MULTICULTURITA SUMMER JAZZ FESTIVAL 2010

 

Immagine1.jpgPrestigiosa anteprima, questa sera a Capurso (sul Sagrato Chiesa Madre- via Regina Sforza) per l’8°edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival, rassegna di respiro internazionale che oramai si attesta tra i più importanti festival di musica afro-americana della penisola, organizzata dall’Associazione Multiculturita, sotto la direzione artistica di Michele Laricchia, con il contributo dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, del Comune di Capurso, con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari, e con il supporto promozionale di Jazzitalia.

Nel corso delle sette edizioni precedenti, la rassegna capursese ha ospitato musicisti del calibro di Pat Metheny, Brad Mehldau, Manhattan Transfer, Gino Paoli, Enrico Rava, Javier Girotto, Maria Pia De Vito e Huw Warren, Marcus Miller, Tullio De Piscopo, Peppe Servillo, Arturo Sandoval, Mina Agossi, Quintorigo, Funkoff, Lino Patruno, solo per citarne alcuni.

Mercoledì 30 giugno (ore 20,30), come è consuetudine e costume del Multiculturita, la scena sarà occupata dal sound “made in Puglia”. Vetrina che sarà dedicata alle essenze di jazz e sonorità mediterranee dei Fabularasa: Luca Basso, voce; Vito Ottolino, chitarre; Poldo Sebastiani, basso elettrico, loop station; Giuseppe Berlen, batteria e percussioni. L’evento si terrà dinanzi al Sagrato Chiesa Madre- via Regina Sforza (centro storico) e sarà aperto al pubblico.

Fabularasa è un laboratorio artigianale di suoni, musiche e versi aperto a Bari dal febbraio 2004. Canzoni schiette, levantine, alla cui4029_2508_n.jpgconfezione i quattro musicisti del gruppo si dedicano con perizia quasi sartoriale. È una musica “fatta a mano”: essenze di jazz, sonorità mediterranee, ritmiche robuste e solari a vestire una canzone d’autore corsiva e corsara. Una cura particolare è riservata ai versi, che hanno raccolto, negli anni, i commenti lusinghieri, tra gli altri, di Dacia Maraini, Michele Serra e Fernanda Pivano. L’ensemble sviluppa un sound che attraversa la musica, liberandola da barriere precostituite e da facili classificazioni.

Nel 2008 viene licenziato il loro primo disco: En Plein Air, uscito all’interno del catalogo “Radar” della EGEA, prestigiosa etichetta attiva da anni nel settore del jazz e della musica d’autore, ed accolto con un entusiasmo straordinario dalla critica specializzata.

L’ anteprima sarà anche l’occasione per presentare l’intero programma del festival che partirà lunedì 12 luglio con Robben Ford & Bill Evans: Soulgrass meets the Blues; martedì 13 luglio sarà la volta di Joe Barbieri “Maison Maravilha”; mercoledì 14 luglio Manu Katchè Quartet e si concluderà giovedì 15 luglio con il collettivo Abraham Inc., con David Krakauer, Fred Wesley e Socalled.

Info per prenotazioni ed abbonamenti (intera rassegna 30 euro, con posto riservato per ogni concerto): 345.452.81.03

Websi te: www.multiculturita.it – info@multiculturita.it

Prevendite:

Centro Musica

C.so Vittorio Emanuele, 165

BARI – 080 – 521.17.77

 

Box Office Bari c/o La Feltrinelli Libri e Musica

Via Melo Da Bari, 117

080 5240464

 

Comodamente protagonisti

 

Immagine1.jpgLa chiesa della purificazione, meglio nota come la “Raveddise” e cioè dei ravellesi, è un monumento di origine romanica legato, come tanti altri, ad una comunità etnica qui impiantatasi fin dal secolo nono.

In un documento del Codice Diplomatico Barese, datato 1594, viene chiamata “S.Pietro della Vallisa” e, nel 1651, solo “Vallisa”. Situata nell’omonima via, all’ingresso del borgo antico, la “Chiesa della vallisa” sorge alle spalle dell’ex convento dei benedettini.

Nel 1962 fu sottoposta, per opera dell’arch. Schettini, ad un radicale intervento di restauro che consentì di ripristinarne l’aspetto medioevale, tramite l’eliminazione delle soprastrutture barocche e la ricostruzione di alcune parti come il portico, la facciata e le tre absidi.

