  Nelle sue prime opere, la Carrisi fotografa in maniera naturale ma artistica, attimi e persone che voleva ricordare. Ma quegli attimi e persone diventano anche le prime immagini da dimenticare. Così, cresce sempre più l’impegno a ricercare la bellezza della verità attraverso le sue fotografie. Nei suoi scatti, i soggetti preferiti sono gli anziani e la sua famiglia, ma anche sconosciuti, a cui ruba con l’obiettivo attimi di straordinaria ordinarietà.

 

Organizzata da Apulia Film Commission e dai Cineporti di Bari e Lecce, la kermesse è sostenuta da Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo, Provincia di Lecce e Fiera del Levante.

Monopoli sui… Tubi!

marta, sui, tubi, monopoli, dirockato, festival, 2011Dei “Marta Sui Tubi non mi stancherò mai di parlare. Un po’ perché fanno DAVVERO bella musica. Un po’ perché sono, INDUBBIAMENTE, la vera Band del momento.

Dopo il clamoroso successo dell’edizione 2010, ritorna il “Dirockato Festival 2011”, giunto alla sua terza edizione. 

Sempre a Monopoli, sempre a Largo Portavecchia, a due passi dal centro e a uno dal mare.

L’idea è di far esibire sul nostro territorio alcune delle migliori realtà della scena pop e rock che, altrimenti, difficilmente riuscirebbero a suonare dalle nostre parti. Dirockato è un’idea “sentimentale” della musica, legata visceralmente al live, all’innovazione e alla contaminazione sonora, evitando di presentare un offerta musicale standardizzata ed omologata. 

Il festival si terrà sabato 20 e domenica 21 agosto 2011. L’inizio del concerto è previsto per le ore 18:00. Al festival saranno presenti stand alimentari e di artigianato. 

Il Dirockato Festival ringrazia MELTIN’POT per la preziosissima collaborazione:

http://www.meltinpot.com/

http://www.facebook.com/meltinpotcompany

 

SABATO 20 AGOSTO

MARTA SUI TUBI 

http://martasuitubi.it/

http://www.myspace.com/martasuitubi

 

Una delle band indipendenti italiane di maggior impatto, i siciliani Marta Sui Tubi sono amati dal pubblico per la propria straordinaria energia live e per una notevole originalità musicale.

Virtuosi e tempestosi, impossibili da classificare per il loro mix di pop-rock, folk, metal, punk, ironia demenziale e poesia, hanno raggiunto con il quarto album “Carne con gli occhi” una maturità che non li ha affatto ammorbiditi.

Proprio il titolo dell’album prende spunto da una frase in dialetto siciliana “si un pezzo di carne cu l’occhi”, che indica l’essere umano privo di coraggio e spina dorsale, incapace di distaccarsi dal gregge. “Carne con gli occhi” – dicono i Marta Sui Tubi – “lo si diventa quando si smette di pensare che si può essere qualcos’altro”. 

Nati nel 2003, esordiscono con il botto con lo straordinario album “Muscoli e dei”, indicato come un piccolo capolavoro, seguito nel 2005 da “C’è gente che deve dormire”, il cui tour si prolunga fino a raggiungere le 150 date.

Con la propria etichetta “Tamburi Usati” pubblicano nel 2008 “Sushi & Coca”, disco ambizioso e sperimentale, risultato di mesi di lavoro con Taketo Gohara e che vede l’ingresso stabile in formazione di violoncello e piano / organo hammond.

“Carne con gli occhi” sta riscontrando un successo notevole di critica e pubblico, che li ha portati ad essere protagonisti unici di una puntata di “Radio2 Live”.

 

… e ancora…

-UROSS

-IOHOSEMPREVOGLIA

-TWO LEFT SHOES

-EXPIRANO

-CORRIDOIO… CON FIGURE E LUCI

 

DOMENICA 21 AGOSTO

MEGANOIDI

http://www.meganoidi.com/

http://www.myspace.com/meganoidi

 

… e ancora…

-LA BIBLIOTECA DESERTA

-NO BROKEN BOTTOM

-TEENAGE RIOT

-ACQUASUMARTE

-LENULA

 

Il Dirockato Festival 2011 fa parte dell’ATS MOMArt Musica.

La Rete dei Festival “ATS MOMArt Musica” è sostenuta dal Progetto Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV.

