Quattordicetto per trenta

quattordicetto.jpgIl Quartetto Cetra, o più semplicemente I Cetra, fu un quartetto vocale attivo in Italia a partire dagli anni quaranta.

l “Quattordicetto Cetra”, invece, nascono nel 2007 da un’idea di Gabriella Schiavone, già leader del gruppo vocale femminile “Faraualla”. La formazione è stata creata in origine come classe di studio del canto polifonico corale e precedentemente si è occupata di altri filoni musicali, quali la musica antica e la musica popolare. Com’è possibile dedurre dal nome, il gruppo attualmente studia ed esegue brani del Quartetto Cetra, notissimo ensemble di voci che operò nel teatro, nella radio, nel cinema e nella televisone dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Ottanta. I componenti del coro sono studenti di canto della scuola di musica “Il Pentagramma” di Bari, con diversa formazione e diversi gusti musicali. La direzione del coro è tenuta dalla insegnante Gabriella Schiavone. Gli arrangiamenti sono scritti da Massimiliano Monno, noto chitarrista e insegnante presso la scuola “Il Pentagramma”, ed eseguiti da lui in persona con: Onofrio Paciulli (pianoforte), Dario Di Lecce (contrabbasso) e Fabio Delle Foglie (batteria). Nel maggio del 2008 il Quattordicetto Cetra registra dei brani dimostrativi e li fa ascoltare a Virgilio Savona, anima musicale del Quartetto Cetra. Il responso è sorprendente: Savona esprime molto buono il lavoro svolto al livello didattico da Gabriella Schiavone e “quasi perfetto” il sound del gruppo. Questo, insieme ad altri numerosi riconoscimenti ricevuti da parte di vari professionisti della musica jazz, ha spinto la formazione a proseguire il lavoro, ampliando il repertorio e preparandosi ad entrare nel settore professionistico.

Mercoledì 30 dicembre 2009 ore 21:00, i “Quattordicetto Cetra”, si esibiranno presso il Target in via Fanelli 234/a.

L’ingresso è libero. Le emozioni in bianco e nero, a quanto pare, non hanno prezzo. Preparandoci al Capodanno che verrà, con un tocco di brio in più.

 

Ueffilo e Nick The Nightfly

nick.jpgIl 2009 del Ueffilo Jazz Club, sempre in collaborazione con Jazzitalia, si chiude con un evento veramente unico: lunedì 28 dicembre, in esclusiva per la Puglia, lo stage del cinquecentesco club gioiese sarà calcato da una delle voci radiofoniche più conosciute in assoluto: Nick The Nightfly, accompagnato da un combo formato da alcune delle “stelle” del jazz italiano: Amedeo Ariano alla batteria, Dario Rosciglione al basso, Daniele Scannapieco al sax tenore, Claudio Filippini al pianoforte.
Nick The Nightfly conduce da oltre 20 anni Monte Carlo Nights il primo programma radiofonico di nuove musiche e tendenze. Nick è nato a Glasgow, in Scozia, ma vive in Italia dal 1982.
In passato ha pubblicato alcuni singoli fino ad arrivare al suo ultimo bellissimo cd: “DONT FORGET”, pubblicato in Italia dalla RTI music.
Ha suonato e cantato insieme a Giorgia, Carmen Consoli, Terence Trent DArnby, Edoardo Bennato, David Knopfler, Dulce Pontes, Solis String Quartet, Tommy Emanuell, Ron, Feel Good Productions, Trilok Gurtu, Cousteau, US3, Ludovico Einaudi, Sarah Jane Morris, Massimo Moriconi, Saturnino, Doctor Tre e una vera perla per Nick è stata di suonare una sua canzone insieme al grande Pat Metheny in diretta a Capital Nightfly.
E’ il direttore artistico del Blue Note di Milano.
Ha consegnato alla storia un consistente numero di compilation di particolare pregio e spessore e la sua ultima selezione “BUENA VIDA”, già si attesta ai vertici delle charts di mezza Europa.
Nel 2010 sarà licenziato il suo lavoro discografico di inediti: Nice One.

