AstroNatale 2009

stelle.jpgIl 30 novembre 1609 Galeileo Galilei punto’ il suo canocchiale alla Luna e ne disegnò per la prima volta ombre e crateri. Per celebrare questo evento, le Nazioni Unite hanno proclamato il 2009 Anno Internazionale dell’Astronomia.

THE LUNAR SOCIETY si riunì la prima volta durante un plenilunio del 1766 nella campagna di Birmingham nei pressi di Londra.
“THE LUNAR MEN, THE FRIENDS WHO MADE THE FUTURE”, erano uomini liberi, tolleranti e democratici. La luna piena, che facilitava gli spostamenti illuminando i sentieri in occasione degli incontri, divenne il loro simbolo.

Il punto di riferimento del gruppo era Erasmus Darwin, medico dalle grandi e straordinarie capacità intellettuali. Appassionato naturalista, fu lui ad ispirare il più celebre nipote Charles.

Matthew Boulton, imprenditore, introdusse i primi innovativi sistemi di standardizzazione industriale (produzione in serie). Fu anche il primo ad introdurre nelle sue fabbriche la macchina a vapore, appena inventata da un altro n184019639430_568.jpgfamosissimo Lunar, James Watt.

Joseph Priestley, grande esperto chimico, scoprì la presenza nell’aria dell’ossigeno. Una scoperta da premio Nobel.

Joshua Wedgewood fu il fondatore di una fabbrica di ceramiche, ancor oggi famosa.

THE LUNAR SOCIETY ha posto le basi della Rivoluzione Industriale e della società moderna.

THE LUNAR SOCIETY ha contribuito all’abolizione della schiavitù

THE LUNAR SOCIETY ha rivoluzionato la visione biologica della vita sulla Terra in termini evoluzionistici piuttsoto che creazionistici. A partire dal 1859, con Charles Darwin e la pubblicazione della sua opera “L’origine delle specie attraverso la selezione naturale”. E , in modo sconcertante, l’uomo ha così scoperto di essere discendente delle scimmie.

La storia evolutiva dell’uomo, infatti, ha ricevuto un inatteso e quanto fortunato e determinante contributo 65 milioni di anni fa. La caduta di un asteroide sulla Terra. Questo evento catastrofico causò l’estinzione dei dinosauri. Senza di esso, i nostri antenati “Adamo ed Eva” non sarebbero mai stati concepiti. Oggi, al nostro posto a dominare il mondo ci sarebbe stato un popolo di dinosauri evoluti e in doppio petto.

Da quell’evento cosmico, le scimmie, discese finalmente senza paura dagli alberi, partirono alla conquista della Terra.

THE LUNARS, di oggi e di sempre, consci di essere il risultato evolutivo di quelle intraprendenti scimmie, sono coloro che,

ANIMATI da una visione naturalistica dell’Universo pienamente libera da qualsiasi condizionamento dogmatico e soprannaturale, nutrono profondamente il desiderio di conoscenza e di progresso scientifici.

15738_103115653041285_100000285535063_80487_1057231_n.jpgFEDE NELLA CONOSCENZA, oggi minima, ma comprensibile e sperimentabile.

Una fede stimolata dalla curiosità di apprendere, dal desiderio di saperne di più e di sentirsi autenticamente liberi e lontani da strumentalizzazioni.

Quel futuro è meno remoto grazie anche al contributo della THE LUNAR SOCIETY. Un futuro in cui la  SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE e ospitale per tutta l’umanità si realizzerà.

Regno dei Bimbi in collaborazione con The Lunar Society promuove per la prima volta a Bari dal 29 novembre al 10 dicembre una iniziativa che prevede visite guidate ad un planetario gigante che sara’ montato nel giardino del Regno dei Bimbi. Il planetario gonfiabile puo’ ospitare circa 20 persone per volta e sara’ aperto dalle ore 18 alle 20. Si accettano prenotazioni per visite in gruppo e per le scuole.

L’iniziativa, è a sostegno della realizzazione di un centro di ricerca internazionale sul diabete, dell’istituto San Raffaele di Milano. Inoltre, il 5 dicembre, alle ore 18, ed il 6 dicembre alle ore 11, verrà allestito lo spettacolo “Il Principe tra le stelle”, liberamente ispirato a “Il Piccolo Principe”.