 

Realizzato con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alle Politiche Giovanili, Cittadinanza Sociale e Attuazione del Programma.

 

Realizzato con il patrocinio del Comune di Monopoli.

 

Per info e contatti:

dirockato@libero.it 

 

Monopoli(Bari)

Largo Portavecchia

ore 18:00

ingresso libero

Info. Domenico 329/4268057 – Lucio 349/2939724

WEBhttp://www.teatrokismet.org/atsmomartmusica/…

Bat-night

bat, pipistrello, escursione, ruvo, di, pugliaI pipistrelli, diciamolo, fanno paura. E anche un po’ schifo.

Dalle saghe sui vampiri succhiasangue (vedi Nosferatu, Dracula, varie ed eventuali), ai giustizieri della notte più affascinanti come Batman, onestamente, ci sono sempre stati descritti come esseri inavvicinabili, pericolosi e quasi inquietanti… un po’ per la similitudine e l’accostamento con i topi, un po’ per la brutta abitudine che hanno nell’aggrapparsi ai capelli dei malcapitati che incontrano in volo…

Natura Mat3matica, ha raggruppato alcuni luoghi comuni, sui pipistrelli:

“Un pipistrello è talmente cieco che, scambiando la testa di una donna per una potenziale preda, finisce per restarne impigliato dopo essersi avventato su di lei.”

“Un pipistrello per predare di notte si serve di uno strumento altamente sofisticato:  l’ecolocalizzazione. Un pipistrello emette suoni a frequenza molto alta (ultrasuoni), che l’orecchio umano non è in grado di percepire, e in base al tempo che le onde impiegano per rimbalzare contro la superficie di un oggetto e tornare all’orecchio (fenomeno noto come “eco”), è in grado di determinare a che distanza si trova l’oggetto. Il sistema è molto simile al Sonar utilizzato dalle navi per determinare la profondità dei fondali oceanici, con la differenza che il “Sonar” del pipistrello è notevolmente più preciso, al punto tale da distinguere la posizione di due oggetti separati da uno spessore di 3 decimi di millimetro!!

In parole povere, saprebbe riconoscere la distanza tra due oggetti separati dallo spessore di un tratto di penna su un foglio di carta… Come farebbe quindi a sbattere contro e rimanere impigliato tra i capelli di un essere umano? Potrebbe accadere che un pipistrello svolazzi intorno alla testa di una donna, ma perché attratto da odori di particolari lacche o profumi, ma è altamente improbabile che vi resti impigliato!!”

e poi…

“perché un pipistrello dovrebbe avventarsi su una donna? Per mangiarne la testa? Mmm, improbabile, dato che le prede preferite dei pipistrelli sono, tranne alcune eccezioni, insetti!

Il piccolo Myotis lucifugus del Nord America è capace, da solo, di mandar giù fino a 7000 zanzare a notte!!!”

Questi, e molti altri miti, verranno sfatati in questa Bat-Night Urbana. Cos’è? Ve lo spiego subito…

Un’escursione, con esperto dotato di opportune attrezzature di rilevamento, finalizzata all´osservazione e riconoscimento dei pipistrelli che vivono nel centro storico di Ruvo di Puglia.

E´ un momento per conoscere altri animali oltre all´uomo che condividono con noi gli stessi spazi, svolgendo un importante ruolo ecologico nelle nosttre città. Sevirà a sfatare miti su questi animali e vivere sotto altra luce un ambiente di per sè magico quale il centro storico in una sera d´estate.

Da non perdere per gli amanti della natura o anche solo per bullarsi con gli amici di saperne una in più!

Info e prenotazioni al 347-5533179

L’uomo. Lo spazio.

Immagine1.jpgSono aperte le selezioni, sezione fotografia e videoarte, per la II Edizione di Terra di Sud, collettiva d’arte contemporanea che si terrà in località Cala Porto dal 16 al 21 Agosto a Giovinazzo (Bari). Sulla scia dell’entusiamo e dell’ottima affluenza di pubblico riscossi nella precedente edizione, gli organizzatori, Marco Caccavo e Santo Restivo, riscommettono sulla capacità del territorio giovinazzese di farsi veicolo e promotore d’Arte intesa come dialogo e riscoperta della diversità. Quest’anno il tema sarà “L’uomo, lo spazio. Un muto dialogo tra affinità ed estraneità elettiva”.

