Il mese della Memoria

Immagine1.jpgIl lavoro rende liberi: l’atroce beffa sovrascritta quel tempo sul cancello d’ingresso del lager di Auschwitz-Birkenau non c’è più. Ce ne è solo
una ricostruzione artefatta. Una mano e una mente altrettanto feroci l’hanno strappata con violenza dal catalogo simbolico della memoria
collettiva, costringendoci a ricordare che la bestia razzista rinasce, alligna ancora nel cuore oscuro dell’umanità. È una ferita lacerante, questa, per noi esseri umani, per noi testimoni di civiltà, che abbiamo fatto della Memoria della Shoah un impegno quotidiano, un messaggio e un monito che parli attraverso le generazioni. Se la scritta in ferro battuto fabbricata dalla mano di una vittima del campo tornerà in qualche modo a campeggiare lì in alto, dove corre l’occhio del mondo, la nostra ferita interiore non sarà però rimarginata, e continuerà a inquietare i nostri
sentimenti e la nostra ragione. Deve essere così: piangiamo dentro, con la rabbia e nel silenzio che ricopre di sussurri indicibili i milioni di morti, ma con impegno tumultuoso continuiamo a lottare per la civiltà. Quest’anno, il 2010, alla fine del primo decennio del terzo millennio, abbiamo scelto un pianoforte, una mano, la musica, quale logo del Mese della Memoria, e quale simbolo per indicare all’umanità la via per uscire dal giogo della barbarie e per traguardare l’orizzonte della salvezza. La musica, che aveva accompagnato il cammino dei deportati verso le camere a gas, questa volta riscatterà sé stessa e risparmierà le vittime, segnando una nuova speranza di luce: quella stessa speranza a cui oggi noi ci appelliamo, di fronte all’orrore del razzismo rinascente, di fronte alla negazione ricorrente dei diritti fondamentali di tutti gli uomini e le donne del mondo, in una Europa in cui resuscitano i fantasmi più oscuri dell’intolleranza e del fanatismo che pensavamo essere stati definitivamente sconfitti. Senza Memoria non c’è Futuro, non c’è civiltà. Questo è il monito che ancora una volta vogliamo lanciare a tutti gli uomini e a tutte le donne, giovani o anziani, potenti o umili, che vogliono guardare avanti e che hanno a cuore le sorti del mondo.


Silvia Godelli

Assessore al Mediterraneo, Regione Puglia


Il 18 gennaio, presso la Presidenza della Regione Puglia, sono state presentate le innumerevoli iniziative, organizzate dall’Associazione “Presìdi Immagine2.jpgdel Libro”, che andranno a costituire il “Mese della Memoria – Incontri sulla Shoah”.
L’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia Silvia Godelli ha spiegato che la Memoria della Shoah deve essere un impegno quotidiano, un messaggio e un monito che parli attraverso le generazioni e ha aggiunto che quest’anno è stato scelto come logo un pianoforte, una mano, la musica, quale simbolo per indicare all’umanità la via per uscire dal giogo della barbarie.
In programma dal 20 gennaio al 1° marzo, il Mese della Memoria, quindi, punta sulla musica e sulla letteratura.
Tra incontri, seminari di studi, laboratori, reading, documentari, concerti e spettacoli teatrali, spiccano il concerto di Antonella Ruggero (5 febbraio, Kursal Santalucia, Bari) e l’incontro con Shlomo Venezia (13 febbraio, Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, Bisceglie) ebreo italiano sopravvissuto all’olocausto.

Qui, potrete trovare il programma di questa interessante e lunga kermesse, dedicata alla Memoria.