Nel 1986 il progetto è stato portato a termine grazie all’impegno operoso dell’Arciconfraternitan124314720932845_3206.jpg di S.Anna, con il coordinamento della Commissione Diocesana per la Musica Sacra, che hanno consentito il recupero di uno dei più antichi luoghi di culto della città, in prestigioso contenitore culturale. Una struttura polifunzionale, (dotata di 150 posti a sedere) che serve da auditorium per la musica, da centro di cultura e arte, da luogo di raduno, di incontro e di sperimentazione, a disposizione di tutti, in special modo dei giovani e di coloro che, pur avendo talenti, non trovano la possibilità di esprimerli e di metterli a disposizione della comunità.

37img1.jpgLa programmazione abbraccia tutti i settori della cultura: concerti, corsi, conferenze, dibattiti, cineforum, mostre e tutto ciò che è utile come occasione di incontro e confronto con le realtà del mondo.

 

A venticinque anni dall’istituzione dell’Auditorio, la Vallisa è sicuramente un prestigioso contenitore culturale entrato nella recente storia della città di Bari. Il progetto artistico dell’Auditorium Diocesano Vallisa, ha raggiunto in questi anni,due obbiettivi fondamentali: da un lato quello di affiancare l’attività degli operatori culturali presenti sul territorio, mettendo a loro disposizione una struttura adatta ad ospitare diversi tipi di manifestazione; dall’altro quello dicompletare il panorama culturale cittadino, recuperando quegli spazi lasciati scoperti da altre associazioni pubbliche e private.
Dopo tanti anni con una media di 28000 presenze anno, l’Auditorio necessita di un progetto di restyling che abbiamo chiamato Comodamente Protagonisti.
Detto progetto prevede dal rinnovo delle poltrone all’ottimizzazione dell’acustica, dal potenziamento del palco alla sistemazione del camerino.
Il finanziamento di €. 300,00 per l’acquisto di una poltrona darà la possibilità alla Vallisa di realizzare il restyling e a te di accedere gratuitamente a 15 concerti o spettacoli teatrali per la stagione 2010/2011, in più sullo schienale della poltrona sarà inserito il nome del finanziatore.

Investire nella cultura è la nuova sfida dell’Auditorio Vallisa.

 

per ulteriori informazioni:
www.vallisa.it
080.5216276
337.832542

Operazione Spiaggia Pulita

Immagine1.jpgIo stimo il Comitato San Giorgio Mare. Un po’ perché propogono iniziative davvero interessanti. Un po’ perché operano una splendida comunicazione via web, un po’ perché sono specializzati nella sensibilizzazione ai temi ambientali.

Ché i politici, si, fare possono, e spesso riescono (come anche no), ma è sempre meglio anche, con tanto di maniche alzate sopra i gomiti, iniziare personalmente a contribuire perché la nostra città e, in particolare, la zona splendidamente estiva di San Giorgio, diventino luoghi vivibili e frequentabili.

Giunta questa segnalazione, non ho resistito a postarla. E sono felicissima di farlo, in quanto, ne sono certa, il senso civico di tutti ne troverà grande, grandissimo giovamento e, inoltre, sarà un modo costruttivo per imparare a viv erli, questi quartieri. Anche quando, magari, non ci appartengono.

 

Anche quest’anno, il Comitato San Giorgio Mare organizza la

SECONDA EDIZIONE DELLA GIORNATA ECOLOGICA 2010

CHE SI TERRA SABATO 26 GIUGNO A SAN GIORGIO

 

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Tutte le persone di buona volontà sono invitate a festeggiare l’evento armate di punzoni, pale e ramazze, per ripulire questo bellissimo tratto di costa lasciato in totale stato di abbandono.

L’incontro è previsto per le ore 9:00 presso il  porticciolo di San Giorgio e da qui, con la collaborazione dell’AMIU che metterà a disposizione uomini e mezzi, si comincerà a raccattare i rifiuti presenti nel tratto compreso tra San Giorgio e Torre a Mare.

Sarà una festosa  passeggiata all’insegna del mare, del sole e dell’ecologia.