Per l’uomo, il dialogo con lo spazio circostante non è evitabile; anzi, l’esterno è per definizione ciò che definisce il soggetto, ponendosi in rapporto con l’Io. Il muto intreccio tra questi due attori dialogici è lo spunto per la II edizione di Terra di Sud. Gli artisti indagheranno l’interazione uomo-mondo circostante, intendendo con quest’ultimo il mondo naturale, il mondo della tecnica e il mondo dell’altro inteso come differenza, utilizzando i mezzi espressivi della fotografia e del video.

La mostra, che gode del patrocinio del Comune di Giovinazzo, avrà come cornice la suggestiva Cala Porto, fulcro del passeggio nei giorni di festa patronale, ornata dalle foto degli artisti partecipanti e accompagnata da video d’arte proiettati sul Torrione aragonese che sovrasta il porticciolo. Il testo critico sarà redatto da Marco Caccavo, critico d’arte e collaboratore del trimestrale d’arte contemporanea d’Ars di Milano, che altresì presenterà i lavori esposti durante la serata inaugurale. Alle opere pervenute e non selezionate per l’esposizione, sarà tuttavia garantita visibilità in quanto saranno proiettate presso il book-bar musicale Librati di Ezio Albanese, sito in via Crocifisso 10 (Giovinazzo, Bari) all’interno della serata “Anteprima Terra di Sud” che si terrà il 14 Agosto a partire dalle ore 22.00. La collettiva sarà debitamente pubblicizzata tramite comunicati stampa inviati alle principali testate cittadine e regionali, riviste di settore, portali web e tramite l’affissione di manifesti pubblicitari. L’organizzazione si accollerà integralmente i costi delle spese per inviti, manifesti pubblicitari, flyers, brochures, pubblicità in genere e catering per il vernissage.

Il giorno 16 Agosto, alle ore 21.00, si terrà la serata inaugurale alla presenza degli Artisti, delle Autorità e del pubblico.

 

Per informazioni sulle modalità di partecipazione e richieste bando integrale:

 

profilo Facebook Terra di Sud o inviare mail agli indirizzi:

 

arteterradisud@gmail.com

marcocav82@hotmail.com 

 

Giovinazzo(Bari)

Località Cala Porto

ore 20.00

ingresso libero

Info. 3498618262

Briganti nei Trulli

Immagine1.jpgContinua il fermento estivo in terra dei Trulli e, soprattutto, continuano le iniziative ad ingrasso gratuito per scoprire e riscoprire leggendarie figure attraverso originali rievocazioni. Alberobello si veste di cappa, fucile e coltello come avrebbe fatto un vero e proprio brigante!

Il brigante è inteso, genericamente, come bandito, persona la cui attività è fuorilegge. Spesso sono stati definiti briganti, in senso dispregiativo, combattenti, partigiani e rivoltosi in determinate situazioni sociali e politiche: in particolare briganti furono i personaggi che si opposero con le armi all’instaurazione della monarchia sabauda nel Regno delle due Sicilie. Occorre distinguere quei briganti in qualche modo politicizzati, dai briganti che furono dei delinquenti puri, non legati a ideologie, come i briganti romagnoli, tra i quali il più conosciuto è il “Passatore”.

“Aldilà – tra torto e ragione” è uno spettacolo teatrale che fa da prefazione alla manifestazione “La Notte dei Briganti”.

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia, lo spettacolo sarà incentrato sul confronto tra i protagonisti del Risorgimento italiano, del Nord, ma anche del Sud: il titolo infatti è “Come diventammo Sud(diti)”.

Aldilà e La Notte dei Briganti costituiscono delle importanti occasioni per discutere e per riflettere sulla condizione dei meridionali oggi in virtù dei fatti accaduti negli anni a ridosso dell’Unità d’Italia. Lo spettacolo si terrà il 12 agosto alle ore 20.30 presso il Rione Aia Piccola di Alberobello.

Aldilà e La Notte dei Briganti costituiscono delle importanti occasioni per discutere e per riflettere sulla condizione dei meridionali oggi in virtù dei fatti accaduti negli anni a ridosso dell’Unità d’Italia. 

 

Alberobello(Bari)

Rione Aia Piccola

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3804111273

Ah, i panini della Nonna!