Carmilla al Bohemienne

carmilla.jpg“L’ignoranza è un grande equivoco sui doni sinistri della parola…” (A.Merini)

Comincia così l’avventura di Carmilla nella rete. Non crediate di trovare in queste pagine uno scintillante pacchetto appena confezionato. Nel mondo di Carmilla non esistono forme fisse, nè carte da regalo e merletti. Queste pagine sono la “ricerca” artistica della sua autrice. Carmilla l’incostante, curiosa, introspettiva, riflessiva e alle volte paranoica fanciulla. Carmilla che si interroga e semplicemente sente e canta lo “straordinario dell’ordinario”… Lei si affaccia a questa giornata dalla finestra della sua camera d’avorio e d’oro e prende in prestito le parole di una grande poetessa. Le lascerà volteggiare leggiadre nell’aria fino a quando cadranno, attratte dalla forza di gravità. (è per le parole il peso del loro significato?) Alcuni passanti fisseranno sbalorditi le lettere sull’asfalto e non ne carpiranno l’originario senso.Saranno per questi solo inutili lettere alla rinfusa.(Al pari di numeri su scontrini di spese,gettate nel mondo ctonio di pattumiere domestiche). Altri poeti coglieranno fonemi plasmando versi neonati. Chissà se un giorno l’anima che le ha partorite le ritroverà nella stessa combinazione… “è questo il cammino dei suoni prima di divenire senso? è questo il grado zero del colore? ” – Pensa Carmilla, accarezzando i bordi serici della tenda arancio e si allontana dalla finestra.

Carmilla e il segreto dei ciliegi è l’ espressione che allude alla particolare concezione d’ arte che caratterizza questa band. Quello che ab originis era un progetto solista ha inglobato al suo interno altri quattro componenti(Roberto Ficarella-batteria, Fabrizio Tatone-basso, Marco Marucci e Andrea Stefanelli-chitarra), approdando così alla poliedrica e completa formazione attuale. Non si tratta di un semplice rimando a Carmilla, noto vampiro letterario dalla personalità fragile,sensuale e istintiva. Fonte di ispirazione è il meno appariscente concetto di ciclicità che percorre l’opera di S.Lefanu. Carmilla con la sua capacità di rigenerarsi e riproporsi in epoche distanti(“rianagrammando” la forma del suo nome) non può che divenire suggestivo raccordo analogico alla musica come costante di vita. L’essenza artistica è ciò che naturalmente sopravvive ai cambiamenti. Il suono diviene l’anello qualificante che può mettere in comunicazione con la nostra natura più autentica. In questa dimensione simbolica, “il segreto dei ciliegi” è la metafora dello spirito più istintivo e naturale delle cose, tappa obbligata di partenza per qualsiasi forma di creazione artistica.

Location dell’evento, che vedrà la band protagonista, lo storico Bohemienne Jazz Cafè, che già sul suo piccolo ma suggestivo palco, ha visto alternarsi reading, mini-conferenze letterarie, cabaret e, ovviamente, Jazz, come il nome giustamente suggerisce. L’aria da bistrot è informale e ricorda vagamente Londra o Parigi e l’atmosfera, da sempre, ne ha fatto un luogo di ritrovo per gli amanti della musica, dei giovani talenti, delle vecchie guardie per la musica e lo spettacolo barese che, come sappiamo, si dimostra abbastanza parco per strutture e “situazioni” adeguate. L’ingresso costa 8€, ed include aperitivo a buffet, potendo sorseggiare ottimi cocktails nella suggestiva penombra del locale.

La scusa per conoscere questo posto, se non sapevate della sua esistenza. La scusa per godersi un po’ di musica nella giusta atmostfera, in via Roberto da Bari 12. Si inizia alle 21:00. Giovedì 28 Gennaio. Ovviamente a Bari.