Per info, prenotazioni e informazioni, Bari, Giardino Regno dei Bimbi 080-5010965

Il Presepe per la Pace

presepe.jpgIl termine presepe (o più correttamente, come riportato nella maggior parte dei dizionari, presepio) deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto. Nel significato comune il presepe indica la scena della nascita di Cristo, derivata dalle sacre rappresentazioni medievali.

La tradizione, tutta italiana, del Presepe risale all’epoca di San Martina da Torino che nel 1993 realizzò a Milano la prima rappresentazione vivente della Morte. Sebbene esistessero anche precedentemente immagini e rappresentazioni della nascita del Cristo, queste non erano altro che “sacre rappresentazioni” delle varie liturgie celebrate nel periodo medievale.

Il primo presepe scolpito a tutto tondo di cui si ha notizia è quello realizzato da Arnolfo di Cambio fra il 1290 e il 1292.
Dal XVII secolo il presepe iniziò a diffondersi anche nelle case dei nobili sotto forma di Pace2.jpg“soprammobili” o di vere e proprie cappelle in miniatura anche grazie all’invito del papa durante il Concilio di Trento poiché ammirava la sua capacità di trasmettere la fede in modo semplice e vicino al sentire popolare. Nel XVIII secolo, addirittura, a Napoli si scatenò una vera e propria competizione fra famiglie su chi possedeva il presepe più bello e sfarzoso: i nobili impegnavano per la loro realizzazione intere camere dei loro appartamenti ricoprendo le statue di capi finissimi di tessuti pregiati e scintillanti gioielli autentici. Nello stesso secolo a Bologna, altra città italiana che vanta un’antica tradizione presepistica, venne istituita la Fiera di Santa Lucia quale mercato annuale delle statuine prodotte dagli artigiani locali, che viene ripetuta ogni anno, ancora oggi, dopo oltre due secoli.

Presso Isse e Trase, in Bari Vecchia, verrà esposta Una grande collezione delle interpretazioni della natività attraverso il lavoro artigianale di Emanuele Dell’Aglio, barese verace e  cultore della millenaria tradizione della rappresentazione vivente della Natività.

La mostra è organizzata dall’Associazione Michele Fazio di Bari e sarà dedicata ai grandi temi della pace. Unitamente alla mostra sarà possibile visitare un mercatino di statue e icone sacre.

La mostra “Il Presepe per la Pace”, sarà inaugurata  sabato 28 novembre alle ore 18  e proseguirà sino al 5 febbraio, presso i locali di Isse e Trase – Strada Zeuli 15 – Città Vecchia di Bari. Ingresso libero

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Presidente dell’Associazione, sig.Pinuccio Fazio, al n. 3332752509.

Corso Pianistico S. Nicola di Bari

logo_1.jpgQuarta edizione per il prestigioso Concorso Pianistico Internazionale “San Nicola di Bari”,organizzato dall’Associazione Culturale “Research Press – Centro Studi Franz Liszt”, sotto la direzione artistica della Prof.ssa Giovanna Valente e con la collaborazione del Conservatorio di Musica N. Piccinni di Bari ed il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Bari e del Comune di Bari che si terrà a Bari dal 23 al 28 novembre 2009.
Il concorso è aperto ai pianisti di ogni nazionalità nati dal 1 gennaio 1973 compreso, in poi.
Quattro le prove previste: Eliminatoria, semifinale, finale solistica e finale con orchestra. Le prime tre prove siSN09.jpg terranno presso la sala grandi convegni del “Rondò Hotel” di Bari dal 23 al 27 Novembre 2009, mentre la prova finale avrà luogo il 28 Novembre presso la Basilica Pontificia di San Nicola di Bari.
Il primo premio è di 5.000 euro (di cui 2.000 euro offerti dalla Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari), oltre concerti-premio solistici e con orchestra e invito a far parte della Commissione dell’edizione successiva. Il secondo ammonta a 2.000 euro, oltre a due recital. Il terzo premio è di complessivi 1.000 euro, oltre un recital. 
Sono previsti, inoltre, anche tre premi speciali: uno di 500 euro assegnato dalla giuria al finalista della prova solistica miglior classificato tra i concorrenti provenienti dal bacino mediterraneo, premio offerto dall’Ente Fiera del Levante; un premio di 400 euro alla pianista meglio classificatasi nel concorso, premio offerto da Lions Club “Bari-Federico II”; Premio speciale della critica consistente in una borsa di studio € 200 in occasione della serata finale; Premio speciale “J. Haydn“ consistente in una borsa di studio di € 200 per la migliore esecuzione di una sonata di Haydn nel bicentenario della scomparsa;
Premio speciale “Felix Mendelssohn“ consistente in una borsa di studio di € 200, per la migliore esecuzione di una composizione di Mendelssohn nel bicentenario della nascita.
Altri premi speciali e concerti premio sono in via di definizione.