Immagine1.jpgChe meraviglia, i panini della Nonna. E profumi, sapori, ricordi, legati all’immagine romantica della nostra infanzia.

Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento con la tradizione popolare che ogni anno mescola sapori genuini e storia contadina e marinara, tutto condito con musica, allegria ed ospitalità; la Sagra del Panino della Nonna, giunta ormai alla sedicesima edizione, si svolgerà mercoledì 10 Agosto. Anche quest’anno l’appuntamento è dalle ore 18 nella ben attrezzata zona mercatale di Giovinazzo (Ba). 

La manifestazione che riscuote ormai sempre maggiori riconoscimenti di critica e pubblico è il momento giusto per far conoscere, conservare e valorizzare gli antichi sapori di uno scorcio di Puglia, valorizzando le pietanze tipiche che un tempo imbandivano le tavole dei nostri nonni. I panini, come potete ben immaginare, sono i veri protagonisti della serata: saranno proposti in tante gustosissime varianti, con pomodori, melanzane, frittata, carciofi, peperoni, lampascioni, acciughe, tonno, ricotta forte e parmigiana; il tutto innaffiato da ottimo vino. Preparatevi a partecipare con un buon ripasso di dialetto: tutti i nomi delle specialità e le ricette saranno infatti rigorosamente scritti secondo tradizione!

E dopo aver mangiato, e dopo essersi rigorosamente unti di olio mani e viso, musica, balli e canti, per trascorrere l’intera serata in spensieratezza. Spazio dunque ad un tributo all’indimenticabile Domenico Modugno e a seguire, ad animare la serata dei numerosissimi visitatori, un trascinante spettacolo musicale di Tony Esposito e DJ JAD (ex Articolo 31).

Da non dimenticare tra le iniziative per la buona riuscita della sagra la presenza di attrazioni, di un ampio parco giochi dedicato ai più piccoli e di una Mostra Mercato di Antiquariato, Artigianato e Pittura. 

Ricordando che l’incasso della manifestazione sarà, come ogni anno, devoluto in beneficenza, consigliamo a tutti di prender buona nota per l’appuntamento stagionale con i buoni sapori della tradizione conditi dall’allegria, dall’ospitalità e dalla buona musica.

 

www.sagradelpanino.it 

 

Giovinazzo(Bari)

Area Mercatale 

ore 20.00

ingresso libero

Info. 3402496735

WEBhttp://www.sagradelpanino.it

Die Musik Mach Frei

Immagine1.jpgAl via la rassegna di cortometraggi che hanno avuto come tema principale la guerra e il dopoguerra, e che sono stati girati nel territorio pugliese. In occasione della serata, presentata dal giornalista Angelo Iacovazzi, saranno proiettati i seguenti corti:

“UERRA” di Paolo Sassanelli

Bari, estate 1946. La guerra è finita ma non soffiano venti di pace tra Paolo e Luigi. Ferito di striscio in Abissinia Paolo vorrebbe la pensione dal sindacato. Luigi gli ricorda il suo passato da fascista. La discussione si anima e il figlioletto Antonio assiste silenzioso all’umiliazione del padre. Con l’aiuto dei fratelli troverà il modo in cui il padre potrà rivalersi.

“PRIMA DI TUTTO L’UOMO” di Elio Scarciglia

Il Salento, un luogo e un modo di essere. Una terra che vive nei suoi uomini, nelle mani certe di chi lavora, nei sorrisi luminosi, nei colori della pelle bruciata dal sole: raccontare il Salento è un’impresa ardua, significa raccontare emozioni e sensazioni, a volte ineffabili, ma se non si può raccontare il Salento si può evocarlo, rubarne i respiri e racchiuderli, come preziosi tesori. Mille frammenti si incontrano, e solo riuscendo a sentire sulla pelle, nell’aria, si può comprendere questa terra. “Odore di terra” racchiude versi, immagini, suoni. Sono voci e silenzio. “Frinire di cicale e gorgoglii lontani di acqua”. Quasi un viaggio intimo alla scoperta di aspetti che il Salento regala solo al viaggiatore amante. Il Salento raccontato attraverso la poesia della sua luce, le nette ombre e le pietre che parlano di antichi ricordi. Un viaggio sottolineato dall’ispirato testo di Marina Manieri che parla di nonni dal viso consumato dal sole, dal vento e da duri mestieri, di corse fra i campi, tra filari d’uva e maestosi ulivi. Un Salento da sogno con il timore di svegliarsi.