Borse di studio per FABRICA

fabrica.jpgPer promuovere il progetto avviato dal Comune di Barletta e finalizzato all’assegnazione di due borse di studio della durata di dodici mesi l’una da svolgersi presso il Centro di Ricerca sulla Comunicazione di Fabrica S.p.a., con sede a Catena di Villorba (Treviso) è stato organizzato dall’Assessorato comunale allo Sviluppo Economico, il prossimo 25 gennaio 2010, alle ore 18 presso il Punto Einaudi di Barletta l’incontro FABRICA WANTED CREATIVITY IN BARLETTA.
Presenzieranno il Sindaco di Barletta ing. Nicola Maffei, l’Assessore comunale alle Politiche di Sviluppo Economico, Emanuele Doronzo; Giovanni Flore di Fabrica.
Sarà un’occasione affinché i giovani conoscano un’esperienza innovativa quale quella di FABRICA e nel dettaglio il progetto dell’Amministrazione Comunale di promozione della creatività e dell’innovazione.

Fabrica, il centro di ricerca e di comunicazione di Benetton originario è stato fondato nel 1994. Frutto del lascito culturale del Gruppo, ha sede principale a Treviso, in un complesso restaurato e ri-disegnato dall’architetto Tadao Ando. 

Fabrica non è una scuola, non è un’agenzia pubblicitaria o un corso universitario. È un laboratorio di creatività applicato, incubatore di talento e fabrica2.jpgstudio di genere nel quale i giovani, moderni artisti, giungono da tutto il mondo  per sviluppare progetti innovativi ed esplorare direzioni innovative: dal disegno, alla musica, al cinema, alla fotografia, ai linguaggi di Internet. Questi artisti-sperimentatori vengono affiancati nel loro percorso di ricerca trasgredendo i confini tradizionali dell’arte in un viaggio che tocca tutti i mezzi di comunicazione. 
La ricerca e le cause perorate da Fabrica, toccano ambiti della società moderna come l’economia, le scienze sociali, l’amore per l’ambiente. Lo scopo di Fabrica è capire il futuro , reinterpretandolo in futuristici progetti artistici che si prondono onore ed onere di aprire una finestra sul mondo di domani.

Fabrica è una splendida occasione da prendere al volo per Artisti, creativi e pubblicitari che vogliono guardare oltre lo schermo.

Tutti i dettagli su www.fabrica.it e, se la cosa vi interessa, non perdetevi la presentazione di questa sera. Benché non sia molto felice del fatto che, per la formazione, si debba andare a Treviso (diciamolo, le scuole specialistiche scarseggiano da queste parti), rimane sempre la chance ideale per portare alto il vessillo del baresian-pride anche nel mondo della comunicazione internazionale.

Ostiko jazz al Kursaal

virgilio_1.jpgL’ottavo anniversario della Rassegna Multiculturita, organizzata dall’omonima associazione, sempre con la direzione artistica di Michele Laricchia ed il supporto promozionale di Jazzitalia, avrà come ospite un trio di particolare prestigio, sia per l’originalità della proposta, sia per l’alta caratura dei musicisti, tra i migliori del jazz europeo: il Trio Ostiko, con Rosario Giuliani al sax alto e soprano, Pippo Matino al basso e Benjamin Henocq alla batteria.
Il concerto/evento, unica data in Puglia, si terrà domenica 24 gennaio 2010 alle 20,30 presso la Sala Decò del Teatro Kursaal Santalucia (Largo Adua 5 – Bari).
Dopo aver celebrato una Summer edition che ha visto in scena musicisti del calibro di Arturo Sandoval, Mina Agossi, Maria Pia De Vito, Huw Warren, Quintorigo, Multiculturita Jazz Band, Vito Di Modugno Organ Trio, Livio Minafra, l’associazione Multiculturita affida la celebrazione del suo ottavo anno di attività ad un sodalizio di grande interesse, fresco di un nuovo prodotto discografico di successo licenziato per la prestigiosa label Via Veneto jazz.
Trio Ostiko affonda le sue radici nel 1995, quando nell’Essential Team di Pippo Matino era presente anche Rosario Giuliani, allora astro nascente del sax.
Questa formazione si è sovente esibita sul palco dell’Alhambra Birrjazz, locale del basso Lazio gestito da un vero appassionato di musica, in particolar modo di jazz e blues: Peppe Rosato. Si deve a Pippo Matino, oggi, la tenace volontà di ricomporre il trio. Ai due musicisti, Matino e Giuliani, frattanto affermatisi ampiamente nel panorama musicale europeo e già leader di numerose proprie bands, si è unito Benjamin Henocq, batterista tra i più interessanti dell’universo jazzistico francese.

