SQUALO. Una realtà sul grande schermo.

squalo_1.jpgDaniel e Nicola sono gemelli di 17 anni, figli di una tedesca e di un barese che si sono separati quando loro erano molto piccoli. I due gemelli sono cresciuti l’uno con la madre in Germania, l’altro con il padre a Bari. Non si incontrano da anni quando la nonna Franca, gravemente ammalata, esprime il desiderio di rivederli per l’ultima volta. Daniel prende il pullman e parte dal Baden Wuerttemberg senza sapere che vita conduca il fratello a Bari. Appena giunto nel capoluogo pugliese, il “tedesco” Daniel viene arrestato per sbaglio, al posto di Nicola. Suo malgrado, vivrà un’esperienza nel carcere minorile, “fondante” per la sua vita e per la sua famiglia.

Questa la sinossi di “SQUALO”, film prodotto da Carlo Stragapede per la Geco Entertainment, dedicato ai giovanissimi detenuti del carcere minorile “Fornelli” di Bari e ai detenuti di tutte le carceri del mondo che non hanno potuto scegliere
un’alternativa di vita perché per loro quell’alternativa era la faccia oscura della luna.

Il panorama cinematografico barese, si tinge di nuovi talenti e di un’impeccabile penna, quella di Stragapede (anche autore di soggetto e sceneggiatura, oltre che della colonna sonora), regalandoci momenti unici per il grande schermo e confermando il vivo fermento nel campo della settima arte, qui, nel Tavoliere.squalo_2.jpg

Una piccola curiosità : Il protagonista di “SQUALO”, Daniel Valentino, è un giovane attore italo-tedesco, figlio di un santermano emigrato in Germania e di una tedesca. Nella realtà ha 26 anni e vive a Santeramo in Colle.

Il “bel cinema”, profuma di Puglia. E scusate se è poco.
In bocca al lupo a Geco Entertainment (Giovani emergenti cineasti organizzati), al regista Francesco Difilippo ed al mio amico di sempre Carlo.

La classe, con il tempo, si esprime in grandi belle opere come “SQUALO”.

 

SQUALO. Una realtà sul grande schermo.ultima modifica: 2009-06-19T16:30:00+00:00da admin
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