Io, Nick, l’ho sempre adorato e, certamente, non mancherò.

Doppio set (19,30/21,30). Food and Music: 25 euro.
Il Ueffilo – Cantina a Sud è in Gioia del Colle(Ba)-via Donato Boscia 21.
Info e prevendite: 339/8613434 – 080/3430946 – Centro Musica : 080 – 521.17.77
web: www.ueffilo.com. info@ueffilo.com

Primo set: ore 19,30
Secondo set: ore 21,30

Nick The Nightfly 5tet
Unica data Regionale

Nick The Nightfly – voce
Amedeo Ariano – batteria
Dario Rosciglione – basso
Daniele Scannapieco – sax
Claudio Filippini – pianforte

 

Natività a Bari

presepiviventi.jpgE dire BUON NATALE! Per iniziare.

Oggi è festa un po’ per tutti, ed il Folklore la fa da padrone, in questo momento che (come dovrebbe essere) porterà pace e amore per molti, ma non per tutti.

In tal senso, prima di elencarvi una serie di luoghi meravigliosi dove potrete trovare i presepi viventi più belli d’Italia (qui, nella nostra amata Terra di Bari), mi piacerebbe anche farvi presente che numerose associazioni di volontariato allestiscono proprio nel giorno di Natale mense e ristori per i poveri. Mettete una mano alla coscienza e domandate anche presso la Vs Parrocchia se una mano fosse gradita. Sarà un modo come altri per affacciarvi a questa Santa festa in maniera più coerente.

Dopo la parte da Grillo Parlante, adesso, però prendete in considerazione anche le splendide manifestazioni collaterali al 25 Dicembre, che in quadri vivi e suggestivi, daranno la possibilità a voi ed alle Vostre famiglie, di vivere il presepe e la natività nel miglior modo possibile.

Canosa, Sammichele di Bari, Carbonara, Barletta, Bisceglie, Alberobello, Bitonto, Trani e Casamassima, Vi aspettano con la rievocazione storica dell’evento che più al Mondo ancora affascina grandi e piccini. Una scusa come tante per ritrovare in carne ed ossa la spiritualità del Natale e provare “live” le emozioni della Betlemme di Nostro Signore.

Bari, il Capoluogo, non sarà da meno. Infatti, il 26 dicembre, un Corteo Storico rievocherà le figure della Natività, partendo dallo splendido scenario del Castello Normanno-Svevo alle ore 20.

Perché la tradizione giunga fino al Mare, con i migliori auguri della Vostra local-blogger-barese Marileda. Insieme allo staff di colleghi bloggers di tutta Italia.

Ancora, Buon Natale!

 