La registrazione, avvenuta in uno studio di Napoli, del loro lavoro, con la produzione esecutiva di Peppe Rosato, ha concretamente sancito la nascita del “TRIO OSTIKO”. Ostiko per le diversità che caratterizzano il percorso e la storia dei suoi componenti: il groove e la mediterraneità di Pippo Matino, la grande perizia tecnica e la sapiente cultura del jazz di Rosario Giuliani e il fraseggio potente e i colori della batteria di Benjamin Henocq. La musica che si sprigiona è inevitabilmente contaminata, commistione di svariati generi, incurante di schemi, ma nel contempo rispettosa della tradizione.
A tutto ciò si aggiunge l’incredibile energia e il forte coinvolgimento emotivo che i tre artisti riescono a infondere in chiunque li ascolti o abbia il privilegio di assistere a una loro performance dal vivo
Ticket: 15 euro, oltre diritti di prevendita.
Prevendite c/o: Centro Musica (Corso Vittorio Emanuele II, 165 – Bari – 080 5211777); Box Office Bari c/o La Feltrinelli Libri e Musica (Via Melo Da Bari, 117 – Bari – 080 5240464)
Infotel : 345/4528103 e-mail info@multiculturita.it
Sito web: www.multiculturita.it

BIF&ST, cinema e tv per tutti!

virgilio_2.jpg10€ è il costo delle proiezioni serali (7€ quelle pomeridiane) al Teatro Petruzzelli, 1€ a film di tutte quelle ospitate al Multicinema Galleria, mentre l’ingresso al Cineteatro Kursaal Santalucia e al Cinema ABC, per tutti i film delle 5 retrospettive, è gratuito.

Stiamo parlando di un Festival molto particolare che, con i suoi manifesti, già tappezza la nostra Bari da tantissimo tempo. Riordarvelo, però, non fa mai male.

Il “BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival” si svolgerà sotto il segno di 8½ in onore di Federico Fellini del quale il 20 gennaio 2010 ricorrono i 90 anni dalla nascita. 8½ sono i giorni di durata del festival, infatti, con la pre-inaugurazione fissata per venerdì 22 gennaio con NINE ispirato a 8½ e la conclusione il 30 gennaio. E “Fellini 8½” è la denominazione dei premi alla carriera. L’inaugurazione avverrà sabato 23. Il festival si svolgerà nel rinato Teatro Petruzzelli, nella Multisala Galleria (6 schermi), nel Teatro Kursaal Santalucia, nei cinema ABC e Piccolo di Santo Spirito, al Cineporto di prossima apertura nella Fiera del Levante, oltre che in altri luoghi della città (Università degli Studi, Camera di Commercio, Libreria Feltrinelli, Santa Teresa dei Maschi, Sala Murat).

Per assaporare un pre-view, di quel che sarà, terza ed ultima conferenza sul tema “Fare festival, questo festival”, dopo quelle di Marco Müller e di Moritz de Hadeln, per il ciclo “Aspettando il Bif&st” organizzato da Felice Laudadio e dall’Apulia Film Commission in collaborazione con l’Università di Bari, aperta a tutti i cittadini oltre che agli studenti. Sarà tenuta alle 18 di questo pomeriggio nella Sala Giuseppina del Teatro Kursaal da Enrico Magrelli, vicedirettore della Mostra del Cinema di Venezia e del Bif&st, coordinata dal prof. Stefano Bronzini e dal direttore dell’AFC Silvio Maselli con la partecipazione dell’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, di Laudadio e di Angelo Ceglie, direttore organizzativo del Bif&st 2010. Verranno presentate alla città le ultime novità e le linee generali del festival che si aprirà il 22 con “Nine” di Rob Marshall per la serata pre-inaugurale e il 23 con il film inaugurale “The Lovely Bones” (Amabili resti) diretto da Peter Jackson, il regista del “Signore degli anelli”.