Diveniamo anche noi trashbusters, e aiutiamo la gente di San Giorgio. In particolare i bambini. Non ho detto la parola bambini a caso. Perché c’è una bella opera prima, che esprime proprio come I Bambini di Sangiorgio, per primi, vogliano un quartiere pulito.

Casualmente ho collaborato (in parte minima e amichevole) alla stesura tecnica del corto. E ne sono orgogliosa.

 

 

 

Otto. Metti un thriller a Castel del Monte

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Castel del Monte è un luogo magico, mistico. Accentratore di catartiche e universali Forze. Io stessa, ad ogni visita, mi sento incredibilmente attratta da quell’ombelico del Mondo affascinante e ricco di interrogativi ancora tutti privi di risposta. Edificio del XIII secolo costruito dall’imperatore Federico II in Puglia, nell’attuale frazione omonima del comune di Andria, vicino a Santa Maria del Monte. È situato su una collina della catena delle Murge occidentali, a 540 metri s.l.m. I centri urbani più vicini sono Andria (18 km), Ruvo di Puglia e Corato (21 km). È stato inserito nell’elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1996. In tanti, in Puglia, si sono occupati di Castel del Monte. Un giorno, magari, mi piacerebbe intervistarne qualcuno su queste pagine ma, oggi, vi parlerò di uno scrittore (e non solo), che ha illuminato di nuovi raggi, la più discussa delle residenze di Federico II di Svevia. “Cosa nasconde il sottosuolo di Castel del Monte, l’enigmatico maniero di Federico II, da quasi otto secoli 41602_131001726929277_1272_n.jpgabbarbicato su una collina solitaria, nel cuore delle Murge? La notte del 17 luglio 1994 Paolo Manfré, un giovane geologo dell’Università di Bari, con l’amico fraterno Mauro Petruzzelli, il geofisico americano Robert Trimble e l’archeologa salentina Alessandra Bianco, decidono di esplorare il sottosuolo del castello. Ciò che troveranno sconvolgerà per sempre le loro vite. In un mix erudito di avventura e thriller, i protagonisti si  muoveranno al confine della conoscenza, districandosi tra antichi codici rinascimentali e sedute di ipnosi regressiva fra Parigi, Chartres e la Puglia al centro di interessi occulti di un pericoloso gruppo internazionale. Un vero e proprio ibrido letterario, un nuovo viaggio di Ulisse verso “Pathmos…quel terribile promontorio del pensiero donde si vedono le tenebre”. Paolo e Sandra attraverseranno l’Inferno, varcheranno le  colonne d’Ercole spinti dall’infinita sete di conoscenza e si lasceranno travolgere dall’abisso della verità per mutare alla fine, la propria esistenza.”

 

ALFREDO DE GIOVANNI nasce a Barletta il 19 febbraio del 1970. Geologo, musicista, autore. Vive a Barletta spostandosi in tutta la Puglia per svolgere la sua missione di cultore della Terra. Ha composto parole e musica di numerosibrani di musica leggera, è autore di brevi racconti ed ha pubblicato contributi per libri fotografici editi da Mario Adda e Castelvecchi.

Otto – L’abisso di Castel del Monte è il suo primo romanzo. Il primo thriller sulla storia e i misteri di Castel del Monte. L’avventura di quattro ricercatori nella notte del 17 luglio 1994.Il primo thriller sulla storia e i misteri di Castel del Monte.

L’avventura di quattro ricercatori nella notte del 17 luglio 1994.Il primo thriller sulla storia e i misteri di Castel del Monte. L’avventura di quattro ricercatori nella notte del 17 luglio 1994. La presentazione, in anteprima nazionale, avverrà giovedi 24 Giugno alle ore 19.30 nella suggestiva cornice dei sotterranei del Castello di Barletta, tra i luoghi eletti del romanzo.

Metti a Cassano (come marito)

Immagine2.jpgDopo una carriera guidata dal genio e dalla fantasia. Dopo una vita privata costellata di donne (lui afferma almeno 700), vizi e virtù. Dopo essere emigrato prima a Roma e poi a Genova (portandosi dietro gran parte dell’universo affettivo barese, fatto di amici e parenti, anche Antonio Cassano, el pibe de Bari Vecchia, trovò l’Amore. Quello da serie A. E, da bravo ragazzo all’antica, ha deciso di optare per giuste nozze. Onorando il suo legame con la fidanzata, come in un film d’altri tempi.