La Vigilia e i panzerotti fritti

panzerotti.jpgSiamo alle porte della Vigilia e qui, a Bari, gastronomia e tradizione si fondono in una sorta di imprescindibile binomio che ci vede tutti “di cap’ndò’piatt”. Pronti a festeggiare, ma anche ad onorare le meraviglia della cucina Pugliese (che, siamo onesti, sotto le festività, supera ogni fantasia). Già la sera dell’antivigilia , la notte fra il 23 ed il 24 Dicembre, i baresi iniziano a preparare la festa, invadendo i mercatini rionali, che rimangono aperti tutta la notte. Le bancarelle addobbate, illuminate da luci improvvisate, fanno bella mostra di sé, offrendo allo sguardo degli acquirenti forme di formaggi e di ricotta marzotica, accatastate una sull’altra in equilibrio instabile, mozzarelle lattiginose, salumi appesi a mo’ di collane, finocchi, cipolle, montagne di carciofi, ananas, arance, melanzane, cavolfiori, capitoni ancora vivi e tutti i tipi di frutti di mare, che costituiscono la base del “crudo”, consumato in larga quantità dal barese (perché si ritiene abbia virtù afrodisiache), polpi arricciati, allievi, cime di rape e quant’altro possa stuzzicare la golosità del compratore. Vassoi pieni di dolci, calzoncelli, sassanelli, latte di mandorla, pagnottelle, torrone, quello che è di origine araba, giunto in Italia al tempo delle Crociate, fichi secchi mandorlati e con il cioccolato, pronti già da giorni in ogni casa di Bari, tentano di difendersi dall’assalto dei meno pazienti, in attesa di coronare la cena della Vigilia. Questa, consumata al termine di una frenetica, eccitante giornata di…pseudo digiuno, in cui, giusto per non far troppo brontolare lo stomaco, in molte case si preparano le “pettole”, vede re della tavola il pesce, crudo e cotto, e, in particolare, il capitone. In genere la cena della Vigilia di Natale ripropone quella della vigilia dell’Immacolata o quella di Santa Lucia, quando, nelle case pugliesi, per tradizione, si allestiscono l’ albero, un tempo decorato solo con arance e mandarini, ed il presepe.

 

E poi… i panzerotti. I panzerotti fritti. Irrinunciabile vizio-virtù del barese medio… magari accompagnato da una buona birra gelata. Per i lettori che non hanno mai avuto l’occasione di assaggiare la famosa “balena natalizia” (nome simpatico per il panzerotto, nato in quel del panzerottificio e pizzeria storica Di Cosimo), vi scriverò qui la ricetta originale. Quella che mia nonna sentì tramandare dalla sua, e così poi a mia madre, e via giù fino a me.INGREDIENTI:

• 250 gr. farina 00
• 250 gr. farina di grano duro
• 1 cubetto di lievito di birra
• acqua
• sale
• olio d’oliva
• aglio
• polpa di pomodoro
• basilico
• parmigiano grattugiato
• mozzarella
• 1 litro di olio per friggere

 

Disporre sul piano di lavoro le 2 farine, aprire a fontana e spezzettarvi il lievito al centro, impastate il tutto con acqua TIEPIDA in cui avrete sciolto il sale. Lavorate come per la pizza, fino a che la pasta formi delle bolle. Lasciare lievitare per circa 1 ora e 30 in luogo caldo. Intanto preparate un sugo facendo soffriggere l’aglio nell’olio d’oliva, aggiungete la polpa di pomodoro, insaporite col e aggiustate di sale, cuocete fino a rimanga un po stretto. Tagliate la mozzarella a cubetti. Stendete l’impasto sul piano ben infarinato e dividetelo in quadrati/rettangoli di circa 8cm per lato o a piacere. Al centro disporre un po’ di sugo, il formaggio grattugiato e qualche cubetto di mozzarella, prestate attenzione a non esagerare col ripieno, i panzerotti dovranno essere ripiegati in due e ben sigillati agli estremi con le dita! Scaldare l’olio per friggere in una pentola abbastanza grande in modo che i panzerotti possano rigirarsi durante la cottura, quando l’olio fuma iniziate a buttarvi i panzerotti e lasciate che prendano appena il colore dorato. Asciugare su carta assorbente e gustate. Più la massa sarà stesa sottile, migliore sarà lo sgocciolamento e l’asciugatura dall’olio, più i panzerotti roventi faranno la VERA Vigilia alla Barese.

Per gli auguri, non ci riaggiorniamo al 25, per cui, passatemi a trovare!

Guerrieri Tchin per lo shopping natalizio

guerrieri.jpgIl centro di Bari, dal 16 al 24 dicembre, diviene un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto. L’Amministrazione comunale ha infatti in programma installazioni artistiche, spettacoli, esposizioni, musica e tante altre iniziative culturali per allietare le giornate dei cittadini, favorire lo shopping e portare aria di festa nelle vie del murattiano.