Un programma dettagliato di tutta la manifestazione (da non perdere, per cinefili e tv-addicted) lo troverete —>qui<—.

Appuntamento, dunque, per tutti al BIF&ST!

Meeting Mondiale dei Giovani

PrenImmagine1.jpgde il via il 19-20-21 Gennaio 2010 in Puglia, con il primo Meeting Mondiale dei Giovani, il programma NMC. Un’occasione per condividere idee ed esperienze, prendere decisioni e iniziare nuovi progetti a cui dare corso.NMC (dall’esperanto Ni, mondlokaj civitanoj – Noi, cittadini globali-locali) è un programma per promuovere lo sviluppo sostenibile e la partecipazione dei giovani alle decisioni locali e globali.500 giovani delegati provenienti da 90 paesi del mondo insieme ad altri 1000 e più partecipanti si confronteranno con intellettuali di primissimo piano, rappresentanti di governi e di organizzazioni internazionali, centri di conoscenza e personalità del mondo dei media, della società civile e del settore privato.I giovani che parteciperanno all’incontro sono stati selezionati fra i candidati sul sito www.nimociv.org. L’organizzazione si è fatta carico dei costi di viaggio e dell’ ospitalità per i 500 delegati.Il Meeting ruota intorno a 3 lectio magistralis e circa 15 workshop tematici.Le lectio magistralis riguarderanno temi fondamentali per il Meeting: “Le prospettive e sfide per la democrazia in un mondo di città globali”, “La sostenibilità ambientale come precondizione per lo sviluppo umano” e “Le nuove frontiere per lo sviluppo sociale ed economico dopo la crisi della finanza globale”.I workshop riguarderanno tematiche di rilevanza globale riguardanti lo sviluppo e le possibilità di affrontarle a livello locale.Con il 2020 come orizzonte, NMC si ispira alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, gli Obiettivi del Millennio e la Dichiarazione sulla giustizia sociale per una globalizzazione giusta.

NMC sviluppa un ambiente globale e locale in cui giovani, decisori politici, attori economici e sociali, organizzazioni internazionali, centri di nmc-logo.jpgconoscenza e cittadini collaborino per il cambiamento in direzione di un sviluppo sostenibile ed accrescere la partecipazione dei giovani ai processi decisionali. NMC è il primo tentativo in assoluto di raccogliere questi attori attorno ad un obiettivo comune rivolgendosi a tutti i giovani che riconoscono a se stessi o alla propria organizzazione almeno una di queste caratteristiche:essere agenti di cambiamento che affrontano i problemi della propria comunità, prendono l’iniziativa e stimolano cambiamenti culturali per cercare di superarli, essere interessati ai destini del mondo e avere la volontà di impegnarsi per risolvere i problemi dello sviluppo sociale, economico e della democrazia, a partire dalla propria comunità, essere innovatori, nelle soluzioni e nelle metodologie d’interazione con gli altri, essere cittadini attivi nella vita civile, in contatto con reti e network di interlocutori interessati agli stessi temi.

NMC è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Gioventù, dalla Regione Puglia e dall’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Hanno contribuito alla concezione di NMC oltre 30 organizzazioni di tutto il mondo tra cui: il Banco Interamericano dello Sviluppo, l’Organizzazione Mondiale del Lavoro, l’UNESCO, UN-HABITAT, la Campagna per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio – UNDP, la UCLG e la Banca Mondiale.

Tutti gli eventi si terranno presso la Fiera del Levante e,sul sito ufficiale, potrete consultare la scaletta delle tre imperdibili giornate.

Un modo originale e multietnico per avvicinarsi da giovani e con i giovani alle prospettive future.