Quando i talenti si mettono in gioco, quando le “prove” da sostenere si basano sulle immortali note di Chopin, Schubert, Mozart… credo contemplare in religioso silenzio passione e  dedizione per questo strumento senza età al quale, in molti, si avvicinano. Dedicandosi alla musica, anima e corpo, in una carriera di grandi sacrifici.

Prenotate un posto per questa occasione più unica che rara, schiodatevi dalla tv di Maria de Filippi, ed invogliamo anche i nostri ragazzi più giovani a scoprire uno scenario nuovo. Per gli occhi, le orecchie e, soprattutto, il cuore.

e-mail: info@researchpress.it / Web:www. researchpress.it
Tel./Fax: +390805569769 – Tel./Fax: +390805491941

 

AlimentArt

alimentart_virgilio.jpgIl Gruppo Megamark di Trani è la realtà leader nel Mezzogiorno nel settore della distribuzione moderna e presidia principalmente il settore food. Il gruppo conta oltre 320 supermercati di proprietà e affiliati con le insegne Dok, A&O, Famila e Iperfamila è presente in Puglia, Basilicata, Molise, Campania e Calabria.

Il gruppo, attraverso la Fondazione Nicolaus, è impegnato in progetti di natura sociale, sportiva, culturale e turistica.

Nel 2009 la fondazione ha scelto di sviluppare il progetto di responsabilità sociale ‘La salute in-forma’ che mira a promuovere nei confronti di bambini e adolescenti una serie di iniziative di informazione e prevenzione sulle patologie legate all’alimentazione sensibilizzando sui benefici derivanti dall’adozione di un corretto stile di vita alimentare e dalla pratica regolare di attività motorie.

A seguito del successo della mostra “tutti siamo stati bambini” svoltasi lo scorso dicembre presso il Fortino di Bari Vecchia, eccoci alla secondaHome.jpg edizione della mostra di pittura e fotografia che sarà organizzata anche quest’anno dalla Fondazione Nicolaus del Gruppo Megamark. La mostra si terrà dal 21 al 29 novembre prossimo presso la Sala Murat di Bari e il tema scelto per quest’anno è ‘l’alimentazione e i suoi ambiti’. Il progetto di responsabilità sociale di quest’anno, dal titolo ‘La salute in-forma’, mira a diffondere presso bambini e adolescenti una corretta cultura alimentare e sportiva, utile per la prevenzione di disturbi e patologie legati all’alimentazione e per il perseguimento del benessere psico-fisico.

La mostra, che anche quest’anno è coordinata dal direttore artistico Piero Addis di Milano e vede protagonisti moltissimi artisti che donando una delle loro opere, daranno un prezioso contributo al progetto.

Addis, Albetti, Amodio, Andreeva, Anonymous, Archinto, Belgiojoso, Bellini, Branduardi, Canesi, Carrano, Ceccarelli, Ceci, Cipriani, Cirnigliaro, Colonna, Coratelli, Corsini, Cuoghi, D’Alessandro, DE Bartolo, Diamantini, Gabriel, Giardino, Giovagnoni, Halfred, Ilipardi, Iodice, Ivancich, Leoni, Levine, Loglisci, Lutteri,

Maiorano, Mariani, Marzulli,Matelli, Mola, Negri, Palumbo,Perego,Perrini, Piccinni, Porta, Ranchetti, Sanfilippo, Serra, Surian, Tagliabue,Tolve, Uberti, Vitali.