Ad animare il resto del quartiere saranno anche le molteplici performance degli artisti di strada, che si esibiranno in spettacoli itineranti ed concerti dal vivo. Il divertimento per grandi e bambini è assicurato.

Oggi, dalle ore 17.30 alle ore 20.30 si esibiranno ADRIAN BANDIRALI (burattini a guanto) Argentina, EUGENIO SILVESTRINI (fachiro mangiafuoco) Italia, OLIVOIL jazz band (street band) Italia, GIORGIO FORMENTI (clown -saltimbanco) Italia ed ANTONY TRAHAIR ( giocoliere) Inghilterra.

In omaggio alla storica riapertura del Teatro Petruzzelli e all’opera che ha inaugurato la nuova stagione lirica, il Comune di Bari in collaborazione con la Fondazione Petruzzelli ha anche deciso di far rivivere l’atmosfera suggestiva della Turandot diretta dal maestro De Simone lungo tutta via Sparano, regalando ai cittadini una cornice suggestiva e originalissima.

Sedici imponenti guerrieri Tchin, alti più di due metri, condurranno i visitatori a scoprire il fascino dell’esercito di terracotta di Xian che era a guardia della tomba dell’imperatore Shin Uan Ting. I guerrieri, ispirati alle famose statue cinesi, sono stati disegnati dallo scenografo Nicola Rubertelli e realizzati dai tecnici della Fondazione Petruzzelli.

Ma non è tutto. L’opera diretta dal Maestro Roberto De Simone rivivrà anche nelle vetrine dei negozi di via Sparano, dove saranno esposti gli abiti e le maschere dei protagonisti della favola pucciniana disegnati dalla costumista Odette Nicoletti. Oggetti e vesti che rimandano alla tradizione delle leggende e dei miti orientali, ispirati ai colori ed alle sfaccettature delle pietre dure come alabastri e malachite.
A completare il quadro le note della Turandot che, in sottofondo, accompagneranno i cittadini nella suggestiva atmosfera che caratterizza una delle opere più amate dal pubblico internazionale.
“Turandot in via Sparano” nasce da un’idea del Comune di Bari, in collaborazione con la Fondazione Petruzzelli, e potrà essere ammirata  sino al 24 dicembre.

Per raggiungere il centro cittadino il Comune ha predisposto un capillare piano della mobilità, ovviamente con una sola parola d’ordine: lasciare la macchina a casa o nei parcheggi di scambio. Per chi non può raggiungere il centro a piedi o in bicicletta, ci sono i mezzi pubblici (potenziati sia il numero di autobus che la frequenza delle corse) e soprattutto i taxi gratuiti a disposizione di cittadini e visitatori provenienti da ogni quartiere della città.

 

Donne e altri animali feroci

Immagine1.jpgCosa hanno in comune delle vacche, dei cani, una capra, un coniglio nero e uno spaghetto? E donne, vecchi e santi? Alla fin fine sono tutti animali feroci (sì, anche uno spaghetto) come narra Manila Benedetto nel suo Donne e altri animali feroci, pubblicato da poco per i tipi della Coniglio Editore.

Dieci racconti (anzi nove più uno) che, sullo sfondo comune di delitti, si addentrano nelle vicende quotidiane e presentano la realtà che spesso soggiace ad eventi misteriosi. Il libro è costruito come un cd, con la musica che ricorre nelle pagine, e con un bonus track finale (l’ultimo racconto, appunto). E come un cd bisogna ascoltarlo: la musicalità delle parole scelte e il tema portante – donne assassine e animali feroci, alla fine si mescolano e non sai più chi sia l’una e chi l’altro – ne fanno un prezioso pamphlet sulla dinamica della vita che, spesso, passa per la morte.

Questo e molto altro ancora è Donne e altri animali feroci. La nuova fatica letteraria di Manila Benedetto, scrittrice, giornalista, poetessa, anima grande e amica mia. Lo dico anche con una punta di orgoglio. E vantandomene come un bimbo che sfoggia felice la coccarda da primo della classe.