Metti i BonJovi al Demodè…

Immagine1.jpgL’etichetta dell’evento la dice tutta, si potrebbe tradurre come “Il Demodè rockeggia!”, e le intenzioni sono assolutamente quelle! una grande festa rock nella quale si vuole unire tutta la popolazione amante della buona musica rock, di tutte le età e di ogni razza, dal quarantacinquenne fanatico per la musica anni ’80 al più giovane teenager amante del goth, dal sanguigno veneratore dei Rolling Stones al metallaro più incallito…. tutti, tutti saranno i benvenuti a questa serata all’insegna della musica che unisce!
L’evento è offerto e ospitato dal più grande live club pugliese, il Demodè Disco Club ed è organizzato dall’agenzia Vivo Management in collaborazione con Metheora Entertainment, tutte realtà già note al pubblico pugliese per tutta una serie di eventi di gran qualità organizzati nel Barese (e non solo). Oggi queste “entità” del pubblico spettacolo si son volute unire per regalarvi un evento che, con il supporto del magico pubblico del sabato notte, ha già il sapore di rassegna musicale di grande successo e che potrebbe, dunque, ripetersi periodicamente e regalare alla città di Bari una nuova importante realtà culturale per chi ama divertirsi tra musica dal vivo e pista da ballo.

Per questo primo appuntamento con “DEMODE’ ROCKS!” è stata ingaggiata, per l’apertura delle danze, una delle più brave e preparate cover band italiane, i BMB BAND, un fedelissimo omaggio ai grandi rockers del New Jersey……

…i BON JOVI !!!!

Questo eccellente gruppo suonerà dal vivo sul grande palco del Demodè tutti i più grandi successi della band americana con un’energia e una botta sonora alla quale non potrete resistere e che vi costringerà a cantare a squarciagola tutti i ritornelli e a danzare e rockeggiare sui brani n269301650020_4053.jpgpiù movimentati!

E poi, quando sarete belli caldi, ecco che dalla consolle arriveranno gli attachi sonori di DJ VIOLET TEAR (ormai dj super confermato ed amato delle notti baresi e non) accompagnato dal bravissimo e fedele compagno di console Dj IVAN PIEPOLI e la partecipazione di G.G. GOHM che vi propineranno una rassegna musicale di rock a 360°, tra grandi classici del passato e le hit del presente, passando per gli anni ’70, ’80, ’90 con un ritmo irrefrenabile con il malvagio intento di non lasciarvi respiro e assolutamente nessuna possibilità di riposare le vostre gambe e le vostre corde vocali!
I presupposti per un grande sabato sera, originale, energetico e scatenato, ci sono tutti! Non Mancate, il Demodè vi aspetta…. il Rock vi aspetta!

L’ingresso è gratuito ma la consumazione da 5€ obbligatoria, start alle 22:30.

info: 3336599784 – 3492305561 – 0805621567

I Fischietti in Terracotta

Immagine1.jpgA Rutigliano (Bari) i Fischietti di Terracotta sono il frutto di un bizzarro connubio tra sacro e profano. Qui il 17 gennaio di ogni anno, da tempo immemorabile, durante la solennità religiosa di Sant’Antonio Abate, si svolge una singolare fiera: gli artigiani locali della terracotta, eredi di una tradizione che affonda le radici in tempi antichi (i primi manufatti in argilla qui rinvenuti risalgono al Neolitico), sono soliti onorare il santo anacoreta vendendo coloratissimi pupi sonori d’argilla: è   la “Fiera dei Fischietti in Terracotta”, unica del suo genere in Italia
Per antica e radicata usanza, il 17 gennaio, gli uomini di tutte le età di questa città donano alle proprie donne il “gallo-fischietto”, simbolo di “virilità” e “prosperità”. Il dono del fischietto diventa dunque un chiaro “messaggio d’amore”. Un dono nel nome di Sant’Antonio Abate, che benedice le unioni d’amore e le nuove amicizie, ma che è anche protettore degli animali: nel pomeriggio della festa, centinaia di piccoli e grandi amici dell’uomo (che giungono anche da altri centri della provincia) sfilano in pompa magna per le vie della città per raggiungere il sagrato della chiesa di San Domenico per l’antico rito della “benedizione degli animali”.
Ma il 17 gennaio segna anche l’inizio del Carnevale, ossia dell’unico periodo dell’anno deputato sin Licia Colò 001.jpgdal medioevo alla sovversione dell’ordine stabilito e del rovesciamento dei ruoli. Capita così che un umile artigiano approfitti dell’atmosfera carnascialesca, senza il timore di essere perseguito, per schernire i personaggi più in vista della città, nell’illusione di sentirsi, per una volta, su un gradino più alto del “padrone”, del superiore o del rappresentante del potere (politici, forze dell’ordine, preti,…)