“DACHAULIED” di Rina La Gioia e Christian Palmisano

Storia liberamente ispirata ad un flashback della vita del compositore e musicista viennese della Filarmonica di Monaco, Herbert Zipper. Un viaggio della memoria e per la memoria: dai lager di Dachau alla “Casa rossa” in Alberobello, ex campo di concentramento per internati ebrei ed i perseguitati dal regime.

La location del film ha visto la “Casa rossa” a seguito di “Donne senza nome”, del lontano ’49, a cura del regista Geza von Radvanyi. La “Casa rossa” rappresenta “un bene storico inestimabile del periodo fascista. Negli anni della seconda guerra mondiale, da giugno 1940 al settembre del 1943, con l’entrata in guerra dell’Italia fascista, iniziò a funzionare il campo di internamento ebraico di Alberobello. L’edificio, ex masseria Gigante, fu requisito e destinato a luogo di rifugio per circa duecento internati: inglesi, ebrei tedeschi ed ex polacchi, ebrei italiani, anarchici e antifascisti. Prevalentemente si trattava di professionisti: medici, ingegneri, architetti, pittori, musicisti, scrittori, giornalisti. Quegli anni sono ancora vivi nella memoria di molti cittadini che ebbero occasione di avere contatti con gli internati, molti dei quali hanno lasciato il segno del loro passaggio dalla «Casa rossa» e da Alberobello. Questo campo ebbe vita per circa dieci anni”.

Partendo dall’analisi delle conseguenze della guerra e dagli umori usciti dal conflitto, l’obiettivo della manifestazione è approfondire il legame tra arte e sofferenza durante gli anni di reclusione nei campi di internamento alla luce delle testimonianze raccolte nei corto-doc e comprendere il ruolo della ex Fondazione Gigante, alias Casa Rossa di Alberobello.

Il titolo della rassegna si riferisce al ruolo della musica nelle esperienze di reclusione di due deportati: Charles Abeles deportato nel campo di Alberobello e Herbert Zipper rinchiuso nel campo di Dachau. 

…e, infine, un messaggio a Paolo Sassanelli. Conosciuto dai più per i suoi meriti come attore televisivo: ero in prima fila quando, nei matinee per le scuole, interpretavi in fantastico Aspettando Godot. Eri davvero più giovane, come anche io, e di una bravura spropositata. A tal punto che-al posto dell’immagine di Simon Le Bon-ti guadagnasti un posto in camera mia e tutta la stima da tredicenne appassionata di teatro. Sono certa che, come regista, sarai ancora più talentuoso.

Non perdete la rassegna perché il livello di quelli che chiamo “frutti di Puglia” è veramente altissimo.

Alberobello(Bari)

Piazza ferdinando IV – Casa d’Amore

ore 20.30

ingresso libero

Info. 3804111273

Street Art legalizzata

Immagine1.jpgSono state presentate ieri mattina dal sindaco Michele Emiliano le linee guida per la regolamentazione della street art e delle arti riguardanti il graffitismo. Per l’occasione, sotto il ponte di corso Cavour, di fronte al Liceo scientifico Scacchi, un gruppo di writers ha dato dimostrazione di come sia possibile trasformare una parete urbana grigia o diventata oggetto del vandalismo grafico in una parete rigenerata dai colori e dalla creatività degli artisti.

“Il patto che vorremmo stipulare con gli artisti – ha dichiarato alla stampa il sindaco Michele Emiliano – consiste nella proposta di adozione dei muri affinché possano esprimere la loro creatività e, allo stesso tempo, ne diventino responsabili. Peraltro, se riusciamo a sottrarre i writers dallo stato di ansia per le condizioni di illegalità in cui normalmente disegnano, la performance sarà certamente più consapevole. In questo modo abbelliamo la città. Ovviamente avremo bisogno anche di molto talento ma la sfida sta proprio nel coinvolgimento di tutti, soprattutto nelle strade più degradate di Bari”.

Infatti, parte così il progetto “CAP 70110 – City Art Project”, nato grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione V-Roots, costituita da un gruppo di giovani baresi, con lo scopo di favorire l’incontro tra la città e i fenomeni artistici metropolitani. Il progetto CAP 70100, il cui logo è stato realizzato dagli artisti della stessa associazione, prevede proprio la possibilità per i writers di disporre di alcuni “muri legali”, sui quali poter disegnare ed esprimere le proprie capacità artistiche.