E’ una storia romantica, quella de stu’uagghiùn cresciuto tirando calci ad un pallone. Odiato, adorato, criticato. Con nel cuore l’Africa lontana ed un pensiero (nascosto, nascostissimo) alla Nazionale, il goleador ha fatto centro nella porta per la vita. Ci piace così, Tonino.

Vestito come per il giorno della Prima Comunione. Neanche ce ne siamo resi conto, è diventato uomo. E un po’, non ve lo nego, la cosa mi commuove. Sono una nostalgica, non posso farci niente.

Il matrimonio di Antonio Cassano e Carolina Marcialis, annunciato come l’evento mondano dell’anno, si è rivelato alla fine un appuntamento tradizionale: fiori, sorrisi, riso e tanti flash. La pioggia, violenta per gran parte della giornata, non ha guastato la festa, cominciata nel pomeriggio sul sagrato della chiesa del Divo Martino, nella parte più antica di Portofino, e conclusa nella notte alla ex Abbazia della Cervara. Fantantonio è giunto alle 16.30 a bordo di un Suv con i vetri oscurati, accolto dai body guard che avevano bloccato la strada, transennato il sagrato e aperto grandi ombrelli per impedire che giornalisti e curiosi potessero fotografare gli sposi.

Tra i primi ad arrivare  alla chiesa del Divo Martino gli allenatori Eugenio Fascetti e Gigi Del Neri. “Ad Antonio – ha rivelato Fascetti – ho regalato una sveglia per rammentargli le sue dormite. Il ragazzo è molto maturato, ora voglio vedere come si comporta. Comunque il Cassano vero non lo conosce nessuno”. Più stringato il neo tecnico della Juve, che si è limitato ad una battuta: “Ero già invitato ancora prima che decidesse di sposarsi”. Emozionato anche il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone. “Questo – ha detto – è un matrimonio diverso da quello tipico dei calciatori. I giocatori di solito sposano donne bellissime e basta. Antonio ha scelto una donna bellissima per tanti motivi. E’ quasi un matrimonio in famiglia”.

Certo. Genova ha donato ad Antonio un calore inatteso, insperato, quasi da Favola. Come le sue nozze.

Al termine della cerimonia gli sposi, che andranno in luna di miele in Polinesia, si sono concessi a tutti, presentandosi a braccetto sul sagrato, per raccogliere il tradizionale lancio di riso e offrendosi, con un bacio, ai fotografi, professionisti e no. Attorno a loro i genitori, la nonna di Antonio, i testimoni (la cugina ed il fratello per la sposa; Domenico, Nicola e Saverio, tre amici baresi, per lo sposo) e un paio di bandiere blucerchiate. Un grande striscione, di una quarantina di metri, era invece stato sistemato lungo il perimetro del castello Brown che domina Portofino. La festa si è poi spostata nella vicina ex Abbazia della Cervara, per una notte di allegria e musica, con l’accompagnamento di Gigi D’Alessio. Fuori, un gruppo di irriducibili tifosi sampdoriani, hanno appeso uno striscione blucerchiato “Cassano a vita? Sì, lo voglio!”.

Nei miei sogni, però, il matrimonio di Cassano è sempre qui. Nella SUA Bari. Con San Nicola a celebrare il matrimonio e pronto a esortare la sposa con un “meh, dai… METTI A CASSANO!”

In bocca al lupo, Antonio, per questa nuova, grande, bellissima avventura.

Più impegnativa di un Mondiale, più importante del pallone. E, mi raccomando, attento a non fare arrabbiare la tua nuova “Mister”.

God Spells, per la Croce Rossa

 

Immagine1.jpgLa Croce Rossa sezione di Valenzano presenta “God Spells”concerto benefico sabato 19 giugno 2010, ore 20:30.

Lo spettacolo prende il nome dal progetto musicale del coro gospel Just a Little Soul Chorus che per l’occasione ha coinvolto anche altri ospiti.

La serata si aprirà con l’esibizione dei Rhomanife, noto gruppo reggae barese e proseguirà con un cabaret del duo comico Renzo DeandriEnzo Strippoli.