Giovane, giovanissima, Manila. Incredibile e piena di risorse. Una inesauribile fonte di emozioni, soprattutto.Con quel nome esotico che ci riporta al cielo controverso delle Filippine, con gli estremi di una vita al limite tutta da mordere e amare.

Nel mondo editoriale sono approdata con leggerezza d’animo-racconta dal suo sito internet- ed ho pubblicato  “Donne e altri animali feroci” (Coniglio editore, 2009), “Nessuno mi ha mai battezzata” (Enrico Folci Editore, 2008), “Pelle Sporca” (Besa, 2005), fatto parte di “Rac-corti” (Giulio Perrone Editore LAB, 2008), “Lo strano percorso” (Eumeswil, 2007), “Eroticamente” (Valter Casini editore, 2007), “San Gennoir” (Kairos ed., 2006), “Vertigine” (Luca Pensa ed., 2006),  “Schegge Carnali” (La Tela Nera, 2005), “Pace e Libertà” (La Comune, 2005), “Tua, con tutto il corpo” (Lietocolle, 2005), “La notte dei blogger” (Einaudi, 2004). Un mio testo anche nel libro “Dall’altra parte del cancello” di Simone Cristicchi (Mondadori, 2007)
Sono conosciuta in rete come Princess Proserpina (www.pproserpina.net), dal cui blog è stato tratto il piccolo libro “Confessioni di una folle” (Jumper, 2004).

Si è sempre definita una donna parecchio stronza. In realtà è solo una tra le più promettenti e prolifiche penne di Puglia. Ma non riferiteglielo. Sicuramente non ci crederebbe e, forse, si vestirebbe da Ursula Dufour (una delle sue creature di carta) facendovi fare una brutta fine.

Per comprendere il Manila-pensiero, non posso darvi ulteriori dettagli. Non io, che Manila Benedetto la amo profondamente come persona, oltre che come donna. Ma, se vi ho incuriositi, potrete incontrarla live, nel corso della presentazione di “Donne e altri animali feroci”, oggi, venerdì 18 dicembre alle ore 19.00, presso la Caffetteria Espresso (via Marconi, di fronte al palazzo comunale) a Castellana Grotte.

La serata sarà informale e simpatica, presenta Vito D’Alessandro, reading di Donato Caputo
interventi di Serena Greco, Antonino Piepoli e Mino Cardone.
Si concluderà con l’aperitivo e la degustazione dei vini delle Tenute Patruno Perniola di Gioia del Colle, con la presenza del produttore.

Ci sarà anche Legambiente con il banchetto di raccolta RiDono.

Non aspettatevi eventi glamour e mondani. Tuffatevi semplicemente nel Mondo di Manila e fatevi sedurre delle sue luci e ombre. Senza timore di rimanerne invischiati fino al midollo.

Fidatevi.

Ri-belle e Pigotte

Immagine1.jpgL’associazione “Ri-belle, la nuova vita delle cose” si oppone alla cultura del consumo e alla dipendenza dalle merci che caratterizza la nostra società proponendo come alternativa l’autoproduzione e il recupero di beni a partire da ciò che solitamente è considerato scarto.
Questa pratica da sempre presente nell’arte antica dei mestieri tradizionali è andata progressivamente perdendosi nel tempo, rappresentando per il territorio un cruciale elemento di impoverimento culturale.

Si terrà il prossimo 19 dicembre presso l’auditorium Vallisa (Piazza del Ferrarese, 4) alle ore 20.30 l’evento conclusivo del progetto “sArte della Ri-crezione”, a cura proprio di Ri-belle.