Il progetto CAP, termine che in gergo dei graffitari raffigura il tappino della bomboletta spray, permetterà così di conciliare il lavoro degli artisti, finora spesso compiute in maniera illegale, e la riqualificazione di spazi della città grigi o deturpati, in modo da contrastare i fenomeni di vandalismo.

“Ciò che vogliamo – ha detto il curatore per conto del sindaco dei progetti relativi all’arte e cultura legati all’ambiente urbano Vittorio Parisi, intervenuto assieme all’assessore ai Lavori pubblici Marco Lacarra e il consigliere del sindaco per le arti visive Vito Labarile – è che questa arte sia un veicolo di comunicazione costante con la gente. Assieme alla possibilità di esprimerci artisticamente, con la regolamentazione dell’attività di street art si potrà dar vita, a costi zero, a progetti di riqualificazione di tutti quegli spazi che altrimenti verserebbero nel degrado”.

Attraverso le linee guida, approvate il 14 luglio scorso, la giunta municipale ha chiesto alla ripartizione Culture di predisporre un regolamento per l’intero settore e di istituire un albo dei writers della città di Bari. In questo modo, gli artisti avranno facoltà di richiedere la disponibilità dei muri o dei beni presenti nell’elenco appositamente redatto. Sempre secondo le linee guida, non potranno essere incluse nella lista dei “muri legali” le zone o edifici del centro storico, nonché aree vincolate in base alle leggi vigenti sulla tutela del patrimonio ambientale. Enti pubblici e privati e cittadini potranno mettere a disposizione i propri spazi, presentando all’amministrazione un’apposita autorizzazione.

I membri dell’associazione V-Roots hanno già individuato delle pareti urbane, il cui utilizzo verrà valutato dalla ripartizione Culture e Patrimonio: tra questi il muro di cinta del giardino “Don Tonino Bello” in via M Luther King, i muri di sostegno del ponte di via Lucarelli, le pareti che costeggiano strada Massimi Losacco, le pareti del sottopassaggio del prolungamento di via Camillo Rosalba o le pareti dei ponti in via Nazionale a Palese.

La concessione del muro avrà durata annuale ed è rinnovabile: i writers saranno responsabili del bene fino al termine della concessione e, in accordo con gli artisti, il Comune avrà la facoltà di sottrarre lo spazio concesso per sopravvenuti motivi di interesse pubblico oppure in caso di opere offensive, discriminatorie e contrarie al decoro o alla pubblica decenza.

Su ciascuna parete, di proprietà comunale o privata, verrà applicata una apposita targa metallica che ne certificherà la destinazione.

Giovinazzo è rock!

 

Immagine1.jpgTornano Le Mirabolanti Avventure del GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL! La 12esima edizione dal 30 luglio all’1 agosto, sempre all’interno dell’Area Mercatale di Giovinazzo, sempre ad INGRESSO GRATUITO!

3 giorni di live, 14 band, 3 afterparty, e per la prima volta 2 palchi!

Tutti a Giovinazzo per scoprire il nuovo “Alter Stage”, per l’unica data gratuita in Italia dei leggendari dEUS, per il nuovo live della grande Nada accompagnata da Zen Circus e Francesco Motta dei Criminal Jokers, per ascoltare live i brani dei nuovi album di Casino Royale, Aucan e Brunori Sas, per la prima apparizione pugliese di Fujiya & Miyagi, Dirty Beaches e Dimartino, per i giovani pugliesi Eels On Heels, Big Charlie, Mai Personal Mood, Acquasumarte e Clivage, per il rock di Simone Piva & ViolaVelluto, per scoprire che combineranno sul palco Raf Jackman e Ironique, e poi anche perchè il Giovinazzo Rock è sempre il Giovinazzo Rock!

