Dispersi. Ma neanche tanto.

 

Immagine1.jpgL’associazione culturale La Scatola Blu organizza la rassegna cinematografica “I Dispersi” verso Oriente con due film orientali mai distribuiti in Italia, presso, ed in collaborazione con, l’Arci Tressett di Giovinazzo.

Il primo, con grande successo e affluenza, è stato proiettato ieri. I’m a Cyborg, But that’s Ok di Park Chan Wook.

Un secondo, imperdibile appuntamento è fissato per venerdì 30 giugno, alle ore 21:00.

Parliamo di Citizen Dog, per la regia di Wisit Sasanatieng, del 2004.

Una favola surreale in salsa thailandese piena di invenzioni visive, con una galleria di personaggi bizzarri e un’estetica caleidoscopica dai colori sgargianti, degna di un quadro di Gauguin. 

La rassegna “I Dispersi” organizzata a Milano negli ultimi 4 anni, è nata da un’idea di Hideuot e Italiansubs e in queste serate pugliesi tale storica collaborazione si allargherà anche ad Asianworld. 

L’associazione culturale La Scatola Blu invita tutti a partecipare e condividere due ore di cinema all’aperto, quel cinema che ci è stato negato dalla distribuzione italiana.

Dopo Milano, questa rassegna è approdata anche in Puglia e Sicilia nel 2010, grazie ad alcune associazioni attente al recupero del cinema invisibile. L’associazione culturale La Scatola Blu prosegue questo percorso di ricerca, affinchè il cinema che ci è stato negato dalla distribuzione italiana possa essere visto e condiviso da più gente possibile, perchè nonostante ognuno abbia una visione soggettiva di queste immagini in movimento, uno degli aspetti originari e più belli del cinema è, e sarà, la condivisione.

Se poi si può vedere un film bevendo qualcosa all’aperto, ancora meglio.

Traendo spunto da un libro di grande successo che, sinceramente, vi consiglio se amate il cinema “didispersi-anteprima-220x310-201613.jpg nicchia” ma, qualitativamente insuperabile: Dispersi, guida ai film che non ti faranno vedere.Scrive nella prefazione Gianni Canova: “La censura non c’entra nulla. I film di cui si parla in questo libro non sono stati “censurati”. Nessuno li ha “proibiti”. Nessuno ha lanciato una “fatwa” o una “scomunica” nei loro confronti. Sono lì, disponibili, sugli scaffali dell’entertainment globalizzato. Merci fra le merci: vendibili, comprabili, consumabili. Eppure, da dieci anni a questa parte, nessuno ha pensato di distribuirli e di commercializzarli sul mercato italiano. Nessuno li ha ritenuti “interessanti”. 

Così, a poco a poco, di loro si è persa (o si sta perdendo…) memoria. Molti, anche fra gli appassionati di cinema e i divoratori di film, non sanno neppure che esistono. Li ignorano. E loro diventano, giorno dopo giorno, sempre più dispersi. Cioè persi e sparsi nelle secche di un mercato sempre più pavido e asfittico, o galleggianti nella bonaccia infinita di un immaginario che ha rinunciato perfino a sognare di avere il vento in poppa. Gli autori di questo libro hanno il merito di averli rintracciati, riscoperti, catalogati, questi film…”

Missing. Ma neanche poi tanto. Cerchiamo insieme queste chicche, con la bella iniziativa de  l’ Associazione Culturale La Scatola Blu 

Ingresso libero con tessera arci.

 

Associazione Culturale La Scatola Blu 

www.facebook.com/lascatolablu

Tel: 3493931072 – 3924862880

 

Circolo Arci Tressett, via Piano 37, Giovinazzo (BA) 

http://www.facebook.com/pages/Arci-Tressett-Giovinazzo/121500087875813

Tel: 3407983192

 

P.S.: piccola sfida. A cosa fa riferimento la “scatola blu” da cui prende il nome l’associazione? Chi mi risponde esattamente vincerà un premio… segretissimo! Quindi commentate, amanti della celluloide!!!

 

 

 

Dispersi. Ma neanche tanto.ultima modifica: 2011-06-24T09:48:37+00:00da admin
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