Un laboratorio di sartoria basato sui temi del riciclo e riuso, al quale hanno preso parte sei donne della comunità rom di Bari-Japigia affianco a sei donne pugliesi, nello spirito della condivisione e dell’integrazione tra culture diverse.
A partire da settembre, settimanalmente, le 12 donne si sono incontrate in un locale di Bari Vecchia trasformandolo in un luogo di stimolo creativo, crescita formativa, conoscenza reciproca e arricchimento culturale.
La caratteristica degli abiti e degli accessori moda, creati durante i tre mesi di laboratorio, è l’esclusivo utilizzo di stoffe e materiali di scarto e riuso. Ciò dimostra la credibilità di una controtendenza  a sostegno dell’autoproduzione, del recupero dei beni e delle attività artigiane, in opposizione alla produzione incontrollata di rifiuti e al consumismo dilagante dei paesi del nord del mondo.
Durante l’evento del 19 dicembre verranno presentate e vendute le creazioni che le dodici protagoniste del progetto hanno realizzato sotto la guida delle capacità professionali del sarto Antonio Lombardi e dell’artigiana Giuseppina Palombo per la parte degli accessori.
L’iniziativa è finanziata dal programma regionale “Principi Attivi, giovani idee per una Puglia migliore”. E l’ingresso è libero.

 

A proposito di ago&filo, vorrei anche ricordarvi che presto, prestissimo, l’Unicef scenderà in piazza anche a Bari per la splendida iniziativa delle Immagine2.jpgLe Pigotte®. Le Pigotte® sono bambole di pezza, bambole speciali che possono salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo. Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra; oggi sono le bambole dell’UNICEF, uniche ed irripetibili.
Sono realizzate a mano con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni e centri anziani di tutta Italia. Con una donazione minima di 20 € tutti possono adottare una Pigotta e sostenere l’UNICEF e i suoi programmi salvavita dell’Africa centrale e occidentale. Le Pigotte dell’UNICEF sono facili da realizzare, bastano ago, filo e un po’ fantasia. I nonni dei centri anziani, tutti gli appassionati del cucito e della maglia ma anche tanti bambini e bambine a scuola, con un po’ di aiuto, confezionano ogni anno per l’UNICEF migliaia di Pigotte. A casa, nei circoli ricreativi, nelle classi, nelle associazioni, tutti insieme, esperti e non, lavorano per creare bambole bellissime che salvano la vita. Se sei una persona socievole che ama stare in compagnia e vuoi aiutare l’UNICEF allora fai al caso nostro! Insieme possiamo sostenere un grande progetto che fino ad oggi ha salvato oltre 800.000 bambini. Cerchiamo volontari che vogliano aiutare l’UNICEF nella distribuzione delle Pigotte nei banchetti in piazza. Quindi, se hai capacità creative o organizzative e hai voglia di sostenere i bambini del mondo, rivolgiti al Comitato UNICEF della tua città. Puoi anche chiamare l’UNICEF al numero 800 745 000 oppure visita il sito www.unicef.it/comitati

l’evoluzione, in mostra

darwin.jpgMi propongo di dare qui un breve compendio del progresso delle idee sull’origine delle specie. Fino a poco tempo fa, la grande maggioranza dei naturalisti credeva che le specie fossero immutabili e che fossero state create l’una indipendentemente dall’altra. Numerosi autori hanno abilmente sostenuto questo punto di vista. Alcuni naturalisti, invece, erano convinti che le specie subissero modificazioni, e che le attuali forme di vita discendessero per generazione regolare da forme preesistenti.

Charles Robert Darwin è stato un biologo, geologo, zoologo e botanico britannico, celebre per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale agente sulla variabilità dei caratteri (origine delle specie), e per aver teorizzato la discendenza di tutti i primati (uomo compreso) da un antenato comune (origine dell’uomo). Pubblicò la sua teoria sull’evoluzione delle specie nel libro L’origine delle specie, che è rimasto il suo lavoro più noto.

Tenne riservate le sue dirompenti idee per più di due decenni. Brillante e meticoloso osservatore della natura, partecipò il meno possibile alla vita pubblica e ai dibattiti dell’epoca. Eppure, ancora oggi, due secoli dopo la nascita, il suo nome è ricordato in tutto il mondo.