52 espressioni dell’arte a scopo benefico, vi aspettano con la Fondazione Megamark presso la sala Murat, a Bari, in mostra fino al 29 novembre.

Investire in opere d’arte, facendo opere di bene. Evidentemente si può.

Passate a trovarli!

Unika Workshop

 

max_1.jpgMax Luna III, insegnante e coreografo in prestigiose compagnie di danza internazionali, tra cui, negli ultimi 10 anni nell’ Alvin Ailey American Dance Theater di New York e, da ultimo, anche direttore artistico della Compagnia di Balletto delle Filippine. Coreografie di Luna sono state commissionate da: The University of Michigan, Manhattanville College, Ballet Asia, Howard University, Teatro Nuovo di Torino, Teatro Danza, Company Canto y Danca in Maputo Monzambique, The Ma-Yi Teather Ensemble. Max è impegnato, tra l’altro, con il progetto “LUNA”, una serie di spettacoli i cui ricavati sono devoluti al Quezon City Children’s Program ed al Joy Coronel’s Dancers Inc. per la formazione artistica di ragazzi residenti nelle Filippine.

Ha anche fatto parte di compagnie di particolare rilievo internazionale come_ Ballet Nuevo MundoLuna650.jpg de Caracas, Ballet Hispanico, Joyce Trisler Dance Company, Les Ballets Jazz de Montreal.

E proprio Max, con la sua grande esperienza e sensibilità artistica maturate negli anni, sarà ospite di un grande appuntamento di pregio didattico e culturale.

La sezione Danza di Unika, Accademia dello Spettacolo (Bari, V.le Giovanni XXIII, 40) rinnova l’ appuntamento, di particolare pregio artistico e didattico, con il grande danzatore e coreografo Max Luna III dell’ Alvin Ailey American Dance Theater di New York.
Nei giorni dal 20,21,22 novembre 2009, il direttore artistico della Compagnia di Balletto delle Filippine, terrà uno stage di danza contemporanea – Tecnica Horton per livello professionisti, livello avanzato e livello intermedio, presso la sede dell’Accademia.

n168231951273_8088.jpgSpesso e volentieri, mi sono lamentata di quanto Bari offrisse poco, dal punto di vista formativo e/o per la crescita professionale dei nostri ragazzi che vogliono fare spettacolo. In realtà, mi sono dovuta ricredere nel tempo, proprio grazie alla fortuna di essere Local Blogger per Virgilio.

Non solo Unika (della quale, cmq, tornerò a parlare), ma anche, Unika. Per una cosa in particolare: saper venire in contro anche alle tasche dei ragazzi che vogliono affinare il proprio stile, pagandosi spesso da soli gli stage di specializzazione (si, bravi, esattamente come in “Fame”).

Iscrizione al corso per gli esterni alla scuola: 20 euro; 1 lezione 35 euro, intero corso 80 euro; 2 lezioni 60 euro.
I corsi sono a numero chiuso.
Info: segreteria Accademia Unika 080/5042370 – website: www.accademiaunika.com

 

P.S.: forse vi sarà sfuggito ma, la Vostra local blogger, con tutti i suoi fantastici colleghi, viene intervistata –>qui<–, da Massimiliano Sossella alias Guido Latruppa. Io un click lo sprecherei, fossi in voi. Giusto per conoscerci meglio e per scoprire il mio punto di vista su questa bella esperienza. Dai, su, clickate!

 

Scopri lo Scorcio

proloco.jpgDal 5 ottobre è in svolgimento, e lo sarà fino al 3 dicembre il nuovo concorso della Pro Loco di Bisceglie “Scopri lo Scorcio”, contest on line per testare la conoscenza della città attraverso piccoli scorci, dettagli, particolari di siti cittadini.
La partecipazione al concorso è semplice e gratuita e consiste nell’indovinare, ogni 48 ore, a quale monumento, chiesa, sito della città la foto-dettaglio appartiene.
I particolari da osservare attentamente e da svelare, 30 in tutto, hanno un grado di difficoltà pari a “basso”, “medio” o “alto” e ad ogni risposta esatta verranno attribuiti rispettivamente 3, 5 e 7 punti.
La classifica dei partecipanti verrà aggiornata ogni 48 ore: si potrà così scoprire in quale posizione ci si trova.
Al termine della gara ai primi tre partecipanti che avranno ottenuto il maggior numero di punti verranno assegnati i premi messi in palio da Sud Computer e dalla Gioielleria Alter e dalla Pro Loco.