Il Giovinazzo Rock Festival nasce alla fine degli anni ’90 dall’iniziativa di un gruppo di giovani e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Giovinazzo. Tradizionalmente si svolge nell’ultimo fine settimana di luglio all’interno dell’Area Mercatale di Giovinazzo. Nel 2004 molti degli organizzatori che si sono alternati nel corso delle prime edizioni si sono costituiti come associazione nel Circolo Arci Tressett di Giovinazzo, che dal 2005 assume la direzione artistica del Festival. Nel corso degli anni la manifestazione cresce per numero e provenienza degli spettatori e dei musicisti che vi hanno preso parte, qualità dello spettacolo offerto, attenzione da parte dei media, livello organizzativo. Dalle prime edizioni a rilevanza prettamente locale e provinciale, di anno in anno l’attenzione si è spostata a tutto il territorio nazionale, arrivando ad ospitare diversi artisti, tra gruppi ospiti ed emergenti, provenienti da tutte le regioni d’Italia, attirando così l’attenzione dei media di settore nazionali, come riviste specializzate, portali web musicali e simili. La formula di successo delle ultime edizioni prevede la partecipazione di band emergenti, selezionate nel corso dei mesi precedenti la manifestazione attraverso un bando diffuso su scala nazionale su riviste e siti web, e gruppi ospiti di chiara fama nel panorama indipendente. Tra questi si ricordano band come Tre Allegri Ragazzi Morti, Après La Classe, 24 Grana, Giardini di Mirò, Bugo, Giorgio Canali & Rossofuoco, Amari e molti altri, a rappresentare tutte le diverse sfaccettature del movimento rock indipendente italiano. Ampio spazio è stato sempre dedicato alle band emergenti a cui viene data la possibilità di confrontarsi con un palco e un pubblico di prestigio, opportunità che quasi mai viene data ai giovani artisti. Per gli organizzatori questa è una caratteristica imprescindibile, in quanto tesa alla promozione e diffusione della creatività giovanile indipendente, slegata dalle logiche di mercato. A questo scopo a partire dall’edizione del 2006 è stata prodotta una compilation distribuita gratuitamente comprendente brani dei migliori artisti emergenti iscritti al Festival. Gratuita è anche l’iscrizione alle selezioni per i gruppi. L’impegno profuso negli anni per la promozione dei giovani artisti ha ottenuto un importante riconoscimento: nella scorsa edizione più di 250 band iscritte da tutta Italia e da paesi esteri (Austria, Spagna, Germania, Inghilterra). Il Giovinazzo Rock Festival è inserito e riconosciuto nel circuito nazionale dei Festival musicali, anche grazie alla partecipazione alle ultime tre edizioni del Meeting delle Etichette Indipendenti, il principale appuntamento nazionale di aggregazione e promozione del mondo musicale indipendente e alternativo e di tutte le sue componenti: band, festival, etichette, promoter, media di settore. Nel corso delle tre edizioni l’organizzazione ha promosso l’immagine del Festival attraverso stand espositivo, raccolta di iscrizioni, showcase di gruppi rappresentativi, ricevendo notevoli riscontri da parte di pubblico e operatori. Nel corso delle varie edizioni è cresciuta l’attenzione dei media, in particolare di redazioni giornalistiche come quella del TG3 regionale, de La Gazzetta del Mezzogiorno, di MTV e di siti web specializzati, webradio, portali, forum di settore. Per l’edizione 2008 sono previste collaborazioni importanti con riviste nazionali di settore, emittenti radiofoniche, circuiti di radio online.

il Giovinazzo Rock Festival è un evento organizzato dall’associazione Arci Tressett, con il patrocinio del Comune di Giovinazzo, della Provincia di Bari e della Regione Puglia. Media partner: GiovinazzoLive, RadioBariCittàFutura, RadioLuogoComune, Arci Real Radio (Radio T.R.I.P. + Radio Tutti Liberii)

Partner organizzativi: ATS MOMArt Musica, Area Metropolitana srl, All Stars TLC, Network Service, Musicando, MTL, Baldassarre Motors, Voglia di Pane, Mody 50.

il Giovinazzo Rock Festival fa parte della ATS Rete dei Festival Estivi MOMArt Musica, la rete dei 7 festival della provincia di Bari (Clean Art, L’Acqua in Testa, Giovinazzo Rock, Aqua Vitae, Dirockato, Premio Vito Luisi, Aritmia Mediterranea), un’iniziativa sostenuta dal programma di Puglia Sounds “Reti di Festival Estivi 2011”.

Questa sera, on Main Stage: CASINO ROYALE, Brunori Sas e Acquasumarte.

On Alter Stage: Dirty Beaches, e Mai Personal Mood

 

start ore 21.00