Si chiuderà con le sonorità gospel e soul del Just a Little Soul Chorus, accompagnato dalla band ufficiale composta da Vittorio Palmisano (organo hammond), Luigi Catella (basso), Stefano Clemente (chitarra), Michele Di Monte (batteria), Lidia Bitetti (sax tenore), Riccardo La Torre (tromba). Direzione e arrangiamenti, M° Claudia Papa. Voci: Valerio Giorgio (basso), Paolo Tanoia (basso), Roberto Manobianco (tenore), Antonio Cassano (tenore), Vittoria Capasso (contralto), Ornella Ceci (contralto), Mariangela Caputo (soprano).

Ora, non voglio sembrarvi Verdone mentre racconta di quando s’è imbattuto in un cargo battente bandiera liberiana però tra attori, musicisti e35693_1456869672390_1552808435_1115425_3377395_n.jpg cantanti, per quanti ne conosco personalmente non mi basterebbero le dita delle mani (e forse anche dei piedi). Direte “e con questo?”. Giusta osservazione. Con questo mi faccio personalmente garante della serata artisticamente opulenta che vi si sta proponendo.

Grazie a tutti i partecipanti alla manifestazione, il ricavato dell’evento servirà per l’acquisto di un defibrillatore per ambulanza. Che, diciamolo, i mezzi non sono mai abbastanza per fare del bene e soccorrere chi ha bisogno in momenti difficili. Diamo la possibilità alla Croce Rossa di poter operare al servizio della comunità con attrezzature adeguate, anche in previsione dell’ondata di caldo che morderà la nostra città nei mesi a venire (e che già non scherza). Regaleremo salute, sorrisi e, forse, anche la vita a moltissime persone.

L’Organizzazione è SERIA. I soldi vanno DOVE DEVONO ANDARE e, penso, questa garanzia valga tutta la briga di contribuire attivamente alla causa, godendosi anche dei professionisti di notevole calibro. Non aspettiamo Natale per essere più buoni. Non risparmiate in generosità e in applausi per questa grande, splendida serata.

Sagrato della chiesa di S.Maria di S.Luca, zona centrale Valenzano (BA).

 

Pronti, reading, Futbol!

futbol.jpgQuesta volta, la vostra local-blogger, è andata a scovare una cosa così bella, ma così particolare e così unica che, penso, per questa settimana almeno, il MyBlog di Bari vincerà la palma res come segnalazione più originale.

Spesso e volentieri, sentiamo parlare di reading. Io stessa, come voce professionista, sono stata chiamata ad esserne-qualche volta-protagonista. E, con molto piacere, ammetto pure che tornerei a farlo di nuovo. A parte le mie velleità artistiche, però, c’è chi l’arte vera ce l’ha nello scrivere e, come tutte le arti, merita-questa-un pubblico speciale e attento. Sono giusto qui per parlarvi del primo reading sul calcio e dintorni rispondente al nome di Futbol . Ché la passione per tacchetti, verdi prati, reti bianche e sfera sul campo, non è tra l’altro, una cosa per soli maschi, quandon47483358189_719.jpg diventa attrazione letteraria.

Questo, deve aver pensato l’associazione Liberincipit – in collaborazione con La Tana– proponendo giovedì 17 giugno 2010, alle ore 21.00 (Loungue Foyer dalle ore 20.00), nella Sala Rossa del Castello di Barletta, questa manifestazione sicuramente diversa quanto affascinante.

 

L’occasione dei Mondiali di Calcio 2010 è così il filo conduttore della lettura dei 19 racconti di Osvaldo Soriano, il grande scrittore e giornalista argentino che racconta il calcio come nessuno sa fare, mescolando abilmente realtà e fantasia, e altre storie che dello sport più amato nel mondo svelano tutta l’umanità e la vita. Una vita piena di gol, fatti e sbagliati, come quella di tutti noi.

Racconti che parlano poco dei campioni e delle stelle, e molto invece di anonimi e più o meno onesti calciatori che inseguono un pallone nei villaggi della Patagonia, di improbabili allenatori giramondo, di storie d’amore, di leggende e scenari fantastici, di gioie e disperazioni calcistiche, e anche della malinconia degli sconfitti, degli esclusi, degli sfortunati, “dei goal che uno si perde nella vita”.