A duecento anni esatti dalla nascita del grande scienziato e a centocinquanta dalla pubblicazione dell’Origine delle specie, la mostra Darwin darwin_manifesto_bari.jpg1809 – 2009 vuole celebrare il Darwin Year e spingerci alla riflessione sulle più antiche domande che l’Umanità continua a porsi: chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando?

Un intenso calendario di eventi speciali e di incontri darwiniani costituisce la terza parte del Darwin Year, in programma al Castello Svevo di Bari, offrendo un’ampia scelta di appuntamenti rivolti al grande pubblico.

Gli ospiti italiani e internazionali tributeranno, ognuno a proprio modo, un omaggio alla figura umana e scientifica di Charles Darwin, che, dopo anni di riflessioni e non senza timori e titubanze, con la sua opera ha cambiato per sempre il nostro modo di intendere la natura e il posto dell’uomo in essa. Straordinari appuntamenti, tra conferenze, spettacoli e molto altro ancora comporranno il ritratto di un uomo, del suo e del nostro tempo, di uno studioso appassionato e scrupoloso che, pur preoccupato dell’effetto dirompente delle sue intuizioni, si lasciò guidare fino in fondo dalle sue scoperte, dando vita a quella teoria dell’evoluzione che lui stesso commentò così: vi è “qualcosa di grandioso in questa visione della vita”.

La mostra è progettata, organizzata e diretta da Codice. Idee per la cultura, in collaborazione con Regione Puglia, e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

con il patrocinio di
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Accademia Nazionale dei Lincei
Associazione Nazionale Musei Scientifici
Fondazione Umberto Veronesi
Società Italiana di Biologia Evoluzionistica

c/o Castello Svevo
Piazza Federico II di Svevia, 4 – 70100 Bari
Telefono: 080 5243324

Orari
Tutti i giorni dalle 9:30 alle 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietti
L’ingresso alla mostra è gratuito
L’ingresso al Castello è a pagamento:
€ 2,00 intero
€ 1,00 ridotto

Audioguide
€ 4,00 a persona

Informazioni e didattica
tel. 199.199.111
servizi@civita.it

 

In bici per Telethon

telethon.jpgConcorsi fotografici, gare di solidarietà, banchetti di raccolta fondi, giochi di ruolo e tanto altro ancora. Anche questo è Telethon: una macchina che non si ferma mai e che tutto l’anno raccoglie fondi attraverso iniziative e eventi sul territorio per finanziare la migliore ricerca sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche.

Le associazioni di ciclisti “Dinamo Sud” e “Fiab-Ruotaliberabari” organizzano per il 12 dicembre 2009 una pedalata in giro per Bari per promuovere due eventi diversi ma altrettanto importanti:
Telethon, l’ormai consolidata campagna di raccolta fondi per la ricerca sulle malattie genetiche, e la coalizione In marcia per il Clima, che vede oltre 50 associazioni impegnate a far giungere la propria voce sino a Copenaghen, sede in questi giorni del vertice mondiale sui cambiamenti climatici.
La partenza del gruppo Telethon è prevista alle ore 9.00 presso l’ingresso di Parco 2 Giugno su Viale Einaudi.

Di qui il gruppo di ciclisti farà alcune tappe presso le agenzie della BNL e raggiungerà alle ore 10.30, per ripartire poco dopo, Piazza del Ferrarese, dove è prevista la riunione del gruppo partecipante all’evento internazionale “100 piazze per il clima – fermiamo la febbre del pianeta” (l’elenco delle altre piazze italiane è disponibile su www.100piazze.it). Sono invitate a partecipare TUTTE LE ASSOCIAZIONI e chiunque abbia una bicicletta marciante. Per l’occasione ai ciclisti partecipanti saranno distribuite due simpatiche soprese per bambini e montati catarifrangenti sulle ruote (sino ad esaurimento scorte), tutto gentilmente offerto da “Il mondo delle Due Ruote”.