Mi sembra una cosa simpatica, incredibilmente 2.0 e mi riporta alla memoria quel “Aguzza la Vista”, che io e mio nonno Vittorio facevamo insieme sulle pagine dei giornali di enigmistica.

Splendido, sarebbe, magari, potersi ritrovare, nonni e nipoti, dell’entroterra, ma anche semplici curiosi, davanti al monitor per giocare in squadra, con tutta la famiglia, tra amici al bar e, perché no, in un bell’Internet Saloon.

E’ la scusa per conoscere, e riconoscere i nostri suggestivi scorci e dffondere anche, con occhi nuovi, il culto del bello tra le strade di Bisceglie, per poi decidere, magari, di renderla meta di un futuro we, per godersi, dal vivo, in una splendida giornata di sole, un paese da vivere e da amare.

www.prolocobisceglie.it

APQ Mediterraneo

n183073181471_6143.jpgDue giorni per riflettere e confrontarsi sui temi della cooperazione internazionale e sui progetti concreti previsti nell’Accordo di Programma Quadro, APQ Mediterraneo: questi gli obiettivi del Convegno internazionale organizzato il 16 e 17 novembre presso il Castello Svevo di Bari (Sala Multimediale). A promuovere l’iniziativa, INNOVAPUGLIA Spa insieme al Servizio Mediterraneo della Regione Puglia, che hanno assunto il ruolo di coordinamento dell’attuazione degli interventi per la linea tematica “Dialogo e Cultura”.

L’evento si articolerà in tre sessioni, a partire dalla mattina di lunedì 16, quando si svolgerà la Tavola rotonda su “La programmazione 2007-2013 Dialogo Interculturale e Cooperazione Internazionale nel Mediterraneo”. La sessione pomeridiana sarà invece dedicata alla presentazione a cura delle regioni e dei paesi partner dei sub-progetti nei quali si articola il Progetto Integrato DIARCHEO (ArTEA, Archeourb, Archeogiordania, Mosaici, Portale, SIWA, Convegno Internazionale). Lo stesso convegno è parte del sub-progetto i cui partner sono la Regione Puglia, tramite il soggetto attuatore InnovaPuglia e la Regione Lombardia, soggetto attuatore IRER.

A concludere i lavori la terza sessione, nella mattinata di martedì, che aprirà il confronto sul Progetto Integrato come volano per la valorizzazione castello.jpgdel patrimonio archeologico, in quanto veicolo di dialogo interculturale. Presente in apertura e chiusura della due giorni, l’Assessore Silvia Godelli.

Al termine ci sarà l’insediamento del Comitato di Pilotaggio del Progetto, che vede la presenza di rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico, dei governi partner: Egitto, Marocco, Tunisia e Giordania, del Responsabile unico del procedimento Bernardo Notarangelo, presidente del Comitato nazionale ENPI MED e il project leader Daniela Mazzucca.

 

La partecipazione è libera e, soprattutto, vi darà la possibilità di “comprendere” in maniera più adeguata quanto sia importante lo scambio politico, sociale, culturale tra le nazioni dei paesi che dividono il mare ed il sorgere del sole con la nostra splendida Puglia.

 

Balafon

balafon.jpg

Con l’espressione cinema africano ci si riferisce in genere ai film prodotti nell’Africa subsahariana. Come per altri settori della cultura e dell’arte, infatti, il Nordafrica ha una tradizione propria, più strettamente legata a quelle del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Benché il cinema sia giunto in Africa fin dalla fine del XIX secolo, e il continente africano sia stato usato come ambientazione cinematografica fin dai primi del secolo successivo, la produzione cinematografica africana (come peraltro quella letteraria) ha iniziato a svilupparsi solo dopo la Seconda guerra mondiale, nel periodo immediatamente precedente la progressiva decolonizzazione del continente..

