La Madonna in fiore

Immagine1.jpgLa grande festa d’estate, tra Fede e tradizione centenaria, che si svolgerà a Grumo Appula (Bari) da sabato 30 luglio e terminerà a Mellitto il 1° agosto 2011.

Una Immagine Sacra, quella della Madonna di Mellitto appunto, unica nel suo genere ed assolutamente “magnetica” da guardare anche per coloro privi di Fede e Carri Devozionali infiorati realizzati da interi nuclei famigliari e rioni cittadini seguendo una tradizione artigianale antichissima, fanno si che tale Festa sia assolutamente da non perdere!

 La “Madonna di Mellitto” è il  nome popolare della Madonna venerata in una chiesetta eretta a Mellito, contrada di campagna del territorio di Grumo Appula (Bari) dove si possono ammirare querce antiche di 500 anni. La Chiesetta e l’immagine che vi si venerano risalgono, più o meno, allo stesso periodo della Madonna di Monteverde, 16° secolo, come si deduceva da una iscrizione in latino posta sull’urna che proteggeva la sacra immagine. 

L’urna protettiva è stata rimossa, dopo la scoperta di un affresco retrostante,  scoperta che ha fatto decadere la convinzione che il volto della Vergine con bambino fosse una pittura rupestre, immagine che, realizzata su un grande frammento di parete in pietra e chiusa in una specie di pacco,  fu trovata, secondo la leggenda, da un pastore in fondo al pozzo adiacente alla Chiesa (Pozzo di Mellito, dove gli animali andavano ad abbeverarsi). In sogno, poi, la Madonna chiese al pastore che proprio lì fosse eretta una chiesa in  suo  onore.

Visitando Mellitto non sfuggirà il Santuario dedicato a Maria SS. delle Grazie in cui è conservata un’icona dipinta su una stele che, si vuole, abbia origini bizantine e che sia arrivata in questa contrade, trafugata da monaci basiliani, allorché l’Imperatore Leone L’Isaurico promosse l’iconoclastia e la conseguente distruzione di tutte le immagini sacre. Ancora oggi l’immagine gode di una forte devozione che vive il suo apice durante la festa che si tiene da tempo immemore a fine luglio.

La costruzione del tempietto è avvenuta in varie fasi; inizialmente, durante il XVI secolo, si trattava di un’edicola che conteneva semplicemente l’icona. Nel 1697 l’edicola fu inglobata in una cappella con la volta a cupola e due feritoie laterali. Nel 1800 si procedette ad un ulteriore ampliamento e, infine, nel 1924, fu dotata di una piccola sacrestia. Dal 1973, in seguito al ricorso presentato da don Gaetano Tomanelli, allora parroco della Parrocchia di Maria SS. di Monteverde, il Santuario di Mellitto ricade sotto la giurisdizione della Parrocchia stessa di Monteverde.

Ogni anno, a fine luglio, in occasione della festa si rinnova una delle più spettacolari e tradizionali manifestazioni di religiosità popolare del popolo grumese. Una delle tradizioni più antiche riguarda le “panelle”, pani benedetti, che vengono distribuiti secondo rituali antichi. Dopo la messa, la processione i devoti danno il via ai festeggiamenti nel bosco; un’occasione per ritrovarsi e stare insieme e consumare carni arrosto, pane appena sfornato, salumi, sedani, olive, formaggio e frutti.

Una particolare ed interessante caratteristica di questa sagra è la costruzione di grandi carri votivi.

Per la loro realizzazione vengono utilizzati centinaia di fiori di carta velina realizzati a mano e per tradizione i segreti di tale arte viene trasmessa di padre in figlio. I carri seguono lo snodarsi della processione e vengono trainati da cavalli o buoi riccamente bardati.

Una festa tutta da vedere e da vivere.

Ringrazio per la cortese segnalazione Grazia Colasuonno. Sempère pronta a diffondere usi, tradizioni, arte e leggende della sua terra. 

La Madonna in fioreultima modifica: 2011-07-29T16:12:54+00:00da admin
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