Nascono così i caratteristici fischietti di terracotta di Rutigliano, ormai autentici oggetti di culto che hanno la loro straordinaria ribalta nazionale ed internazionale durante la celeberrima Fiera di gennaio, cui dal 1989 è abbinato il Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”, la competizione artistica, prima del suo genere in Italia, che annualmente vede protagonisti i più importanti artisti italiani della terracotta. Quella del 2010 è la 22a edizione del Concorso: il tema prescelto è “Fischietti scacciacrisi”. Una giuria composta da firme note del giornalismo italiano, da vignettisti satirici ed esperti di arte e delle tradizioni popolari italiane avrà il compito di scegliere il fischietto più bello del 2010. Verrà premiato anche il fischietto più votato dai visitatori della mostra del concorso.

Queste le date dell’edizione 2010:
Giovedì 14 Gennaio alle ore 18,30: a Palazzo San Domenico, cerimonia di presentazione e inaugurazione della mostra delle opere partecipanti al 22° Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”; interverrà Nico Pillinini, vignettista satirico, vincitore del XXXVII Premio “Città di FORTE DEI MARMI (Lucca)” per la satira politica 2009.
Sabato 16 e Domenica 17 Gennaio: dal primo mattino sino a tarda sera, la Fiera si celebrerà nella Pineta comunale, con coloratissime bancarelle e animazione itinerante di musicisti e artisti di strada; Domenica 17 Gennaio, alle ore 16 c’è anche la tradizionale Benedizione degli animali e in serata il lancio di palloni aerostatici.
Sabato 23 e Domenica 24 Gennaio, la Fiera si trasferisce, con le stesse modalità, nel caratteristico Borgo antico di Rutigliano.

Tra gli altri eventi collaterali in programma: annullo postale speciale “Fiera del Fischietto in Terracotta di Rutigliano”, a cura di Poste Italiane; visite guidate gratuite al Museo dei Fischietti in Terracotta, al Museo delle Arti e degli Antichi Mestieri, al Museo dell’Emigrazione, alla Torre Normanna.

Questi ragazzi hanno stoffa!

ispiam.jpgL’edificio scolastico dell’I.P.S.I.A.M. «AMERIGO VESPUCCI» di Molfetta, risale, come costruzione, intorno agli anni ’90. La scuola, però, vanta quasi un secolo di vita avendo iniziato la sua attivita’ nel 1919. E’ ben inserita nel territorio e si e’ mostrata sempre attenta alle trasformazioni socio-economiche in atto nella societa’ molfettese e alle innovazioni dell’istruzione professionale. Nell’ultimo decennio, sensibile alle richieste del mercato del lavoro ha inserito specializzazioni inerenti il settore industriale e artigianale quali elettrico, elettronico, meccanico e moda.

E proprio per celebrare i dieci anni di attività dell’indirizzo di studi “Moda e Abbigliamento”, ha allestito un’esposizione dei migliori abiti creati e realizzati dalle sue allieve. Giusta cornice della mostra sono la Chiesa della Morte ed il Torrione Passari, ubicati nello splendido centro storico di Molfetta.