Osvaldo_soriano_200x0.jpgTra le vicissitudini narrate – che saranno lette con un sottofondo musicale di tango – rammentiamo i ricordi di Obdulio Varela, centromediano uruguayano che disputò la finale del Mondiale 1950 al Maracaná, quello che fece piangere milioni di brasiliani, uomo di un’eleganza d’altri tempi, il quale, la sera subito dopo la partita, se ne andò nei bar a consolare i carioca davanti ad una birra; il rigore più lungo del mondo, che doveva essere calciato nel 1958 “in un posto sperduto di Valle de Rio Negro, una domenica pomeriggio in uno stadio vuoto”, in una contrada di indios araucani che militano in squadre dai nomi pretenziosi come Estrella Polar, Escudo Chileno, Deportivosoriano.gifBelgrano, e che giocano a calcio “perché di domenica non c’era altro da fare e il vento portava con sé la sabbia dalle dune e il polline dalle fattorie”; le fanfaronate del mister Peregrino Fernández, che ha girato tutto il mondo giocando nella Francia della Terza Repubblica, nell’Italia di Mussolini e nella Russia di Stalin, transitando per la Casablanca di Rick/Humphrey Bogart, per finire in una squadra di Tangeri e poi nel Congo insieme al generale Perón, quindi allenatore dei Coyotes del Texas, e la cui nostalgica filosofia di vita è riassunta nell’aforisma: “Si moriva meno per incidenti d’auto e più per un futuro imperfetto”.

Senza trascurare un senso tragico nel football, quello che lascia nel cuore la nostalgia e la commozione per i vinti, per quanto belli e bravi, come la stupefacente Olanda ’74, il meraviglioso Brasile ’82, l’Ungheria di Puskas del ’54, squadre che, sul piano del risultato concreto, non hanno vinto nulla, ma che restano negli annali calcistici per una qualche meraviglia: il tocco felpato, la valanga di gol, lo spettacolo di una danza, la spregiudicatezza dello schema, la somma dei talenti.

Nelle loro storie il calcio, gioco pedestre in senso stretto e pure ampio, si svincola dai lacci dell’esegesi tecnicistica, della scalmana delle curve e delle chiacchiere dei processi televisivi, per fluttuare liberamente nell’immaginario, fino a diventare metafora della vita.

 

Pasolini disse: Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo . Questo reading gli restituisce quanto di grandioso e imponente vi è ancora, scavalcando a pié pari le demagogie ed i magheggi economici. Il calcio sa essere poesia e filosofia.

Riscopriamolo così, anche sugli spalti.

 

Il Teatro sotto le stelle di Grumo

 

45553415.jpgDal 6 giugno al 4 luglio 2010 si terrà la quindicesima edizione della rassegna di teatro amatoriale “Teatro sotto le Stelle” ideata dall’Associazione culturale “I Grumbestini” (antico nome dei grumesi, NOTA MIA). Gli spettacoli si svolgeranno presso il Centro Parrocchiale Monteverde di Grumo Appula e la Villa Comunale – Binetto (novità di questa edizione).

La novità di TEATRO SOTTO LE STELLE 2010 è che si svolgerà su due palchi: quello tradizionale del Centro Parrocchiale Monteverde di Grumo Appula e quello della Villa Comunale di Binetto. Due paesi uniti dalla stessa strada, dalla stessa gente, dallo stesso teatro.

Per il quindicinale della Rassegna abbiamo scomodato mostri sacri del teatro: Pirandello, De Filippo Viviani, Molière oltre ad autorilocandina.jpgcontemporanei e ben otto compagnie che proporranno la commedia in lingua, il nostro vernacolo pugliese, la grande commedia napoletana e una grande commedia musicale. Come al solito alle “nostre” AdA Teatro Amici dell’Arte e Piccolo Teatro di Grumo Appula affiancheremo compagnie nuove come La Luna Nova, Compagnia dei Teatranti e Laltroteatro e graditi ritorni come la compagnia Ma chi m”o ‘ffa fà, Il Piccolo Teatro Città di Terracina e La Banda degli Onesti.