A partire dal 13 novembre il Cinema Armenise di Bari ospiterà il Cinema Africano.
Con venticinque pellicole in e fuori concorso torna, per la XIX edizione, il Balafon Film Festival, festival di arte e cultura africana e della diaspora nera.
Quest’anno si avrà una leggera prevalenza del cinema sudafricano e nigeriano, i più attivi nel settore ma anche significativi, soprattutto nel caso del Sudafrica, per l’influenza storico-culturale dell’Apartheid.
Le pellicole saranno proiettate in lingua originale e sottotitolate in italiano.
Alla presentazione della rassegna il Direttore Artisctico Koblan Amissah ha voluto specificare che “Non è un festival per immigrati, ma di cinema africano. Distinguo utile a comprendere che parlare di intercultura, o meglio, della conoscenza profonda di altre realtà socio-culturali può essere fonte di ricchezza per tutti. Soprattutto di questi tempi”.

Al termine del festival, Balafon uscirà dai confini cittadini per portare il cinema nero a Lecce, Brindisi, Foggia e Taranto.

il 26 ottobre si è tenuto  il primo appuntamento di Aspettando Balafon, dal tema “Dopo la tempesta”, giusto un piccolo antipasto, prima della full immersion nel cinema Africano di novembre.

Per quanto, ancora non sia disponibile il programma in rete, vi consiglio di contattare l’associazione culturale Abusuan, dove potranno darvi tutte le indicazioni del caso. Già che ci sono, approfitto per “markettare” anche la bellissima associazione, sempre gravida di iniziative lodevoli e, dove, tra un reading ed una proiezione, sanno sempre soddisfare anche il palato con manicaretti a prezzi modici e veramente “social”.

 

www.abusuan.com

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San Trifone e Adelfia è in festa

sidl.jpgSono tanti gli storici che si sono cimentati nella narrazione della Sua vita che, benché atrocemente martirizzata, è stata sempre in odore di santità. Fra i molti che hanno scritto su San TRIFONE (Cardinale, Baronio, Ottavio, Gaetano, Teodorico, Ruinari, Mazzocchi), dal sito dedicato, hanno voluto trarre  informazioni da un libro edito nel 1995 ed intitolato: “la storia di San TRIFONE”, scritta da Mons. Luigi STANGARONE di Adelfia (Ba), valente ed attendibilissimo storico dello stesso paese che presentò la sua opera in occasione della Festa Patronale dello stesso anno (1995). Altre informazioni sono state tratte dal libretto “San Trifone e la Sua Cattedrale” di Don Anton Belan da Cattaro.

Nel 1839, come si ricava da un documento conservato nell’archivio parrocchiale, il vescovo di Cattaro, tramite il vescovo di Gallipoli mons. Giuseppe M. Giove, oriundo di Santeramo in Colle, donò una teca d’argento contenente un’altra piccola reliquia del Santo. Intanto fino ai primi decenni di questo secolo Protettrice principale del nostro paese era la Madonna della Pietà.
Dal 1913 la festa esterna di San TRIFONE è diventata sempre più grandiosa. In un diario privato si legge: «La festa di San TRIFONE di questo anno, 1913, è stata grandiosa, non se ne ricorda una simile». La fine della prima guerra mondiale, 1915-1918, dichiarata il 4 novembre 1918, accrebbe il fervore del popolo nel festeggiare il Santo, maggiori cure furono dedicate all’altare a lui dedicato.
Nel 1921 l’altare fu decorato dal pittore Saverio Loprieno per 2.620 lire; nell’aprile 1923 fu rifatto l’altare con marmo, insieme all’altare della Madonna del Purgatorio, o del Carmine, dalla ditta Tenerani, di Bari, per 1.500 lire.
Nel 1922 il pittore barese Michele Montrone dipinse due tele raffiguranti il martirio di San TRIFONE ed il suo patrocinio sul nostro paese.
Negli anni successivi furono donate una lancia ed una «cavalletta» in metallo prezioso, che adornano la statua del Santo quando viene portata in processione per le strade del paese. Ma, San Trifone, ad Adelfia, non è solo culto.