Mettiamoci in marcia per il clima e per la solidarietà partecipando numerosi con le nostre biciclette, l’unico mezzo di trasporto in grado di abbassare la febbre del pianeta e di diminuire concretamente le emissioni di gas. Lanciamo tutti insieme il nostro appello non rumoroso e non inquinante a chi a Copenaghen sta decidendo per noi il futuro del pianeta: chiediamo tutti insieme un “accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra”. Senza dimenticarci che pedalare è bene, ma pedalare e fare solidarietà è meglio.

Informazioni e contatti:
Ruotaliberabari: info@ruotaliberabai.it www.ruotaliberabari.it
Dinamo Sud: associazione@dinamosud.eu www.dinamosud.eu

Virgilio Bari Blog, ringrazia vivamente Giuliano Acquaviva per la preziosissima segnalazione.

Chiamatelo “The Voice”

sinatra_1.jpgFrank Sinatra (Francis Albert Sinatra), era noto con il soprannome di The Voice.

Un soprannome prestigioso riconosciuto in tutto il mondo. Altri suoi soprannomi meno noti, almeno fuori dagli Stati Uniti, erano “Ol’ Blue Eyes” (vecchi occhi azzurri), “Swoonatra” (da to swoon = svenire, per l’effetto che aveva sulle ammiratrici) o “Chairman of the Board (of Show-Business)” (il presidente del consiglio di amministrazione dello spettacolo).

Personaggio importante e carismatico dell’intrattenimento americano e mondiale,è entrato definitivamente nella leggenda per l’eterna giovinezza delle sue canzoni, oltre che della sua voce, riuscendo a imporsi come colonna sonora del panorama musicale mondiale dal primo dopoguerra fino ai giorni nostri, grazie a una carriera attiva durata quasi 70 anni, dai primi anni trenta al 1995. Le sue canzoni vengono tuttora reinterpretate da molti artisti, quali Michael Bublè e Robbie Williams.

Domani, giovedì 10 Dicembre, anche Bari renderà omaggio all’immortale Voce. Con inizio alle ore 21, allo Sheraton di Bari, la Jazz Studio Orchestra, diretta da Paolo Lepore, presenta un tributo al grande Frank Sinatra.

Nata circa trent’anni fa, nel 1976, per l’impegno del M°. Paolo Lepore, che attualmente la dirige,  e di un gruppo di strumentisti appassionati del jazz, la “Jazz Studio Orchestra”, prima formazione del genere in Italia, si è inserita con un ben preciso disegno nel panorama musicale pugliese e nazionale.

La Jazz Studio Orchestra si è sempre rivelata un organismo efficiente sul quale spesso si sono inseriti nomi di rilievo internazionali quali Art Farmer, Eddie Davis, Errnie Wilkins, Chet Baker, Joe Newmnan, Dizzy Gillespie, Lee Konitz, Sal Nistico, Marcello Rosa, Giorgio Gaslini, Gianni Basso, Maurizio Giammarco, Massimo Urbani, Paolo Fresu, Bob Mintzer, e tanti altri.
Nell’occasione debutterà nel Capoluogo Pugliese, la voce carismatica e ricca di swing del cantante Frankie Novak, grande interprete del repertorio di “the voice”, nonché dei brani di Dean Martin, Sammy Davis jr, Nat King Cole, Tony Bennett e Matt Monro.

Il concerto rientra nella stagione musicale 2009-10 de “I Grandi Concerti” della JSO.
Le prevendite si possono effettuare presso Box Office di Feltrinelli (Via Melo da Bari 119, tel. 080 52404649) e Centromusica (Via Murat 52, tel. 080 5217502 – 080 2192398)

E, di tutta qusta meravigliosa stagione, che vede la musica protagonista, nelle notti stellate d’inverno, parleremo ancora tanto. Statene certi!