Grazie a tutti coloro che  a vario titolo contribuiscono alla Rassegna, a don Franco Vitucci, agli Enti Patrocinanti e all’Amministrazione Comunale di Binetto che ha voluto ospitarci per tre spettacoli.  Per chiudere questa breve presentazione, riportiamo uno stralcio dell’ articolo fatto  sul mensile InSalita al termine della scorsa edizione  della rassegna:  “Quando le tende di velluto rosso si aprono tutto si ferma, il mondo tace e gli spettatori conquistano la chiave per diventare parte integrante di un regno in cui l’emozione fa da regina, una realtà cristallizzata, esente da pericoli e dagli ostacoli della quotidianità. Sì perché il teatro è una sorgente d’acqua miracolosa, in grado di far vivere molteplici vite ai suoi componenti, in grado di rendere possibile l’impossibile, trasformando un ranocchio in un principe o tramutando il diverso in normale”.

Siamo pronti per regalarvi ancora tante emozioni e tanto divertimento. Vi aspettiamo.

Questa, la breve presentazione di firmata da Salvatore Lorè, presidente dei Grumbestini. Noi di Virgilio ci accodiamo-seppure con un piccolissimo ritardo… qualche volta, alla vostra local blogger, qualcosa sfugge!-via segnalazione della splendida Grazia Colasuonno, in arte Artemisia. Teatro sotto le Stelle, si rinnova e diventa più bello, più grande, più importante.

questifantasmi4b.gifIl prossimo appuntamento, in ordine di apparizione, domenica prossima, con un classico del teatro napoletano. L’immortale “Questi fantasmi”, dell’indimenticato Eduardo de Filippo.

Questa commedia di Eduardo è una delle più Pirandelliane, con le sue atmosfere surreali che raggiungono il grottesco ma che raccontano in modo superbo l’animo umano. Pasquale Lojacono è un uomo alla ricerca di una affermazione nella sua vita. Coglie una grande occasione quando gli viene concesso in affitto un appartamento in un grande palazzo seicentesco, gratuitamente. L’offerta nasconde un trabocchetto. Il palazzo, si dice, sia abitato da fantasmi e nessuno vuole viverci. Pasquale supera le paure accentuate dal bieco portiere Raffaele, vera anima nera, nasconde alla giovane moglie il motivo di quella fortuna e allestisce una pensione per poter risollevare il precario bilancio familiare e recuperare la stima e l’amore della moglie. Questa sta tramando la separazione con un sincero e facoltoso amante che si trasforma in prodigo fantasma.

Molti altri, comunque, gli appuntamenti. Per ulteriori info, notizie e contatti, vi rimando al bel sito internet http://www.grumoappulaweb.net/

Costo abbonamento intera rassegna 30,00 euro. Costo biglietto singolo 7,00 euro.

Prevendita:

ArtEoltre Gallery
Corso Umberto Grumo Appula
Tel.347.6127103

 

Da Hokuto con furore, una notte di Stelle!

 

828136912.jpgGiugno, notti di stelle. Voglia di cantare, giocare, tornare al futuro ripercorrendo anche i grandi must del nostro passato. Io, e lo dico senza possibilità di errore, per prima sento di potervi garantire, con questa segnalazione, il divertimento e la spensieratezza di una notte stellata all’insegna degli evergreen che hanno segnato la nostra prima giovinezza (sono appena nella seconda, niente facili battute…).

Gli astri di cui vi parlo sono Le stelle di Hokuto, e propongono al loro pubblico un vero e proprio show musicale.

La Scaletta incalzante ripercorre le sigle dei Cartoons che hanno segnato la storia della musica degli anni ’80.

Viaggerete sull’astronave ammiraglia di Capitan Harlock, rivivrete le strampalate avventure di Pollon, aiuterete Daitarn a sconfiggere ancora una volta i perfidi Meganoidi, combatterete a colpi di musica al fianco di Sugar.

Un creativo Staff di 9 persone ha lavorato al progetto trasformando lo spettacolo in un’avventura irripetibile.

Video, costumi, gag e tanta buona musica per un divertimento che non dà tregua.

Il pubblico a cui lo show si rivolge è formato da giovani e meno giovani.

Lo spettacolo riesce a riunire i ventenni del terzo millennio e quelli del secolo scorso, chi gli anni ’80 li ha vissuti da protagonista e chi ancora oggi si lascia trascinare dal ritmo irresistibile delle sigle dei cartoon che hanno segnato la storia degli anni ’80.

Un viaggio nel tempo infragenerazionale che lascerà tutti estasiati e senza fiato.

Le Stelle di Hokuto atterrano al Parkway Bikers Cafè per un concerto davvero speciale, in cui il pubblico diventerà il grande protagonista.