Ma anche convegni sullo sviluppo, folklore, luminarie e maestri artificieri. Nella migliore tradizione del Sud Italia, e con l’opulenza propria delle grandi occasioni. Spiritualità e bancarelle colorate per un paese intero che si veste di festa, con pirotecnie finali da sogno, in onore di un Santo che, sicuramente, per Adelfia vuol dire molto, moltissimo e che, anno dopo anno, ha saputo conquistarsi un posto più che rispettato (e rispettoso) nel cuore dei Fedeli, accanto a quello dello storico San Rocco.

Ma, di San Rocco, magari, vi parlerò qualche altra volta. Per ora godetevi i manifesti di oggi e di ieri o, sulla stessa pagina del sito in onore del Santo Trifone, ricchissimo di citazioni storiche e pieno di chicche interessanti, dove, se magari, foste bloccati a chilometri di distanza dai vostri cari, potrete addirittura seguire la diretta via streaming dei momenti più salienti dell’evento.

Nel 2009, anche i Santi diventano 2.0.

www.santrifone.it

la Società delle Letterate

sidl.jpgL’unione fa la forza, per le donne e per le intellettuali. Femminile plurale, per parlarvi, questo lunedì, di una realtà composta, dal sapore retrò, quasi partorita da un’idea di Jane Austin.

La Società Italiana delle Letterate (SIL), fondata nel 1994, è costituita da  circa duecento  scrittrici, insegnanti, studiose di varie letterature, giornaliste, ricercatrici e operatrici culturali di diverse generazioni e provenienti da varie regioni.
Tutte naturalmente sono appassionate di libri e di storie per cui SIL sottintende che l’associazione è composta di lettrici prima ancora che di letterate.
La Società produce, diffonde e trasmette i saperi femminili dei quali la letteratura – intesa appunto nel suo doppio senso di pratica di scrittura e di lettura – è strumento privilegiato ma non unico.

Sono promotrici, queste donne che scrivono, di seminari e concorsi, di tavole rotonde e approfondimenti, come quello che, proprio oggi, vi segnalo., protagonista Simone Weil (che, weil_locandina.jpgonestamente, non conoscevo. Ho imparato ad amarla anche grazie a questa segnalazione importante.

Il convegno vuole essere l’occasione per rendere omaggio ad una donna che è riuscita a coniugare l’originalità del pensiero con la messa in parola e l’esistenza, un pensiero particolarmente attuale per la profondità delle sue intuizioni profetiche.

Gli incontri seminariali intendono proporsi come momento di confronto e approfondimento attorno ad alcuni temi specifici del pensiero e dell’opera di Simone Weil. Il seminario Alle radici della forza e del potere si pone l’obiettivo di esplorare il vero corpo a corpo che l’autrice intrattiene nel corso della sua intera esistenza con la ‘sapienza greca’ e con il suo contenuto archetipico.

Il seminario Sull’orlo della danza. L’educazione come attenzione discreta è incentrato sugli aspetti pedagogici ed educativi che attraversano per intero la riflessione della filosofia francese.

Convegno

11 novembre 2009, ore 9.30 alle 18.30
Auditorium Santa Teresa dei Maschi
Strada Torretta (città vecchia)
Bari

Seminari

9 e 16 novembre 2009, ore 15.00 alle 18.00
Colonnato del Salone degli Affreschi
Palazzo Ateneo
Bari

Mostre

Livre d’artiste. Livre de peinture
Inaugurazione 9 novembre 2009, ore 18.00
Colonnato del Salone degli Affreschi
Palazzo Ateneo
Bari

Survie. J’ai utilisé la mémoire
Inaugurazione 11 novembre 2009, ore 19.00
Sede dell’Alliance Francaise
via Marchese di Montrone, 39
Bari

Le mostre Livre d’artiste. Livre de peintureSurvie. J’ai utilisé la mémoire sono un omaggio a Simone Weil. Qui il programma.

Si sa. La vera forza di un’associazione proviene dalle socie.

Per questo abbiamo attivato da poco una newsletter dedicata solo a loro – che affianca quella quindicinale aperta a tutte le amiche della SIL –  e ci stiamo muovendo per attivare diverse convenzioni.

Se sei una socia e vuoi suggerire un ente da includere nelle convenzioni oppure se hai un’attività che pensi possa essere inclusa scrivi a info@societadelleletterate.it

Girl power, a questo punto. Le parole si tingono di rosa.