Il mondo della moda è affascinante, e da sempre attira giovani che vogliono diventare i modella_passerella1.jpgprotagonisti delle passerelle. Creare vestiti e modelli è il sogno di molti. Ma la creatività non basta. Per diventare stilisti bravi ed affermati occorrono competenze specifiche e tanta esperienza. E’ necessario fare la gavetta, studiare e armarsi di tanta buona volontà. Ci sono scuole e percorsi formativi specifici dove poter acquisire le competenze che servono per diventare professionisti nel magico mondo della moda. L’Amerigo Vespucci è un luogo ideale, e le “opere” in esposizione, saranno il primo passo da freschi professionisti dell’abbigliamento, che questi giovani compiranno davanti agli occhi di un pubblico più che vasto.

Il mio consiglio, e di prestare grande attenzione ai loro nomi, perché, chissà, tra loro, potrebbero anche nascondersi i prossimi Dolce&Gabbana, Valentino, Giorgio Armani, Donatella Versace… e voi (cosa splendida e meravigliosa), potrete dire “vidi i lavori di questo grande artista quando ancora faceva scuola”.

Lo scenario è affascinante, la location a dir poco magica. E l’entusiasmo nelle mani dei creatori, assolutamente tangibile. In metri di filo e stoffa, che prendono vita.

L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a lunedì 18 gennaio, tutti i giorni secondo la seguente scansione oraria: dal lunedì al sabato (10,30/12,30 – 18,00/21,00); domenica e festivi (10,30/13,00 – 18,00/21,30).
Info: 080/3344522.

L’ingresso è libero. Per cui, accorrete numerosi!!!

TwitPizzaPugliese 2010

Immagine1.jpgTwitter è un servizio di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. Gli aggiornamenti possono essere effettuati tramite il sito stesso, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, e-mail, oppure tramite varie applicazioni basate sulle API di Twitter. Twitter è stato creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco.

Gli aggiornamenti sono mostrati istantaneamente nella pagina di profilo dell’utente e comunicati agli utenti che si sono registrati per riceverli. È anche possibile limitare la visibilità dei propri messaggi oppure renderli visibili a chiunque.

Il nome “Twitter”, corrispondente sonoro della parola tweeter, deriva dal verbo inglese to tweet che significa “cinguettare”.

Il New York Times ha dedicato al fenomeno della piattaforma di microblogging, sempre più in voga negli Stati Uniti, un vero e proprio albero genealogico di vip che, oltre ad essere iscritti, sono molto attivi sia nei propri aggiornamenti, sia nel costante monitoraggio di quello che scrivono gli altri vip.

Anche qui in Puglia non siamo da meno e, credeteci o meno, i fruitori del servizio sono davvero tanti.

Da una sorta di “moda” che si sta diffondendo nello stivale italico, i twitters pugliesi hanno deciso (sotto sprone convinto di Scrabysys , al secolo Antonello Santamaria ) di dare un volto ai numerosi nickname, ai reply, agli avatar, ai pensieri in 140 caratteri.

TwitpizzaPuglia ha “stanato”, contattato, invitato, tutti i twitters pugliesi possibili, nella speranza rispondessero numerosi al richiamo (così come in altre regioni d’Italia accade). La speranza è che, numerosi, accorrano al “cinguettante”raduno, presentandosi in massa domani sera al primo evento che, nella sua natura, permetterà di valicare i limiti dello schermo davanti ad una pizza. Per conoscersi, finalmente, e per allargare i propri orizzonti con l’ausilio del celebre social network.

L’appuntamento è per le 20:30 c/o Osteria dei 4 gatti in VIA CIASCA CARDINALE AGOSTINO, 17.

La TwitpizzaPuglia, è solo la prima di una serie di idee che mirano a coinvolgere “il lato umano” della Rete pugliese. Noi di Virgilio punteremo le antenne, cercando di essere sempre presenti per garantirVi una costante informazione sul territorio.