Scegliete la stella a voi piu vicina, scegliete il pezzo che preferite
e vi preparete con la band, partecipando allo spettacolo…
Se da piccoli sognavate di ruggire indossando la maschera dell’uomo tigre,di vestire i panni del mitico Capitan Harlock, o di fuggire conn124861480868494_9909.jpgl’affascinante lupin è arrivato il vostro momento.
Canta con le STELLE, canta con i CARTONI ANIMATI ANNI 80!!!

E NON E’ FINITA QUI…
Grande sorpresa anche per i nostri amici Cosplayer!!!
Tutti coloro che parteciperanno alla serata in COSPLAY (vestiti da protagonisti di cartoni animati, fumetti, film e telefilm) riceveranno dei magnifici gadget CORONA, sponsor della serata!

Dopo il concerto selezioni musicali anni 80, Cartoons e pop alternative
Una serata incredibile, assolutamente da non perdere!

È proprio il caso di dirlo, uno spettacolo così non l’avete mai visto.

 

 

Al Parkway Bikers Café di viale Pasteur 2/4, ore 21:00. Non mancate!!!

AgisCard. Prendili tutti!

Immagine1.jpgLo spettacolo in tasca – della regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Agis e Teatro Pubblico Pugliese : l’AGISCARD 2009/10 quest’anno gratuita, nominale e prodotta in 20.000 unità per garantire una diffusione capillare a livello regionale.

 

Un’autentica giftcard – un’iniziativa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia su progetto promosso dall’Agis Puglia e Basilicata con la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese – destinata a cinefili, amanti del teatro e del divertimento, che darà diritto ad uno sconto sul biglietto di ingresso per gli oltre 150 cinema, teatri e luna park convenzionati e presenti nel circuito Agis (Associazione Generale italiana dello spettacolo) e Teatro Pubblico Pugliese.

L’iniziativa rientra nelle strategie promosse dalla Regione per l’implementazione e la formazione del pubblico, per renderlo maggiormente partecipe e consapevole del proprio ruolo, in una regione che ha fatto della cultura, dello spettacolo, del turismo, un volano di sviluppo a tutto campo. Si tratta di una card rivolta a tutti, indipendentemente dall’età, dalla professione e dal livello di scolarizzazione, poiché risponde alla volontà di favorire l’accesso allo spettacolo come strumento di promozione culturale, e dunque sociale e civile.

Nuove strategie di comunicazione e di distribuzione vengono attivate per realizzare un rapporto di fruizione consapevole dell’opportunità offerta dalla card, che non vuole essere una forma di regalìa di stampo quasi assistenziale. Al contrario, consentirà di intercettare anche il pubblico solitamente restio a nuove forme di fidelizzazione.

Perciò, la distribuzione delle tessere avverrà direttamente tramite i botteghini dei partner aderenti. I richiedenti la card dovranno semplicemente ritirare e compilare il coupon, reperibile anche su quotidiani e free press a partire dai primi di novembre, e sui siti web www.agisbari.it , www.agiscard.eu , www.teatropubblicopugliese.it .

Il possessore dell’Agiscard avrà diritto, come per la scorsa edizione, ad un biglietto ridotto che per i cinema e valido dal lunedì al venerdì e per gli altri spettacoli in tutti i giorni in cui si svolgono.

 

Un’autentica giftcard – un’iniziativa dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia su progetto promosso dall’Agis Puglia e Basilicata con la collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese – destinata a cinefili, amanti del teatro e del divertimento, che darà diritto ad uno sconto sul biglietto di ingresso per gli oltre 150 cinema, teatri e luna park convenzionati e presenti nel circuito Agis (Associazione Generale italiana dello spettacolo) e Teatro Pubblico Pugliese.
La novità di quest’anno è che l’Agiscard sarà valida anche per gli ingressi al l Teatro Petruzzelli.Il possessore dell’Agiscard avrà diritto, come per la scorsa edizione, ad un biglietto ridotto che per i cinema e valido dal lunedì al venerdì e per gli altri spettacoli in tutti i giorni in cui si svolgono.
Per lo spettacolo dal vivo le riduzioni varranno per qualsiasi evento organizzato nei teatri aderenti a AGISCARD 2009. La carta è valida fino al 31 ottobre 2010.